Documento del Prof. Potì sui principi di chemioterapia antineoplastica. Il Pdf esplora la farmacologia, gli effetti avversi e le combinazioni di farmaci, con una sezione sulla storia del trattamento dei tumori e la tossicità dei chemioterapici in relazione al ciclo cellulare, utile per l'Università.
Mostra di più18 pagine


Visualizza gratis il Pdf completo
Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.
Farmacologia Speciale nº40 del 09.01.2022 (Prof. Potì) Controllore: Diletta Donati Sbobinatori: Marta Masotto, Francesca Mancastroppa
Ridurre questo ampio argomento ad una sola lezione, generalizzando concetti che da anni ormai vertono sempre più su una "degeneralizzazione", verso un principio di medicina personalizzato, risulta un controsenso, importante però da eseguire, dal punto di vista didattico per fornirci delle basi e uno strumento da utilizzare se particolarmente appassionati per un possibile approfondimento personale.
In questa lezione, quindi, cercheremo di dare uno sguardo generale alla chemioterapia antineoplastica, focalizzandoci su aspetti maggiormente farmacologici, su effetti avversi e associazioni di diversi farmaci tra loro con relativi vantaggi. Inoltre presteremo attenzione a particolarità in ambito di farmacogenetica, germinale e somatica. La prima è quella dell'ospite, dell'organismo sano, la seconda invece è quella che concerne il tumore e le cellule tumorali. I polimorfismi che si possono rilevare influenzano il destino del farmaco nell'organismo.
Di cosa parleremo:
Di cosa NON parleremo:
C'è stata una grande evoluzione nel trattamento delle neoplasie; agli inizi del '900 l'unica opzione era la chirurgia, poi, con l'avvento della radioterapia, ci sono stati i primi passi avanti. Tuttavia, il grosso salto è avvenuto con l'evoluzione della chemioterapia, un miglioramento reso possibile da un'evoluzione parallela della chimica; fino ad arrivare alla terapia mirata (target theraphy) e alle nuove terapie cellulari.
Surgery 1846 Chemotherapy 1946 Immuno-Oncology 2011 Radiation Therapy 1901 Targeted Therapy 1997
1. DeVita VT Jr, et al. Cancer Res. 2008;68:8643-8653; 2. American Cancer Society. http://www.cancer.org/cancer/cancerbasics/thehistoryofcancer/; 3. Hodi FS, et al. N Engl J Med. 2010;363:711-723; 4. Sznc M, et al. Presented at ASCO 2013: oral presentation; 5. Kantoff PW, et al. N Engl J Med. 2010;363:411-422; 6. Finn OJ. Ann Oncol. 2012;23(suppl 8):viii6-viii9.
Un concetto chiave è sicuramente quello dell'efficacia della somministrazione della terapia antineoplastica, misurabile sfruttando la cinetica di crescita delle cellule tumorali.
Quando si parla di CHEMIOTERAPIA, anche in ambito clinico, ci si riferisce principalmente ai farmaci citotossici. Gli agenti chemioterapici tendono ad agire secondo una cinetica di primo ordine: riducono e uccidono una frazione sempre costante di cellule. La cinetica di ordine zero, invece, riduce il parametro di una quantità fissa. Ne è un esempio l'alcol, che viene metabolizzato sempre in una certa quantità in grammi fissa.
1Farmacologia Speciale nº40 del 09.01.2022 (Prof. Potì) Sbobinatori: Marta Masotto, Francesca Mancastroppa Controllore: Diletta Donati
Con la chemioterapia, quindi, viene ridotta sempre una frazione costante. Di conseguenza, se lo schema terapeutico non è proporzionale a tale riduzione della frazione, si raggiungerà uno steady state in cui la cinetica si saturerà. Per quanto riguarda l'evoluzione del tumore, questo è assolutamente indesiderabile, dal momento che porta al fallimento terapeutico. Pertanto, il regime deve essere adeguato a rendere il trattamento quanto più aggressivo e frequente possibile. Il concetto è quello della dose massima tollerata (maximum tolerated dose MTD). Il trattamento deve avvenire sia con dosi sufficientemente ravvicinate che sufficientemente alte. Riducendo la dose ci sono sicuramente meno effetti avversi ma ci si troverà in una situazione in cui la cinetica di proliferazione del tumore non viene intercettata.
The log-kill hypothesis Chemotherapeutic agents kill a constant fraction of cells (first order kinetic), rather than a specific number of cells, after each dose
Death 1012 Symptoms 1010. Diagnosis Number of cancer cells 108 Chemotherapy 106 Surgery 104 10 10º Time
Infrequent scheduling of treatment courses with low (1 log kill) dosing and a late start prolongs survival but does not cure the patient (i.e., kill rate < growth rate)
More intensive and frequent treatment, with [adequate (2 log kill) dosing and an earlier start is successful (i.e.\kill rate > growth rate)
Maximum Tolerated Dose (MTD)
Early surgical removal of the primary tumour decreases the tumour burden. Chemotherapy will remove persistant secondary tumours, and the total duration of therapy does not have to be as long as when chemotherapy alone is used.
Come si può evincere dal grafico, in caso di terapia sottodosata o eccessivamente dilazionata nel tempo, si assiste ad profilo caratterizzato da un andamento di miglioramento e ricaduta. In questo caso non interviene il concetto valido nella terapia antimicrobica del batteriostatico.
Il concetto di citostatismo, ad eccezione di particolari tumori, si rivela essere un fallimento, perché queste cellule a rapida crescita, sono destinate a diventare più aggressive e invasive nel tempo.
È bene chiedersi a questo punto il motivo per il quale la chemioterapia abbia effetti così invasivi, soprattutto dal punto di vista degli effetti avversi.
Soprattutto i citotossici classici, hanno come target bersagli comuni alle cellule sane e tumorali, ma è anche vero che la dose non può essere discriminante dal punto di vista della protezione, con la somministrazione di una dose efficacie, una larga parte di cellule sane verrà inevitabilmente colpita.
Tra le due curve (azzurra e verde), sicuramente la differenza è dovuta anche alla riduzione della massa tumorale attraverso la chirurgia.
TERAPIA ANTINEOPLASTICA STADI PRECOCI STADI LOCALMENTE AVANZATI STADI AVANZATI chirurgia chemioterapia neoadiuvante o primaria chemioterapia della malattia metastatica +/- chemioterapia adiuvante chirurgia radioterapia chirurgia guarigione prolungamento della sopravvivenza operabilità guarigione prolungamento della sopravvivenza guarigione prolungamento della sopravvivenza palliazione
2Farmacologia Speciale nº40 del 09.01.2022 (Prof. Potì) Sbobinatori: Marta Masotto, Francesca Mancastroppa Controllore: Diletta Donati
Benefits of current cytotoxic chemotherapy in terms of duration of survival in patients with common cancers
Curable (chemosensitive) Clear survival benefit Modest/equivocal survival benefit No survival gain (chemoresistant)
Teratoma Colorectal cancer Pancreatic cancer Melanoma
Seminoma Small cell lung cancer Gastric cancer Hepatoma
Ovarian cancer Sarcoma Breast cancer Bladder cancer
Cervical cancer Primary brain cancer Low-grade lymphoma Nasopharyngeal carcinoma
Non-small cell lung cancer - non sensibili alla chemioterapia classica, il cui trattamento ha beneficiato maggiormente di approcci innovativi (colonna più a dx).
Based on randomized clinical trial evidence in early or advanced disease.
In generale, l'approccio con il citotossico, viene impiegato laddove ci sia la necessità di una riduzione massiva delle cellule tumorali, sia circolanti(tumori sangue), sia cellule di tumori solidi.
La tabella evidenzia quelli che sono i tumori : - maggiormente chemiosensibili (colonna più a sx).
Highgrade non-Hodgkin's lymphoma Wilms' tumour Myeloma Oesophageal cancer Renal cancer Cholangiocarcinoma
PRINCIPALI CHEMIOTERAPICI : rientrano tutti in protocolli prestabiliti e sono :
Principali chemioterapici antiblastici utili in terapia oncologica
Principali chemioterapici antiblastici utili in terapia oncologica
Antibiotici Alcaloidi vegetali Miscellanea
Dactinomicina Vincristina Asparaginasi
Bleomicina Vinblastina Procarbazina
Prednimustina Raltitrexed Mitomicina
Vindesina Estramustina Tiotepa
Gemcitabina Daunorubicina Vinorelbina
Mitotano Altretamina Fluorouracile
Floxuridina Doxorubicina Etoposide
Pipobromano Dacarbazina Capecitabina
Epirubicina Teniposide Temozolomide
Tegafur UFT Idarubicina Paclitaxel
Mitoxantrone Docetaxel Fludarabina
Cladribina Pentostatina Irinotecan
Topotecan Idrossiurea
Principali ormoni e antiormoni utili in terapia oncologica
CORTICOSTEROIDI PROGESTINICI CITOCHINE FATTORI DI CRESCITA EMOPOIETICI
Interferone alfa Filgrastim
Testosterone propionato INIBITORI DELLE AROMATASI
Fluoximesterone Aminoglutetimide - Naturale (linfoblastoide)
Lenograstim ESTROGENI Anastrozolo - Ricombinante (2a, 2b)
Interferone beta Eritropoietina
Exemestan Interferone gamma
AGENTI DIFFERENZIANTI GnRH ANALOGHI
Flutamide Buserelina
Nilutamide* Goserelina
Bicalutamide Leuprorelina
Ciproterone Triptorelina
Acido folinico
3
ANTIESTROGENI ANALOGHI DELLA SOMATOSTATINA
Tamoxifene Toremifene
Octreotide Lanreotide
2-mercaptoetansolfonato Amifostina
Alchilanti Mecloretamina
Composti di coordinazione del platino Cisplatino
Ciclofosfamide Carboplatino
Oxaliplatino Ifosfamide
Melfalan Clorambucil
Antimetaboliti Metotrexato Busulfano
Citarabina Nitrosouree
Carmustina Lomustina
Fotemustina Streptozotocina
Mercaptopurina Tioguanina
Principali immunomodulatori ed altri farmaci non citotossici utili in terapia oncologica
Prednisone ANDROGENI
Medroxiprogesterone Megestrolo acetato
Molgramostim Letrozolo
Dietilstilbestrolo Etinilestradiolo
ANTIANDROGENI
Interleuchina 2 Tretinoina
ALTRI IMMUNOMODULATORI Vaccino BCG
Isotretinoina ANTIDOTI
Desrazoxano