Pedagogia speciale per l'infanzia: autismo, aspetti teorici e sviluppo

Slide dall'Università Telematica degli Studi su "Modulo 2 - Pedagogia speciale per l'infanzia Autismo: aspetti teorici". Il Pdf esplora le teorie socio-affettive e la debolezza nella coerenza centrale, utile per studenti universitari di Psicologia che studiano l'autismo.

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18 pagine

Modulo 2 - Pedagogia speciale per l’infanzia
Autismo: aspetti teorici
Prof. Tommaso Fratini
Lo studio e l’osservazione delle medesime competenze nei
bambini autistici consentono di mettere in luce significative
differenze nel loro sviluppo e nei loro precursori in tali bambini

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Modulo 2 - Pedagogia speciale per l'infanzia

Autismo: aspetti teorici

IUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI Prof. Tommaso Fratini @Tutti i diritti riservatiKIUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Lo studio e l'osservazione delle medesime competenze nei bambini autistici consentono di mettere in luce significative differenze nel loro sviluppo e nei loro precursori in tali bambini @Tutti i diritti riservati 000KIUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Comportamento d'imitazione e contatto oculare nell'autismo

comportamento d'imitazione è particolarmente assente nell'autismo (Klin, 1991), così come il contatto oculare @Tutti i diritti riservati 000JUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Fenomeno del riferimento sociale e autismo

Il cosiddetto fenomeno del riferimento sociale (Klinnert et Al., 1983), il puntare il dito in una direzione e su un oggetto, e nello stesso tempo il rivolgersi al volto del caregiver per interpretarne il senso, in rapporto all'espressione colta sul suo volto, è un tipico meccanismo che si insedia nei bambini normali in genere nell'ultimo trimestre del primo anno di vita, e che invece è assente o carente nell'autismo (Baron-Cohen, Allen e Giliberg, 1992; Vivanti, Congiu, Romano, 2006) @Tutti i diritti riservati 000KIUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Precursori del linguaggio nei bambini autistici

Nei bambini autistici mancherebbero inoltre importanti precursori del linguaggio come la lallazione e i primi vocalizzi che accompagnano le interazioni sociali (Filipek et Al., 1999). @Tutti i diritti riservati 000KIUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Diffusione dell'autismo

Contrariamente alle prime intuizioni di Kanner, che voleva l'autismo più diffuso nelle famiglie di ceto sociale medio-alto, studi più recenti, validi e attendibili (Fombonne, 2005), attestano che l'autismo è più o meno uniformemente diffuso e presente in tutte le popolazioni del mondo, in ogni razza e ceto sociale. @Tutti i diritti riservati 000KIUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Teoria socio-affettiva di Hobson

La teoria socio-affettiva affonda le sue radici nel contributo di Hobson (1989, 1993), che ha operato principalmente a Londra tra gli anni Ottanta e Novanta presso la prestigiosa clinica Tavistock. @Tutti i diritti riservati 000KIUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Disfunzione dei meccanismi innati nell'autismo

Hobson postula alla base dell'autismo la presenza di una anomalia o disfunzione nei meccanismi innati che presiedono alla formazione del primario legame affettivo con i caregiver da parte dell'infante. @Tutti i diritti riservati 000KIUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Teoria della debolezza nella coerenza centrale

La teoria della debolezza nella coerenza centrale è un altro filone di studi e di ricerche sull'autismo che riveste una certa importanza, per la sua capacità esplicativa di importanti deficit e peculiarità nei processi cognitivi e nella percezione e rappresentazione dell'esperienza da parte dei soggetti autistici. @Tutti i diritti riservati 000KIUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Difficoltà del bambino autistico a cogliere l'esperienza globale

Il bambino autistico cioè avrebbe difficoltà a cogliere l'esperienza come un tutto, dotato di un significato globale, come sostenevano i teorici della gestalt, mentre avrebbe particolarmente sviluppata una strana o peculiare attitudine a cogliere i dettagli o piccole frazioni o frammenti dell'esperienza, al posto del loro insieme in un unicum dotato di significato. @Tutti i diritti riservati 000KIUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Deficit delle funzioni esecutive nell'autismo

Un altro filone teorico che ha ricevuto un certo consenso nello studio dell'autismo è quello che ricondurrebbe i sintomi e le difficoltà dei soggetti autistici a un presunto deficit delle funzioni esecutive. Si tratta di una teoria formulata in ambito neuropsicologico, che affonda le sue radici in alcune intuizioni di Damasio (Damasio, Maurer, 1978) e nelle ricerche più specifiche di Ozonoff (1995). @Tutti i diritti riservati 000KIUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Modello della "teoria della mente" nell'autismo

Il modello che postula nei soggetti autistici una presunta difficoltà e deficit nella cosiddetta "teoria della mente" è forse il più famoso dei modelli dell'autismo prodotto negli ultimi decenni, che ha saputo guadagnarsi vasta eco e popolarità @Tutti i diritti riservati 000KIUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Teoria della simulazione incarnata e neuroni specchio

La teoria della simulazione incarnata. Negli ultimi anni un gruppo di ricercatori in campo neurofisiologico dell'Università di Parma ha svolto una serie di ricerche che hanno portato alla teorizzazione, molto nota, dei cosiddetti neuroni mirror o neuroni specchio (Rizzolatti et Al. 1996). @Tutti i diritti riservati 000KIUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Sviluppo di capacità in "isole" nei soggetti autistici

Ciò spiegherebbe, tra l'altro, la tendenza, da sempre riscontrata e che tuttora affascina gli studiosi, da parte dei soggetti autistici, a sviluppare particolari capacità o competenze in "isole" relativamente staccate o scisse dall'esperienza e dalle competenze globali @Tutti i diritti riservati 000KIUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Componente pragmatica del linguaggio nell'autismo

Nell'autismo sarebbe compromessa più di ogni altra la componente pragmatica del linguaggio, mentre gli aspetti sintattici, grammaticali, lessicali, specialmente nei soggetti autistici ad alto funzionamento, sarebbero sorprendentemente ben preservati. @Tutti i diritti riservati 000KIUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Ecolalia nel linguaggio autistico

Tra le caratteristiche tipiche del linguaggio autistico si trova l'ecolalia; una strana ripetizione di parole già udite, come se il soggetto parlasse da solo. L'ecolalia può essere immediata, riferita a parole appena ascoltate, oppure differita, quando riguarda parole ascoltate molto tempo prima, anche a distanza di mesi o ancor più. @Tutti i diritti riservati 000KIUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Profilo dei soggetti autistici: rappresentazione visiva

è stato documentato il profilo tipico dei soggetti autistici, con potenzialità maggiormente sviluppate sul piano della rappresentazione visiva delle informazioni rispetto a quella linguistica (ad. es. Grandin, 1995, 2013). @Tutti i diritti riservati 000Grazie per l'attenzione! IUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI @Tutti i diritti riservati

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