Invecchiamento: teorie e patologie associate ai sistemi corporei

Slide dall'Università sull'Invecchiamento: teorie e patologie associate ai sistemi corporei. Il Pdf esplora l'invecchiamento, le sue teorie e le patologie correlate, come ulcera gastroduodenale e cancro del colon-retto, per la materia Biologia a livello universitario.

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19 pagine

INVECCHIAMENTO
L’invecchiamento è un processo progressivo caratterizzato da
riduzione delle riserve funzionali di organi e di apparati. È quindi
un insieme di mutamenti fisici e psichici, non dovuti a malattia,
che intervengono negli individui dopo la maturità: riducono la
capacità di adattamento allo stress e di mantenimento
dell’equilibrio omeostatico e sfociano nella morte.
PELLE
A. URINARIO
A.
RESPIRATORIO
A. LOCOMOTORE:
S. SCHELETRICO
S. MUSCOLARE
A. CARDIOCIRCOLATORIO
SNC
ORGANI
DI SENSO
A. DIGERENTE
S. ENDOCRINO e
A. RIPRODUTTIVO
La Geriatria studia le malattie che si verificano nell’anziano (persona di età superiore ai 65 anni) e le loro conseguenze disabilitanti,
con l'obiettivo fondamentale di ritardare il declino funzionale e mentale, mantenendo al contempo l'autosufficienza e la miglior qualità
di vita possibile.
Esistono differenti teorie inerenti all’invecchiamento. Le principali sono:
Poiché le precedenti erano tutte contemporaneamente valide, si è pensato di racchiuderle in
un’unica TEORIA UNIFICANTE, cioè una teoria multifattoriale, che è la sintesi delle teorie
precedenti.

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Anteprima

Organi di Senso

PELLE

Invecchiamento e Apparati

A. DIGERENTE INVECCHIAMENTO SNC L'invecchiamento è un processo progressivo caratterizzato da riduzione delle riserve funzionali di organi e di apparati. È quindi un insieme di mutamenti fisici e psichici, non dovuti a malattia, che intervengono negli individui dopo la maturità: riducono la capacità di adattamento allo stress e di mantenimento dell'equilibrio omeostatico e sfociano nella morte. A. URINARIO S. ENDOCRINO e A. RIPRODUTTIVO A. CARDIOCIRCOLATORIO A. LOCOMOTORE: S. SCHELETRICO S. MUSCOLARE A. RESPIRATORIO

Geriatria e Declino Funzionale

La Geriatria studia le malattie che si verificano nell'anziano (persona di età superiore ai 65 anni) e le loro conseguenze disabilitanti, con l'obiettivo fondamentale di ritardare il declino funzionale e mentale, mantenendo al contempo l'autosufficienza e la miglior qualità di vita possibile.4

Teorie sull'Invecchiamento

Esistono differenti teorie inerenti all'invecchiamento. Le principali sono:

Teoria Immunologica

Teoria immunologica: nel tempo, il nostro sistema immunitario va incontro a modificazioni, in particolare ha difficoltà a riconoscere il self e il not self. Questo comporta una minore resistenza dell'organismo alle malattie infettive, una predisposizione alle malattie autoimmuni e, per diminuzione dell'immunosorveglianza, nonché una predisposizione a tumori.

Teoria dei Radicali Liberi

Teoria dei radicali liberi: i radicali liberi sono composti altamente reattivi che si formano nel corso delle reazioni metaboliche. Nella cellula i radicali liberi vanno ad interagire con varie strutture (soprattutto le membrane) provocando danni irreversibili che sono causa di invecchiamento.

Teoria Molecolare dell'Orologio Biologico

+ teoria molecolare «dell'orologio biologico»: tutte le cellule, tranne quelle neuronali, hanno la capacità di riprodursi per tutta la vita. In media, una cellula si riproduce cinquanta volte prima di morire. Nell'uomo le cellule conservano il loro orologio biologico, con la relativa capacità riproduttiva che si manifesta inizialmente in modo rapido, con l'età questa capacità decresce.

Fattori Genetici e Longevità

Fattori genetici: la longevità è caratteristica per ogni specie.

Teoria dell'Usura

Teoria dell'usura: alcuni fattori esogeni (luce, temperatura ... ), apporterebbero danni all'organismo che, con il passare del tempo, favorirebbero l'invecchiamento.

Teoria Neuroendocrina

+ Teoria neuroendocrina: diminuisce la produzione di ormoni e il funzionamento dell'ipotalamo

Teoria Unificante dell'Invecchiamento

+ Poiché le precedenti erano tutte contemporaneamente valide, si è pensato di racchiuderle in un'unica TEORIA UNIFICANTE, cioè una teoria multifattoriale, che è la sintesi delle teorie precedenti.PELLE

Alterazioni della Pelle nell'Anziano

  • Compaiono macchie scure (MACCHIE SENILI).
  • La pelle si ispessisce (diventa un problema fare iniezioni e prelievi), perde FIBRE COLLAGENE ed ELASTICHE e si disidrata: compaiono le rughe.
  • La rete capillare superficiale si riduce e la pelle e MENO NUTRITA. In caso di allettamento per tempo protratto, si possono provocare PIAGHE DA DECUBITO nei punti più sottoposti a sfregamento segnati in figura. Le cause della loro formazione sono: -compressione dei tessuti -occlusione parziale/completa dei capillari (scambi nutritivi alterati), con conseguenti ipossia, ischemia e necrosi dei tessuti.

Stadi delle Piaghe da Decubito

Stage 1 Stage 2 Stage 3 Stage 4

Aree a Rischio per Piaghe da Decubito

FIGURA 2: Aree a rischio Tronco Arti superiori Sacro Trocantere Natiche Arti inferiori Calcagni

Sistema Scheletrico e Articolazioni

SISTEMA SCHELETRICO É formato da articolazioni e ossa. In generale si può affermare che la componente minerale ossea si impoverisce, gli osteoclasti (cellule ossee che distruggono) aumentano, gli osteoblasti (cellule ossee che costruiscono) diminuiscono e le articolazioni si usurano.

Artrosi: Malattia Degenerativa

ARTICOLAZIONI ARTROSI Articolazione normale Artrosi Osso Capsula articolare Membrana sinoviale Grave distruzione della cartilagine Cavità sinoviale Sperone osseo (osteofita) Cartilagine Frammenti di cartilagine L'artrosi è una malattia cronico degenerativa da usura, che colpisce le articolazioni. E caratterizzata dalla perdita della cartilagine articolare, che viene sostituita da tessuto osseo di nuova formazione (spine ossee). Comporta dolore cronico nelle articolazione più usate (ginocchia, anche, spalle, mani, vertebre). La terapia per risolvere il dolore e prevenire l'invalidità è farmacologica (antinfiammatori, antidolorifici) o per casi estremi, chirurgica (protesi).Vertebre

Osteoporosi e Fratture

normale Vertebre osteoporotiche Fratture osteoporotiche tessuto osseo spugnoso si impoverisce di sali minerali e diventa piú fragile. L'osso si puo rompere in seguito a caduta accidentale

Sedi di Frattura Osteoporotica

9% DEICASI POLSO RADIO 24% DU-CASI VENTESRE 16% DO CASI 21% DOICASI FEMORE SEDI DI FRATTURA

Fattori di Rischio per Osteoporosi

FATTORI DI RISCHIO: -Donna (SESSO) in MENOPAUSA (ETA'), e in aggiuntamche non ha allattato al seno). Aspetto tipico:

Prevenzione dell'Osteoporosi

Normal Osteoporosis OSSA 1 OSTEOPOROSI FRATTURE PREVENZIONE SOY COD LIVER OIL Foods with calcium Foods with vitamin D Foods and drinks with both calcium and vitamin D

Sistema Muscolare e Ipotrofia

SISTEMA MUSCOLARE I muscoli svolgono un ruolo fondamentale nel sostegno e funzionamento dei diversi organi. Nell'anziano si può riscontrare ipotrofia muscolare: riduzione massa muscolare, muscoli flaccidi, sostituzione massa muscolare con quella grassa, dimunizione volume e del numero di fibre muscolari, causata negli uomini, dalla diminuzione degli ormoni androgeni. I tendini diventano più resistenti allo stiramento.

Perdita di Massa Muscolare per Decennio

25 anni 40 anni 70 anni 100% 8% di massa muscolare persa ogni decade tra i 40 e i 70 anni 15% di massa muscolare persa ogni decade dopo i 70 anni 70 60 50 40 Fonte: Grimby and Saltin, Clinical Physiology, 1983; Janssen, et al., Journal of Applied Physiology, 2000

Sistema Endocrino e Apparato Riproduttivo

Patologia dell'endocrino tipica dell'età, ma non correlate al riproduttivo, è il DIABETE SENILE (RIPASSARE SU LIBRO). Inoltre si reduce l'attività della tiroide e diminuisce la produzione di ormone della crescita SISTEMA ENDOCRINO e APPARATO RIPRODUTTIVO

Apparato Riproduttivo Femminile

FEMMINILE: menopausa, fine protezione degli ormoni sessuali femminili e conseguenti rischi di patologie cardiorespiratorie, osteoporosi, tumori. Secchezza vaginale.

Apparato Riproduttivo Maschile

MASCHILE: calo del testosterone, riduzione attività sessuale, ipertrofia prostatica, cancro prostata.

Ipertrofia Prostatica Benigna

IPERTROFIA PROSTATICA BENIGNA Compare oltre i 50 anni. L'ingrossamento della ghiandola puó irritare la vescica (stimolo ad urinare) o ostruire l'uretra (difficoltà nella minzione). PSA (screening) dotto deferente vescica osso del pube corpo cavernoso corpo spongioso pen vescicola seminale uretra prostata dotto eiaculatore glande ano scroto ghiandola bulbouretrale testicolo epididimo

Apparato Escretore e Incontinenza

APPARATO ESCRETORE INCONTINENZA URINARIA Causata da: -rilassamento sfinteri -infezioni batteriche -stati confusionali, demenza, ictus, tumori Reni -diabete Uretere destro Vescica -farmaci Uretra -da sforzo (starnuto) -PER LA DONNA anche da prolasso utero/vaginale

Funzione Renale e Patologie

La funzione renale è in genere ben conservata tranne in presenza di patologie quali: diabete e malattie cardiovascolari che alterano l'equilibrio idrico-salino. Si possono riscontrare alterazioni come la ritenzione urinaria (e cistiti) e l'incontinenza urinaria a causa del mancato controllo sfintere.

Insufficienza Renale e Dialisi

INSUFFICIENZA RENALE Perdita funzionale del rene, che non riesce a ripristinare la normale volemia e il bilancio idrico-salino. Qualora la funzione sia seriamente compromessa, si ricorre a DIALISI, per eliminare le sostanze tossiche (quali UREA e CREATININA) 8

Apparato Digerente: Manifestazioni e Patologie

APPARATO DIGERENTE PRINCIPALI MANIFESTAZIONI: riduzione dell'appetito, difficoltà digestive, vari disturbi evacuazione (stipsi, diarrea, incontinenza, emorroidi). Ciò causato da alterazioni dovute all'invecchiamento, come un alterato metabolismo, difficoltà di assorbimento, problemi dentali, disturbi deglutizione, riduzioni secrezioni ghiandolari, perdita controllo sfinterico o patologie vere e proprie come l'ulcera gastro-duodenale, la diverticolosi del colon, i disturbi epatobiliari, il colon irritabile e malattie tiroidee, nonchè problemi economici ed emotivi. Le alterazioni anatomo-funzionali dell'apparato gastroenterico, portano a un aumento dell'incidenza di diverse patologie a carico dei vari organi. Fra le più frequenti, le ulcere gastroduodenali che colpiscono lo stomaco, la diverticolosi/diverticolite o il cancro al colon per l'intestino, la calcolosi per il fegato e la pancreatite per il pancreas.

Ulcera Gastroduodenale

Ulcera gastroduodenale Lesione della mucosa dello stomaco e del primo tratto dell'intestine (duodeno), per cui aumenta la produzione di acido e diminuisce la protezione del muco. Un tempo ritenuta causata da abuso di alcol, fumo, caffè e stress, oggi è noto sia dovuta all'infezione da batterio Helicobacter Pylori, peggiorata dall'utilizzo di antinfiammatori non sterodei (FANS), molto usati in generale dalle persone per la gestione del dolore. Per la diagnosi dell'HP si utilizza il breath test (test del respiro, che misura il prodotto del metabolismo dell'urea somministrata oralmente al paziente) o la gastroscopia con biopsia gastrica. Sintomi: bruciore e dolore epigastrico. Cura: antibiotici, antiacidi e gastroprotettivi.

Diverticolosi e Diverticolite

Diverticolosi Frequente negli ultrasessantenni, consiste nella formazione di sacche soprattutto nell'ultimo tratto del colon. Questi diverticoli, dove ristagnano le feci, si possono infiammare e provocare dolore, febbre, e presenza di sangue nelle feci. Diagnosi: colonscopia. Cura: dieta ricca di fibre, antibiotici mirati, antispastici, terapia chirurgica.

Malattie del Colon

Malattie del colon Colite ulcerosa Polipi Diverticolite Diverticoli (diverticolosi)

Cancro del Colon-Retto

Cancro del colon-retto È un tumore maligno molto frequente nella popolazione, subito dopo quello alla mammella per la donna e dei polmoni per l'uomo. È una patologia frequente dopo I 50 anni, con un picco massimo verso gli 80. Deriva dalla trasformazione cancerosa di polipi della mucosa enterica, che rilasciano poi metastasi. I sintomi si possono presentare dopo anni dalla comparsa della patologia, e variano dalla diarrea e sangue nelle feci ad astenia, inappetenza, calo ponderale. Fattori di rischio: età, familiarità, sedentarietà, scorretti stili di vita, in primis la dieta (alimentazione ricca di carne, grassi saturi, alimenti raffinati, carente di fibre e vitamine). Si punta molto sulla prevenzione primaria, secondaria (screening con la ricerca di sangue occulto nelle feci) e terziaria. Diagnosi: colonscopia, clisma opaco a doppio contrasto per radiografia, ricerca dei markers tumorali quali il CEA).

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