Antropologia filosofica e culturale: il pensiero di Hegel e la libertà

Documento di Università su Antropologia Filosofica. Il Pdf esplora l'antropologia filosofica e culturale, analizzando il pensiero di Hegel su concetti come natura, spirito e secolarizzazione, con un focus sulla libertà e il diritto, per la materia Filosofia.

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Antropologia filosofica.
L'antropologia filosofica è nata nel settecento. Prima con Kant, Hegel e poi Locke. La materia si
occupa di individui. Le lezioni venivano concluse con il magister artium e poi con le tre facoltà
superiori: diritto, medicina e teologia. Il titolo di dottorato veniva preso soltanto da chi
intraprendeva questi studi. Si potevano sentire le lezioni e queste persone venivano chiamate
come "auditori", non esistevano gli esami. Ad ascoltare le lezioni potevamo trovare persone di
ogni tipologia o mestiere e subito dietro quelli che prendevano gli appunti. Tra i studenti
osserviamo Bauer, Fauerebach. Le lezioni sono diventate un genere importante per lo studio di
Hegel: "le lezioni di Hegel sulla filosofia storica". Suo figlio Carl nel 1940, pubblica i quaderni
del padre dopo la sua morte. A lezione Hegel parlava molto male, parlava dialetto svevo e
insegnava a Berlino(però tutti lo ascoltavano).
Il primo problema che dobbiamo affrontare è l'uomo: nel medioevo sarebbe "pregare Dio",
invece nel mondo moderno "leggere il giornale". Secondo Hegel il medioevo è una relazione
privilegiata con tutto ciò che sta intorno, in cui il vermicolare è più importante dell'orizzontale.
Nel medioevo si guarda verso l'alto ovvero verso ciò che ha senso, verso Dio(verticale). Dio però
non lo conosco, io non posso paragonarmi a lui e lui non si può paragonare a me. La preghiera
è il modo in cui io mi rassicuro nella mia esistenza ultraterrena. La preghiera è l'istaurazione del
significato della mia esistenza. Nel mondo moderno subentrano le relazioni orizzontali, oltre a
quelle verticali. L'uomo moderno apre il giornale e non prega più, all'interno di esso trova la
società, lo spazio e il tempo. Il tempo di conseguenza porta al denaro(ad esempio si controlla la
borsa nell'attualità). Il giornale registrava molti fatti, in particolare il denaro subentra come
esempio costruttivo delle società moderne. L'informazione diventa l'obiettivo principale, il
mondo moderno è in movimento continuo nello spazio e nel tempo(orizzontalità).
L'informazione come merce determinante nell'orientamento dell'esistenza dell'uomo nel
mondo contemporaneo. È un esempio di passaggio da medioevo all'età moderna, dalla
verticalità del rapporto uomo-Dio si arriva all'orizzontalità dell'informazione nello spazio-tempo.
Ci sono 2 o 3 modi per leggere la filosofia di Hegel, questo è un modo di lettura considerato più
efficace. Tra la prima e la seconda Guerra Mondiale nasce l'organizzazione delle società unite:
ONU. Nel 1948 l'organizzazione proclama la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Il
percorso di stabilire i diritti riguardanti qualsiasi argomento globale, iniziato nel secondo
dopoguerra, arriva e continua fino ad oggi. Altri esempi nella storia sono stati: il Bill of Rights in
Inghilterra nel 1688, nel 1789 in Francia durante la rivoluzione francese, il 1776 con
l'indipendenza delle colonie americane.
Antropologia culturale.
Carl Ritter è considerato uno dei padri della geografia moderna. Geografo tedesco vissuto dal
1779 al 1859. È stato un collega di Hegel a Berlino. In particolare Hegel si serviva delle cartine
preparate da Ritter, importante e da ricordare quella dell'Africa. La geografia ha come oggetto
l'uomo e la cultura. Lui utilizza un'antropologia geografica e spaziale. Lui si occupa di
antropologia culturale, essa è una scienza empirica(disciplina che utilizza metodi quantitativi,
numeri, grafici, dati statistici, questionari).
Antropologia filosofica.
L'antropologia filosofica nasce da considerazioni concettuali e studia le fonti, deve
documentarsi sul campo riguardo a ciò di cui vuole parlare o scrivere. Ad esempio Hegel scrive
riguardo la Cina(pur non essendoci mai stato), ma servendosi delle fonti scritte dai gesuiti tra il
XVII-XVIII secolo. Un altro di cui si è servito Hegel fu Confucio, uno dei più importanti filosofi
dell'antichità cinese. Hegel scrive anche approposito dell'India(territorio più conosciuto grazie
alla colonizzazione degli inglesi e che poi entra a far parte della Compagnia delle Indie). Hegel
disponeva di poca documentazione medievale all'epoca, per quanto riguarda il mondo
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moderno più disponibilità di fonti, riguardo il mondo contemporaneo era molto esperto,
leggeva di tutto a riguardo.
Natura e spirito.
Sono due parole con un rischio, possono voler dire tutto o niente. Nella filosofia di Hegel questi
sono due termini complementari, quando viene chiamato uno dei due, viene di conseguenza
richiamato anche l'altro. Con natura si indica ciò che è dato, ciò che io non produco ma è già
fatto. Nel medioevo il cristianesimo è considerato naturale, in quanto chi nasceva in quel
periodo se lo trovava subito davanti. La religione pagana per i romani era esattamente la stessa
cosa, una naturalità già data. Nel 1517 quando nasce la riforma luterana, Hegel la considera
come un'innovazione e non naturale. Una cosa può essere vista come natura e spirito allo stesso
modo ma interpretati in senso relativo. Ad esempio il cristianesimo prima dell'istituzione della
religione all'interno dell'impero romano, era considerata come naturale e spirito. Invece dopo
l'affermazione e dopo l'ufficialità di stato della religione, diventerà solo naturale. La filosofia di
Hegel tende sempre a privilegiare ciò che è spirituale rispetto al naturale. Privilegia il momento
della creatività e considera gli uomini come privilegiati. Lui non sopporta la natura e tutto ciò
che ne riguarda.
Considera la natura come una cosa appartenente all'essenza stessa della storia ed è l'attività di
mettere in contatto quel che la natura mantiene separato. Non dobbiamo stimare la natura nè
troppo poco nè troppo.
Antropologia storica: la storia dell'uomo e dell'umanità esiste quando quel che è lontano viene
avvicinato. Ci vuole un medium o informazione per mettere in contatto ciò che è lontano. Il
mare, secondo Hegel è il primo mezzo che serve per mettere in contatto ciò che è lontano.
Uomo orientale.
Il punto di partenza è in oriente. Nel VI-V secolo a.C.avremo la filosofia di Confucio nella Cina
imperiale. Lo spirito è il filo conduttore dell'innovazione e della trasformazione. In Asia troviamo
in ordine cronologico la Cina, l'India e l'impero persiano. Il primo passo che Hegel individua è in
oriente, in Cina. "La luce nasce a oriente", secondo un detto greco e poi latino d'ispirazione per
Hegel. Abbiamo il paragone tra lo sviluppo della specie e lo sviluppo del singolo individuo. Il
pensiero di Hegel prevedeva quattro parti essenziali: l'uomo orientale, uomo greco, uomo
romano e uomo moderno(quello medievale è contenuto in questo).
Il mondo greco aveva delle potenzialità incredibili, che si sviluppa, ma per un breve
periodo(gioventù che dura poco). La prima fase è quella dell'infanzia. Lui parla di pre-storia e
non preistoria. La storia di Hegel è la storia degli stati in cui gli uomini rappresentano l'aspetto
culturale e non politico. La comunità ordinata da leggi è quella statale. Quelle prive di stato
sono delle comunità naturali che vivono senza accumulo di beni in vista del futuro; producono
per consumare. Hegel prende in considerazione l'impero cinese invece che le tribù mongoliche,
infatti venne costruita la cosiddetta muraglia cinese appunto per tenere fuori dai confini cinesi
queste popolazioni mongole. Lo Stato come sistema di leggi diventa l'elemento primordiale per
l'organizzazione umana. Questo elemento sancisce l'inizio della vita umana e della nostra
narrazione. Vi è un elemento comune che è lo spirito che collega la parte orientale e
l'Occidente. In Cina sorge lo Stato con delle leggi per vivere insieme in maniera relativamente
stabile e ordinato. Il principio di uguaglianza domina e fa nascere la comunità cinese. In oriente
incontreremo per primo le due civiltà prevalenti, la Cina e L'India. Hegel chiama questi come
"popoli senza storia". Erano autonomi rispetto a chi viveva ad Occidente. Hegel considera la
storia del mondo e l'impero cinese entra nella storia quando avviene il contatto con gli inglesi
nella guerra dell'Oppio del 1846-48. Gli inglesi portavano Oppio in Cina. Nella seconda metà
dell'Ottocento iniziano dei fenomeni migratori enormi verso gli Stati Uniti da parte dei cinesi.
Alcuni esempi come S.Francisco, la California ecc... Nel settecento la compagnia delle Indie
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Antropologia filosofica

L'antropologia filosofica è nata nel settecento. Prima con Kant, Hegel e poi Locke. La materia si occupa di individui. Le lezioni venivano concluse con il magister artium e poi con le tre facoltà superiori: diritto, medicina e teologia. Il titolo di dottorato veniva preso soltanto da chi intraprendeva questi studi. Si potevano sentire le lezioni e queste persone venivano chiamate come "auditori", non esistevano gli esami. Ad ascoltare le lezioni potevamo trovare persone di ogni tipologia o mestiere e subito dietro quelli che prendevano gli appunti. Tra i studenti osserviamo Bauer, Fauerebach. Le lezioni sono diventate un genere importante per lo studio di Hegel: "le lezioni di Hegel sulla filosofia storica". Suo figlio Carl nel 1940, pubblica i quaderni del padre dopo la sua morte. A lezione Hegel parlava molto male, parlava dialetto svevo e insegnava a Berlino(però tutti lo ascoltavano).

Il primo problema che dobbiamo affrontare è l'uomo: nel medioevo sarebbe "pregare Dio", invece nel mondo moderno "leggere il giornale". Secondo Hegel il medioevo è una relazione privilegiata con tutto ciò che sta intorno, in cui il vermicolare è più importante dell'orizzontale. Nel medioevo si guarda verso l'alto ovvero verso ciò che ha senso, verso Dio(verticale). Dio però non lo conosco, io non posso paragonarmi a lui e lui non si può paragonare a me. La preghiera è il modo in cui io mi rassicuro nella mia esistenza ultraterrena. La preghiera è l'istaurazione del significato della mia esistenza. Nel mondo moderno subentrano le relazioni orizzontali, oltre a quelle verticali. L'uomo moderno apre il giornale e non prega più, all'interno di esso trova la società, lo spazio e il tempo. Il tempo di conseguenza porta al denaro(ad esempio si controlla la borsa nell'attualità). Il giornale registrava molti fatti, in particolare il denaro subentra come esempio costruttivo delle società moderne. L'informazione diventa l'obiettivo principale, il mondo moderno è in movimento continuo nello spazio e nel tempo(orizzontalità).

L'informazione come merce determinante nell'orientamento dell'esistenza dell'uomo nel mondo contemporaneo. È un esempio di passaggio da medioevo all'età moderna, dalla verticalità del rapporto uomo-Dio si arriva all'orizzontalità dell'informazione nello spazio-tempo. Ci sono 2 o 3 modi per leggere la filosofia di Hegel, questo è un modo di lettura considerato più efficace. Tra la prima e la seconda Guerra Mondiale nasce l'organizzazione delle società unite: ONU. Nel 1948 l'organizzazione proclama la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Il percorso di stabilire i diritti riguardanti qualsiasi argomento globale, iniziato nel secondo dopoguerra, arriva e continua fino ad oggi. Altri esempi nella storia sono stati: il Bill of Rights in Inghilterra nel 1688, nel 1789 in Francia durante la rivoluzione francese, il 1776 con l'indipendenza delle colonie americane.

Antropologia culturale

Carl Ritter è considerato uno dei padri della geografia moderna. Geografo tedesco vissuto dal 1779 al 1859. È stato un collega di Hegel a Berlino. In particolare Hegel si serviva delle cartine preparate da Ritter, importante e da ricordare quella dell'Africa. La geografia ha come oggetto l'uomo e la cultura. Lui utilizza un'antropologia geografica e spaziale. Lui si occupa di antropologia culturale, essa è una scienza empirica(disciplina che utilizza metodi quantitativi, numeri, grafici, dati statistici, questionari).

Antropologia filosofica e fonti

L'antropologia filosofica nasce da considerazioni concettuali e studia le fonti, deve documentarsi sul campo riguardo a ciò di cui vuole parlare o scrivere. Ad esempio Hegel scrive riguardo la Cina(pur non essendoci mai stato), ma servendosi delle fonti scritte dai gesuiti tra il XVII-XVIII secolo. Un altro di cui si è servito Hegel fu Confucio, uno dei più importanti filosofi dell'antichità cinese. Hegel scrive anche approposito dell'India(territorio più conosciuto grazie alla colonizzazione degli inglesi e che poi entra a far parte della Compagnia delle Indie). Hegel disponeva di poca documentazione medievale all'epoca, per quanto riguarda il mondo 1moderno più disponibilità di fonti, riguardo il mondo contemporaneo era molto esperto, leggeva di tutto a riguardo.

Natura e spirito nella filosofia di Hegel

Sono due parole con un rischio, possono voler dire tutto o niente. Nella filosofia di Hegel questi sono due termini complementari, quando viene chiamato uno dei due, viene di conseguenza richiamato anche l'altro. Con natura si indica ciò che è dato, ciò che io non produco ma è già fatto. Nel medioevo il cristianesimo è considerato naturale, in quanto chi nasceva in quel periodo se lo trovava subito davanti. La religione pagana per i romani era esattamente la stessa cosa, una naturalità già data. Nel 1517 quando nasce la riforma luterana, Hegel la considera come un'innovazione e non naturale. Una cosa può essere vista come natura e spirito allo stesso modo ma interpretati in senso relativo. Ad esempio il cristianesimo prima dell'istituzione della religione all'interno dell'impero romano, era considerata come naturale e spirito. Invece dopo l'affermazione e dopo l'ufficialità di stato della religione, diventerà solo naturale. La filosofia di Hegel tende sempre a privilegiare ciò che è spirituale rispetto al naturale. Privilegia il momento della creatività e considera gli uomini come privilegiati. Lui non sopporta la natura e tutto ciò che ne riguarda.

Considera la natura come una cosa appartenente all'essenza stessa della storia ed è l'attività di mettere in contatto quel che la natura mantiene separato. Non dobbiamo stimare la natura nè troppo poco nè troppo.

Antropologia storica e l'uomo orientale

Antropologia storica: la storia dell'uomo e dell'umanità esiste quando quel che è lontano viene avvicinato. Ci vuole un medium o informazione per mettere in contatto ciò che è lontano. Il mare, secondo Hegel è il primo mezzo che serve per mettere in contatto ciò che è lontano.

L'uomo orientale

Il punto di partenza è in oriente. Nel VI-V secolo a.C.avremo la filosofia di Confucio nella Cina imperiale. Lo spirito è il filo conduttore dell'innovazione e della trasformazione. In Asia troviamo in ordine cronologico la Cina, l'India e l'impero persiano. Il primo passo che Hegel individua è in oriente, in Cina. "La luce nasce a oriente", secondo un detto greco e poi latino d'ispirazione per Hegel. Abbiamo il paragone tra lo sviluppo della specie e lo sviluppo del singolo individuo. Il pensiero di Hegel prevedeva quattro parti essenziali: l'uomo orientale, uomo greco, uomo romano e uomo moderno(quello medievale è contenuto in questo).

Il mondo greco aveva delle potenzialità incredibili, che si sviluppa, ma per un breve periodo(gioventù che dura poco). La prima fase è quella dell'infanzia. Lui parla di pre-storia e non preistoria. La storia di Hegel è la storia degli stati in cui gli uomini rappresentano l'aspetto culturale e non politico. La comunità ordinata da leggi è quella statale. Quelle prive di stato sono delle comunità naturali che vivono senza accumulo di beni in vista del futuro; producono per consumare. Hegel prende in considerazione l'impero cinese invece che le tribù mongoliche, infatti venne costruita la cosiddetta muraglia cinese appunto per tenere fuori dai confini cinesi queste popolazioni mongole. Lo Stato come sistema di leggi diventa l'elemento primordiale per l'organizzazione umana. Questo elemento sancisce l'inizio della vita umana e della nostra narrazione. Vi è un elemento comune che è lo spirito che collega la parte orientale e l'Occidente. In Cina sorge lo Stato con delle leggi per vivere insieme in maniera relativamente stabile e ordinato. Il principio di uguaglianza domina e fa nascere la comunità cinese. In oriente incontreremo per primo le due civiltà prevalenti, la Cina e L'India. Hegel chiama questi come "popoli senza storia". Erano autonomi rispetto a chi viveva ad Occidente. Hegel considera la storia del mondo e l'impero cinese entra nella storia quando avviene il contatto con gli inglesi nella guerra dell'Oppio del 1846-48. Gli inglesi portavano Oppio in Cina. Nella seconda metà dell'Ottocento iniziano dei fenomeni migratori enormi verso gli Stati Uniti da parte dei cinesi. Alcuni esempi come S.Francisco, la California ecc ... Nel settecento la compagnia delle Indie 2impone una colonizzazione economica nel territorio dell'India. Dalle metà dell'Ottocento l'India è a tutti gli effetti una colonia inglese. La storia degli uomini è vista come la storia di un genere umano. Nell'età moderna nasce una disciplina dell'antropologia che sostiene la storia di un unico genere umano. Il primo processo tecnico-economico avviene nella metà dell'800. In questi popoli e civiltà orientali, Hegel cerca e trova degli elementi che sono stati tramandati al mondo moderno. Il tempo della vita umana secondo le leggi del lavoro produce uno Stato. Secondo lui la storia del mondo e del genere umano iniziano dalla formazione di uno Stato. La prima invenzione della storia del mondo è proprio l'idea di stato come organizzazione della vita umana attraverso leggi e compiti ben precisi, appunto la Cina. L'interesse di Hegel per l'India è per la religione e la società della civiltà. L'Egitto avvia una rappresentazione della religione e quindi delle divinità, invece l'India inventa proprio il sistema religioso con divinità molto belle esteticamente. La storia degli uomini sono storie contaminate e mescolate fra loro. L'impero persiano viene preso in considerazione per la popolazione in senso proprio, ovvero che parlano la lingua d'origine "farsi". Oggi i persiani sono i cosiddetti iraniani, non islamici(originariamente persiani e successivamente islamizzati). Rileva una mappa schematica dei popoli orientali antichi: assiri, babilonesi, ebrei, egizi, fenici. I tipi umani a cui guarda Hegel sono di tutti i tipi: economico, storico, politico,filosofico, artistico), individuano così uno sviluppo economico basato sulla civilizzazione.

Il mondo

È un ambiente organizzato in cui troviamo la geografia, la storia, religione, educazione, lingua, letteratura, commercio, economie. È un ecosistema naturale e umano.

Il mondo germanico

Siamo nel 1820 dove a Stoccarda, paese natale, vi era un ducato e affianco nel territorio restante della Germania, la Prussia. La Germania in questo periodo non esisteva ancora, nascerà solo nel 1871. La parola germanico è diversa da "tedesco" e da "teutonico". La lingua tedesca ovviamente era diversa dalle altre. Erano definiti Cimbri, popolazioni "che sbucano dalla neve". Le popolazioni germaniche dal V secolo diventano importanti e portano un cambiamento su basi molto solide. Il germanico è quella figura che si appropria della cultura e del territorio in modo incredibile, come poi è avvenuto con l'impero romano. Il vescovo Ambrogio di Milano era nato a Treviri, città fondata dai romani in Germania. Lui era un germano che ha studiato latino ed era diventato un pubblico funzionario dell'impero. Ambrogio viene poi chiamato a diventare vescovo nella capitale del momento dell'impero, Milano. Viene appena riconosciuta come chiesa di Stato e quindi chiamato a quel ruolo importante. Il termine germanico prepara per la formazione di uno o più stati dal XVI-XVII secolo, dal medioevo fino al mondo moderno. Germanico vuole dire anche "europeo", si diffusero in Inghilterra, in Francia, in Prussia e hanno poi cambiato la storia, fondando dinastie e nuovi sistemi politici con altri nomi. Questo progresso viene definito come libertà da Hegel.

L'impero cinese e la libertà

In Cina la libertà è di uno solo, in Grecia antica di pochi, nel mondo moderno è di tutti. La possibilità di pensare ad uno spazio proprio non esisteva in Cina. La dottrina della reincarnazione in India prevede che una persona muore e poi può rinascere un'altra. In una cartina del 1808 osserviamo come la Cina è uno stato e l'India un insieme di regni. Vi era il cosiddetto "Han empire" nel 30 a.C. In Cina vi è un re con il potere assoluto. Questo potere è esercitato attraverso una amministrazione o burocrazia, questo strumento fa diventare il territorio cinese una nazione. Si costituisce una classe di funzionari pubblici, tutti alfabeti(sanno scrivere e leggere). Vengono pubblicate le leggi, capitali delle province. Per Hegel la Cina è un regno omogeneo governato da un re. Uno stato è invece un impero con all'interno popolazioni diverse e un imperatore al governo. Abbiamo quindi una gerarchia rigidissima con funzionari di 3

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