Università San Raffaele Roma
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Insegnamento
Intolleranze alimentari, immunità e farmaci
Professore
Federica Limana
Argomento
Nutrizione artificiale 2T
Somministrazione dei farmaci attraverso NE
Considerazioni generali
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Roma
Federica Limana
- La via di elezione per la somministrazione dei farmaci rimane, quando possibile, la via
orale, in quanto più fisiologica e meno costosa ma se questa via è ostacolata, le sonde
per NE possono essere utilmente impiegate come veicolo per i medicamenti.
- Le vie di accesso enterali sono di fatto più utilizzate in quanto meno invasive e più
fisiologiche rispetto all'accesso parenterale.
. In letteratura sono ancora pochi gli studi
finalizzati alla ricerca delle
incompatibilità/interazioni tra i vari farmaci e le diverse miscele nutrizionali.
- Carenza di linee guida e di protocolli standardizzati.
- Assenza di indicazioni e di registrazioni ufficiali da parte delle aziende farmaceutiche
sulla possibilità dell'utilizzo dei diversi medicamenti tramite sonda enterale.
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Somministrazione dei farmaci per sonda enterale
Forme farmaceutiche e pratiche da evitare
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Federica Limana
Somministrazione dei farmaci attraverso NE
La somministrazione dei farmaci per sonda enterale richiede preferibilmente l'utilizzo di
forme farmaceutiche liquide, quando disponibili.
- Occorre scegliere nell'ordine farmaci:
- In soluzione
- In sciroppo
- In bustina (da sciogliere in acqua)
- In gocce
- Non aggiungere i farmaci nel flacone o nella sacca del nutriente: si può essere tentati di
fornire i farmaci disperdendoli direttamente nella miscela per NE, ma tale pratica va
assolutamente evitata, anche quando sono impiegate forme farmaceutiche liquide
(soluzioni, sciroppi, sospensioni, emulsioni).
- | farmaci vanno assunti, come peraltro i nutrienti, in posizione quasi seduta (per evitare casi
di reflusso da sacca e quindi aspirazione dei nutrienti).
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Requisiti per la somministrazione dei farmaci
Modalità di somministrazione tramite sondino nutrizionale
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Altri requisiti da osservare.
- Quindi i farmaci vanno somministrati attraverso il sondino nutrizionale.
- In che modo?
- In questi casi la terapia è praticata prima o dopo l'infusione della miscela
nutrizionale, ovvero, quando bisogna rispettare precisi orari di somministrazione,
sospendendo il flusso del prodotto nutrizionale
- Prima di procedere alla somministrazione del farmaco, interrompere l'erogazione
della nutrizione e lavare bene la sonda con 100cc di acqua possibilmente tiepida.
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Procedura di somministrazione e lavaggio
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Federica Limana
- Somministrare la sospensione con la siringa nella sonda.
- Lavare nuovamente la sonda con 100cc di acqua e riprendere l'erogazione della
nutrizione enterale.
- Se indispensabile, ripetere l'operazione con eventuali altri medicinali ricordando
che in generale è consigliabile non associare contemporaneamente più farmaci
con il rischio di interazioni chimiche e farmacologiche.
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Somministrazione di forme farmaceutiche solide
Operazioni per pazienti con forme solide
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A pazienti che assumono forme farmaceutiche solide è sufficiente eseguire le seguenti
semplici operazioni:
- Polverizzare le compresse o svuotare le capsule, miscelando la polvere con 10-15 mL
di acqua (5-10mL per i bambini) in un bicchierino, risciacquando anche i residui rimasti
sugli strumenti usati, ed aspirando il tutto in una siringa da 30/50 mL senza ago.
- Lavare il sondino con circa 30 ml di acqua prima della somministrazione del farmaco.
- Somministrare la sospensione con la siringa.
- Lavare di nuovo il sondino con poca acqua.
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I polverizzatori
Uso e precauzioni
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- I farmaci non devono essere frantumati (per il pericolo di occludere le sonde) ma devono
essere polverizzati.
- In commercio sono reperibili dispositivi per polverizzare i farmaci ogni volta che devono essere
utilizzati:
- porre attenzione nel raccogliere tutto il farmaco polverizzato, pena la perdita di parte
del farmaco.
- pulire adeguatamente il dispositivo affinchè non restino tracce del farmaco polverizzato
che possono associarsi al farmaco che successivamente verrà polverizzato.
- non polverizzare contemporaneamente più farmaci diversi.
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Rischi della polverizzazione
Problematiche legate alla polverizzazione dei medicinali
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Federica Limana
rischi polverizzazione .....
- Non corretto dosaggio del medicinale (per lo più sottodosaggio.)
- Inattivazione del medicinale
- Formazione di composti dannosi
- Creazione di un «boccone» misto acqua/polvere che, a sua volta, mette in
difficoltà il paziente con possibile inalazione
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Ulteriori rischi e alterazioni
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rischi polverizzazione .....
- Le polveri prodotte dalla polverizzazione del medicinale possono essere insolubili in acqua,
restare in sospensione ed appiccicarsi alle pareti della bocca o lungo le prime vie digestive
senza essere assorbite se non in minima parte.
- Molti farmaci hanno un involucro destinato a proteggerli dall'acidità dello stomaco che li
renderebbe inattivi: polverizzandoli si distrugge tale involucro esponendo così il principio
attivo all'acidità gastrica.
- Alcuni farmaci sono, in realtà, composti da più prodotti disposti l'uno sull'altro a buccia di
cipolla o microincapsulati in maniera separata e distinta al fine di venire liberati in momenti
e punti diversi dell'organismo (ad esempio parte nello stomaco e parte nell'intestino):
polverizzandoli si elimina la separazione con relativa perdita di tali caratteristiche.
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Riassunto delle norme generali
Somministrazione di farmaci per sonda enterale
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Riassumendo .....
Norme generali per la somministrazione dei farmaci:
- La somministrazione di farmaci per sonda enterale prevede preferibilmente
l'utilizzo di forme farmaceutiche liquide, quando disponibili, o la triturazione delle
forme solide.
- Se si tratta di compresse, queste vanno polverizzate finemente e addizionate ad
acqua, valutando prima se:
- -sono a rilascio immediato e frantumabili
- -non sono gastroresistenti o rivestite
- -non sono a lento rilascio
- Se si tratta di capsule verificare che il contenuto possa essere sciolto in acqua o in
altri solventi miscibili (es: olio) o sospeso in un succo acido (es: succo di mela)
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Consigli per una corretta somministrazione
Linee guida per l'utilizzo dei farmaci
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Consigli per una corretta somministrazione dei farmaci:
- Considerare la possibilità dell'utilizzo di utilizzo di forme farmaceutiche diverse da quelle
che richiedono una manipolazione.
- Assicurarsi che la formulazione orale frantumata e solubilizzata con un liquido
opportuno non determini occlusione del sondino a causa di una viscosità eccessiva o per
aggregazione del prodotto risultante.
- Verificare che non esistano incompatibilità o interazioni del farmaco da somministrare
con la sonda
- Utilizzare farmaci il cui assorbimento sia compatibile con il sito in cui è collocata la
sonda.
- Verificare sempre che il farmaco non debba essere somministrato a stomaco vuoto: in
questo caso sospendere la NE 60 min prima della somministrazione di farmaci e
riprendere la nutrizione 30 min dopo.
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Modalità di somministrazione
Indicazioni per la somministrazione e la politerapia
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Modalità di somministrazione:
- I farmaci non vanno mai aggiunti direttamente nelle miscele nutrizionali per i
seguenti motivi:
- Si possono alterare le caratteristiche chimico-fisiche del farmaco
- Nel mescolare si può produrre instabilità
- Si possono alterare le proprietà farmacocinetiche del farmaco
- Si può ostruire la sonda
- Si possono generare delle interazioni farmaco-nutrienti che alterano la
biodisponibilità del farmaco stesso.
- In presenza di politerapia:
- Non bisogna mescolare più farmaci nella stessa siringa per evitare incompatibilità
- Lavare la sonda con acqua sterile tra un farmaco e l'altro
- Somministrare per prime le forme liquide lasciando per ultime quelle più dense e
solide.
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Interazioni farmaco-NE
Fattori che influenzano le interazioni
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Interazioni farmaco-NE:
Vari studi in letteratura descrivono le interazioni tra i farmaci e le diverse miscele
enterali utilizzate mediante sonda enterica. In particolare queste interazioni sono
legate a:
- incompatibilità fisico-chimica del farmaco nei confronti dei diversi preparati
nutrizionali
- interazioni con il materiale della sonda
- alterazioni nella farmacocinetica del farmaco.
Nello specifico, le interazioni tra farmaci e NE dipendono sia dalle caratteristiche del
farmaco sia dal tipo e dalla modalità di somministrazione della NE
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Fattori predisponenti alle interazioni negative
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Le interazioni possono essere favorite da alcuni fattori considerati predisponenti:
caratteristiche fisiologiche o patologiche particolari:
- prematurità, senilità, gravidanza, allattamento, insufficienza epatica e renale,
sindromi da malassorbimento.
caratteristiche del farmaco:
- i farmaci a indice terapeutico basso tendono a interagire con maggior frequenza;
l'osmolarità ed il pH di alcune formulazioni farmaceutiche creano interazioni con la
NE tanto da sconsigliarne l'utilizzo. Inoltre non tutte le forme farmaceutiche si
prestano ad essere manipolate;
caratteristiche del supporto nutrizionale:
- concentrazioni e qualità della componente proteica delle miscele per NE da cui
dipende la possibilità dell'ostruzione delle sonde.
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Meccanismi di interazione negativa
Tipi di incompatibilità ed effetti
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Meccanismi di interazione negativa farmaco-NE:
Tipo di incompatibilità ed effetti negativi
Incompatibilità fisico-chimica
Alterazioni biodisponibilità del farmaco e/o del nutriente o inattivazione degli stessi,
ostruzione della sonda.
Incompatibilità farmaceutica
Si verifica quando la manipolazione di una forma farmaceutica, che viene effettuata per
facilitare la somministrazione attraverso la
sonda,
determina
un'alterazione
dell'efficacia e/o della tolleranza del farmaco.
Incompatibilità fisiologica
Produce una diminuzione nella tolleranza al supporto nutrizionale come conseguenza di
un effetto non farmacologico del principio attivo. L'osmolarità è una delle caratteristiche
fisiche che più influisce sulla tolleranza di un preparato
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