Università San Raffaele
Roma
www.unisanraffaele.gov.it
Insegnamento
Intolleranze alimentari, immunità e farmaci
Professore
Federica Limana
Argomento
Farmacologia delle sostanze nutrienti: fitochimici IT
Università San Raffaele
Roma
Federica Limana
Attività chemiopreventiva del cibo
- Attualmente il cancro rappresenta la seconda causa di morte in tutto il mondo, dopo le malattie
cardiovascolari.
- Le due principali modalità di difesa dal cancro consistono in:
- evitare riconosciuti fattori (biologici, chimici o fisici) di rischio e
- assunzione abituale di elevate quantità di cibi in grado di proteggere dal cancro
- Se infatti, da un lato, la dieta -fonte di agenti cancerogeni spesso associati al tipo di cottura od a molecole
introdotte dall'uomo nella filiera di produzione - sembra essere responsabile di circa un terzo delle
forme tumorali nel mondo occidentale (Ames, 1995), dall'altro, il 30-40% dell'incidenza del cancro
potrebbe essere prevenuta grazie ad una dieta salutare (insieme allo svolgimento abituale di una
moderata attività fisica ed al mantenimento del peso corporeo ottimale) e più del 20% dall'elevato
consumo di frutta e verdura (Glade, 1999).
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Attività chemiopreventiva del cibo
Già a partire dal 1992, la National Academy of Sciences aveva evidenziato l'importanza a scopo
chemiopreventivo di agrumi, frutti ricchi di beta-carotene e vegetali.
Da allora la relazione tra cancro e vegetali ha ricevuto un'incessante attenzione da parte della
ricerca. Numerosi studi epidemiologici hanno messo in risalto l'esistenza di un'associazione inversa
tra il consumo di una dieta ricca di frutta e verdura e il rischio di cancro.
Studio di Block
effetto chemioprotettivo di frutta e verdura in 128 su 156 casi.
L'attività chemiopreventiva di frutta e verdura sarebbe dovuta ai macronutrienti come fibre, grassi,
carboidrati e proteine e ai micronutrienti come vitamine e minerali.
Negli ultimi anni molta attenzione è stata rivolta ai composti fitochimici, non-nutrienti della matrice
vegetale, molti dei quali sono dotati di effetti anticancerogeni.
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Fitochimici
Oltre alle proteine, grassi, carboidrati, i minerali e le vitamine, il mondo vegetale fornisce delle sostanze note
come fitochimici che esercitano potenti attività biologiche.
I composti fitochimici comprendono un insieme estremamente disomogeneo di sostanze per le quali studi
recenti hanno dimostrato un'azione protettiva se assunti a livelli significativi.
Studi epidemiologici hanno accertato che diete ricche di alimenti di origine vegetale contribuiscono a prevenire
molte patologie, quali malattie cardiovascolari, malattie metaboliche, malattie neurodegenerative, patologie
infiammatorie, cancro.
Questi effetti sono da ricondurre alle seguenti funzioni biologiche:
- Attività antiossidante (contrastano l'azione dei radicali liberi)
- Modulazione degli enzimi detossificanti
- Stimolazione del sistema immunitario
- Riduzione dell'aggregazione piastrinica
- Modulazione del metabolismo basale
- Inibizione della proliferazione delle cellule tumorali
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Caratteristiche dei fitochimici
I fitochimici sono un insieme estremamente
disomogeneo di sostanze accomunate però dalle
seguenti caratteristiche:
- Sostanze organiche generalmente a basso peso
molecolare
- Non sono sintetizzate dall'uomo
- Non sono indispensabili
- Hanno spesso azione protettiva se assunte a livelli
significativi
- Hanno meccanismi di azione complementari e
sovrapponibili.
Sostanze fitochimiche
isoflavoni
flavonoidi
flavoni
acidi fenolici
flavonoli
polifenoli
stilbeni
antocianine
lignani
flavanoli
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glucosilonati
flavanoni
carotenoidi
fitoestrogeni
Carratù, Sanzini_Ann ISS 2005
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Polifenoli: Classi di composti
POLIFENOLI: sono un gruppo eterogeneo e vasto presente in quasi tutte le piante che comprende 4 classi di
composti:
- Flavonoidi. Sono la classe di polifenoli più numerosa. Possiedono proprietà biochimiche nel campo
terapeutico e nutrizionale. Per citare alcuni esempi, rutina, diosmina ed esperidina sono presenti in alcune
specialità farmaceutiche. La quercitina nel tè, il kaempferolo nei broccoli e cavoli, la mericitina nell'uva e nel
mirtilli sono solo alcuni dei numerosi flavonoidi presenti negli alimenti. E' stato dimostrato che hanno un ruolo
importante nella cardioprotezione e nella neuroprotezione.
- Acidi fenolici. sono distinti in due classi: a) i derivati dell'acido benzoico; b) i derivati dell'acido cinnamico.
Quest'ultimi sono i più comuni e sono rappresentati dall'acido caffeico (contenuto in molti frutti), l'acido ferulico
(la cui fonte primaria è rappresentata dai cereali del grano, riso) ed altri. L'acido caffeico si ritrova in molti frutti
(mirtilli, kiwi, mele, ecc.) ed in elevate concentrazioni nel caffè. I derivati dell'acido benzoico si ritrovano nei frutti
rossi, cipolle, ecc. Il tè è un importante sorgente di acido gallico che è un acido idrossibenzoico componente di
strutture complesse come i tannini. Si ritrovano nei lamponi (semi), fragole (polpa), more, melograno, nocciole,
noci pecan hanno proprietà antibatteriche, antivirali, antitumorali.
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Polifenoli: Stilbeni e Lignani
POLIFENOLI:
- Stilbeni. sono scarsamente rappresentati nell'alimentazione. Si ritrovano in piante quali le vitaceae fra cui la
vitis vinifera. Da essa viene isolato il resveratrolo. Il composto si presenta nelle forme isomeriche cis e trans. Il
transresveratrolo è la forma biologicamente più attiva. Il resveratrolo è il precursore delle viniferine. Ha
proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, vasoprotettive, antitumorali.
- Lignani. Ricche fonti sono rappresentate dai semi di lino, dai semi di sesamo, dagli estratti dell'abete di
Norvegia (picea abies). Tracce di lignani si ritrovano nei cereali, grano, frutta. I lignani sono metabolizzati ad
enterodiolo ed enterolattone dalla flora batterica intestinale. L'enterolattone è un fitoestrogeno con azioni
antitumorali.
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Flavonoidi: Tipi e Proprietà
FLAVONOIDI:
- Antocianine. Sono i pigmenti dei fiori e dei frutti e da esse dipende l'intensità del loro colore. Esistono in
diverse forme chimiche. Si ritrovano primariamente nei frutti di bosco (mirtilli, lamponi), nei chicchi d'uva,
melograno, nella buccia dei frutti ma anche nei vegetali, nel vino rosso e in alcune varietà di cereali. Hanno
attività antiossidante e presentano effetti inibitori sulla perossidazione dei lipidi.
- Flavanoli. Si presentano come monomeri (catechine), dimeri e polimeri (teaflavine, proantocianidine). Le
catechine si ritrovano nel tè verde e nel cioccolato, in molti frutti fra cui le albicocche, i mirtilli, le mele e nel vino
rosso. Le proantocianidine sono conosciute anche come tannini condensati. Si ritrovano nei frutti di bosco
(mirtilli rossi e neri, fragole), nelle mele, chicchi d'uva, vino rosso, tè, cacao .... Sono responsabili del carattere
astringente dei frutti in via di maturazione e delle bevande (vino, tè, birra). Sebbene siano presenti in molti
alimenti vengono poco assorbite. Possiedono proprietà antiossidanti, antitumorali e vasoprotettive.
- Flavanoni. Si ritrovano in alte concentrazioni solo negli agrumi. Sono presenti anche nei pomodori e nelle
piante aromatiche.
- Flavoni. Si ritrovano nei frutti, nei vegetali, nel sedano, nei cereali, nel pepe, nel prezzemolo.
- Flavonoli. Sono composti molto rappresentati negli alimenti.
- Isoflavoni. Sono composti non steroidei simili agli estrogeni. Per questo motivo vengono classificati tra i
fitoestrogeni. Sono presenti nella soia e in altri legumi.
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Suddivisione dei flavonoidi in classi
FLAVONOIDI:
| Classe | Sostanza | Alimento |
| Isoflavoni | Genisteina | Soia |
| Daidzeina | Soia |
| Flavoni | Rutina | Cipolla, mela, uva, broccoli e tè |
| Luteolina | Limone, olive e sedano |
| Crisina | Buccia della frutta |
| Apigenina | Sedano e prezzemolo |
| Esperedina | Arance |
| Tangeretina | Agrumi |
| Flavonoli | Quercetina | Tè, cipolle, broccoli, fagioli, cereali, mele e uva |
| Miricetina | Uva |
| Kemferolo | Indivia, broccoli e tè |
| Antocianine | Enina | Uva nera e vino rosso |
| Cianidina | Uva, lamponi e fragole |
| DelfinidinaT | Melanzane |
| Flavanoli | Catechine | Mele, tè, vino e cioccolata |
| Epicatechina | Uva nera e vino rosso |
| Epigallocatechine | Mele, tè, vino e cioccolata |
| Flavanoni | Naringinina | Buccia degli agrumi |
| Taxifolina | Agrumi |
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Tabella 1. - Suddivisione dei flavonoidi in classi e relativa indicazione delle sostanze più rappresentative
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Polifenoli: apporto alimentare e biodisponibilità
Sorgenti primarie di polifenoli sono rappresentate da frutta, tè, vino rosso. Altre importanti sorgenti sono le
leguminose ed i cereali.
È molto difficile poter stimare l'apporto giornaliero dei polifenoli con la dieta essendo influenzato da una
molteplicità di fattori:
- fattori ambientali: caratteristiche del suolo, esposizione al sole, ecc .;
- contenuto in polifenoli degli alimenti: molti alimenti contengono complesse miscele di polifenoli. Le mele
contengono una miscela di polifenoli (flavanoli, antocianine, flavonoli, ecc.) in concentrazioni variabili
- metodi di preparazione culinaria: la semplice rimozione della buccia di un frutto può eliminare una
significativa porzione di polifenoli quando questi siano presenti in notevole quantità nelle parti esterne
dell'alimento. Le cipolle, per esempio, perdono circa l'80% del contenuto iniziale di quercetina dopo bollitura
per 15 minuti.
Esiste anche una diversa biodisponibilità dei nutrienti che rende conto della quantità di composti che vengono
digeriti, assorbiti e metabolizzati.
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Polifenoli: biodisponibilità e fattori
Polifenoli: apporto alimentare e biodisponibilità
La biodisponibilità dipende da numerosi fattori:
- assorbimento intestinale: solo gli agliconi ed alcuni glicosidi possono essere assorbiti dall'intestino
tenue. Dal momento però che molti fenoli sono presenti nei cibi sotto forma di esteri, glicosidi, o
polimeri questi non possono essere assorbiti nella forma nativa tanto che devono essere idrolizzati
dagli enzimi intestinali o dalla microflora;
- metabolismo intestinale ed epatico: i polifenoli vengono coniugati nelle cellule intestinali e
successivamente nel fegato per metilazione, sulfazione e/o glucuronidazione.
- natura dei metaboliti circolanti e differente legame con l'albumina plasmatica;
- diverso uptake cellulare ed accumulo nei tessuti target;
- escrezione urinaria.
I flavanoni e gli isoflavoni sono i flavonoidi con la migliore biodisponibilità.
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