Acqua e aspetti agronomici: funzioni, approvvigionamento e fabbisogno idrico

Schemi sull'acqua e aspetti agronomici. I riassunti esplorano il ruolo dell'acqua in agronomia, descrivendo le sue funzioni chimiche, di trasporto e meccaniche. Il documento, utile per studenti universitari di Scienze, presenta schemi concettuali e formule per il calcolo dell'acqua necessaria, delineando i sistemi di approvvigionamento idrico in Italia e i metodi per determinare il fabbisogno di irrigazione.

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15 pagine

Acqua e aspetti
agronomici
Libro capitolo 4

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Anteprima

Acqua e aspetti agronomici

Libro capitolo 4Acqua nel terreno Nei micropori Forma liquida Forma di vapore Nei macropori

Funzioni dell'acqua

Funzione chimica

  • Si combina con la CO2 nel processo fotosintetico
  • È il reagente dei processi di idrolitici nella pianta
  • Nel terreno, con la CO2, solubilizza le rocce

Funzione di trasporto

  • Trasporta gli ioni assorbiti dalle radici alle foglie (linfa grezza)
  • Trasporta il prodotto della fotosintesi verso l'intera pianta (linfa elaborata)

Funzione meccanica

  • Determina il turgore cellulare
  • Rammollisce gli involucri esterni del seme favorendo la fuoriuscita della piumetta e della radichetta.

Funzione fisica

Evaporando, tramite gli stomi, mantiene costante la temperatura dei tessuti fogliariIn momenti siccitosi e caldi

Sistema irriguo e pratiche agronomiche

Specifico sistema irriguo è necessario il ricorso a pratiche agronomiche Tecniche di aridocoltura

Fonti irrigue per le aziende agrarie

In Italia I sistemi di approvvigionamento da parte delle aziende Fiumi Falde sotterranee Invasi naturali (laghi) Invasi artificiali (bacini collinari e serbatoi)

Irrigazione collettiva turnata

Il consorzio di bonifica distribuisce l'acqua secondo turni a calendario fissi. In uso in comprensori con abbondante disponibilità di acqua e con tecnica di irrigazione per scorrimento o sommersione.

Irrigazione collettiva a domanda

Viene distribuita a domanda secondo le disponibilità aziendali, anche tramite reti sotterranee ed utilizzata con sistemi ad aspersione o a goccia.

Irrigazione collettiva continua

Tipico delle zone a risaia, l'azienda riceve una quantità di acqua fissata dal consorzio in modo ininterrotto.

Irrigazione individuale

L'azienda è autonoma e impiega l'acqua da invasi privati o da pozzo.

Quando irrigare e quanta acqua

Il momento giusto per irrigare e la quantità di acqua da apportare dipendono da diverse variabili espresse nella seguente equazione: I = (Ev + Tr + Pp, [) - (An + Rs) Ev acqua persa per evaporazione PASSIVO ATTIVO An Apporti naturali Tr acqua persa per traspirazione Acqua persa per percolamento (Pp) e ruscellamento (r) Rs Riserve di acqua del suolo

Deficit idrico e irrigazione di soccorso

Nella pratica, il momento dell'irrigazione si stabilisce quando le riserve idriche del terreno sono in via di esaurimento per i consumi legati all'evapotraspirazione > per le piante si verifica una situazione di «deficit idrico» tramite Vasche evaporimetriche Valori di Esperienza agricoltori dall'osservazione piante Tensiometro Coefficiente colturale Valore tabellato riferito a specifica coltura · Accartocciamenti fogliari · Perdita di turgore fogliare · Precoce ingiallimento foglie Deficit idrico Irrigazione di soccorso > distribuire acqua al terreno per soddisfare le esigenze idriche delle colture.

Variabili irrigue

Periodo irriguo

Arco temporale tra il primo e l'ultimo intervento irriguo di una coltura o effettuati in azienda.

Portata parcellare

Quantità di acqua immessa nell'unità di tempo sulla superficie da irrigare. Espressa in I/s (litri al secondo)

Volume stagionale

Quantità di acqua somministrata ad una coltura per completare il suo ciclo

Volume di adacquamento

Quantità di acqua distribuita per ogni intervento irriguo, la cui somma corrisponde a quello stagionale.

Turno

Il tempo (in giorni) trascorso tra due successive irrigazioni.

Tecniche di irrigazione

IRRIGAZIONE PER SOMMERSIONE IRRIGAZIONE PER SCORRIMENTO IRRIGAZIONE PER INFLITRAZIONE LATERALE IRRIGAZIONE PER ASPERSIONE TECNICHE DI IRRIGAZIONE IRRIGAZIONE A MICROPORTATA FERTIRRIGAZIONE La cui scelta dipenderà: · Disponibilità di acqua · Tipo di coltura · Da caratteri fisici e morfologici del suolo SUBIRRIGAZIONE

Irrigazione per sommersione

  • Metodo tipico delle risaie (Piemonte, Lombardia, in alcune aree dell'E.R.)
  • All'appezzamento viene data una lieve pendenza tra le testate e suddiviso in comparti con piccoli argini
  • Viene ricoperto con uno strato di acqua (cm) per ore o giorni
  • L'acqua entrando dal primo comparto si diffonde nei successivi
  • In alcune aree del meridione la variante detta «parziale» perché si lascia sommersa solo un anello attorno alla pianta

Irrigazione per scorrimento

- S IRRIGAZIONE PER SCORRIMENTO · L'acqua scorre sulla superficie ben livellata Si distinguono diverse varianti: I Campoletto 3 Ala doppia 3 Ala semplice 3 3 Spianata

Irrigazione per infiltrazione laterale

  • Variante dell'irrigazione per scorrimento che richiede meno quantità di acqua, riduce fitopatie, e il suolo preparato più facilmente.
  • L'acqua scorre nei solchi realizzati nell'interfila lasciando che l'acqua si infiltri in profondità nel restante suolo.
  • Adatta sia per piante frutticole che per erbacee seminate a file.

Irrigazione per aspersione

  • Chiamata anche «irrigazione a pioggia»
  • Questo impianto è composto da: gruppo motopompa + tubazioni + uno o più irrigatori
  • L'acqua esce, in pressione, da boccagli posti all'estremità dell'irrigatoreb

a Irrigazione a pioggia 4.37 (a) Ala piovana con ugelli a bassa pressione; (b) ala piovana sospesa per irrigazione di ortaggi in coltura protetta. a b 4.38 (a) Meleto con impianto di irrigazione antibrina, soprachioma, in funzione. (b) Irrigazione di un pereto mediante aspersione sottochioma, con il rotolone. Rotolone

Irrigazione a microportata

  • maggiormente diffuso nel settore ortofrutticolo e floricolo
  • acqua erogata a portata minore rende l'impianto più sostenibile e da utilizzare dove si ha meno disponibilità di acqua a scopo irriguo.
  • permette un risparmio di acqua distribuita in prossimità dell'apparato radicale
  • con condotta principale e secondaria alle cui estremità si trovano erogatori di tipo diverse: a spruzzo, a pioggia, a zampillo, ad ali gocciolanti

Irrigazione a zampillo 70-100 cm erogatore Distributore a spruzzo radiale erogatore - 50-70 cm Irrigazione a micropioggia erogatore

Tecniche sostenibili di risparmio dell'acqua

Aridocoltura

ARIDOCOLTURA = insieme delle tecniche di risparmio dell'acqua Le tecniche di risparmio dell'acqua vengono messe in atto soprattutto: - nelle zone semiaride - nelle zone che presentano lunghe stagioni siccitose Si tratta di zone dove le precipitazioni sono insufficienti a bilanciare le perdite di acqua per evapotraspirazione da parte del sistema terreno - acqua, e dove non sono sufficienti fonti di acqua. Circa i 2/3 della superficie agraria utilizzata risultano con fattore limitante l'acqua. In Italia, anche se non si può parlare di vera e propria aridocoltura, molte zone, non solo del Centro-Sud, sono interessate a interventi mirati al risparmio dell'acqua.

Obiettivi delle tecniche di risparmio dell'acqua

ARIDOCOLTURA Molte delle tecniche di risparmio dell'acqua vengono utilizzate anche per altri scopi, che spesso costituiscono la loro funzione principale. Gli obiettivi principali delle tecniche di risparmio dell'acqua sono: - aumentare le riserve dell'acqua nel suolo; - migliorare lo sfruttamento della disponibilità di acqua da parte delle piante.

Aumentare le riserve dell'acqua nel suolo

ARIDOCOLTURA Aumentare le riserve dell'acqua nel suolo 1) Allo scopo di favorire l'immagazzinamento dell'acqua nel suolo: - adottando sistemazioni superficiali che permettano la penetrazione dell'acqua nel suolo; - distribuendo ammendanti: Humus, letame - adottando il maggese: un sistema colturale conosciuto fin dall'antichità, che consiste nel lasciare periodicamente a riposo il terreno, consentendo così la continua ricarica delle riserve idriche. 2) Utilizzare tecniche che limitano le perdite di acqua: - eseguire lavorazioni superficiali per ridurre l'evapotraspirazione; - utilizzare la pacciamatura; - adottare tecniche di controllo delle infestanti, le quali esercitano competizione per l'acqua nei confronti delle colture. Ad esempio controllo meccanico o chimico.

Migliorare lo sfruttamento dell'acqua da parte delle piante

ARIDOCOLTURA Migliorare lo sfruttamento della disponibilità di acqua da parte delle piante. Le tecniche più importanti sono le seguenti: 1) Scegliere colture resistenti alla siccità, che hanno sviluppato particolari accorgimenti al deficit idrico o che sono state migliorate geneticamente per essere più resistenti ai deficit idrici. 2) Scegliere specie e/o varietà che sfuggono al periodo siccitoso, generalmente a maturazione precoce, che presentano un ciclo colturale che si conclude prima della stagione estiva, come il frumento. 3) Coltivare un ridotto numero di piante per unità di superficie, in modo che ogni pianta abbia a disposizione una maggiore quantità di acqua. Ciò si ottiene eseguendo semine rade nel caso delle specie erbacee e adottando sesti di impianto larghi per le colture arboree. 4) eseguire una concimazione mirata, rispettando i giusti dosaggi, le fasi fenologiche della coltura, evitando esplosioni di vegetazione, preferendo concimi organici ai minerali ove possibile.

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