SOCIOLOGIA GENERALE
CORSO DI LAUREA PER EDUCATORI PROFESSIONALI
DOCENTE: FRANCESCA ZALTRON
Lezione 7 - 17 aprile 2024
Famiglie: prima parteDEFINIZIONI DI FAMIGLIA
Costituzione - art.29
"La Repubblica riconosce i diritti della
famiglia come società naturale fondata
sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato
sull'eguaglianza morale e giuridica dei
coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a
garanzia dell'unità familiare"
Costituzione - Art.30
"E' dovere e diritto dei genitori
mantenere, istruire ed educare i figli,
anche se nati fuori dal matrimonio"
Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea (18/12/2000)
Titolo II - Libertà
Art.7 - Rispetto della vita privata e della vita familiare: Ogni persona ha
diritto al rispetto della propria vita familiare, del proprio domicilio e delle
proprie comunicazioni
Art.9 - Diritto di sposarsi e di costituire una famiglia: Il diritto di sposarsi e il
diritto di costituire una famiglia sono garantiti secondo le leggi nazionali che
ne disciplinano l'esercizio.DEFINIRE IL CONCETTO DI FAMIGLIA
- Impossibilità di fornire una definizione univoca
- E' caratterizzato da un'ampia variabilità sia in senso
temporale che in senso strutturale (forme, modelli di
famiglia, rapporti tra sessi e generazioni)
- Il concetto di convivenza definisce i confini di questo
raggruppamento umano, ma sulle sue caratteristiche vi è
nuovamente ampia varietà (convivenza e co-residenza
sono sinonimi?)
- E' un concetto che richiama al suo interno un rapporto e
un equilibrio problematico tra natura e cultura
COME
DEFINIRE IL
CONCETTO
Individuare le regole o i criteri
che riguardano:
- sia la delimitazione dei
confini della convivenza
familiare (nel senso dello
spazio fisico della convivenza)
- sia la definizione dei
rapporti che legano le
persone tra di loro
rendendoli rapporti familiari
DIFFERENTI APPROCCI
- Struttural-funzionalismo (primi studi antropologici -
Malinowski - in sociologia Parsons e Bales)
- Gli studi storici (Gruppo di Cambridge - Laslett)
- Il contributo degli studi delle donne - Gender
Studies
STRUTTURAL-FUNZIONALISMO
Sono andati alla ricerca delle funzioni:"a cosa serve la famiglia?"
Famiglia: unità sociale deputata alla riproduzione biologica/sociale dei propri membri
- indipendentemente dal tempo e dallo spazio è un'istituzione deputata alla cura e
allevamento dei piccoli, definita da precisi confini spaziali e relazionali
La funzione riproduttiva è garantita dall'universalità e omogeneità di due aspetti:
- Divisione del lavoro familiare basata sulla differenza tra i sessi
- Gerarchia delle relazioni fondata sulla differenza generazionale
Visione Parson e Bales (1974)
- Sistema sociale primario: funzione integrativa dei membri alla società
- Fondato su una precisa struttura di ruoli:
- In base al sesso (ruolo strumentale paterno ed espressivo materno)
- In base all'età: differenziale di potere /responsabilità tra adulti e bambini
(processo di socializzazione)
RILIEVI CRITICI ALLO STRUTTURAL-FUNZIONALISMO
- Visione eccessivamente armoniosa e omogenea
della famiglia (come spiegare il cambiamento? Il
conflitto?)
- Divisione di ruolo fra i sessi si basa su una supposta
differenza biologica
- Appiattisce le funzioni della famiglia su un preciso
modello familiare: nucleare
- Non è contemplata le capacità di agency e
trasformative dei soggetti
GLI STUDI STORICI
Questo filone di ricerca più che individuare le funzioni
della famiglia è andata alla ricerca delle strutture della
famiglia.
La domanda cui ha cercato di rispondere non è "a cosa
serve la famiglia", ma
chi vive con chi e secondo quali regole?
Rispondere a questa domanda significa individuare un
criterio che permetta di tracciare i confini della famiglia.
Il criterio è spaziale-residenziale
IL GRUPPO DI CAMBRIDGE - LASLETT (1972)
La tipologia delle strutture familiari, ossia gruppi domestici:
- Semplici: tutti i componenti dell'aggregato domestico fanno parte dello
stesso nucleo, possono essere coniugi, genitori con figli, un solo genitore
con figli
- Multipli: presenti più nuclei coniugali, cioè più coppie, eventualmente con
figli. Si articola ulteriormente a seconda dei legami tra i nuclei lungo
l'asse generazionale:
- Famiglie a ceppo: coppia anziana vive con quella dell'erede
- Frérèches: tutti i fratelli sposati vivono insieme con le loro famiglie
- Congiunte: figli maschi sposati portano la loro famiglia in casa dei genitori
- Estesi: famiglia semplice più parenti ascendenti (nonno/a), discendenti
(nipote), collaterali (fratello/sorella del marito/della moglie)
- Senza struttura: senza una coppia coniugale o generazionale:
convivenze tra fratelli/sorelle, consanguinei o persona che vive da sola
IL CICLO DI VITA FAMILIARE
Alcuni rilievi critici alla proposta di Laslett (Berkner, 1975)
L'analisi della struttura familiare deve sempre accompagnarsi alla
dimensione temporale: il ciclo di vita familiare.
Questo perché con l'andare del tempo, con il trascorrere dell'età,
da una fase all'altra del ciclo di vita mutano:
- i componenti di una famiglia (nascite, morti, matrimoni, scelte)
- i rapporti che li legano (il tipo di vincolo)
- le posizioni nella famiglia (attribuzione di competenze, potere,
autorità)
- Esempio: una famiglia coniugale-nucleare (coppia + figli) diviene una
famiglia multipla quando il figlio si sposa e porta la moglie nella casa
paterna, alla morte dei genitori anziani, la famiglia torna ad essere una
famiglia nucleare, fino a quando nuovi elementi non ne alterano la
struttura.
IL CONTRIBUTO DEI GENDER STUDIES
Svolta epistemologica importante che ha pervaso le discipline
storico-sociali. E' collegata alla centralità del concetto di genere
che permette di ripensare in modo critico le relazioni e la
differenza fra i sessi.
Nell'ambito degli studi sulla famiglia, il contributo di queste
studiose si è focalizzato sull'attenzione prestata:
- alle relazioni di potere fra sessi e generazioni;
- ai differenti vincoli sociali che distinguono i percorsi di vita,
tra cui anche la vita familiare, dei componenti l'aggregato
domestico;
- alla natura sociale e culturale delle differenze cosiddette
naturali o biologiche (il genere come costruzione sociale)
IL CONTRIBUTO DEI GENDER STUDIES
L'insieme di riflessioni prodotte da questi studi ha permesso di:
- criticare la visione struttural-funzionalista, in particolare la visione
armoniosa e omogenea della famiglia;
- evidenziare le radici storico-sociali dei rapporti di genere e di
generazione (rappresentazioni differenti nel tempo di uomo, donna,
madre, padre, infanzia, femminilità, mascolinità) e di conseguenza gli
obblighi che segnano questi rapporti;
- sottolineare come l'esperienza familiare non sia solo una questione di
struttura, ma anche di relazioni che vanno destrutturate e
interpretate sulla base del sesso e dell'età
- problematizzare i confini e le interdipendenze tra famiglia e società
- la famiglia non ha uno sviluppo lineare ma è attraversata da
trasformazioni e tensioni tra individualismo-solidarietà; diritto
all'autonomia e necessità di cura e di solidarietà.
IL CONTRIBUTO DEI GENDER STUDIES
Propongono un altro criterio con cui analizzare le forme ed
esperienze familiari:
Criterio dei vincoli relazionali
- Attenzione alle dimensioni di potere, obbligo, gerarchia, affetto,
solidarietà che segnano le relazioni tra i membri di un
aggregato familiare, diversificandone i destini sociali.
- Attenzione alle relazioni e ai vincoli permettono di pensare la
famiglia non come un sistema unitario, ma come un aggregato
caratterizzato da individui che hanno propri e differenti
percorsi a seconda delle relazioni di genere, età, potere che li
caratterizzano.
ALCUNI ELEMENTI DI SINTESI
- Le esperienze ritenute «naturali» come essere bambino, uomo, donna,
ragazzo sono segnate, costruite da accadimenti storico-sociali
- Varietà delle strutture familiari nel passato e nel presente
- Importanza della dimensione temporale del ciclo di vita familiare
- La varietà impone di utilizzare il termine famiglie e non famiglia
- Le famiglie non sono entità omogenee, organizzate secondo ruoli e
funzioni tra loro in equilibrio e integrate, ma:
- luoghi di differenze e anche di conflitti. Per tale ragione, le
esperienze familiari vanno comprese analizzando i vincoli di genere,
età, potere, solidarietà, affetto che li attraversano
- luoghi sociali caratterizzati dai differenti percorsi individuali dei
soggetti che le compongono
LO STUDIO DELLE FAMIGLIE DEVE TENER CONTO
- Della dimensione temporale dell'esperienza
familiare (ciclo di vita, corso di vita familiare)
- Delle differenze di genere, di età, di potere
che diversificano l'esperienza dei soggetti al suo
interno
- Conseguentemente al punto precedente, deve
porre attenzione non alla famiglia come entità
omogenea, ma ai soggetti che la compongono
mettendone in evidenza le differenti capacità e
possibilità strategiche di azione.
FARE FAMIGLIA OGGI
FARE FAMIGLIA OGGI
Due principali tipi di trasformazioni:
Strutturali: nuove forme di composizione/ri-
composizione dei nuclei familiari collegate anche alle
trasformazioni di tipo socio-economico
Relazionali/Culturali: inedita attenzione ai concetti
di autonomia, individualizzazione, autorealizzazione
personale che rimanda a nuove configurazioni di
genere e intergenerazionali
CAMBIAMENTI SOCIO-ECONOMICI
- Trasformazioni mercato del lavoro (industrializzazione,
aumento terziario, flessibilità, precarietà)
- Aumento donne nel mercato del lavoro
- Crescere dell'urbanizzazione
- Aumento scolarizzazione
- Pervasività nell'offerta di Welfare (rimane comunque
aperta la difficile conciliazione dei tempi di vita e di
lavoro)
- Incremento delle popolazioni immigrate
- Crescente secolarizzazione delle società
FATTORI DELLA DIVERSIFICAZIONE DELLE
STRUTTURE FAMILIARI
- Maggiore aumento delle famiglie rispetto all'aumento
della popolazione (riduzione ampiezza famiglie a favore
di queste tipologie: nucleare, unipersonale,
monogenitoriale)
- Tassi di nuzialità prima stabilizzati poi in diminuzione
- Allungamento delle speranze di vita
- Riduzione dei tassi di fecondità (aumento dei figli unici)