Slide di Università sull'Economia dell'Impresa e delle Risorse Umane, focalizzata sui salari di efficienza. Il Pdf esplora il legame tra retribuzione e rendimento, analizzando come salari più elevati influenzino la motivazione e la selezione del personale in ambito universitario di Economia.
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In queste slides vengono riportati solo i
salari di efficienza, in quanto tutto il resto è
piuttosto discorsivo e lo potete trovare sul
libro di testo.
(Il cap. 11 è da studiare tutto!)
2· Alcune imprese, potrebbero aumentare la produttività
del lavoratore pagando un salario che è al di sopra del
livello competitivo (maggiore di quello offerto dalle
altre imprese).
· Un esempio noto dei vantaggi di un simile approccio
riguarda i paesi meno sviluppati.
3Per i lavoratori agricoli della Sierra Leone:
10%
dell'apporto calorico si traduce in
produttività di
circa 3,4
punti
percentuali =>
impresa può
produttività del lavoratore pagandogli un salario > di
quello di sussistenza. La forza lavoro sarebbe così
meglio nutrita, più sana, più forte e più produttiva.
4·Salario competitivo => forza lavoro malnutrita e poco
produttiva
·Salario troppo alto => l'impresa non guadagnerebbe
abbastanza e sarebbe costretta ad uscire dal mercato.
(aumento dei costi del fattore lavoro probabilmente
superiore al valore dell'aumentata
produttività dei
lavoratori).
·'Salario d'efficienza': tale per cui il costo marginale
legato
all'aumento
del salario dei lavoratori è
esattamente uguale al ricavo marginale dovuto ad un
aumento della produttività dei lavoratori.
· La curva del prodotto totale è inclinata positivamente:
per un dato livello di occupazione, i lavoratori
producono tanto più output quanto maggiore è il loro
salario.
· In questo modo la curva del prodotto totale incorpora
la nozione che la produttività di un lavoratore e il suo
impegno sul lavoro dipendono dal salario.
· Inizialmente, l'output dell'impresa aumenta molto
rapidamente
all'aumentare
del
salario.
Successivamente, la curva del prodotto totale diventa
concava: rendimenti decrescenti.
Produzione
Y
q
Salario
0
Titolo della presentazione
· L'inclinazione della curva del prodotto totale rappresenta
il prodotto marginale di un aumento del salario, ovvero
MPw.
· La concavità della curva del prodotto totale implica che
questo prodotto marginale ad un certo punto comincia a
diminuire.
Quale livello di w massimizza i profitti dell'impresa?
· Il salario di efficienza è dato in corrispondenza del punto
X: MPw (l'inclinazione della curva del prodotto totale)=
prodotto medio del salario (l'inclinazione della retta
dall'origine).
· w di efficienza massimizza i profitti dell'impresa.
· l'inclinazione della retta
che parte dall'origine:
rapporto tra la variazione della variabile indicata
sull'asse verticale e la variazione della variabile indicata
sull'asse orizzontale.
· Da origine (in cui sia output che salari sono uguali a
zero) al punto X, nel quale l'impresa produce qe unità
di output e paga un salario pari a we euro:
e
e
q
q
0
'
e
e
w
0
L'inclinazione della retta che parte dall'origine, quindi,
è il prodotto medio di un euro pagato ai lavoratori.
9Salario d'efficienza = salario al quale l'inclinazione
della curva del prodotto totale (cioè Ag/Aw, ovvero il
prodotto marginale) uguaglia l'inclinazione della retta
che ha origine dagli assi, ovvero il prodotto medio.
10· Possiamo scrivere tale condizione di equilibrio come:
q
w
Δα
Aw
· Il salario d'efficienza, di conseguenza, è we.
· L'intuizione alla base di questa condizione si
comprende meglio se riscriviamo la condizione come
un'elasticità, ovvero:
%
q
X=
1
w
q
%
w· il salario d'efficienza, quindi, è il salario tale per cui
dell'1% del salario
l'output esattamente dell'1%.
· Questo è il salario al quale l'impresa massimizza i
profitti.
· HIP .: l'impresa offra ai suoi lavoratori un altro livello
salariale, e.g. in corrispondenza del punto Y (curva del
W
prodotto totale più ripida di quella del prodotto medio)
·In questo punto: prodotto marginale di un
del salario
> prodotto medio, i.e. Aq/ Aw > q/w.
· Riscrivendo questa condizione come un'elasticità,
otteniamo che nel punto Y:
12q
w
%
q
1
w
q
%
w
· Un
di 1 punto percentuale del salario porta ad un
di più dell' 1% dell'output dell'impresa
= per
l'impresa
sarebbe
più
conveniente
ulteriormente il salario
· Se l'impresa dovesse invece definire un salario
"troppo alto"
(punto Z)
avverrebbe il contrario:
dell'1% del salario
l'output di meno dell'1% => per
l'impresa non è ottimale garantire un aumento di
salario così elevato.
13· Il salario d'efficienza, quindi, è quel livello salariale
per cui l'elasticità dell'output rispetto al salario è
esattamente uguale a uno.
· Un'impresa che max.zza TT pagherà questo salario
indipendentemente dal valore del salario competitivo
stabilito dal mercato del lavoro.
· Poiché il salario d'efficienza dovrà essere superiore a
quello competitivo (altrimenti l'impresa non attirerebbe
i lavoratori), l'impresa attirerà un eccesso di offerta di
lavoro.
14· Nonostante ciò, l'impresa non ridurrà il salario, in
quanto il salario d'efficienza we è il salario che
massimizza il profitto:
· una riduzione del salario ridurrebbe l'impegno del
lavoratore (e quindi l'output) più di quanto non riduca
dei costi del lavoro, abbassando pertanto i profitti.
· Dato che i salari d'efficienza attirano un eccesso di
offerta di lavoro verso l'impresa, i non assunti saranno
disoccupati involontari.
15· In conclusione: il modello del salario d'efficienza
implica
che il
comportamento
di
un'impresa
competitiva che massimizza il profitto non è limitato
solo alla semplice decisione di quanti lavoratori
assumere a un dato salario competitivo.
· Un'impresa deve decidere anche quale salario pagare.
· se l'impresa definisce un salario troppo basso:
risparmia sui costi, ma avrà una forza lavoro poco
produttiva;
· se l'impresa definisce un salario troppo elevato: avrà
costi elevati ma anche un più alto livello di output.
Perché esiste un legame tra i salari e la produttività?
· Il legame tra salari e produttività illustrato dalla curva
del prodotto totale potrebbe esistere per molte ragioni
distinte.