Anatomia del tronco: colonna vertebrale e muscoli del dorso

Documento di Università sull'anatomia del tronco. Il Pdf esplora la colonna vertebrale e i muscoli del dorso, classificandoli per posizione e funzione, utile per studenti universitari di Biologia.

Mostra di più

19 pagine

TRONCO
Si compone delle ossa che costituiscono il torace, l’addome e la pelvi ed è unito alla testa tramite
il collo. La porzione posteriore del tronco è occupata dalla colonna vertebrale o rachide, termine
usato per indicare l’insieme della colonna vertebrale e delle masse muscolari stratificate che la
rivestono dorsalmente.
Colonna Vertebrale
Complesso costituito da singole unità ossee dette vertebre, la cui funzione è sostenere la testa e il
tronco e accogliere il midollo spinale. Situata nella parte posteriore del tronco è formata da 33-34
vertebre articolate tra di loro tramite l’interposizione dei dischi intervertebrali formati da
fibrocartilagine. La colonna decorre dal cranio, con il quale si articola a livello dei condili occipitali
(articolazioni atlantoccipitali) alla pelvi. La sua lunghezza varia tra i 60 cm (donne) e i 70 cm
(uomini) e inoltre poiché le vertebre contengono midollo osseo rosso sono anche un importante
sito di emopoiesi.
• Può essere suddivisa in 5 parti, in senso craniocaudale:
- Parte cervicale: è costituita da 7 vertebre.
- Parte toracica: costituita da 12 vertebre.
- Parte lombare: costituita da 5 vertebre.
- Parte sacrale: costituita da 5 vertebre fuse insieme nell’osso sacro
- Parte coccigea: costituita da 4-5 vertebre fuse insieme nel coccige.
L’osso sacro e il coccige partecipano insieme con le due ossa dell’anca alla costituzione dello
scheletro della pelvi.
La prima vertebra cervicale, atlante, si articola con i condili occipitali del cranio mentre l’ultima
vertebra cervicale (o vertebra prominente) si articola con la prima vertebra toracica. La
dodicesima vertebra toracica si articola con la prima vertebra lombare. L’osso sacro si articola
superiormente con la quinta vertebra lombare, lateralmente con le ossa dell’anca e inferiormente
con il coccige, che è un tratto rudimentale della colonna vertebrale che si articola in alto con l’osso
sacro e con quest’ultimo e le ossa dell’anca forma lo scheletro della pelvi.
La colonna vertebrale non è rettilinea ma presenta una serie di curvature, sia sul piano sagittale
che su quello frontale. In proiezione laterale si osservano 2 curvature a convessità anteriore
chiamate lordosi e 2 curvature a concavità anteriore chiamate cifosi.
Dall’alto verso il basso si individuano:
Una lordosi cervicale: tra C1 e T2
Una cifosi toracica o dorsale: tra T2 e T12
Una lordosi lombare: da T12 all’angolo sacrale
Una cifosi sacrale o sacrococcigea: dall’articolazione lombosacrale all’apice del coccige
Il passaggio tra una curvatura e l’altra è graduale tranne per quello tra lordosi lombare e cifosi
sacrale che è brusco e corrisponde all’articolazione lombosacrale, che determina la costituzione di
una sporgenza in avanti detta promontorio della base dell’osso sacro e corrisponde al centro di
gravita del corpo. A livello del tratto toracico si osserva una leggera curvatura concava a sinistra
dovuta alla presenza del cuore e dell’arco dell’aorta, e due curve minori di compenso nei tratti
cervicale e lombare chiamati scoliosi siologiche.
Le 2 cifosi sono dette curvature primarie in quanto corrispondono all’atteggiamento di flessione
che il feto assume nell’utero durante la gravidanza e permangono nel neonato, mentre le lordosi
sono curvature secondarie o di compensazione che si sviluppano dopo la nascita. La lordosi
cervicale si manifesta come riflesso dello sviluppo funzionale dei muscoli che estendono la testa
(durante i primi 3-4 mesi di vita) mentre quella lombare si sviluppa quando il bambino inizia ad
assumere la posizione eretta e a camminare (durante 6-9 mesi di vita).
Morfologia Generale delle Vertebre
Le vertebre pur avendo caratteristiche morfologiche simili presentano caratteristiche peculiari che
permettono di riconoscerle come appartenenti a uno dei segmenti specifici della colonna
vertebrale; fanno eccezione l’osso sacro e il coccige in cui le vertebre sono fuse insieme.
Le vertebre sono considerate ossa brevi, costituite prevalentemente da tessuto osseo spugnoso,
rivestito da un sottile strato di tessuto osseo compatto, perforato da fori vascolari e detto episi
anulare, inoltre il trabecolato interno contiene midollo osseo rosso.
Nelle vertebre si riconoscono un corpo posto anteriormente e di forma più o meno cilindrica e un
arco vertebrale situato posterolateralmente. L’arco vertebrale si compone di due porzioni anteriori
schiacciate, i peduncoli dell’arco vertebrale che si staccano dal corpo, a cui fanno seguito due
porzioni posteriori più larghe dette lamine dell’arco vertebrale; dalla giunzione di peduncoli e
lamine derivano una serie di processi (un processo trasverso e due processi articolari o
zigapofisi) mentre dalla convergenza posteriore delle due lamine deriva il processo spinoso. Il
corpo anteriormente e l’arco posteriormente delimitano il forame o foro vertebrale. Dalla
sovrapposizione dei forami vertebrali delle singole vertebre si forma il canale vertebrale, un
canale osseo che accoglie e protegge il midollo spinale, i suoi rivestimenti meningei e i rispettivi
vasi.
Corpo Vertebrale
È la porzione anteriore e più voluminosa della vertebra, ha forma grossolanamente cilindrica e
dimensioni variabili in base al tratto della colonna vertebrale. Sul corpo vertebrale vi sono due
facce intervertebrali (o discali), una superiore e una inferiore, leggermente concave e ruvide al
centro (poiché il tessuto osseo spugnoso in questa regione è in superficie) e lisce in periferia a
formare un contorno di tessuto osseo compatto. Le facce intervertebrali sono articolate tra loro
tramite l’interposizione di un disco intervertebrale fibrocartilagineo, che agisce come tampone
elastico per assorbire le sollecitazioni meccaniche. Le dimensioni dei corpi vertebrali aumentano in
senso craniocaudale, da C2 a L3, e tale aumento tiene conto dell’aumento di peso e pressione
sostenuta. Dalla 4 vertebra lombare, in senso caudale la larghezza dei corpi vertebrali si riduce
fino all’apice del coccige.
Peduncoli dell’Arco Vertebrale
Sono due lamine appiattite trasversalmente dirette in senso anteroposteriore che uniscono
il corpo alle lamine dell’arco vertebrale. I margini superiore e inferiore sono incavati a formare
incisure vertebrali superiore e inferiore; dalla sovrapposizione delle incisure di due vertebre
consecutive si creano i forami intervertebrali che danno passaggio ai nervi spinali.
Lamine dell’Arco Vertebrale
Sono una continuazione diretta dei peduncoli, hanno forma appiattita e sono inclinate dall’alto al
basso e posteriormente e si riuniscono indietro sulla linea mediana formando il processo
spinoso, impari e mediano che si porta indietro presentando inclinazione, forma e dimensioni che
variano nei vari tratti della colonna. I processi spinosi agiscono come leve per i muscoli che
controllano la postura e i movimenti attivi della colonna di flessione, estensione, inclinazione
laterale e rotazione.
Processi dell’Arco Vertebrale
Dalla giunzione dei peduncoli con le lamine si formano coppie di processi trasversi che si
dirigono esternamente e posteriormente, fungendo da leve per i muscoli e legamenti, in particolare
quelli che permettono rotazione e inclinazione laterale della colonna. Dal punto di giunzione tra
peduncoli e lamine dell’arco vertebrale originano anche 4 processi articolari, 2 per lato, due
superiori o craniali e due inferiori o caudali.

Visualizza gratis il Pdf completo

Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.

Anteprima

TRONCO

Si compone delle ossa che costituiscono il torace, l'addome e la pelvi ed è unito alla testa tramite il collo. La porzione posteriore del tronco è occupata dalla colonna vertebrale o rachide, termine usato per indicare l'insieme della colonna vertebrale e delle masse muscolari stratificate che la rivestono dorsalmente.

Colonna Vertebrale

Complesso costituito da singole unità ossee dette vertebre, la cui funzione è sostenere la testa e il tronco e accogliere il midollo spinale. Situata nella parte posteriore del tronco è formata da 33-34 vertebre articolate tra di loro tramite l'interposizione dei dischi intervertebrali formati da fibrocartilagine. La colonna decorre dal cranio, con il quale si articola a livello dei condili occipitali (articolazioni atlantoccipitali) alla pelvi. La sua lunghezza varia tra i 60 cm (donne) e i 70 cm (uomini) e inoltre poiché le vertebre contengono midollo osseo rosso sono anche un importante sito di emopoiesi.

  • Può essere suddivisa in 5 parti, in senso craniocaudale:
  • Parte cervicale: è costituita da 7 vertebre.
  • Parte toracica: costituita da 12 vertebre.
  • Parte lombare: costituita da 5 vertebre.
  • Parte sacrale: costituita da 5 vertebre fuse insieme nell'osso sacro
  • Parte coccigea: costituita da 4-5 vertebre fuse insieme nel coccige.

L'osso sacro e il coccige partecipano insieme con le due ossa dell'anca alla costituzione dello scheletro della pelvi. La prima vertebra cervicale, atlante, si articola con i condili occipitali del cranio mentre l'ultima vertebra cervicale (o vertebra prominente) si articola con la prima vertebra toracica. La dodicesima vertebra toracica si articola con la prima vertebra lombare. L'osso sacro si articola superiormente con la quinta vertebra lombare, lateralmente con le ossa dell'anca e inferiormente con il coccige, che è un tratto rudimentale della colonna vertebrale che si articola in alto con l'osso sacro e con quest'ultimo e le ossa dell'anca forma lo scheletro della pelvi.

Curvature della Colonna Vertebrale

La colonna vertebrale non è rettilinea ma presenta una serie di curvature, sia sul piano sagittale che su quello frontale. In proiezione laterale si osservano 2 curvature a convessità anteriore chiamate lordosi e 2 curvature a concavità anteriore chiamate cifosi. Dall'alto verso il basso si individuano:

  • Una lordosi cervicale: tra C1 e T2
  • Una cifosi toracica o dorsale: tra T2 e T12
  • Una lordosi lombare: da T12 all'angolo sacrale
  • Una cifosi sacrale o sacrococcigea: dall'articolazione lombosacrale all'apice del coccige

Il passaggio tra una curvatura e l'altra è graduale tranne per quello tra lordosi lombare e cifosi sacrale che è brusco e corrisponde all'articolazione lombosacrale, che determina la costituzione di una sporgenza in avanti detta promontorio della base dell'osso sacro e corrisponde al centro di gravita del corpo. A livello del tratto toracico si osserva una leggera curvatura concava a sinistra dovuta alla presenza del cuore e dell'arco dell'aorta, e due curve minori di compenso nei tratti cervicale e lombare chiamati scoliosi fisiologiche. Le 2 cifosi sono dette curvature primarie in quanto corrispondono all'atteggiamento di flessione che il feto assume nell'utero durante la gravidanza e permangono nel neonato, mentre le lordosi sono curvature secondarie o di compensazione che si sviluppano dopo la nascita. La lordosi cervicale si manifesta come riflesso dello sviluppo funzionale dei muscoli che estendono la testa (durante i primi 3-4 mesi di vita) mentre quella lombare si sviluppa quando il bambino inizia ad assumere la posizione eretta e a camminare (durante 6-9 mesi di vita).

Morfologia Generale delle Vertebre

Le vertebre pur avendo caratteristiche morfologiche simili presentano caratteristiche peculiari che permettono di riconoscerle come appartenenti a uno dei segmenti specifici della colonna vertebrale; fanno eccezione l'osso sacro e il coccige in cui le vertebre sono fuse insieme. Le vertebre sono considerate ossa brevi, costituite prevalentemente da tessuto osseo spugnoso, rivestito da un sottile strato di tessuto osseo compatto, perforato da fori vascolari e detto epifisi anulare, inoltre il trabecolato interno contiene midollo osseo rosso. Nelle vertebre si riconoscono un corpo posto anteriormente e di forma più o meno cilindrica e un arco vertebrale situato posterolateralmente. L'arco vertebrale si compone di due porzioni anteriori schiacciate, i peduncoli dell'arco vertebrale che si staccano dal corpo, a cui fanno seguito due porzioni posteriori più larghe dette lamine dell'arco vertebrale; dalla giunzione di peduncoli e lamine derivano una serie di processi (un processo trasverso e due processi articolari o zigapofisi) mentre dalla convergenza posteriore delle due lamine deriva il processo spinoso. Il corpo anteriormente e l'arco posteriormente delimitano il forame o foro vertebrale. Dalla sovrapposizione dei forami vertebrali delle singole vertebre si forma il canale vertebrale, un canale osseo che accoglie e protegge il midollo spinale, i suoi rivestimenti meningei e i rispettivi vasi.

Corpo Vertebrale

È la porzione anteriore e più voluminosa della vertebra, ha forma grossolanamente cilindrica e dimensioni variabili in base al tratto della colonna vertebrale. Sul corpo vertebrale vi sono due facce intervertebrali (o discali), una superiore e una inferiore, leggermente concave e ruvide al centro (poiché il tessuto osseo spugnoso in questa regione è in superficie) e lisce in periferia a formare un contorno di tessuto osseo compatto. Le facce intervertebrali sono articolate tra loro tramite l'interposizione di un disco intervertebrale fibrocartilagineo, che agisce come tampone elastico per assorbire le sollecitazioni meccaniche. Le dimensioni dei corpi vertebrali aumentano in senso craniocaudale, da C2 a L3, e tale aumento tiene conto dell'aumento di peso e pressione sostenuta. Dalla 4 vertebra lombare, in senso caudale la larghezza dei corpi vertebrali si riduce fino all'apice del coccige.

Peduncoli dell'Arco Vertebrale

Sono due lamine appiattite trasversalmente dirette in senso anteroposteriore che uniscono il corpo alle lamine dell'arco vertebrale. I margini superiore e inferiore sono incavati a formare incisure vertebrali superiore e inferiore; dalla sovrapposizione delle incisure di due vertebre consecutive si creano i forami intervertebrali che danno passaggio ai nervi spinali.

Lamine dell'Arco Vertebrale

Sono una continuazione diretta dei peduncoli, hanno forma appiattita e sono inclinate dall'alto al basso e posteriormente e si riuniscono indietro sulla linea mediana formando il processo spinoso, impari e mediano che si porta indietro presentando inclinazione, forma e dimensioni che variano nei vari tratti della colonna. I processi spinosi agiscono come leve per i muscoli che controllano la postura e i movimenti attivi della colonna di flessione, estensione, inclinazione laterale e rotazione.

Processi dell'Arco Vertebrale

Dalla giunzione dei peduncoli con le lamine si formano coppie di processi trasversi che si dirigono esternamente e posteriormente, fungendo da leve per i muscoli e legamenti, in particolare quelli che permettono rotazione e inclinazione laterale della colonna. Dal punto di giunzione tra peduncoli e lamine dell'arco vertebrale originano anche 4 processi articolari, 2 per lato, due superiori o craniali e due inferiori o caudali.I processi articolari superiori presentano alla loro estremità, le faccette articolari superiori, per l'articolazione con i processi articolari inferiori della vertebra soprastante. I processi articolari inferiori terminano alla loro estremità con le faccette articolari inferiori, per l'articolazione con le faccette articolari superiori della vertebra sottostante. Tutte le faccette articolari sono rivestite di cartilagine ialina e questi processi articolari formano le articolazioni mobili della colonna vertebrale che consentono piccoli movimenti tra le vertebre.

Spondilolisi e Spondilolistesi

Le lamine dell'arco vertebrale possono essere parzialmente o totalmente assenti, o possono presentare anomalie dei processi spinosi; possono anche verificarsi difetti nella porzione di lamina compresa tra processi articolari superiori e inferiori (pars interarticularis), creando una condizione chiamata spondilolisi e può essere congenita o derivare da fratture acute o sforzo. Se tali difetti sono bilaterali si può andare incontro a spondilolistesi, ovvero lo scivolamento anteriore della porzione di colonna situata cranialmente al difetto.

CARATTERI SPECIFICI DEI SEGMENTI VERTEBRALI

Vertebre Cervicali

Le vertebre cervicali presentano caratteristiche specifiche che le distinguono dagli altri segmenti della colonna; esse sono più piccole se confrontate con le altre vertebre poiché devono sopportare un carico minore.

  • Il corpo: che aumenta di dimensioni dall'alto verso il basso, ha una forma quadrangolare, con diametro trasversale maggiore di quello anteroposteriore; la faccia intervertebrale superiore è concava trasversalmente e presenta lateralmente dagli uncini o processi uncinati del corpo vertebrale. La faccia intervertebrale inferiore è convessa e presenta due depressioni in corrispondenza degli uncini della vertebra sottostante.
  • I peduncoli dell'arco vertebrale: sono diretti indietro ed esternamente
  • Le lamine dell'arco vertebrale: sono larghe e sottili.
  • I processi trasversi: presentano forami trasversari che danno passaggio all'arteria e alla vena vertebrali. Nei forami trasversari di C7 decorre solo la vena vertebrale e i forami sono delimitati da due lamine, una anteriore connessa al corpo e una posteriore in continuità con i processi articolari. Le due lamine terminano alle loro estremità con i tubercoli anteriore e posteriore.
  • In C6 il tubercolo anteriore è particolarmente sviluppato ed è detto tubercolo carotideo perché palpabile alla base del collo, costituisce un punto di repere per l'arteria carotide comune.
  • I processi articolari: sono posti dietro i processi trasversi e hanno faccette articolari superiori piane inclinate indietro e in alto, e faccette articolari inferiori rivolte in avanti e in basso
  • Il processo spinoso: è corto e quasi orizzontale e da C2 a C6 è bifido
  • I forami vertebrali: sono ampi, in modo da adattarsi al rigonfiamento cervicale del midollo spinale e inoltre la prima vertebra cervicale (o atlante), la seconda (o epistrofeo) e la settima (o vertebra prominente) presentano caratteristiche morfologiche che permettono di distinguerle dalle altre.

Atlante

La prima vertebra cervicale è detta Atlante poiché sostiene il cranio articolandosi con l'osso occipitale (come atlante della mitologia). La principale caratteristica morfologica dell'Atlante è l'assenza del corpo vertebrale, fuso con C2, costituendone il dente o processo odontoideo, ha una forma ad anello costituito da un arco anteriore e uno posteriore, riuniti nelle due masse laterali.

  • L'arco anteriore: ha una faccia convessa che presenta nel suo punto di mezzo il tubercolo anteriore. La faccia interna o posteriore presenta invece la fossetta per il dente, rivestita di cartilagine ialina, per l'articolazione con il dente dell'epistrofeo; esso viene mantenuto ancorato alla faccia interna dell'arco anteriore per mezzo del legamento trasverso dell'atlante.

Non hai trovato quello che cercavi?

Esplora altri argomenti nella Algor library o crea direttamente i tuoi materiali con l’AI.