Schemi sull'acqua e aspetti agronomici. I riassunti esplorano il ruolo dell'acqua in agronomia, descrivendo le sue funzioni chimiche, di trasporto e meccaniche. Il documento, utile per studenti universitari di Scienze, presenta schemi concettuali e formule per il calcolo dell'acqua necessaria, delineando i sistemi di approvvigionamento idrico in Italia e i metodi per determinare il fabbisogno di irrigazione.
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Libro capitolo 4Acqua nel terreno Nei micropori Forma liquida Forma di vapore Nei macropori
Evaporando, tramite gli stomi, mantiene costante la temperatura dei tessuti fogliariIn momenti siccitosi e caldi
Specifico sistema irriguo è necessario il ricorso a pratiche agronomiche Tecniche di aridocoltura
In Italia I sistemi di approvvigionamento da parte delle aziende Fiumi Falde sotterranee Invasi naturali (laghi) Invasi artificiali (bacini collinari e serbatoi)
Il consorzio di bonifica distribuisce l'acqua secondo turni a calendario fissi. In uso in comprensori con abbondante disponibilità di acqua e con tecnica di irrigazione per scorrimento o sommersione.
Viene distribuita a domanda secondo le disponibilità aziendali, anche tramite reti sotterranee ed utilizzata con sistemi ad aspersione o a goccia.
Tipico delle zone a risaia, l'azienda riceve una quantità di acqua fissata dal consorzio in modo ininterrotto.
L'azienda è autonoma e impiega l'acqua da invasi privati o da pozzo.
Il momento giusto per irrigare e la quantità di acqua da apportare dipendono da diverse variabili espresse nella seguente equazione: I = (Ev + Tr + Pp, [) - (An + Rs) Ev acqua persa per evaporazione PASSIVO ATTIVO An Apporti naturali Tr acqua persa per traspirazione Acqua persa per percolamento (Pp) e ruscellamento (r) Rs Riserve di acqua del suolo
Nella pratica, il momento dell'irrigazione si stabilisce quando le riserve idriche del terreno sono in via di esaurimento per i consumi legati all'evapotraspirazione > per le piante si verifica una situazione di «deficit idrico» tramite Vasche evaporimetriche Valori di Esperienza agricoltori dall'osservazione piante Tensiometro Coefficiente colturale Valore tabellato riferito a specifica coltura · Accartocciamenti fogliari · Perdita di turgore fogliare · Precoce ingiallimento foglie Deficit idrico Irrigazione di soccorso > distribuire acqua al terreno per soddisfare le esigenze idriche delle colture.
Arco temporale tra il primo e l'ultimo intervento irriguo di una coltura o effettuati in azienda.
Quantità di acqua immessa nell'unità di tempo sulla superficie da irrigare. Espressa in I/s (litri al secondo)
Quantità di acqua somministrata ad una coltura per completare il suo ciclo
Quantità di acqua distribuita per ogni intervento irriguo, la cui somma corrisponde a quello stagionale.
Il tempo (in giorni) trascorso tra due successive irrigazioni.
IRRIGAZIONE PER SOMMERSIONE IRRIGAZIONE PER SCORRIMENTO IRRIGAZIONE PER INFLITRAZIONE LATERALE IRRIGAZIONE PER ASPERSIONE TECNICHE DI IRRIGAZIONE IRRIGAZIONE A MICROPORTATA FERTIRRIGAZIONE La cui scelta dipenderà: · Disponibilità di acqua · Tipo di coltura · Da caratteri fisici e morfologici del suolo SUBIRRIGAZIONE
- S IRRIGAZIONE PER SCORRIMENTO · L'acqua scorre sulla superficie ben livellata Si distinguono diverse varianti: I Campoletto 3 Ala doppia 3 Ala semplice 3 3 Spianata
a Irrigazione a pioggia 4.37 (a) Ala piovana con ugelli a bassa pressione; (b) ala piovana sospesa per irrigazione di ortaggi in coltura protetta. a b 4.38 (a) Meleto con impianto di irrigazione antibrina, soprachioma, in funzione. (b) Irrigazione di un pereto mediante aspersione sottochioma, con il rotolone. Rotolone
Irrigazione a zampillo 70-100 cm erogatore Distributore a spruzzo radiale erogatore - 50-70 cm Irrigazione a micropioggia erogatore
ARIDOCOLTURA = insieme delle tecniche di risparmio dell'acqua Le tecniche di risparmio dell'acqua vengono messe in atto soprattutto: - nelle zone semiaride - nelle zone che presentano lunghe stagioni siccitose Si tratta di zone dove le precipitazioni sono insufficienti a bilanciare le perdite di acqua per evapotraspirazione da parte del sistema terreno - acqua, e dove non sono sufficienti fonti di acqua. Circa i 2/3 della superficie agraria utilizzata risultano con fattore limitante l'acqua. In Italia, anche se non si può parlare di vera e propria aridocoltura, molte zone, non solo del Centro-Sud, sono interessate a interventi mirati al risparmio dell'acqua.
ARIDOCOLTURA Molte delle tecniche di risparmio dell'acqua vengono utilizzate anche per altri scopi, che spesso costituiscono la loro funzione principale. Gli obiettivi principali delle tecniche di risparmio dell'acqua sono: - aumentare le riserve dell'acqua nel suolo; - migliorare lo sfruttamento della disponibilità di acqua da parte delle piante.
ARIDOCOLTURA Aumentare le riserve dell'acqua nel suolo 1) Allo scopo di favorire l'immagazzinamento dell'acqua nel suolo: - adottando sistemazioni superficiali che permettano la penetrazione dell'acqua nel suolo; - distribuendo ammendanti: Humus, letame - adottando il maggese: un sistema colturale conosciuto fin dall'antichità, che consiste nel lasciare periodicamente a riposo il terreno, consentendo così la continua ricarica delle riserve idriche. 2) Utilizzare tecniche che limitano le perdite di acqua: - eseguire lavorazioni superficiali per ridurre l'evapotraspirazione; - utilizzare la pacciamatura; - adottare tecniche di controllo delle infestanti, le quali esercitano competizione per l'acqua nei confronti delle colture. Ad esempio controllo meccanico o chimico.
ARIDOCOLTURA Migliorare lo sfruttamento della disponibilità di acqua da parte delle piante. Le tecniche più importanti sono le seguenti: 1) Scegliere colture resistenti alla siccità, che hanno sviluppato particolari accorgimenti al deficit idrico o che sono state migliorate geneticamente per essere più resistenti ai deficit idrici. 2) Scegliere specie e/o varietà che sfuggono al periodo siccitoso, generalmente a maturazione precoce, che presentano un ciclo colturale che si conclude prima della stagione estiva, come il frumento. 3) Coltivare un ridotto numero di piante per unità di superficie, in modo che ogni pianta abbia a disposizione una maggiore quantità di acqua. Ciò si ottiene eseguendo semine rade nel caso delle specie erbacee e adottando sesti di impianto larghi per le colture arboree. 4) eseguire una concimazione mirata, rispettando i giusti dosaggi, le fasi fenologiche della coltura, evitando esplosioni di vegetazione, preferendo concimi organici ai minerali ove possibile.