Assistenza infermieristica in sala operatoria: organizzazione e procedure

Documento sull'assistenza infermieristica in sala operatoria. Il Pdf descrive l'organizzazione e le procedure, le vie di circolazione e le zone di contaminazione, le dotazioni minime e le competenze del personale infermieristico, con focus sul ruolo dell'infermiere strumentista e le tecniche di lavaggio chirurgico delle mani.

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18 pagine

ASSISTENZA INFERMIERISTICA IN SALA OPERATORIA
La sala operatoria è un ambiente confinato dove viene eseguito l’intervento chirurgico e rappresenta
l’area centrale su cui si innesta l’intera struttura del reparto operatorio e le varie attività connesse.
Gli ambienti vengono utilizzati per ottimizzare l’insieme delle attività svolte nel reparto operatorio e
che nelle nuove strutture e in quelle da ristrutturare sono da considerarsi indispensabili:
- Locale infermiere coordinatore,
- Locale per Anestesisti e Chirurghi,
- Locale per il riposo del personale,
- Locale analisi estemporanee Anatomo-patologiche.
Gli spazi operativi sono superfici o spazi che vengono impiegati per la realizzazione di aree
funzionali, di depositi di materiali inerenti alle attività del reparto Operatorio:
- Deposito per strumenti particolari,
- Deposito per materiale sterile.
- Deposito per materiale pulito,
- Deposito per materiale sporco.
VIE DI CIRCOLAZIONE:
Si tratta di una serie di indicazioni inerenti alle caratteristiche architettoniche del reparto operatorio
che deve prevedere spazi funzionali di tipo accessori e/o attrezzato, necessari all’idoneo svolgimento
delle attività connesse con l’intervento operatorio:
- Corridoi,
- Percorsi,
- Distanze,
- Collegamenti.
Nelle diverse SO si possono distinguere tre differenti aree a secondo del grado di contaminazione:
- ZONA SPORCA: Ingresso con deposito di calzature servizi igienici zone deposito
biancheria sporca e rifiuti - corridoio di servizio - zona lavaggio strumenti.
- ZONA PULITA: sala anestesia - sala risveglio - corridoio ingresso zona pulita - zona deposito
materiali sterili – spogliatoi.
- ZONA A BASSA CARICA MICROBICA: costituita dalla SO propriamente detta.
La sala operatoria costituisce l’ambiente confinato dove viene eseguito l’intervento chirurgico e
rappresenta l’area centrale su cui si innesta l’intera struttura del reparto operatorio e le varie attività
connesse.
Dotazione minima di sala operatoria:
- Tavolo operatorio,
- Apparecchio per anestesia con sistema di evacuazione dei gas dotato di monitoraggio della
concentrazione di ossigeno erogata, respiratore automatico dotato di allarme per
deconnessione dal paziente.
- Monitor per la rilevazione dei parametri vitali,
- Elettrobisturi,
- Aspiratori distinti chirurgici e per broncoaspirazione,
- Lampada scialitica,
- Diafanoscopio a parete,
1
- Strumentazione adeguata per gli interventi di chirurgia generale e delle specialità chirurgiche.
Condizionamento ambientale
- Temperatura compresa tra i 20-24 °C,
- Umidità relativa 40/60%,
- Ricambi Aria/ora 15 v/h,
- Filtraggio aria 99,97%,
- Impianto di gas medicali e impianto di aspirazione gas anestetici collegato alle
apparecchiature di anestesia,
- Stazione di riduzione della pressione per il reparto operatorio: devono essere doppie per ogni
gas medicale/tecnico e tali da garantire un adeguato livello di affidabilità,
- Impianto rilevazione incendi,
- Impianto allarmi di segnalazione esaurimento gas medicali.
Per accedere al blocco operatorio bisogna affrontare la vestizione sociale:
- Casacca e pantalone
- Calze
- Calzature autoclavabili
- Copricapo
- Mascherina monouso
- Lavaggio sociale delle mani.
Modello organizzativo
Elevata complessità assistenziale dovuta all’instabilità delle funzioni vitali della persona, all’intensità,
globalità, complessità, tempestività e continuità delle prestazioni erogate.
Composizione equipe
- n.2 chirurghi,
- n. 1 anestesista,
- n.1 infermiera Strumentista,
- n.1 infermiera di anestesia,
- n.1 infermiera Aiuto - sala oppure n.1 operatore di supporto.
Competenze legate al profilo professionale
L’infermiere è responsabile dell’assistenza generale infermieristica, preventiva, curativa,palliativa e
riabilitativa, di natura tecnica, relazionale, educativa.
Il campo proprio di attività e di responsabilità della professione sanitaria di infermiere è determinato
dai contenuti del D.M. 739/94,istituito dal profilo professionale, dell’ordinamento didattico del
rispettivo corso di laurea (D.M. 2 aprile 2001)dalla eventuale formazione post-base e dal codice
deontologico.
L’infermiere:
- Partecipa all’identificazione dei bisogni di salute della persona e della collettività,
- Identifica i bisogni di assistenza infermieristica della persona e della collettività e formula i
relativi obiettivi,
- Pianifica, gestisce e valuta l’intervento assistenziale infermieristico,
- Garantisce la corretta applicazione delle prescrizioni diagnostico-terapeutiche,
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Anteprima

Assistenza Infermieristica in Sala Operatoria

La sala operatoria è un ambiente confinato dove viene eseguito l'intervento chirurgico e rappresenta l'area centrale su cui si innesta l'intera struttura del reparto operatorio e le varie attività connesse. Gli ambienti vengono utilizzati per ottimizzare l'insieme delle attività svolte nel reparto operatorio e che nelle nuove strutture e in quelle da ristrutturare sono da considerarsi indispensabili:

  • Locale infermiere coordinatore,
  • Locale per Anestesisti e Chirurghi,
  • Locale per il riposo del personale,
  • Locale analisi estemporanee Anatomo-patologiche.

Gli spazi operativi sono superfici o spazi che vengono impiegati per la realizzazione di aree funzionali, di depositi di materiali inerenti alle attività del reparto Operatorio:

  • Deposito per strumenti particolari,
  • Deposito per materiale sterile.
  • Deposito per materiale pulito,
  • Deposito per materiale sporco.

Vie di Circolazione

Si tratta di una serie di indicazioni inerenti alle caratteristiche architettoniche del reparto operatorio che deve prevedere spazi funzionali di tipo accessori e/o attrezzato, necessari all'idoneo svolgimento delle attività connesse con l'intervento operatorio:

  • Corridoi,
  • Percorsi,
  • Distanze,
  • Collegamenti.

Nelle diverse SO si possono distinguere tre differenti aree a secondo del grado di contaminazione:

  • ZONA SPORCA: Ingresso con deposito di calzature - servizi igienici - zone deposito biancheria sporca e rifiuti - corridoio di servizio - zona lavaggio strumenti.
  • ZONA PULITA: sala anestesia - sala risveglio - corridoio ingresso zona pulita - zona deposito materiali sterili - spogliatoi.
  • ZONA A BASSA CARICA MICROBICA: costituita dalla SO propriamente detta.

La sala operatoria costituisce l'ambiente confinato dove viene eseguito l'intervento chirurgico e rappresenta l'area centrale su cui si innesta l'intera struttura del reparto operatorio e le varie attività connesse.

Dotazione Minima della Sala Operatoria

  • Tavolo operatorio,
  • Apparecchio per anestesia con sistema di evacuazione dei gas dotato di monitoraggio della concentrazione di ossigeno erogata, respiratore automatico dotato di allarme per deconnessione dal paziente.
  • Monitor per la rilevazione dei parametri vitali,
  • Elettrobisturi,
  • Aspiratori distinti chirurgici e per broncoaspirazione,
  • Lampada scialitica,
  • Diafanoscopio a parete,
  1. Strumentazione adeguata per gli interventi di chirurgia generale e delle specialità chirurgiche.

Condizionamento Ambientale

  • Temperatura compresa tra i 20-24 °C.
  • Umidità relativa 40/60%,
  • Ricambi Aria/ora 15 v/h,
  • Filtraggio aria 99,97%,
  • Impianto di gas medicali e impianto di aspirazione gas anestetici collegato alle apparecchiature di anestesia,
  • Stazione di riduzione della pressione per il reparto operatorio: devono essere doppie per ogni gas medicale/tecnico e tali da garantire un adeguato livello di affidabilità,
  • Impianto rilevazione incendi,
  • Impianto allarmi di segnalazione esaurimento gas medicali.

Per accedere al blocco operatorio bisogna affrontare la vestizione sociale:

  • Casacca e pantalone
  • Calze
  • Calzature autoclavabili
  • Copricapo
  • Mascherina monouso
  • Lavaggio sociale delle mani.

Modello Organizzativo

Elevata complessità assistenziale dovuta all'instabilità delle funzioni vitali della persona, all'intensità, globalità, complessità, tempestività e continuità delle prestazioni erogate.

Composizione Equipe

  • n.2 chirurghi,
  • n. 1 anestesista,
  • n.1 infermiera Strumentista,
  • n.1 infermiera di anestesia,

n.1 infermiera Aiuto - sala oppure n.1 operatore di supporto.

Competenze Professionali

L'infermiere è responsabile dell'assistenza generale infermieristica, preventiva, curativa,palliativa e riabilitativa, di natura tecnica, relazionale, educativa. Il campo proprio di attività e di responsabilità della professione sanitaria di infermiere è determinato dai contenuti del D.M. 739/94,istituito dal profilo professionale, dell'ordinamento didattico del rispettivo corso di laurea (D.M. 2 aprile 2001)dalla eventuale formazione post-base e dal codice deontologico. L'infermiere:

  • Partecipa all'identificazione dei bisogni di salute della persona e della collettività,
  • Identifica i bisogni di assistenza infermieristica della persona e della collettività e formula i relativi obiettivi,
  • Pianifica, gestisce e valuta l'intervento assistenziale infermieristico,
  • Garantisce la corretta applicazione delle prescrizioni diagnostico-terapeutiche,
  1. Agisce sia individualmente sia in collaborazione con gli altri operatori sanitari e sociali.
  • Per l'espletamento delle funzioni si avvale, ove è necessario, dell'opera del personale di supporto e ne supervisiona l'attività.
  • Contribuisce alla formazione del personale di supporto e concorre direttamente all'aggiornamento relativo al profilo professionale e alla ricerca.
  • Aggiorna costantemente le proprie conoscenze. Si documenta e si aggiorna sul funzionamento di attrezzature e presidi chirurgici sterili in dotazione. Aggiorna le proprie conoscenze sulle nuove tecniche chirurgiche e tecnologie.
  • Affianca, svolgendo attività formativa tecnico pratica e/o di supervisione, l'infermiere neoassunto o appena inserito nell'èquipe, gli studenti infermieri e gli allievi OSS.
  • In collaborazione con l'infermiere coordinatore e con la formazione di base valuta il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento e di acquisizione delle specifiche competenze di sala.

Competenze Specifiche di Sala Operatoria

In sala operatoria l'infermiere svolge ruoli diversi a seconda dell'area di attività:

  • Infermiere di sala o operatore di supporto,
  • Infermiere di anestesia,
  • Infermiere strumentista.

Le specifiche e le diverse competenze, pur nell'ambito del proprio profilo, sono acquisite attraverso un percorso formativo, l'inserimento e la pratica assistenziale in sala operatoria.

Assistenza Chirurgica Perioperatoria

  • CURE INFERMIERISTICHE PREOPERATORIE: inizia nel momento in cui viene presa la decisione di eseguire l'intervento chirurgico e termina con il trasferimento della persona in sala operatoria comprende tutte le misure assistenziali che permettono alla persona di affrontare l'evento chirurgico nelle migliori condizioni fisiche e psicologiche.
  • CURE INFERMIERISTICHE INTRAOPERATORIE: durante.
  • CURE INFERMIERISTICHE POSTOPERATORIE: decorso fino alla dimissione.

Chirurgia

TECNICA TRADIZIONALE (laparotomica): prevede l'incisione e la separazione dei tessuti con strumenti meccanici o con mezzi fisici e causano un trauma tissutale maggiore TECNICA MININVASIVA O ENDOSCOPICA prevede un'incisione cutanea molto ridotta con un trauma tissutale minimo dovuto all'attraversamento della parte addominale o toracica ( detta via laparoscopica_o toracoscopica) oppure l'introduzione di strumenti endoscopici all'interno di organi cavi (interventi per via transuretrale e transvaginale).

Tecnica Mininvasiva

La tecnica chirurgica laparoscopica determina durante l'intervento alterazioni fisiopatologiche a livello cardiocircolatorio e respiratorio per l'aumento della pressione e della saturazione di anidride carbonica nella cavità peritoneale , conseguente all'insufflazione di gas necessario per creare lo spazio operatorio La chirurgia mininvasiva e le nuove tecniche anestesiologiche hanno reso più veloce la ripresa postoperatoria e hanno contribuito ad una precoce dimissione dall'ospedale.

Fast-Track Surgery

  • Approccio chirurgico orientato a ridurre il trauma chirurgico.
  • È un percorso veloce in chirurgia con un'accelerazione dei tempi delle varie fasi del ricovero per l'intervento chirurgico.
  • Combinazione di varie tecniche applicate all'assistenza del paziente sottoposto ad un intervento chirurgico elettivo.
  • Metodi: anestesia epidurale o regionale, tecnica chirurgica mininvasiva o endoscopica, controllo ottimale del dolore, riabilitazione postoperatoria intensiva.
  • Modello organizzativo: day surgery, short surgery, week surgery.

Classificazione Interventi Chirurgici

Le procedure chirurgiche classificate in base alla complessità o importanza, all'urgenza e allo scopo. La classificazione indica all'infermiere il tipo di percorso chirurgico e il livello di assistenza per il paziente.

Complessità degli Interventi

  • Alta-altissima chirurgia: chirurgia polmonare e cardiovascolare ,
  • Medio alta chirurgia: isterectomia radicale tiroidectomia,
  • Media chirurgia: riparazione di ernia, safenectomia,
  • Piccola chirurgia: estrazione di cataratta, escissione di lesioni cutanee.

Scopo degli Interventi

  • Diagnostico: esplorazioni chirurgiche per confermare la diagnosi (biopsie) ,
  • Ablativo: asportazioni di parti del corpo affette da processo patologico (asportazione colecisti, appendice),
  • Ricostruttivo: ripristino di una funzione o un aspetto anatomico (fissazione interna di fratture, ricostruzione di mammella dopo asportazione di tumore),
  • Palliativo: non sono curativi riducono i sintomi associati ad un processo patologico (colostomia),
  • Acquisizione per trapianto: prelievo di organi e/o tessuti da persona dichiarata cerebralmente morta per trapianto in un'altra persona,
  • Estetico: si esegue per migliorare l'aspetto personale.

Urgenza degli Interventi

  • Elezione: si eseguono per scelta del paziente sono sempre programmati,
  • Urgenza: sono necessari per la salute del paziente e possono prevenire ulteriori problemi. Possono essere anche programmati,
  • Emergenza: devono essere eseguiti immediatamente per salvare la vita o preservare la funzione di un organo.

Anestesia

Anestesia Generale

  • abolizione della coscienza (narcosi - Gray),
  • miorisoluzione,
  • abolizione dei riflessi da stress chirurgico (analgesia - Gray).

abolizione della coscienza · ipnotici · TPS, propofol, midazolam, ketamina, alogeni · curari miorisoluzione · Atracurium, Vecuronio, Rocuronio · oppioidi, alogeni analgesia · Fentanil, Alfentanil, Sufentanil, Remifentanil, Morfina, Ketamina, alogeni

Sistema di Classificazione ASA

Il paziente prima di essere sottoposto a anestesia vie catalogato in 5 classi + E

Classi ASA

CLASSEDESCRIZIONE
nNessuna alterazione organica, biochimica o psichiatrica Esempio: ernia inguinale in paziente senza alcuna malattia
=Malattia sistemica lieve correlata o no alla ragione dell'intervento chirurgico Esempio: bronchite cronica; obesità moderata; diabete controllato; infarto del miocardio di vecchia data ; ipertensione arteriosa moderata
Malattia sistemica severa ma non invalidante correlata o no alla ragione dell'intervento chirurgico Esempio: cardiopatia ischemica con angor; diabete insulino dipendente; obesità patologica; insufficienza respiratoria moderata.
IVMalattia sistemica grave con prognosi severa che pregiudica la sopravvivenza indipendentemente dall'intervento chirurgico Esempio: insufficienza cardiaca severa; angina instabile; aritmie refrattarie al trattamento; insufficienza respiratoria, renale, epatica ed endocrina avanzata
VPaziente moribondo che non sopravvivrà nelle 24 ore successive, che viene sottoposto all'intervento chirurgico come ultima possibilità Esempio: rottura aneurisma aorta con grave stato di shock
EOgni intervento chirurgico non dilazionabile e che non consente una completa valutazione del paziente e la correzione di ogni anomalia: La lettera E viene aggiunta alla corrispettiva classe ASA

Intubazione Tracheale

Materiale che serve: cannula guedel, laringo, tubo, mandrino, pinza. Tutto questo materiale si trova su un carrello dell'anestesia in sala operatoria.

Procedura di Intubazione

  1. Spostare la lingua lentamente con l'aiuto della lama e sollevarla per visualizzare le corde vocali.
  2. Con la manovra di Sellik si comprime la cricoide verso il basso riducendo il lume dell'esofago e di conseguenza il rischio di inalazione

Per intubazioni più difficili si prepara il tuboscopio o intubazione sottovisore. Si preparano comunque i materiali della misura giusta. A volte non basta ma si deve procedere con una cricotirotomia percutanea attraverso la quale poi il paziente viene intubato.

Complicanze dell'Intubazione Tracheale

  1. Calo pressorio all'induzione.
  2. Reazione allergica all'iniezione dei farmaci:
    • rash,
    • broncospasmo,
    • reazione anafilattico.
  3. Possibili aritmie all'intubazione
  4. Laringospasmo all'estubazione.

Gestione del Calo Pressorio

Cosa facciamo? · 02 puro

  1. passo · ridurre concentrazione alogeni · alzare le gambe/ Trendelemburg
  2. passo · valutare liquidi · efedrina · altre amine
  3. passo

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