Statistiche sull'attività motoria di bambini e adolescenti

Documento da Università su statistiche bambini e adolescenti ambiti di attività motoria. Il Pdf, utile per lo studio universitario in Educazione fisica, analizza lo sviluppo psicomotorio e le metodologie didattiche per l'educazione motoria, con focus su pallavolo e pallacanestro.

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20 pagine

STATISTICHE BAMBINI E ADOLESCENTI AMBITI DI ATTIVITÀ MOTORIA DEI BAMBINI:
Criteri delle stasche: almeno un’ora al giorno (who), avere svolto avità il giorno precedente (ministero della salute),
pracare sport (coni, istat)
La maggioranza dei bambini di 8-9 anni svolge avità e gioco 2/3 giorni a semana per almeno un’ora. I 2/3 dai 6 ai 17
anni pracano in modo connuavo (61-52%), la fascia 14-17 presenta percentuali minori di praca connuava e
maggiori di praca saltuaria.
Le donne sono più sedentarie degli uomini in tue le fasce di età negli anni 2019-20-21 tranne nella fascia 20-24 anni nel
2021 dove gli uomini sedentari sono 22.6% e le donne 19.9% (istat)
Da piccoli si praca di più in impian sporvi al chiuso, dai 35 anni il trend cambia e si praca maggiormente in spazi
all’aperto non arezza (istat)
Il 35% dei bambini di 8-9 anni praca almeno un’ora di gioco per 5-7 giorni. Invece il 18% per i maschi e il 23% per le
femmine non praca mai avità sica struurata per meno di un’ora e il 10% (maschi) e 15% (femmine) lo fa per solo un
giorno. Il 40% lo fa per 2 giorni
Il 27% dei bambini va a scuola a piedi o in bici, oltre il 40% ha la tv in camera e guarda disposivi eleronici per pdi 2
ore al giorno (okkio alla salute)
In paesi come Finlandia e Germania a 10 anni il 60% dei bambini è libero di prendere i mezzi di trasporto da solo mentre
in Italia questa autonomia arriva tra i 13-14 anni e le bambine italiane sembrano essere più penalizzate (20%) rispeo ai
loro coetanei. Chi ore maggiore indipendenza a bambini e adolescen sono gli stessi paesi in testa alla classica con
minore % di tempo 0
La metà dei bambini italiani 8-9 anni (okkio alla salute) praca almeno 2 ore di educazione sica a semana a scuola.
Sempre nella stessa fascia di età i da ci dicono che il sud Italia presenta una % maggiore di obesità, in Campania il 45% è
obeso/sovrappeso mentre la media italiana è poco al di soo del 30%. Nel 2016 i bambini obesi o soprappeso al nord
erano soo il 25%, al centro tra il 25 e il 35 mentre al sud oltre il 35. In Campania il 72% dei bambini ha la tv in camera, in
Italia la media è al 43% e in Trenno solo 1/10 ce l’ha
9/10 bambini in Trenno è avo, va a scuola da solo e mangia bene a dierenza del sud dove 5/10 sono sovrappeso. Per
questo non ai può pensare di impostare lo stesso po di lezione in Trenno o in Sicilia perché chi è obeso ha anche minori
competenze motorie
Tasso di obesità dal 2008 al 2016 è leggermente diminuito per poi rimanere stabile. Nelle abitudini alimentari il graco
rimane in linea con l’obesità. Non è il po di cose che si mangiano ma è la qualità
Per gli adolescen l’OMS consiglia di fare almeno 60 minu al giorno di avità da moderata ad alta intensità, nel mondo
più del 80% da 11 a 17 anni non raggiunge ques i livelli nel 2016 4/5 adolescen non erano sucientemente avi.
Dal 2001 il livello di avità sica giornaliero è migliorato per i maschi mentre per le donne è rimasto lo stesso. I ricercatori
ritengono che, se il trend resterà tale, non si riuscirà a raggiungere l’obievo di una sedentarietà inferiore al 70% entro il
2030
L’Italia insieme all’Australia mostra un trend negavo con un incremento di oltre il 3% di adolescen inavi (6 paesi oltre
il 5% tra cui usa), chi non svolge regolare avità sica è all’88%
Italia con Australia ha un trend negavo con un incremento di oltre 3% di adolescen inavi
PSICOMOTRICITÀ ED EDUCAZIONE MOTORIA
Da neonato a bambino (Razzaboni)
• 3 mesi = in posizione supina (pancia in su) preferisce stare sdraiato, agita le braccia in modo simmetrico e ene le mani
aperte, se viene messo seduto non gli cade la testa; in posizione prona (pancia in giù) solleva il capo e la parte superiore
del torace usando gli avambracci
6 mesi = da supino solleva la testa per guardarsi i piedi, riesce ad aerrarli, muove le braccia con intenzione e le tende
per essere sollevato, quando gli si aerrano le mani fa forza sulle spalle e si siede; da prono alza testa e torace sostenendosi
col palmo delle mani; tenendolo in piedi sosene il proprio corpo
9 mesi = sta seduto per terra da solo per 10-15min, inizia a interagire maggiormente, può girare il corpo, si piega in avan
per raccogliere, rotola, tenta di andare a carponi, cerca di stare in piedi senza sostegno, se tenuto fa andare i piedi
camminando. È presente la posizione del ‘paracadute’ in avan
• 10/12 mesi = migliorano le skills preceden, può camminare da solo, può salire a carponi le scale, si alza in autonomia
Video gare gaonamento = si vogliono ancipare i bambini alla praca sporva, così facendo qualcuno diventerà forte ma
mol andranno persi.
18 mesi = cammina bene, non ha bisogno di estendere le braccia per mantenere l’equilibrio, si siede all’indietro, sale e
scende le scale, ‘non fa motocross’= non devo farglielo fare ma devo concentrarmi sulle sue reali capacità per fargliele
sviluppare. Bambino non ha competenze motorie per scambiarsi un pugneo ma è in grado di andare in motocross
• 2 anni = corre (ma no test di Cooper), si alza in piedi senza usare le mani, ha senso della direzione per cui ra e spinge i
giochi, fa le scale in salita e in discesa reggendosi alla ringhiera e appoggiando entrambi i piedi sui gradini, inciampa quando
ra calci al pallone, ‘non ra i rigori’, sta seduto sul triciclo ma non sa pedalare
3 anni = si veste e mangia con forchea e cucchiaio, rapporto sociale meno coniuale, realizza giochi di fantasia
(coinvolgimento con delle storie), è aeuoso, aiuta gli adul, dimostra aeo per i fratelli più piccoli,
• 4 anni = cammina e corre su e g per le scale con un piede per scalino, si arrampica su scale a pioli e alberi, cammina su
punta di piedi, equilibrio su una gamba sola (non gli faccio fare esercizi in punta di piedi, ma creo gioco per fargli fare quel
movimento, es. pavimento che scoa), si siede a ginocchia incrociate, destrezza nei giochi con la palla, capisce conceo di
fare a turno/condividere e il punteggio. Mangia usando le posate, si lava, si veste, è più indipendente, liga coi compagni
quando i suoi desideri contrastano, giochi teatrali e di fantasia sono i preferi, costruisce di tuo col materiale a
disposizione, ha bisogno della compagnia di altri bambini, comprende la dierenza tra presente, passato e futuro
• 5 anni = cammina facilmente in equilibrio, corre in punta di piedi, salta alternando i piedi, si arrampica e scivola, sceglie
i suoi amici, gioca coi punteggi, si muove a ritmo di musica, si tocca le dita dei piedi senza piegare le ginocchia, è abile col
pallone. Si spoglia e veste da solo, ha comportamen controlla, comprende il mantenere ordine e pulizia ma bisogna
ricordarglielo, sceglie i suoi amici, capisce la necessità di regole nel gioco, ha umorismo, è aeuoso verso i più piccoli e
consola i compagni in dicoltà
Es. bambino di 8 anni iperavo e bravo in alcune materie viene lasciato solo in classe perché genitori degli altri li hanno
lascia a casa. Non si è sta in grado di gesre situazione
GHIOCHI E MOVIMENTI AL NIDO (Ceciliani)
Tra i 2-3 anni il gioco psicomotorio consente di appropriarsi dell’ambiente, manipolare gli ogge e padroneggiare lo spazio.
Si deambula su superci: irregolari (prato), inclinate (panche), in leggera pendenza, dure (pavimen) e morbide, instabili
(cubi di gomma)
Azioni da evitare: non bisogna proibire l’esperienza dicendo ‘non riesci, non devi provare’ perché è un aeggiamento
diseducavo in quanto induce sducia, fa credere al bambino che l’adulto abbia sducia in lui, impedisce di rendersi
consapevole del proprio limite e di cosa è e non è in grado di fare
Azioni plausibili: consenre al bambino di provare tali esperienze rispeando alcuni criteri: concordare regole in modo che
il gioco sia in sicurezza, aancare il bambino, senza spronarlo, anché possa cimentarsi serenamente nella prova,
organizzare l’ambiente in modo che ogni bambino possa scegliere il livello di prova in base alle sue capacità (obliquità)
Il triangolo educavo (p.51) al cui interno ci sono stabilmente genitori e bambino e le altre gure si alternano,
sovrappongono/sostuiscono (educatori, insegnan, istruori)
La cura educava
Azioni di cura: osservazione che permee di cogliere una serie di situazioni, se non osservo ma intervengo e basta non
funziona; non abuso di interven, concedere libertà di iniziava, aenzione a corpo e movimento, ampliare le possibilità
di azione, ducia nelle avità intraprese, aancamento non sostuvo, rispeo dei tempi, predisposizione dell’ambiente
Non sempre è slow educaon perché per qualcuno potrebbe essere slow e per altri fast, se do gli stessi compi a tu
qualcuno viene sacricato e altri non rendono bene, quindi l’educazione deve essere in base al proprio livello di
competenze
Azioni di non cura: desiderio di apprendimen rapidi e veloci, abuso di interven, enfasi della prestazione, connue
interferenze sull’agire, risoluzione di problemi al posto del bambino, more che possa sbagliare, aiuto fornito quando non
richiesto, limitazione della libertà, interruzione dell’agire
Il bambino
◦ ha bisogno di essere compreso, sostenuto, di senrsi e stare bene
ha bisogno di percepire l’aenzione dell’adulto rispeo a quanto fa e al suo impegno
sa sempre perché fa una cosa e come deve farla, anche quando sembra sbagliata all’adulto. Ma ci sono i bambini che
esagerano facendo avità rischiose (si lanciano dall’altalena), portando i compagni a voler replicare il gesto che diventa
così pericoloso
◦ se ha bisogno di aiuto lo chiede, in caso contrario non è educavo intervenire. Ma il bambino che si ritrae va sollecitato
e coinvolto, o direamente dall’educatore o tramite gli altri bambini
◦ non è interessato all’ambiente in sé, ma alle possibilità d’azione che esso ore
◦ non ha bisogno di ansia da prestazione da parte dell’adulto, ma solo di essere aancato aevamente

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Anteprima

Statistiche sull'attività motoria di bambini e adolescenti

Ambiti di attività motoria dei bambini

Attività Motoria a1) mobilità casa-scuola Autonoma (presuppone autonomia e mobilità indipendente) a2) mobilità extrascolastica AUTONOMA NON AUTONOMA (che presuppone autonomia e mobilità indipendente) (che non presuppone autonomia e mobilità indipendente)

Attività Motoria nal) mobilità attiva casa-scuola

a1) Mobilità casa-scuola

a2) Mobilità extrascolastica

a3) Gioco outdoor

na1) Mobilità attiva casa- scuola

na2) Attività motoria nel tempo libero e gioco outdoor

na3) Attività motoria a scuola: pause, intervalli, escursioni

na4) Educazione fisica scolastica e attività sportive connesse

na5) Attivtà sportiva extrascolastica

na6) Gioco attivo a casa compresi exergames

na3) a.m. scuola (pause, intervalli, scurs escursioni)

Non Autonoma (non presuppone autonomia e mobilità indipendente)

na4) ed. fisica scolastica e relativi sport

Attività Motoria "egoistica"

na5) att. sportiva extrascolastica

na6) gioco attivo pre casa (compresi exergame)

Criteri e dati statistici

Criteri delle statistiche: almeno un'ora al giorno (who), avere svolto attività il giorno precedente (ministero della salute), praticare sport (coni, istat)

La maggioranza dei bambini di 8-9 anni svolge attività e gioco 2/3 giorni a settimana per almeno un'ora. 1 2/3 dai 6 ai 17 anni praticano in modo continuativo (61-52%), la fascia 14-17 presenta percentuali minori di pratica continuativa e maggiori di pratica saltuaria.

Le donne sono più sedentarie degli uomini in tutte le fasce di età negli anni 2019-20-21 tranne nella fascia 20-24 anni nel 2021 dove gli uomini sedentari sono 22.6% e le donne 19.9% (istat)

Da piccoli si pratica di più in impianti sportivi al chiuso, dai 35 anni il trend cambia e si pratica maggiormente in spazi all'aperto non attrezzati (istat)

Il 35% dei bambini di 8-9 anni pratica almeno un'ora di gioco per 5-7 giorni. Invece il 18% per i maschi e il 23% per le femmine non pratica mai attività fisica strutturata per meno di un'ora e il 10% (maschi) e 15% (femmine) lo fa per solo un giorno. Il 40% lo fa per 2 giorni

Il 27% dei bambini va a scuola a piedi o in bici, oltre il 40% ha la tv in camera e guarda dispositivi elettronici per più di 2 ore al giorno (okkio alla salute)

In paesi come Finlandia e Germania a 10 anni il 60% dei bambini è libero di prendere i mezzi di trasporto da solo mentre in Italia questa autonomia arriva tra i 13-14 anni e le bambine italiane sembrano essere più penalizzate (20%) rispetto ai loro coetanei. Chi offre maggiore indipendenza a bambini e adolescenti sono gli stessi paesi in testa alla classifica con minore % di tempo 0

La metà dei bambini italiani 8-9 anni (okkio alla salute) pratica almeno 2 ore di educazione fisica a settimana a scuola. Sempre nella stessa fascia di età i dati ci dicono che il sud Italia presenta una % maggiore di obesità, in Campania il 45% è obeso/sovrappeso mentre la media italiana è poco al di sotto del 30%. Nel 2016 i bambini obesi o soprappeso al nord erano sotto il 25%, al centro tra il 25 e il 35 mentre al sud oltre il 35. In Campania il 72% dei bambini ha la tv in camera, in Italia la media è al 43% e in Trentino solo 1/10 ce l'ha

9/10 bambini in Trentino è attivo, va a scuola da solo e mangia bene a differenza del sud dove 5/10 sono sovrappeso. Per questo non ai può pensare di impostare lo stesso tipo di lezione in Trentino o in Sicilia perché chi è obeso ha anche minori competenze motorie

Tasso di obesità dal 2008 al 2016 è leggermente diminuito per poi rimanere stabile. Nelle abitudini alimentari il grafico rimane in linea con l'obesità. Non è il tipo di cose che si mangiano ma è la qualità

Per gli adolescenti l'OMS consiglia di fare almeno 60 minuti al giorno di attività da moderata ad alta intensità, nel mondo più del 80% da 11 a 17 anni non raggiunge questi i livelli > nel 2016 4/5 adolescenti non erano sufficientemente attivi. Dal 2001 il livello di attività fisica giornaliero è migliorato per i maschi mentre per le donne è rimasto lo stesso. I ricercatori ritengono che, se il trend resterà tale, non si riuscirà a raggiungere l'obiettivo di una sedentarietà inferiore al 70% entro il 2030

L'Italia insieme all'Australia mostra un trend negativo con un incremento di oltre il 3% di adolescenti inattivi (6 paesi oltre il 5% tra cui usa), chi non svolge regolare attività fisica è all'88%

Italia con Australia ha un trend negativo con un incremento di oltre 3% di adolescenti inattivi

Psicomotricità ed educazione motoria

Sviluppo motorio da neonato a bambino (Razzaboni)

  • 3 mesi = in posizione supina (pancia in su) preferisce stare sdraiato, agita le braccia in modo simmetrico e tiene le mani aperte, se viene messo seduto non gli cade la testa; in posizione prona (pancia in giù) solleva il capo e la parte superiore del torace usando gli avambracci
  • 6 mesi = da supino solleva la testa per guardarsi i piedi, riesce ad afferrarli, muove le braccia con intenzione e le tende per essere sollevato, quando gli si afferrano le mani fa forza sulle spalle e si siede; da prono alza testa e torace sostenendosi col palmo delle mani; tenendolo in piedi sostiene il proprio corpo

a3) gioco outdoor

Attività Motoria "altruistica"

na2) a.m. tempo libero e gioco outdoor

Attività motoria "altruistica"= Sostenibilità urbana

Attività motoria "egoistica". 9 mesi = sta seduto per terra da solo per 10-15min, inizia a interagire maggiormente, può girare il corpo, si piega in avanti per raccogliere, rotola, tenta di andare a carponi, cerca di stare in piedi senza sostegno, se tenuto fa andare i piedi camminando. È presente la posizione del 'paracadute' in avanti

  • 10/12 mesi = migliorano le skills precedenti, può camminare da solo, può salire a carponi le scale, si alza in autonomia Video gare gattonamento = si vogliono anticipare i bambini alla pratica sportiva, così facendo qualcuno diventerà forte ma molti andranno persi.
  • 18 mesi = cammina bene, non ha bisogno di estendere le braccia per mantenere l'equilibrio, si siede all'indietro, sale e scende le scale, 'non fa motocross'= non devo farglielo fare ma devo concentrarmi sulle sue reali capacità per fargliele sviluppare. Bambino non ha competenze motorie per scambiarsi un pugnetto ma è in grado di andare in motocross
  • 2 anni = corre (ma no test di Cooper), si alza in piedi senza usare le mani, ha senso della direzione per cui tira e spinge i giochi, fa le scale in salita e in discesa reggendosi alla ringhiera e appoggiando entrambi i piedi sui gradini, inciampa quando tira calci al pallone, 'non tira i rigori', sta seduto sul triciclo ma non sa pedalare
  • 3 anni = si veste e mangia con forchetta e cucchiaio, rapporto sociale meno conflittuale, realizza giochi di fantasia (coinvolgimento con delle storie), è affettuoso, aiuta gli adulti, dimostra affetto per i fratelli più piccoli,
  • 4 anni = cammina e corre su e giù per le scale con un piede per scalino, si arrampica su scale a pioli e alberi, cammina su punta di piedi, equilibrio su una gamba sola (non gli faccio fare esercizi in punta di piedi, ma creo gioco per fargli fare quel movimento, es. pavimento che scotta), si siede a ginocchia incrociate, destrezza nei giochi con la palla, capisce concetto di fare a turno/condividere e il punteggio. Mangia usando le posate, si lava, si veste, è più indipendente, litiga coi compagni quando i suoi desideri contrastano, giochi teatrali e di fantasia sono i preferiti, costruisce di tutto col materiale a disposizione, ha bisogno della compagnia di altri bambini, comprende la differenza tra presente, passato e futuro
  • 5 anni = cammina facilmente in equilibrio, corre in punta di piedi, salta alternando i piedi, si arrampica e scivola, sceglie i suoi amici, gioca coi punteggi, si muove a ritmo di musica, si tocca le dita dei piedi senza piegare le ginocchia, è abile col pallone. Si spoglia e veste da solo, ha comportamenti controllati, comprende il mantenere ordine e pulizia ma bisogna ricordarglielo, sceglie i suoi amici, capisce la necessità di regole nel gioco, ha umorismo, è affettuoso verso i più piccoli e consola i compagni in difficoltà

Es. bambino di 8 anni iperattivo e bravo in alcune materie viene lasciato solo in classe perché genitori degli altri li hanno lasciati a casa. Non si è stati in grado di gestire situazione

Giochi e movimenti al nido (Ceciliani)

Tra i 2-3 anni il gioco psicomotorio consente di appropriarsi dell'ambiente, manipolare gli oggetti e padroneggiare lo spazio. Si deambula su superfici: irregolari (prato), inclinate (panche), in leggera pendenza, dure (pavimenti) e morbide, instabili (cubi di gomma)

Azioni da evitare: non bisogna proibire l'esperienza dicendo 'non riesci, non devi provare' perché è un atteggiamento diseducativo in quanto induce sfiducia, fa credere al bambino che l'adulto abbia sfiducia in lui, impedisce di rendersi consapevole del proprio limite e di cosa è e non è in grado di fare

Azioni plausibili: consentire al bambino di provare tali esperienze rispettando alcuni criteri: concordare regole in modo che il gioco sia in sicurezza, affiancare il bambino, senza spronarlo, affinché possa cimentarsi serenamente nella prova, organizzare l'ambiente in modo che ogni bambino possa scegliere il livello di prova in base alle sue capacità (obliquità)

Il triangolo educativo (p.51) al cui interno ci sono stabilmente genitori e bambino e le altre figure si alternano, sovrappongono/sostituiscono (educatori, insegnanti, istruttori)

La cura educativa

  • Azioni di cura: osservazione che permette di cogliere una serie di situazioni, se non osservo ma intervengo e basta non funziona; non abuso di interventi, concedere libertà di iniziativa, attenzione a corpo e movimento, ampliare le possibilità di azione, fiducia nelle attività intraprese, affiancamento non sostitutivo, rispetto dei tempi, predisposizione dell'ambiente

Non sempre è slow education perché per qualcuno potrebbe essere slow e per altri fast, se do gli stessi compiti a tutti qualcuno viene sacrificato e altri non rendono bene, quindi l'educazione deve essere in base al proprio livello di competenze

  • Azioni di non cura: desiderio di apprendimenti rapidi e veloci, abuso di interventi, enfasi della prestazione, continue interferenze sull'agire, risoluzione di problemi al posto del bambino, timore che possa sbagliare, aiuto fornito quando non richiesto, limitazione della libertà, interruzione dell'agire

Il bambino

  • ha bisogno di essere compreso, sostenuto, di sentirsi e stare bene
  • ha bisogno di percepire l'attenzione dell'adulto rispetto a quanto fa e al suo impegno
  • sa sempre perché fa una cosa e come deve farla, anche quando sembra sbagliata all'adulto. Ma ci sono i bambini che esagerano facendo attività rischiose (si lanciano dall'altalena), portando i compagni a voler replicare il gesto che diventa così pericoloso
  • se ha bisogno di aiuto lo chiede, in caso contrario non è educativo intervenire. Ma il bambino che si ritrae va sollecitato e coinvolto, o direttamente dall'educatore o tramite gli altri bambini
  • non è interessato all'ambiente in sé, ma alle possibilità d'azione che esso offre
  • non ha bisogno di ansia da prestazione da parte dell'adulto, ma solo di essere affiancato affettivamente

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