Documento da Università degli Studi di Roma la Sapienza (uniroma1) su Social Media Studies: storia, teorie, temi. Il Pdf esplora l'evoluzione dei social media, analizzando comunicazione, condivisione e fiducia online, con focus su sorveglianza e fake news.
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Il percorso dello sviluppo dei social media è caratterizzato da diverse fasi e i passaggi salienti di questa storia sono caratterizzati dagli scatti di accelerazione tipici dell'innovazione tecnologica. I presupposti di questa ricostruzione storica sono due:
I social media, come sintetizza Van Dick, sono oggetti che nascono e si sviluppano all'intersezione di più dimensioni:
In sintesi li possiamo definire come costrutti tecno-culturali e strutture socio-economiche. Su questo presupposto si sono basate anche le diverse ricostruzioni circa le singole piattaforme esistenti dal 2008. Burgess e Green studiando Youtube hanno sottolineato che si tratta di un sistema culturale dinamico, dotato di una fisionomia co-creata dall'interazione fra Youtube come azienda, gli utenti o i produttori dei video e le audience attivate dai video. La co-costruzione è una delle logiche fondanti il web 2.0: il web è basato su piattaforme che esistono e si sviluppano grazie al contributo degli utenti. È doveroso sottolineare che non è possibile studiare ciascun social media nella sua singolarità, perché questo sistema si basa sull'interconnessione: delle piattaforme, delle loro logiche e dei loro assetti economici (-cit. Van Dijck). Si tratta di un sistema dinamico in cui i singoli componenti evolgo sulla spinta dell'evoluzione tecnologica, su quella degli usi di chi ne fruisce e degli obiettivi di chi la possiede, ma soprattutto attraverso logiche di competizione e collaborazione, con cui ciascuna piattaforma poi individua le proprie specificità. Come sostiene Van Dijck è proprio a partire da queste logiche di interconnessione e interdipendenza che si creano dei trend (come ad esempio lo sharing), che finiscono per costituirsi come logiche comuni all'interno dell'ecosistema.
L'approccio storico allo studio dei social media prevede un'interpretazione non lineare dell'evoluzione tecnologica, in cui sono considerati anche fattori sociali ed economici che ne orientano innovazione, successi e fallimenti.
Le fasi che hanno caratterizzato i primi 20 anni dei social media sono:
È caratterizzata dalla nascita dei primi social network, piattaforme la cui definizione non è chiara, che nascono come prove di un possibile sviluppo nel web 2.0 delle forme di comunicazione orizzontale già presenti in rete (comunità, forum, bbs). Sono piattaforme che consentono di costruire un profilo, articolare una rete di connessioni e osservare i propri contatti. Iniziano a delinearsi alcuni modelli sviluppati poi nelle fasi successive:
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SixDegrees è una piattaforma di social networking e combina tutte e 3 le caratteristiche appena elencate: costruire profilo, articolare una lista di utenti e osservare gli altri presenti nella lista. L'obiettivo è quello di costruire relazioni sulla base della conoscenza diretta, o affinità di condivisione o amici di amici. Obiettivo? Ampliare le reti sociali già esistenti nella vita quotidiana e riuscire a connettere tutti gli utenti della rete. Non è prevista bacheca o flusso di post, ma solo scambi comunicativi, spesso privati, e richiesta di info personali a partire da dati esplicitati sul profilo. Dal pov economico, SixDegrees si alimenta grazie a spazi pubblicitari e società partner. Tuttavia esso ha vita breve probabilmente perché la diffusione della rete in quegli anni non aveva raggiunto ancora numeri sufficienti e per via della diffidenza delle persone, non ancora pronte a questo passo. Sarà un modello però per Friendster (2002-2009) e Myspace (2003).
AsianAvenue, BlackPlanet e MiGente sono social network di nicchia, che nascono tra il '97 e il 2001, grazie a Community Connect, una società nata per creare social network rivolti a specifiche fasce della popolazione americana identificata su base etnica. Obiettivo? Social networking, cioè della costruzione di legami sociali attraverso l'individuazione di gente che condivide gli stessi interessi; gente con cui è possibile incontrarsi anche al di fuori dello spazio della rete, purché all'interno della propria comunità etnico-culturale. Il modello è simile a quello di Twitter, si può seguire senza necessariamente essere riseguito. Oltre ai profili interessanti, gli utenti possono comunicare tramite blog, forum e ricevere info non solo sulle persone, ma anche su temi di interesse. Vi è inoltre una gerarchizzazione degli utenti: chi partecipa di più ha la possibilità di accedere a più servizi. Il modello economico integra vendita di spazi pubblicitari con abbonamento a servizi avanzati. Questi social network rappresentano l'idea comunità a partire dalla comunità di appartenenza etnico culturale; alla base c'è l'idea per cui la rete possa riconnettere comunità ancorché disperse. Questa è una delle ragioni per cui BlackPlanet è ancora diffuso. Innanzitutto perché si è saputo evolvere nel tempo, poi perché la comunità afro americana si informa particolarmente attraverso i social, ma anche perché è strutturato come spazio di discussione e organizzazione di impegno civico.
LiveJournal (1999- oggi): è un social blog. Nasce contemporaneamente all'uscita dei primi software che permettono di creare blog in modo semplificato. Si basa sulle produzioni culturali dal basso destinate all'aggiornamento reciproco di coloro che hanno accesso alla rete (raccolgono e suggeriscono le novità più interessanti in rete). Consente di creare un proprio blog per le segnalazioni e i suggerimenti sotto forma di testi e immagini. Ciò che lo configura come social network è la possibilità di costruire un proprio profilo per condividere info, gusti, interessi, ecc ... Tra il 1999 e il 2003 conosce una grande crescita soprattutto grazie alle adolescenti americane.
Nel 2002 si propone come prima piattaforma di social networking e diffonde le caratteristiche che definiscono i moderni social network: profili, referenze o commenti pubblici e reti trasversali di amici esibite pubblicamente. Il proposito della piattaforma è offrire la possibilità di connettersi con persone (non necessariamente conosciute) per poi incontrarle di persona, limitando però questa possibilità a quattro gradi di separazione (amici di amici di amici). Centrale è la costruzione del profilo (descrizione di sé, foto, e commenti di altri utenti possono essere pubblicati) e le referenze diventano per la prima volta uno strumento di verifica dell'affidabilità nei social network. Interessante è che si tratta del primo social network oggetto di studi specifici e che è la prima piattaforma in cui gli usi degli utenti contribuiscono a plasmarne la fisionomia (cercare amici lontani, commenti per avviare conversazioni pubbliche, centralità del profilo). Il suo successo porta a parlare del problema del collasso dei contesti, ovvero la possibilità i ricevere inviti da parte di persone con cui si intrattengono rapporti professionali o non compatibili con un contesto informale. Nel 2009 Document shared on https://www.docsity.com/it/social-media-studies-i-social-media-alla-soglia-della-maturita-storia-teorie-temi/4693005/ Downloaded by: lorenzo-terracciano-3 (lorenzoterracciano1999@gmail.com)
a seguito della carenza delle risorse a disposizione, a problemi legati alla privacy, si trasforma in uno spazio di intrattenimento online.
Il 2003 è l'anno che segna la fase di espansione dei social network. I nuovi social media nascono secondo certe logiche:
Delicious (2003-oggi): piattaforma di social bookmarking che offre agli utenti iscritti la possibilità di condividere o consultare link a contenuti di rilievo (suddivisi per aree tematiche) proposti dagli altri utenti.
LinkedIn (2003-oggi): comunicazione centrata sulla costruzione di un profilo statico in cui le informazioni su di sé costituiscono l'unico ambito di aggiornamento possibile. Si presta ad un uso specifico poiché il profilo svolge la funzione di curriculum su cui altri utenti o datori di lavoro possono pubblicare commenti o referenze che contribuiscono ad incrementare reputazione ed affidabilità. Nella prima versione per contattare una persona bisogna avere un'amicizia o qualcuno che la presenti (importanza al meccanismo dell'affidabilità).
SecondLife (2003-oggi): non è propriamente un social network ma una piattaforma di realtà virtuale in cui gli utenti, creando un proprio avatar, possono incontrare altre persone, socializzare e svolgere attività parallele in uno spazio virtuale.
MySpace (2003-oggi): elemento di discontinuità nell'evoluzione dei social. Apre una fase competitiva e ottiene successo soprattutto tra i giovani perché ad esempio Friendster propone iscrizioni a pagamento e osteggia gli usi promozionali dei profili (ad esempio giovani band) che invece trovano spazio sulla nuova piattaforma. Il secondo elemento si successo è la possibilità di personalizzare il profilo a causa di un BUG che permette di inserire stringhe di HTML e CSS (diventa molto importante l'aspetto della presentazione del sé). Infine la piattaforma sfrutta la maggiore capacità di trasmissione di dati nel frattempo acquisita per offrire la possibilità di inserire file MP3 e video. Permette anche di inviare messaggi privati, usare blog per raccontarsi e lasciare dei commenti sul profilo di latri. Si posiziona infine come social network volto a potenziare le possibilità di relazione soprattutto con persone che già si conoscono.
Facebook (2004-oggi): nasce come social network destinato ad uno specifico target di utenti (gli studenti di Harvard) caratterizzato dalla centralità della creazione di un profilo in forma statica, simile al modello di Friendster. Il suo successo deriverà non da una caratteristica particolare presente nella prima versione ma dalla sua capacità di evolversi e co-evolvere con l'intero sistema individuando gli aspetti innovativi, rilanciando e a volte acquisendo tecnologie e società.
Digg (2004-oggi): innova il campo del social bookmarking permettendo non solo la condivisione e consultazione di link proposti dagli utenti, ma anche una loro valutazione promuovendo la co-costruzione di nuove storie e di una prima pagina di notizie in cui l'ordine di priorità è definito dagli utenti. Permette anche di seguire profili ritenuti interessanti (relazione asimmetrica).
Flickr (2004-oggi): social network tematico (fotografia). Permette la creazione di un proprio blog fotografico e la condivisione di foto a cui si possono assegnare titoli o parole chiave. Il profilo è dinamico, alimentato dal continuo apporto di contenuti generati dagli utenti. Si può dialogare con gli utenti tramite chat e seguire blog ritenuti interessanti. È presente anche una prima forma di gestione della privacy dei contenuti riferita però al singolo post e non al profilo. Offre la possibilità di indicare i contenuti preferiti come Document shared on https://www.docsity.com/it/social-media-studies-i-social-media-alla-soglia-della-maturita-storia-teorie-temi/4693005/ Downloaded by: lorenzo-terracciano-3 (lorenzoterracciano1999@gmail.com)