Documento da Università su statistiche bambini e adolescenti ambiti di attività motoria. Il Pdf, utile per lo studio universitario in Educazione fisica, analizza lo sviluppo psicomotorio e le metodologie didattiche per l'educazione motoria, con focus su pallavolo e pallacanestro.
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Attività Motoria a1) mobilità casa-scuola Autonoma (presuppone autonomia e mobilità indipendente) a2) mobilità extrascolastica AUTONOMA NON AUTONOMA (che presuppone autonomia e mobilità indipendente) (che non presuppone autonomia e mobilità indipendente)
Attività Motoria nal) mobilità attiva casa-scuola
a1) Mobilità casa-scuola
a2) Mobilità extrascolastica
a3) Gioco outdoor
na1) Mobilità attiva casa- scuola
na2) Attività motoria nel tempo libero e gioco outdoor
na3) Attività motoria a scuola: pause, intervalli, escursioni
na4) Educazione fisica scolastica e attività sportive connesse
na5) Attivtà sportiva extrascolastica
na6) Gioco attivo a casa compresi exergames
na3) a.m. scuola (pause, intervalli, scurs escursioni)
Non Autonoma (non presuppone autonomia e mobilità indipendente)
na4) ed. fisica scolastica e relativi sport
Attività Motoria "egoistica"
na5) att. sportiva extrascolastica
na6) gioco attivo pre casa (compresi exergame)
Criteri delle statistiche: almeno un'ora al giorno (who), avere svolto attività il giorno precedente (ministero della salute), praticare sport (coni, istat)
La maggioranza dei bambini di 8-9 anni svolge attività e gioco 2/3 giorni a settimana per almeno un'ora. 1 2/3 dai 6 ai 17 anni praticano in modo continuativo (61-52%), la fascia 14-17 presenta percentuali minori di pratica continuativa e maggiori di pratica saltuaria.
Le donne sono più sedentarie degli uomini in tutte le fasce di età negli anni 2019-20-21 tranne nella fascia 20-24 anni nel 2021 dove gli uomini sedentari sono 22.6% e le donne 19.9% (istat)
Da piccoli si pratica di più in impianti sportivi al chiuso, dai 35 anni il trend cambia e si pratica maggiormente in spazi all'aperto non attrezzati (istat)
Il 35% dei bambini di 8-9 anni pratica almeno un'ora di gioco per 5-7 giorni. Invece il 18% per i maschi e il 23% per le femmine non pratica mai attività fisica strutturata per meno di un'ora e il 10% (maschi) e 15% (femmine) lo fa per solo un giorno. Il 40% lo fa per 2 giorni
Il 27% dei bambini va a scuola a piedi o in bici, oltre il 40% ha la tv in camera e guarda dispositivi elettronici per più di 2 ore al giorno (okkio alla salute)
In paesi come Finlandia e Germania a 10 anni il 60% dei bambini è libero di prendere i mezzi di trasporto da solo mentre in Italia questa autonomia arriva tra i 13-14 anni e le bambine italiane sembrano essere più penalizzate (20%) rispetto ai loro coetanei. Chi offre maggiore indipendenza a bambini e adolescenti sono gli stessi paesi in testa alla classifica con minore % di tempo 0
La metà dei bambini italiani 8-9 anni (okkio alla salute) pratica almeno 2 ore di educazione fisica a settimana a scuola. Sempre nella stessa fascia di età i dati ci dicono che il sud Italia presenta una % maggiore di obesità, in Campania il 45% è obeso/sovrappeso mentre la media italiana è poco al di sotto del 30%. Nel 2016 i bambini obesi o soprappeso al nord erano sotto il 25%, al centro tra il 25 e il 35 mentre al sud oltre il 35. In Campania il 72% dei bambini ha la tv in camera, in Italia la media è al 43% e in Trentino solo 1/10 ce l'ha
9/10 bambini in Trentino è attivo, va a scuola da solo e mangia bene a differenza del sud dove 5/10 sono sovrappeso. Per questo non ai può pensare di impostare lo stesso tipo di lezione in Trentino o in Sicilia perché chi è obeso ha anche minori competenze motorie
Tasso di obesità dal 2008 al 2016 è leggermente diminuito per poi rimanere stabile. Nelle abitudini alimentari il grafico rimane in linea con l'obesità. Non è il tipo di cose che si mangiano ma è la qualità
Per gli adolescenti l'OMS consiglia di fare almeno 60 minuti al giorno di attività da moderata ad alta intensità, nel mondo più del 80% da 11 a 17 anni non raggiunge questi i livelli > nel 2016 4/5 adolescenti non erano sufficientemente attivi. Dal 2001 il livello di attività fisica giornaliero è migliorato per i maschi mentre per le donne è rimasto lo stesso. I ricercatori ritengono che, se il trend resterà tale, non si riuscirà a raggiungere l'obiettivo di una sedentarietà inferiore al 70% entro il 2030
L'Italia insieme all'Australia mostra un trend negativo con un incremento di oltre il 3% di adolescenti inattivi (6 paesi oltre il 5% tra cui usa), chi non svolge regolare attività fisica è all'88%
Italia con Australia ha un trend negativo con un incremento di oltre 3% di adolescenti inattivi
a3) gioco outdoor
Attività Motoria "altruistica"
na2) a.m. tempo libero e gioco outdoor
Attività motoria "altruistica"= Sostenibilità urbana
Attività motoria "egoistica". 9 mesi = sta seduto per terra da solo per 10-15min, inizia a interagire maggiormente, può girare il corpo, si piega in avanti per raccogliere, rotola, tenta di andare a carponi, cerca di stare in piedi senza sostegno, se tenuto fa andare i piedi camminando. È presente la posizione del 'paracadute' in avanti
Es. bambino di 8 anni iperattivo e bravo in alcune materie viene lasciato solo in classe perché genitori degli altri li hanno lasciati a casa. Non si è stati in grado di gestire situazione
Tra i 2-3 anni il gioco psicomotorio consente di appropriarsi dell'ambiente, manipolare gli oggetti e padroneggiare lo spazio. Si deambula su superfici: irregolari (prato), inclinate (panche), in leggera pendenza, dure (pavimenti) e morbide, instabili (cubi di gomma)
Azioni da evitare: non bisogna proibire l'esperienza dicendo 'non riesci, non devi provare' perché è un atteggiamento diseducativo in quanto induce sfiducia, fa credere al bambino che l'adulto abbia sfiducia in lui, impedisce di rendersi consapevole del proprio limite e di cosa è e non è in grado di fare
Azioni plausibili: consentire al bambino di provare tali esperienze rispettando alcuni criteri: concordare regole in modo che il gioco sia in sicurezza, affiancare il bambino, senza spronarlo, affinché possa cimentarsi serenamente nella prova, organizzare l'ambiente in modo che ogni bambino possa scegliere il livello di prova in base alle sue capacità (obliquità)
Il triangolo educativo (p.51) al cui interno ci sono stabilmente genitori e bambino e le altre figure si alternano, sovrappongono/sostituiscono (educatori, insegnanti, istruttori)
Non sempre è slow education perché per qualcuno potrebbe essere slow e per altri fast, se do gli stessi compiti a tutti qualcuno viene sacrificato e altri non rendono bene, quindi l'educazione deve essere in base al proprio livello di competenze