Scienze Umane: Antropologia e la sua applicazione in medicina

Documento dall'Università Campus Bio-medico di Roma su Scienze Umane: Antropologia. Il Pdf esplora l'antropologia e la sua rilevanza in ambito medico-sanitario, con focus sulla relazione medico-paziente e la corporeità, utile per lo studio universitario di Filosofia.

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20 pagine

SCIENZE UMANE: ANTROPOLOGIA
.CHE COSA SI INTENDE CON IL TERMINE ANTROPOLOGIA? QUAL È IL SUO OGGETTO DI STUDIO?
essere umano come parte integrante della specie umana (sociologia in rapporto con l’altro)
dal greco anthropos (uomo) e logos (trattato, discorso) = trattazione o disciplina intorno all’ uomo
contro ogni riduzionismo antropologia filosofica o filosofia dell’uomo si propone di studiare l’uomo nella sua totalità, il suo posto
nell’economia del tutto. Si può dire che la vocazione dell’antropologia sia la totalità.
Studia l’uomo nella sua totalità, non nelle singole scienze specializzate tra cui le scienze umane (vedi linguistica, fisiologia, medicina,
psicologia, economia, scienze politiche (A.Heschel, Chi è l’uomo?)
Chi è l’uomo? (domanda alla quale intende rispondere l’antropologia filosofica) Cosa lo caratterizza?
NOSCE TE IPSUM: tempio di Delfi attesta l’antichità di questa esigenza, che tendiamo a disattendere (socraticamente inteso)
Dall’idea che si fa dell’uomo dipende tutto il resto: il rispetto dell’uomo o il suo sfruttamento, l’impegno per il prossimo e la stima
di se stessi. Le stesse grandi battaglie pedagogiche, etiche, politiche, sociali, religiose, culturali, si combattono sul fronte della
concezione dell’uomo, del suo fine, della sua dignità, del suo valore.
Sapere architettonico
“Se conosciamo noi stessi, potremmo anche conoscere come avere cura di noi, ma se non ci conosciamo, non conosceremo neppure
quello” (PLATONE, Alcibiade primo, 129d)
e di conseguenza anche degli altri
PERCHÈ UN CORSO DI ANTROPOLOGIA NEL PERCORSO DI STUDIO MEDICO-SANITARIO?
aprire ulteriore orizzonte all’ambito sanitario, ricordandogli di aver a che fare di un essere umano che si tratti del trattare la malattia, il
paziente, i familiari
ciò che rende professionisti davvero efficaci non si identifica soltanto con ciò che sappiamo, né con ciò che sappiamo fare, quanto
piuttosto con ciò che siamo e con il nostro modo di vedere le cose, di viverle e di affrontarle.
La malattia prima di essere un oggetto da risanare è l’espressione di una persona che ha bisogno di interagire con altre persone.
La malattia è sempre un fatto pieno di significato e come tale richiede necessariamente un approccio autenticamente umanistico
capace di coglierne molteplici sfaccettature.
Fornire un servizio efficace implica anche una particolare attenzione all’unicità di ogni paziente.
JUAN CARBALLO (1905-1994)
può essere annoverato tra i medici-filosofi per la sua lotta nell’introduzione dell'antropologia in ambito socio-sanitario
2 metafore:
- tafano, insetto che ha il compito di svegliare la medicina scientifica dal suo torpore (“L’arte perduta di guarire” scritto dall’inventore del
defibrillatore) : l’antropologia obbliga l’attività di cura a ripensare i suoi modi abituali di approcciare alla persona malata
- levatrice, salto di qualità aprendosi a un sapere umanistico che concerne l’essere umano nella sua totalità: l’antropologia pone l’attività
di cura nella necessità di costruirsi in modo umanistico
Non sempre le patologie sono di origine organica, quindi non bisogna sottovalutare la componente psicologica
VIKTOR VON WEIZSÄCKER (1886-1957)
HA “ INTRODOTTO IL SOGGETTO IN MEDICINA” ANTROPOLOGIA MEDICA
ha fornito alla malattia due occhi: uno rivolto al mondo della natura, e l’altro a quei fattori umani che possono comunque condizionare il
corso e il decorso di una patologia
differenza tra :
ho un malattia - si considera la malattia in sé, focus sulla malattia
sono malato - io faccio esperienza di quella malattia, come quest’ultima si intreccia con la mia biografia (dimensione umanitaria)
*consiglio di lettura: Lisa Sanders, “Ogni paziente racconta la sua storia”: quanto conti, per formulare una diagnosi, instaurare un rapporto
empatico con il paziente sin dal prima incontro con lui, ascoltare la sua storia è fondamentale per la diagnosi e la terapia <-> mentalità
riduzionista - “l’esperienza di essere malati spesso è frammista a sentimenti, concetti che plasmano e colorano l’esperienza del paziente e
la sua percezione della malattia in modi che il medico non può immaginare né prevedere”
ESEMPIO AFFRONTATO ESPLICATIVO DEL FALLIMENTO DELLA COMUNICAZIONE (la paziente è pronta per ricevere quella determinata
informazione?
La dottoressa identificò l’iperemesi da cannabinoidi come causa delle sofferenze di Maria Rogers, spiegandole che per guarire avrebbe
dovuto smettere di consumare marijuana. Tuttavia, la reazione di Maria fu di rabbia e rifiuto, probabilmente radicata nel timore di
affrontare una parte di sé legata all’uso della sostanza. Questo scontro tra scienza e vissuto personale portò Maria ad allontanarsi,
lasciando la sua condizione senza un nome né una cura, e sottolineando quanto sia fondamentale un approccio empatico per
comprendere le resistenze e accompagnare il paziente nel percorso di guarigione.
“una volta fatta la diagnosi, il medico deve restituire la storia che ha creato [...] in una storia che può restituire al paziente. Insomma, deve
ritradurla nel linguaggio e nel contesto esistenziale del malato cosicché questo possa capire cosa gli è successo [...]. Soltanto quando un
paziente capisce la malattia, le sue cause, la cura e il suo senso, ci si può aspettare che faccia il necessario per guarire”
ANAMNESI FAMILIARE: sopravvalutare sintomi perchè già comuni
DIFFICOLTÀ ECONOMICHE: omissione di alcuni sintomi
SIGNIFICATO SOCIALE DI CERTI SINTOMI: pudore
ATTEGGIAMENTO DEL SANITARIO: empatia e livello di confidenza che si riesce a instaurare
DE-PERSONALIZZAZIONE DELLA MALATTIA
[come la soggettività interferisca]
TIPI POSSIBILI DI EGO E MODI DI PRATICARE LA PROFESSIONE SANITARIA (Lain Entralgo. La relación médico-enfermo: historia y
teoría, 1964)
1. EGO SAPIENS O IO CONOSCITIVO
medicina come scienza; paziente come oggetto di una conoscenza razionale, tesa ad appurare quando in lui sia descrivibile in
modo oggettivo;
2. EGO CUPIENS O IO APPETITIVO
professione come fonte di guadagno e di prestigio e paziente come oggetto prezioso, per cui ne cercherà il consenso e
l’approvazione;
3. EGO FUNGENS O IO UFFICIALE
medicina al servizio di un interesse sociale o politico determinato e visione dei pazienti determinata dalla struttura o istituzione
sociale di appartenenza;
4. EGO ADIUVANS O IO ASSISTENZIALE:
professione sanitaria come prestazione d’aiuto tecnico a chi ne ha bisogno e visione del paziente come persona bisognosa di
aiuto, Non si limiterà a una diagnosi oggettiva (sapiens), ma cercherà di raggiungere una diagnosi integrale.
METODO ANTROPOLOGIA FILOSOFICA
METAFISICO: coglie l’essenza dell’uomo (al di là orizzonte fisico che posso cogliere con i sensi) - si interroga sui principi ultimi della
realtà umana, cogliendone la base costitutiva nella quale sono contenute in germe le potenzialità che l’uomo esplica nella sua vita
FENOMENOLOGICO-ESISTENZIALE: ciò che appare, come l’uomo si manifesta ci suggeriscono le caratteristiche fondamentali (volontà,
passioni..) - parte dall’osservazione dei fenomeni tipicamente umani e sui connotati dell’esistenza umana
GUIDA ALLO STUDIO
1) In via generale, che cosa si intende con il termine Antropologia?
2) Che cosa distingue l’antropologia filosofica dalle altre scienze umane e dalle altre discipline che trattano l’uomo?
3) Qual è il punto di vista adottato dall’antropologia filosofica?
4) A quale domanda intende rispondere l’antropologia filosofica? E perché?
5) Perché la medicina ha bisogno dell’antropologia?
6) Chi ha utilizzato la metafora del ‘tafano’ e della ‘levatrice’ per specificare il ruolo dell’antropologia in medicina? E con quale significato?
7) Chi ha coniato il termine ‘Antropologia medica’ e con quale obiettivo?
8) Che differenza c’è tra l’espressione ‘Ho una malattia’ e l’espressione ‘Sono malato’?
9) Chi è Lisa Sanders? E perché il suo testo ‘Ogni paziente racconta la sua storia’ è importante dal punto di vista antropologico?
10) Lisa Sanders ha evidenziato alcuni aspetti volti a mostrare il ruolo della soggettività in medicina la cui mancata considerazione porta ad
una depersonalizzazione della stessa. Quali sono?
11) Chi ha distinto alcuni modi possibili di praticare la medicina? E quali sono?
12) Cosa insegna il caso clinico di Maria Rogers narrato da Lisa Sanders?
13) Qual è il metodo adottato dall’Antropologia per indagare il suo oggetto di studio?

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Anteprima

Antropologia: Oggetto di Studio e Significato

SCIENZE UMANE: ANTROPOLOGIA
.CHE COSA SI INTENDE CON IL TERMINE ANTROPOLOGIA? QUAL È IL SUO OGGETTO DI STUDIO?
essere umano come parte integrante della specie umana (sociologia in rapporto con l'altro)
dal greco anthropos (uomo) e logos (trattato, discorso) = trattazione o disciplina intorno all' uomo
contro ogni riduzionismo-> antropologia filosofica o filosofia dell'uomo si propone di studiare l'uomo nella sua totalità, il suo posto
nell'economia del tutto. Si può dire che la vocazione dell'antropologia sia la totalità.
Studia l'uomo nella sua totalità, non nelle singole scienze specializzate tra cui le scienze umane (vedi linguistica, fisiologia, medicina,
psicologia, economia, scienze politiche (A.Heschel, Chi è l'uomo?)

Domanda Fondamentale dell'Antropologia Filosofica

-> Chi è l'uomo? (domanda alla quale intende rispondere l'antropologia filosofica) Cosa lo caratterizza?
NOSCE TE IPSUM: tempio di Delfi attesta l'antichità di questa esigenza, che tendiamo a disattendere (socraticamente inteso)
Dall'idea che si fa dell'uomo dipende tutto il resto: il rispetto dell'uomo o il suo sfruttamento, l'impegno per il prossimo e la stima
di se stessi. Le stesse grandi battaglie pedagogiche, etiche, politiche, sociali, religiose, culturali, si combattono sul fronte della
concezione dell'uomo, del suo fine, della sua dignità, del suo valore.
Sapere architettonico
"Se conosciamo noi stessi, potremmo anche conoscere come avere cura di noi, ma se non ci conosciamo, non conosceremo neppure
quello" (PLATONE, Alcibiade primo, 129d)
e di conseguenza anche degli altri

Antropologia nel Contesto Medico-Sanitario

PERCHÈ UN CORSO DI ANTROPOLOGIA NEL PERCORSO DI STUDIO MEDICO-SANITARIO?
aprire ulteriore orizzonte all'ambito sanitario, ricordandogli di aver a che fare di un essere umano che si tratti del trattare la malattia, il
paziente, i familiari
ciò che rende professionisti davvero efficaci non si identifica soltanto con ciò che sappiamo, ne con ciò che sappiamo fare, quanto
piuttosto con ciò che siamo e con il nostro modo di vedere le cose, di viverle e di affrontarle.
La malattia prima di essere un oggetto da risanare è l'espressione di una persona che ha bisogno di interagire con altre persone.
La malattia è sempre un fatto pieno di significato e come tale richiede necessariamente un approccio autenticamente umanistico
capace di coglierne molteplici sfaccettature.
Fornire un servizio efficace implica anche una particolare attenzione all'unicità di ogni paziente.

Juan Carballo e il Ruolo dell'Antropologia

JUAN CARBALLO (1905-1994)
può essere annoverato tra i medici-filosofi per la sua lotta nell'introduzione dell'antropologia in ambito socio-sanitario
2 metafore:

  • tafano, insetto che ha il compito di svegliare la medicina scientifica dal suo torpore ("L'arte perduta di guarire" scritto dall'inventore del
    defibrillatore) : l'antropologia obbliga l'attività di cura a ripensare i suoi modi abituali di approcciare alla persona malata
  • levatrice, salto di qualità aprendosi a un sapere umanistico che concerne l'essere umano nella sua totalità: l'antropologia pone l'attività
    di cura nella necessità di costruirsi in modo umanistico
    Non sempre le patologie sono di origine organica, quindi non bisogna sottovalutare la componente psicologica

Viktor von Weizsäcker e l'Antropologia Medica

VIKTOR VON WEIZSÄCKER (1886-1957)
HA " INTRODOTTO IL SOGGETTO IN MEDICINA" -> ANTROPOLOGIA MEDICA
ha fornito alla malattia due occhi: uno rivolto al mondo della natura, e l'altro a quei fattori umani che possono comunque condizionare il
corso e il decorso di una patologia
differenza tra :
-> ho un malattia - si considera la malattia in sé, focus sulla malattia
-> sono malato - io faccio esperienza di quella malattia, come quest'ultima si intreccia con la mia biografia (dimensione umanitaria)
*consiglio di lettura: Lisa Sanders, "Ogni paziente racconta la sua storia": quanto conti, per formulare una diagnosi, instaurare un rapporto
empatico con il paziente sin dal prima incontro con lui, ascoltare la sua storia è fondamentale per la diagnosi e la terapia <- > mentalità
riduzionista - "l'esperienza di essere malati spesso è frammista a sentimenti, concetti che plasmano e colorano l'esperienza del paziente e
la sua percezione della malattia in modi che il medico non può immaginare né prevedere"

Esempio di Fallimento della Comunicazione in Medicina

ESEMPIO AFFRONTATO ESPLICATIVO DEL FALLIMENTO DELLA COMUNICAZIONE (la paziente è pronta per ricevere quella determinata
informazione?La dottoressa identifico l'iperemesi da cannabinoidi come causa delle sofferenze di Maria Rogers, spiegandole che per quarire avrebbe
dovuto smettere di consumare marijuana. Tuttavia, la reazione di Maria fu di rabbia e rifiuto, probabilmente radicata nel timore di
affrontare una parte di sé legata all'uso della sostanza. Questo scontro tra scienza e vissuto personale portò Maria ad allontanarsi.
lasciando la sua condizione senza un nome ne una cura, e sottolineando quanto sia fondamentale un approccio empatico per
comprendere le resistenze e accompagnare il paziente nel percorso di guarigione.
"una volta fatta la diagnosi, il medico deve restituire la storia che ha creato [ ... ] in una storia che può restituire al paziente. Insomma, deve
ritradurla nel linguaggio e nel contesto esistenziale del malato cosicché questo possa capire cosa gli è successo [ .. ]. Soltanto quando un
paziente capisce la malattia, le sue cause, la cura e il suo senso, ci si può aspettare che faccia il necessario per guarire"
ANAMNESI FAMILIARE: sopravvalutare sintomi perchè già comuni
DIFFICOLTÀ ECONOMICHE: omissione di alcuni sintomi
SIGNIFICATO SOCIALE DI CERTI SINTOMI: pudore
ATTEGGIAMENTO DEL SANITARIO: empatia e livello di confidenza che si riesce a instaurare
-> DE-PERSONALIZZAZIONE DELLA MALATTIA
[come la soggettività interferisca]

Tipi di Ego e Pratica Sanitaria

TIPI POSSIBILI DI EGO E MODI DI PRATICARE LA PROFESSIONE SANITARIA (Lain Entralgo. La relación médico-enfermo: historia y
teoría, 1964)

  1. EGO SAPIENS O IO CONOSCITIVO
    medicina come scienza; paziente come oggetto di una conoscenza razionale, tesa ad appurare quando in lui sia descrivibile in
    modo oggettivo;
  2. EGO CUPIENS O IO APPETITIVO
    professione come fonte di guadagno e di prestigio e paziente come oggetto prezioso, per cui ne cercherà il consenso e
    l'approvazione;
  3. EGO FUNGENS O IO UFFICIALE
    medicina al servizio di un interesse sociale o politico determinato e visione dei pazienti determinata dalla struttura o istituzione
    sociale di appartenenza;
  4. EGO ADIUVANS O IO ASSISTENZIALE:
    professione sanitaria come prestazione d'aiuto tecnico a chi ne ha bisogno e visione del paziente come persona bisognosa di
    aiuto, Non si limiterà a una diagnosi oggettiva (sapiens), ma cercherà di raggiungere una diagnosi integrale.

Metodo dell'Antropologia Filosofica

METODO ANTROPOLOGIA FILOSOFICA
METAFISICO: coglie l'essenza dell'uomo (al di là orizzonte fisico che posso cogliere con i sensi) - si interroga sui principi ultimi della
realtà umana, cogliendone la base costitutiva nella quale sono contenute in germe le potenzialità che l'uomo esplica nella sua vita
FENOMENOLOGICO-ESISTENZIALE: ciò che appare, come l'uomo si manifesta ci suggeriscono le caratteristiche fondamentali (volontà,
passioni .. ) - parte dall'osservazione dei fenomeni tipicamente umani e sui connotati dell'esistenza umana

Guida allo Studio dell'Antropologia

GUIDA ALLO STUDIO

  1. In via generale, che cosa si intende con il termine Antropologia?
  2. Che cosa distingue l'antropologia filosofica dalle altre scienze umane e dalle altre discipline che trattano l'uomo?
  3. Qual è il punto di vista adottato dall'antropologia filosofica?
  4. A quale domanda intende rispondere l'antropologia filosofica? E perché?
  5. Perché la medicina ha bisogno dell'antropologia?
  6. Chi ha utilizzato la metafora del 'tafano' e della 'levatrice' per specificare il ruolo dell'antropologia in medicina? E con quale significato?
  7. Chi ha coniato il termine 'Antropologia medica' e con quale obiettivo?
  8. Che differenza c'è tra l'espressione 'Ho una malattia' e l'espressione 'Sono malato'?
  9. Chi è Lisa Sanders? E perché il suo testo 'Ogni paziente racconta la sua storia' è importante dal punto di vista antropologico?
  10. Lisa Sanders ha evidenziato alcuni aspetti volti a mostrare il ruolo della soggettività in medicina la cui mancata considerazione porta ad
    una depersonalizzazione della stessa. Quali sono?
  11. Chi ha distinto alcuni modi possibili di praticare la medicina? E quali sono?
  12. Cosa insegna il caso clinico di Maria Rogers narrato da Lisa Sanders?
  13. Qual è il metodo adottato dall'Antropologia per indagare il suo oggetto di studio?

Il Concetto di Persona

PERSONA
da prosopon = maschera Antica Grecia nelle varie rappresentazioni teatrali x distinguere vari personaggi (allusione soggettività)
(personare, suonare attraverso attraverso le maschere passava e veniva amplificata la voce)
fuor di metafora, tutti quanti siamo persone: recitare come realizzare la nostra umanità, il nostro stesso essere persone attraverso il nostro
comportamento, il nostro agire, realizzarci nel modo migliore
Come sul palcoscenico l'attore deve recitare e bene il proprio ruolo, così deve fare nella vita ogni essere umano.
Ecco perché il termine persona non può essere correttamente associato agli animali in quanto essi più che agire sono agiti dalla loro
natura <- > persona = essere umano perché è il solo in grado di agire, a dare origine a nuove catene causali di eventi , andare oltre i
condizionamenti biologici
concetto di natura filosofica, elaborato con la ragione e che ha i suoi fondamenti nell'esperienza
nozione traslata dal Cristianesimo all'uomo
PERSONA =SOSTANZA INDIVIDUALE DI NATURA RAZIONALE
elaborata da Severino Boezio e perfezionata da Tommaso D'Aquino (400)
sebbene il concetto di sostanza, non di persona, fosse già stato elaborato da Aristotele CHE NEL COMPRENDERE L'ESSENZA DELLA
REALTÀ AVEVA INDIVIDUATO LE CARATTERISTICHE FONDAMENTALI E GENERALISSIME DELL'ESSERE, CHE OGNUNO DI NOI HA
E NON PUÒ FARE A MENO DI AVERE, ANCHE DETTE CATEGORIE: sostanza, quantità, qualità, relazione, luogo, tempo, agire e patire -
rapporto gerarchico tra le categorie, in quanto le successive la presuppongono -> da substantia ciò che sta sotto, ciò che esiste per sé e
non viene predicato da altro
<- > ACCIDENTI da accidere cadere insieme, che per sussistere necessitano della sostanza (occhi, capelli ... )
<-> si differenzia anche da ciò che esiste solo nella mente o ciò che è puramente possibile, in quanto reale

La Persona come Sostanza

LA PERSONA COME SOSTANZA
La sostanza così intesa consente di spiegare l'unità (nello spazio) e la permanenza (nel tempo) dell'identità dell'essere umano
La sostanza spiega l'IDENTITÀ della persona : cambia la forma ma non la sostanza - es: crescita, paziente ospedale
La sostanza indica quel supporto di natura psicofisica che rende possibile le capacità e le operazioni tipicamente personali
>PERCHÉ È IMPORTANTE COMPRENDERE IL CONCETTO DI PERSONA COME SOSTANZA ANCHE IN AMBITO SANITARIO?

  • perchè c'è in noi qualcosa che permane (opposto al panta rei) unità nello spazio e permanenza nel tempo dell' identità
    dell'essere, altrimenti non avrebbe senso parlare di "percorso di cura"
  • perchè potremmo perdere un ruolo, una nostra capacità mentale, un arto ecc. ma non smetteremo di essere persone
  • perché la sostanza è il substrato cui convergono tutte le attività tipicamente umane, quindi è ontologicamente superiore

La Persona come Individuo

LA PERSONA COME INDIVIDUO
l'individualità fa riferimento sia all'unità interna di qualcosa, sia alla diversità dagli altri (proprietà e caratteristiche soggettive), quindi alla
sua unicità
>PERCHÉ È IMPORTANTE COMPRENDERE IL CONCETTO DI PERSONA COME SOSTANZA INDIVIDUALE ANCHE IN AMBITO
SANITARIO? contro procedure standardizzate

La Persona come Natura Razionale

LA PERSONA COME NATURA RAZIONALE
natura = qualcosa è in virtù del mero fatto di esistere
razionale = non intesa solo come razionalità, ma più in generale come insieme delle capacità tipiche dell'essere umano quindi anche
volontà, affettività, conoscenza di sé, intelligenza - espressione di tutte le capacità tipiche dell'essere umano
-> L'ESSERE UMANO È PERSONA IN VIRTÙ DELLA SUA NATURA RAZIONALE, E NON DIVENTA PERSONA IN FORZA DELL'ESERCIZIO
EFFETTIVO DI CERTE FUNZIONI

Caso Clinico e Complessità Umana

CASO CLINICO: Un bambino di otto anni con episodi di vomito esplosivo offre un esempio della necessità di considerare l'essere umano
nella sua complessità multidimensionale: superando la mera analisi empirica (medicalizzazione della vita <- >non c'è un integratore per
tutto) , l'intuizione dell'equipe clinica ha rivelato che il disturbo era una manifestazione psicologica legata alla difficile relazione con la
madre, recentemente separata, risolvibile solo con un intervento integrato tra cura clinica e attenzione psicosociale.
MALATTIA COME FORMA ESPRESSIVA DI UNA MINACCIA ESISTENZIALE - la dimensione organica in alcuni casi non può
bastare a spiegare un evento
L'ESSERE UMANO è UNA CREATURA COMPLESSA, assimilazione della logica della complessità come anti-riduzionismo
REALIZZAZIONE DELLA PROFESSIONE COME IMPRESA COLLETTIVA: atto clinico integrato

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