Documento dall'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia su Domande e Risposte di Ripaso. Il Pdf, utile per l'università, presenta un ripasso completo sull'educazione motoria, coprendo motricità, caratteristiche e fattori che la influenzano, con esempi pratici di metodi di insegnamento.
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1) Esponi il concetto di motricità La motricità è il complesso degli innumerevoli movimenti che possono essere realizzati nel rapporto con: l'ambiente, il mondo degli oggetti e il mondo degli altri.
2) Descrivi le caratteristiche della Motricità La motricità si esplica attraverso varie modalità:
Due strutture fondamentali sono legate al complesso di movimenti che caratterizza la motricità. Il sistema nervoso centrale (SNC) a cui si connettono importanti funzioni:
L'apparato locomotore al quale si collegano:
3) Descrivi i fattori della Motricità I fattori della motricità del bambino sono: Il Sistema Sensomotorio: legato allo sviluppo del SNC e all'attività percettiva. Durante e/o dopo l'esecuzione di un movimento, ogni individuo riceve delle informazioni sensoriali che gli consentono di valutare il risultato ottenuto rispetto a quello preventivato (feedback). Queste informazioni provengono principalmente da due canali sensoriali:
4) Esponi gli schemi motori e posturali di base e programma interventi educativi per il loro sviluppo Gli Schemi Motori e Posturali di Base (SMB e SPB) rappresentano gli elementi semplici o unità di base, del movimento volontario. Sono chiamati di base perché appaiono per primi nello sviluppo dell'individuo e diventano patrimonio originario dell'adulto.
SMB e SPM sono importanti perché impegnano le capacità motorie coordinative e condizionali. Devono essere sviluppati secondo il criterio della polivalenza e della multilateralità. Esempi:
5) Descrivi il carico motorio L'espressione carico motorio definisce quell'insieme di attività predisposte dall'istruttore, dall'allenatore o dall'insegnante, che superano il livello di sollecitazione motoria insito nei gesti comuni e nei movimenti della vita quotidiana. Il carico motorio ha come fine essenziale quello di:
Due sono i principi fondamentali a cui il carico motorio si deve conformare:
Nella fascia d'età che abbraccia i 6 - 12 anni, il carico motorio può dirsi polivalente e multilaterale se presenta una continua variazione di contenuti (esercizi) e mezzi tale da garantire un ampio sviluppo della motricità di base (abilità generali) come base di lancio per un corretto e proficuo avviamento allo sport.
6) Descrivi la progressione da capacità ad abilità e illustra delle possibili progressioni didattiche per il loro sviluppo L'apprendimento delle abilità motorie richiede un processo addestrativo basato su un numero elevato di ripetizioni, che però non sono sufficienti per garantire l'ottimale sviluppo delle abilità. Le ripetizioni, infatti, servono per memorizzare programmi motori efficaci e per reagire con successo alle varie situazioni motorie che si presentano. È anche necessario che le abilità vengano apprese in modo consapevole, come se fossero elementi di un linguaggio (linguaggio motorio) da poter combinare insieme per creare risposte e gesti nuovi rielaborando ciò che si è appreso in precedenza. In tal modo sarà possibile, all'allievo, poter esprimere la massima potenzialità tramite il Scaricato da Maria Grasso (vk69pbqrjf@privaterelay.appleid.com) 2controllo e l'utilizzo creativo del bagaglio motorio che costituisce la sua esperienza. In tal senso deve essere interpretato il concetto di "transfer motorio", cioè la capacità di realizzare movimenti efficaci utilizzando esperienze già sperimentate per risolvere compiti motori differenti o parzialmente diversi. È il concetto di adattamento e/o trasformazione dei movimenti, cioè la capacità di mettere insieme le esperienze già consolidate e di rielaborarle alla luce del compito motorio attuale e di parametri come quelli di spazio, velocità, ritmo e distanze.
7) Descrivi le fasi dell'apprendimento motorio L'apprendimento motorio non è un fenomeno limitato solo a pochi momenti favorevoli nella vita di un individuo, ma può avvenire a qualunque età. La teoria distingue varie fasi nell'apprendimento di un'abilità:
L'istruttore non può comportarsi nello stesso modo nelle tre fasi dell'apprendimento motorio, ma, conoscendole, deve attuare una didattica che aiuti l'allievo a realizzarle al meglio delle sue potenzialità. tuttavia gli interventi dell'allenatore non sono sufficienti perché i fattori che condizionano l'apprendimento sono numerosi. triestine vengono evidenziati quelli fondamentali nello schema sottostante.
Essere motivati ad apprendere è ben diverso che essere motivati a gareggiare. L'apprendimento è un fatto personale, la motivazione ne è l'elemento essenziale e il feedback è essenziale per chi impara.
8) Descrivi le pratiche educative da adottare nelle fasi dell'apprendimento motorio
Cosa deve fare l'educatore/allenatore/insegnante:
Cosa deve fare l'educatore/allenatore/insegnante:
Cosa deve fare l'educatore/allenatore/insegnante:
9) Descrivi le Capacità Motorie Con il termine capacità motorie s'intende l'insieme delle caratteristiche fisiche o sportive che un individuo possiede e che permette l'apprendimento e l'esecuzione delle varie azioni motorie. Le capacità motorie si classificano in due grandi gruppi: