Documento dall'Università su Sigmund Freud. Il Pdf esplora il pensiero di Freud, concentrandosi sul suo pessimismo, la teoria dell'inconscio e il concetto di libido. Questi appunti di Filosofia per l'Università analizzano anche i "maestri del sospetto" e il ruolo dei sogni nella comprensione dell'inconscio.
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Sigmund
freud
Freud è stato un psicologo molto famoso, ma è stato anche un filosofo. Alcune tematiche
non sono solo tematiche psicologiche. Anche lui affronta i temi come il pessimismo.
Freud è un pessimista? Si è considerato un pessimista, anche se è diverso dal
pessimismo di Schopenhauer. Il pessimismo di Freud è una forma abbastanza particolare.
Se una persona ha dei problemi e va da uno psicheanalista e analizza la sua psiche,
qual'è il risultato che io riesco a ottenere? Innanzitutto partiamo dal presupposto che io
vado dallo psicheanalista perché ho un problema (e quindi non vado se non c'è l'ho
uno).
Nel momento in cui faccio questo processo di psicanalisi, che risultato posso ottenere?
Porto il problema al livello conscio, ma non risolvo il problema. Questo ci da l'idea del
pessimismo freudiano. Dopo aver fatto la psicheanalisi risolvo i miei problemi perché
capisce che semplicemente non ne ha. Questo serve comunque perché, una cosa è
risolvere i problemi inconsci (ovvero compare una nevrosi.)
Quindi è vero che nel momento in cui mi psicheanalizzo, la nevrosi scopare perché
questa nevrosi era la risposta al mio problema inconscio, ma il problema rimane, non lo
risolvo.
Nel periodo in cui Freud scrive le sue opere è partire dal '900, perché la prima vera
opera, "l'interpretazione dei sogni", è stata pubblicata in quel periodo. Quindi si può
considerare un filosofo del novecento.
Come sappiamo, dal punto di vista storico, Freud è stato vittima del nazismo perché nel
37, mentre viveva a Vienna, l'austria viene annessa al terzo raid, ovvero Hitler la occupa
militarmente e quindi diventa una parte della Germania.
Le leggi razziali contro gli ebrei, diventano valide anche in Austria. Freud era ebreo è di
conseguenza si rende conto che a lui personalmente non gli sarebbe successo niente,
perché lui era un personaggio molto illustre e famoso, però si rende conto che per la sua
famiglia potevano insorgere dei problemi.
Quindi Freud parte con tutta la famiglia e va in Inghilterra, e si porta tutto dalla sua casa
desolata (oggi diventato un museo),
Muore abbasta presto dopo la fuga a Londra perche soffriva a un cancro alla mascella,
dovuto al fatto che fumava troppi sigari.
Secondo alcuni, Freud sarebbe il filosofo che avrebbe condotto
la seconda grande rivoluzione nella maniera di pensare e nella concezione
dell'uomo.Ricorda! Chi era stato il promotore della prima grande
rivoluzione che ha cambiato totalmente la concezione
dell'uomo nel pensare a se stesso? Galliei, ma in realtà
è stato Copernico in cui, con la rivoluzione
copernicana, si è coperto che l'uomo non è centro
dell'universo ma il sole. Quindi viene considerata da
moltissimi la prima grande rivoluzione riguardante la
concezione dell'uomo.
Freud invece, rappresenterebbe la seconda grande
rivoluzione e oggi vivendo la terza grande rivoluzione,
quella l'intelligenza artificiale che sta cambiando la
nostra concezione cha abbiamo di noi stessi.
Rivoluzione antropologiche=
non riguarda l'antropologia
culturale, ma riguarda la concezione
dell'uomo. La parola antropologia
può essere usata in diversi
significati: può essere indicata come
una scienza umana che studia la
cultura (antropologia culturale),
oppure si può usare la parola
antropologia per indicare la
concezione dell'uomo.
Perché Freud avrebbe compiuto la seconda grande
rivoluzione? In termini semplici, con Copernico abbaiamo scoperto che noi non siamo al
centro del mondo, con Freud invece abbiamo scoperto che gran parte di noi è
inconscia, è quindi noi non siamo neanche centro di noi stessi (metafora
dell'iceberg: gran parte di noi è incosciente).
Dal punto di vista filosofico e che in realtà Freud avrebbe annullato il soggetto
autoconsciente cartesiano, ovvero l'io penso di Cartesio (Io penso e dunque sono, e
sono finche penso).
Con Freud, questa concezione di Cartesio non vale più. Io sono quando penso? NO!
Io sono piuttosto quando non penso. Gran parte della mia esistenza è quando io non
penso.
Il secondo punto per cui Freud è ritenuto importante, è uno dei filosofi che sono chiamati i
"maestri del sospetto". Il filosofo contemporaneo Paul Ricoeur, ha inventato questa
espressione per cui secondo lui, Marx, Freud e Nietzsche, sono i tre grandi maestri
del sospetto perché sono quei filosofi che dicono che quello che noi pensiamo, non è
vero. Noi pensiamo che sia vero ma in realtà non lo siamo.
In Marx abbiamo visto che le idee dominati, sembreranno le idee vere ma sono in realtà
sono idee fittizie della classe dominate per mantenere il dominio.
Riepilogo: Freud è stato classificato come uno dei maestri dei sospetto. La sua filosofia è
quella che ci dice che siamo convinti di qualcosa che sia vero, ma in realtà non è così e
quindi dobbiamo cominciare a sospettare.
Freud avrebbe dimostrato che c'è una distanza tra la coscienza e la realtà.
In Marx avevamo visto che le idee dominanti sembrano vere, ma in realtà sono ideologie
ovvero idee della classe dominate diffuse nella società per mantenere il dominio.
Invece per Freud, ciò che siamo coscienti/consapevoli, è in realtà una piccola parte di ciò
che siamo e quindi questo non è completamente affidabile.I maestri del sospetto riprendono, ognuno in diverse
registro, il problema del dubbio cartesiano, ma lo
portano nel cuore stesso della fortezza cartesiana. Il
filosofo formato dalla scuola di Cartesio sa che le cose
sono ambigue, che non sono così come appaiono, ma
non dubita che la conoscenza sia tale quale appare a
se. Di ciò, dopo Marx, Nietzsche e Freud, noi
dubitiamo. Dopo il dubbio sulla cosa siamo entrati nel
dubbio della coscienza.
È vero, Cartesio dubitava, ma tutto si
chiariva grazie al fatto che non
esisteva il dio ingannatore. Se la
nostre ragione fosse falsa, se la nostra
ragione non conoscesse la verità, allora Dio avrebbe fatto una ragione tale che ci
inganna, ma se Dio è buono come fa ad ingannarci?
Quindi il dubbio in Cartesio si dissolve perché ciò che noi sappiamo, ciò che evidente e
ciò che siamo coscienti è vero.
Invece i tre filosofi ci dicono che ciò che sembra evidente in realtà non è vero.
Il dubbio è portato dalla coscienza stessa.
Facciamo una parte che è il ripasso Freud!
Come fa Freud a dimostrare che l'inconscio esiste? Se c'è qualcosa di incoscio io non mi
rendo conto quindi come lo faccio a capire che esistono? Freud diceva che ci sono dei
fenomeni psichici che non sono spiegabili al livello conscio, come i lapsus o i sogni.
Siccome io non riconosco questi fenomeni psichi, io non riseco a trovare una spiegazione
al livello cosciente, però devono avere una spiegazione.
Perché devono avere una spiegazione? Il presupposto di Freud è il determinismo
psichico, cioè lui parte dal presupposto che c'è sempre una causa. Anche se io non la
conosco, ma la causa c'è. Esempio: Se Giada sogna di morire, lei non capisce qual'è la
causa perché questa causa si trova nell'inconscio, quindi questo vuol dire che l'inconscio
esiste. Se non fosse vero il determinismo psichico, cosa succederebbe? Che i fenomeni
psichici rimanderebbero senza spiegazione. Quindi cosa diventa fondamentale?
Diventa fondamentale dei segni, cioè l'inconscio è inconscio ma riesce a mandare dei
segnali.
Quali sono questi segni?
I segni dell'inconscio sono:
Se ci ricordiamo, sulla base della scoperta dell'inconscio, è una scoperta fino a un certo
punto, perché in un certo senso anche Schopenhauer diceva una cosa simile.
Quando Schopenhauer dice che la nostra volontà è inconscia, che la volontà è il
noumeno, dice una cosa simile a Freud perché la nostra essenza è qualcosa di inconscio.Freud elabora la prima topica, ovvero la prima divisone della
psiche, dividendo in: conscio, preconscio (basato sull'aspetto
della memoria, non è immediato il ricordo ma viene
facilmente a galla) e inconscio.
Ma questa prima topica non è abbastanza e quindi la supererà
e ne elaborerà un altra.
Conscio
Inconscio
La domanda successiva che Freud si pone è: Cosa c'è
nell'incoscio? Nel momento in cui andiamo a scoprire che esiste
cosa c'è? La prima risposta che da Freud c'è una energia
chiamata libido. Questa risposta la troviamo nel suo libro,
"Tre saggi sulla teoria della sessualità" del 1905, dove Freud da una risposa molto simile
a quella di Schopenhauer: dentro al nostro inconscio c'è appunto libido, questa energia
che si esprime in pulsioni, che sono in realtà desideri. Perché non usa la parola desiderio?
Perché normalmente la parola desiderio richiama qualcosa di cosciente, mentre le
pulsioni sono qualcosa di inconscio. Se sono desideri sono anche volontà, sono cose
che voglio.
Qual'è la differenza con Schopenhauer? In Schopenhauer questa volontà è volontà di
vivere, sono volontà indefinite e quindi non sa cosa vuole; invece per Freud ci dice che
la libino sa cosa vuole. La libido vuole provare il piacere esteso a tutte le parti del
corpo. Attenzione! Questo piacere è un piacere fisico, però è un piacere fisico legato a
tutte le parti del corpo. È interessante perché Freud sostanzialmente rivaluta la
corporalità, ovvero ci da un immagine del corpo. È una novità nel campo filosofico,
perché tutto il corpo è fatto per provare piacere. Freud usa il termine libido perché la
parola sessualità (che userà alla fine) non specifica bene quello che intende perché
quando noi pesiamo al sesso/sessualità pensiamo a quella che invece Freud chiamava la
genitalità. Noi pensiamo al piacere che si può ottenere con i soli genitali, ma al dove
secondo Freud il piacere è esteso a tutte le parti del corpo, tutto il corpo può diventare
una zone erogena dove si prova solo piacere.
A quali tipi di esperienze sta pensando Freud quando arriva alla conclusione che tutto il
corpo è una zona erogena? Fellatio e cunnilingus (andate a cercare su internet, io non ve le spiego hahahha).
Sostanzialmente Freud arriva a questa conclusione analizzando le perversioni, anche al
termine perversione, Freud da un significando tecnico:
La perversione è il modo in cui noi esseri umani otteniamo piacere al di là
dell'aspetto naturale.
Esempio: la bocca non è un organo genitale, ma la possiamo usare per altri tipi di scopi ...
sessuali. In base a questo, Freud capisce che c'è una sessualità anche nel bambino
perché in questo in tenera età presenta previsione, prova piacere non naturale.
Esempio: Succhiare il pollice= succhiare il seno della madre.
Il bambino alla fine capiamo che è un perverso polimorfo, ovvero la sessualità infantile
che poi alla fine noi abbiamo, può assumere tutte le forme.