Romanticismo e scuole nazionali nell'Ottocento, appunti di musica

Documento da Università degli Studi di Milano (unimi) su Romanticismo e scuole nazionali nell'Ottocento - R. Di Benedetto. Il Pdf, un riassunto di livello universitario, esplora il Romanticismo musicale e le scuole nazionali, analizzando i contributi di compositori come Schumann, Chopin e Liszt, per la materia Musica.

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Romanticismo e scuole nazionali
nell'Ottocento - R. Di Benedetto
Musica
Università degli Studi di Milano (UNIMI)
17 pag.
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ROMANTICISMO e scuole nazionali nell’Ottocento
I
Il ROMANTICISMO
1. Definizione. Problemi generali
Il “Romanticismo” con significati molteplici e complessi, strettamente collegati tra di loro e allo
stesso tempo contraddittori. Le radici del romanticismo sono rintracciabili fin negli anni ’60 del
17sec. L’impulso originario venne dall’Inghilterra, e in parte anche dalla Svizzera, ma fu in Germania
che si sviluppò religioso. Si definì concettualmente come teoria filosofica e letteraria visione del
mondo, nella quale la cultura tedesca si riconobbe ed espresse la propria identità, con tale forza da
imporre il proprio ruolo egemonico sulla cultura europea dell’intero Ottocento.
Uno dei padri del movimento fu Friedrich von Schlegel – nel 1798 scrivendo una lettera al fratello,
propone una propria interpretazione del termine “romantico” e dice di esser riuscite farlo in soli 125
pag. Ma il paradosso in questa dichiarazione sta nel fatto che il termine del Romanticismo e
praticamente impossibile da definire. La condizione primaria della sua esistenza sta nella
consapevolezza della natura multiforme, diversa. Qua trova la sua giustificazione il radicalismo
dell’antitesi “classico – romantico”. Al classicismo corrisponde una concezione della realtà
immutabile, data eternamente, perché regolata dalle norme d’una razionalità fuori dallo spazio e del
tempo. Nell’arte questo si definisce come l’assoluta perfezione – “il bello ideale” – in base al quale
vengono commisurati il valore di ogni opera.
Il romanticismo invece presuppone la scoperta dell’individualità come l’unica vera realtà che sia
possibile conoscere e sperimentare nella sua concretezza. C’era una totale rivalutazione del diverso e
del mutevole – ciò che costituisce il dato specifico dell’individualità. Il romanticismo scopre che
l’essenza della realtà è il mistero, sfuggente alle definizioni, irraggiungibile dalla ragione. Il senso del
mistero investe il mondo della natura – lo fa un organico complesso pulsante d’una propria vita, il cui
ritmo non è estraneo a quello della vita dell’uomo.
Novalis – il più geniale tra i promotori del movimento. Egli fa una sentenza su cui si basa il
significato del nuovo rapporto che il romanticismo instaura con la realtà – “Bisogna romantizzare il
mondo. Così se ne riscopre il significato originario.”. Romantizzare per Novalis vuol dire “conferire
a ciò ch’è comune un senso più altro, al quotidiano un aspetto misterioso, al noto la dignità
dell’ignoto, al finito l’apparenza dell’infinito”. L’originalità dell’artista creatore prevale sul principio
dell’imitazione della natura; si cerca l’individualità irripetibile di ciascuna opera d’arte. Vengono
quindi meno le basi delle tradizionali distinzioni fra i generi letterari e artistici. “La poesia romantica
è ancora in divenire: anzi la sua vera essenza è che essa può sempre soltanto divenire, senza poter mai
essere compiuta”. Il suo carattere veniva definito “progressivo-universale”. Nella mescolanza dei
generi si vedeva anche una “segreta aspirazione al caos”. Si deve tener presente che il significato
universale della “poesia” è innanzitutto attività creatrice. La poesia è quindi intrinseca alla natura – è
l’anima.
L’analogia fra natura e arte – l’attività poetica tenta di essere un’imitazione della natura. L’arte in
generale tende a diventare una vera e propria religione: il poeta in quel caso è un “sacerdote”.
Da questa tensione costante nasce anche la coscienza della finitezza dell’individuo e
dell’impossibilità di una sua appagante risoluzione nel Tutto. Questa ambivalenza genere nell’artista
romantico due atteggiamenti antitetici: 1. L’ironia – il paradosso; la possibilità di attuare la
conciliazione degli opposti. 2. La Sehnsucht – vero emblema del romanticismo, il termine non ha
corrispondenti nelle altre lingue europee. Viene definito come “struggimento” – letteralmente “male
del desiderio”: un desiderio che di se stesso si nutre, s’appaga dell’impossibilità stessa
dell’appagamento. Il termine include in sé l’ironia, la paradossale coincidenza degli opposti. La
Sehnsucht viene anche definita come il primo gradino dell’evoluzione del mondo. Si identifica anche
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Anteprima

Il Romanticismo

Definizione e problemi generali

Il "Romanticismo" con significati molteplici e complessi, strettamente collegati tra di loro e allo stesso tempo contraddittori. Le radici del romanticismo sono rintracciabili fin negli anni '60 del 17sec. L'impulso originario venne dall'Inghilterra, e in parte anche dalla Svizzera, ma fu in Germania che si sviluppò religioso. Si definì concettualmente come teoria filosofica e letteraria visione del mondo, nella quale la cultura tedesca si riconobbe ed espresse la propria identità, con tale forza da imporre il proprio ruolo egemonico sulla cultura europea dell'intero Ottocento.

Uno dei padri del movimento fu Friedrich von Schlegel - nel 1798 scrivendo una lettera al fratello, propone una propria interpretazione del termine "romantico" e dice di esser riuscite farlo in soli 125 pag. Ma il paradosso in questa dichiarazione sta nel fatto che il termine del Romanticismo e praticamente impossibile da definire. La condizione primaria della sua esistenza sta nella consapevolezza della natura multiforme, diversa. Qua trova la sua giustificazione il radicalismo dell'antitesi "classico - romantico". Al classicismo corrisponde una concezione della realtà immutabile, data eternamente, perché regolata dalle norme d'una razionalità fuori dallo spazio e del tempo. Nell'arte questo si definisce come l'assoluta perfezione - "il bello ideale" - in base al quale vengono commisurati il valore di ogni opera.

Il romanticismo invece presuppone la scoperta dell'individualità come l'unica vera realtà che sia possibile conoscere e sperimentare nella sua concretezza. C'era una totale rivalutazione del diverso e del mutevole - ciò che costituisce il dato specifico dell'individualità. Il romanticismo scopre che l'essenza della realtà è il mistero, sfuggente alle definizioni, irraggiungibile dalla ragione. Il senso del mistero investe il mondo della natura - lo fa un organico complesso pulsante d'una propria vita, il cui ritmo non è estraneo a quello della vita dell'uomo.

Novalis - il più geniale tra i promotori del movimento. Egli fa una sentenza su cui si basa il significato del nuovo rapporto che il romanticismo instaura con la realtà - "Bisogna romantizzare il mondo. Così se ne riscopre il significato originario.". Romantizzare per Novalis vuol dire "conferire a ciò ch'è comune un senso più altro, al quotidiano un aspetto misterioso, al noto la dignità dell'ignoto, al finito l'apparenza dell'infinito". L'originalità dell'artista creatore prevale sul principio dell'imitazione della natura; si cerca l'individualità irripetibile di ciascuna opera d'arte. Vengono quindi meno le basi delle tradizionali distinzioni fra i generi letterari e artistici. "La poesia romantica è ancora in divenire: anzi la sua vera essenza è che essa può sempre soltanto divenire, senza poter mai essere compiuta". Il suo carattere veniva definito "progressivo-universale". Nella mescolanza dei generi si vedeva anche una "segreta aspirazione al caos". Si deve tener presente che il significato universale della "poesia" è innanzitutto attività creatrice. La poesia è quindi intrinseca alla natura - è l'anima.

L'analogia fra natura e arte - l'attività poetica tenta di essere un'imitazione della natura. L'arte in generale tende a diventare una vera e propria religione: il poeta in quel caso è un "sacerdote". Da questa tensione costante nasce anche la coscienza della finitezza dell'individuo e dell'impossibilità di una sua appagante risoluzione nel Tutto. Questa ambivalenza genere nell'artista romantico due atteggiamenti antitetici: 1. L'ironia - il paradosso; la possibilità di attuare la conciliazione degli opposti. 2. La Sehnsucht - vero emblema del romanticismo, il termine non ha corrispondenti nelle altre lingue europee. Viene definito come "struggimento" - letteralmente "male del desiderio": un desiderio che di se stesso si nutre, s'appaga dell'impossibilità stessa dell'appagamento. Il termine include in sé l'ironia, la paradossale coincidenza degli opposti. La Sehnsucht viene anche definita come il primo gradino dell'evoluzione del mondo. Si identifica anche con l'intima essenza della poesia, e perciò con l'anima del romanticismo. La vibrazione segreta che percorre l'anima del mondo, e della quale la Sehnsucht è sensibile espressione, è dunque una vibrazione musicale.

La concezione romantica della musica

Si produce una rivoluzione senza precedenti nella storia della musica:

  • Nella gerarchia delle arti la musica viene promossa dall'ultimo gradino al rango più elevato
  • Parallelamente si invertono i ruoli della tradizionale gerarchia dei generi all'interno stesso dell'arte musicale - la musica vocale cede la sua posizione di primato alla musica strumentale.

Si potrebbe affermare che la musica romantica sia in primo luogo una "invenzione" di poeti, filosofi, letterali. Il nuovo, rivoluzionario concetto della musica nasce come diretta emanazione della visione romantica del mondo.

  • 1796 - viene pubblicata la prima opera letteraria compiutamente romantica "Sfoghi del cuore d'un monaco amante dell'arte" di Wackenroder
  • 1814 - i primi Lieder goethiani di Schubert
  • 1821 - prima rappresentazione del Freischutz (Il franco cacciatore) di Weber - romanticismo nel campo del teatro musicale

Si vede come importante della nuova estetica l'idea della musica assoluta - la musica libera da condizionamenti di luogo, spazi, tempo e funzioni sociali, senza relazioni e mescolanze con altre forme d'espressione artistica. Ma nella nostra cultura musicale solo verso la metà del secolo scorso. Tuttavia già alla fine del secolo 18esimo l'idea era viva e operante, nucleo centrale di una vera e propria metafisica della musica.

Il primato della musica, e in particolare della musica strumentale, è un tema ricorrente in tutta la letteratura del primo romanticismo. Wackenroder crea il prototipo dell'artista romantico, diviso fra l'arte e la vita, torturato dal contrasto fra l'essenza ideale della musica e la materialità nella quale essa è costretta a calarsi. Il contrasto tra finito e infinito, fra contingente ed eterno, e il misterioso potere della musica che questo contrasto risolve innalzando il genio dell'uomo verso la suprema regione dell'assoluto. Wackenroder muore giovanissimo, i suoi scritti inediti furono pubblicati postimi a cura di Tieck.

Tieck - fra i suoi scritti dedicati alla musica ci interessa quello intitolato "Sinfonie" - è teorizzata chiaramente la superiorità della musica strumentale su quella vocale. Egli scrive che i due generi devono restare separati. La musica vocale è legata alla sfera dell'uomo, della quale esprime idealmente desideri e passioni. Nella musica strumentale invece l'arte è indipendente e libera - esprime il profondo e il meraviglioso. Si riprende il tema che la sinfonia è il coronamento della musica. Essa è libera da qualsiasi legge di verosimiglianza, resta sollevata in un suo mondo di pura poesia, e con il proprio linguaggio intessuto di enigma svela l'enigma profonda delle cose.

Ernst Theodor Amadeus Hoffmann (1776-1822) - il più geniale artefice della concezione romantica della musica. La sua attività letteraria si sovrappone anche a quella di pittore caricaturista e scenografo, compositore, cantante e direttore d'orchestra. La musica però è la vera protagonista di quella narrativa. In essa, la fondamentale scissura della personalità dell'autore trova la sua proiezione fantastica nella figura d'un musicista.

Ma l'attività letteraria di Hoffmann si distende anche nella critica musicale. Il suo scritto più famoso in quel campo è la recensione della Quinta Sinfonia di Beethoven - dichiarata l'equivalenza di musica e romanticismo: la musica è la sola arte veramente romantica perché l'infinito è il suo oggetto. Questo è vero per la musica strumentale, considerata un'arte autonoma - "la musica vera e propria". Da quel punto di vista, Haydn, Mozart e Beethoven, coloro che hanno portato la musica strumentale al suo apice, si potrebbero considerare musicisti romantici.

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Classicismo e romanticismo

Caratteri e tendenze del romanticismo musicale

L'età del romanticismo - contrapposta a quella classica.

Storia, nazione, popolo, natura nel Romanticismo

Temi fondamentali del romanticismo:

  • Senso della storia
  • Il culto della nazionalità e delle tradizioni popolari
  • Il sentimento della natura

Questi temi sono tra i fattori che con maggiore evidenza marcano la diversità fra la musica del '700 e quella dell'Ottocento. La prima - il suo ideale è la mescolanza e il contemperamento dei vari gusti e stili. Invece nella musica dell'Ottocento le posizioni appaiono completamente rovesciate. Ora la musica ha tanti volti quante sono le nazionalità di cui essa vuol essere l'espressione - non ci sono più soltanto le nazionalità musicalmente dominanti (Italia, Francia, Germania), ma nel corso del secolo emergono nazionalità nuove.

Schumann fa una dichiarazione per la nuova posizione del musicista di fronte alla storia - le grandi opere del passato debbono essere comprese e studiate, non per imitarle, ma per stimolo a edificare una "nuova età poetica". Il musicista, fattosi consapevole della propria diversità di fronte al passato, si sente incitato ad un confronto dialettico - condizione opposta a quella del musicista dei secoli precedenti. Nonostante la differenza tra i due secoli, nella seconda metà del '700 c'era già la consapevolezza storica e culto della nazionalità, come principii attivi.

Al passato ci si volge perché lontano e irraggiungibile - tanto più vicino alla sensibilità, quanto più lontano dalla vita e dal costumi attuali. La magica corrente del romanticismo investe perciò il sentimento della storia e dell'identità nazionale. Ora c'è in essi la tensione nostalgica verso un'età di pianezza e purezza poetica. È qui la radice dell'affetto romantico per il Medioevo - pervasa da un mistico anelito all'infinito e al trascendente. È qui la radice della fervida inclinazione romantica verso il canto popolare. Ma anche dell'amorosa simpatia con la quale i romantici si chinano ad ascoltare le voci della vivente natura, per farsene essi stessi gli strumenti, i risuonatori. Storia, nazione, tradizione popolare, mito, leggenda, natura formano un complesso di motivi variamente intrecciati.

Il confronto con i musicisti del passato induce all'esplorazione di lontane regioni della storia, arricchisce il compositore di nuove tecniche e mezzi espressivi - ha una funzione progressiva.

Bach - forte polo d'attrazione, la cui arte "gotica" fu venerata come l'espressione d'una musicalità autenticamente germanica. Queste esperienze stimolarono l'avvio di ricerche storiche ed erudite che irrobustirono la disciplina della storia della musica.

Importante fattore d'arricchimento e sviluppo del linguaggio musicale fu anche il canto popolare. La musica popolare viene adesso intimamente assorbita dal musicista: e le irregolarità ritmiche, le durezze armoniche, le asperità di profili melodici non si applicano più dall'esterno.

Condizione del musicista

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