Il testo descrittivo: caratteristiche e scopi nella letteratura

Slide di Scuola superiore sul testo descrittivo, che ne esplora caratteristiche e scopi. Il Pdf, utile per la materia Letteratura, analizza i diversi tipi di descrizione e l'importanza del destinatario nella scelta del linguaggio e dei particolari da includere.

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20 pagine

Il testo descrittivo
Maria Stella Gulmanelli
Cos’è un testo descrittivo?
Si può definire “descrittivo” un testo in cui
compaiono e sono prevalenti, anche se non
unici, i procedimenti descrittivi.
Lo scopo principale è quello di
rappresentare con le parole una realtà che
si osserva o si percepisce con i sensi.
Una descrizione fornisce al lettore
informazioni riguardanti cose, persone,
luoghi, animali, cogliendo di essi, ad esempio,
forma, dimensione, qualità.

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Anteprima

Il testo descrittivo

Maria Stella Gulmanelli

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Cos'è un testo descrittivo?

Si può definire "descrittivo" un testo in cui compaiono e sono prevalenti, anche se non unici, i procedimenti descrittivi. Lo scopo principale è quello di rappresentare con le parole una realtà che si osserva o si percepisce con i sensi. Una descrizione fornisce al lettore informazioni riguardanti cose, persone, luoghi, animali, cogliendo di essi, ad esempio, forma, dimensione, qualità.

È una descrizione?

Esempio 1: Cantina

I "Cercammo nell'umida cantina qualcosa da mangiare. Alla scarsa luce di una candela trovammo un oggetto che aveva una forma tondeggiante e colore giallastro, un'altezza di cinque o sei centimetri e un diametro di trenta; era durissimo e secco, ma era formaggio. Lo assaggiammo: aveva un gusto sgradevole, sapeva di muffa. Ma ci saziò".

È una descrizione?

Esempio 2: Rossella O'Hara

I "Rossella O'Hara non era una bellezza; ma raramente gli uomini se ne accorgevano. Era un viso che, col suo mento aguzzo e le mascelle quadrate, non passava inosservato. Gli occhi verde chiaro, senza sfumature nocciola, ombreggiati da ciglia nere e folte, avevano gli angoli volti leggermente all'insù. Le sopracciglia nere e folte piegavano anch'esse verso l'alto, tracciando una strana linea obliqua sulla sua candida pelle di magnolia".

Caratteristiche del testo descrittivo

  • Le descrizioni costituiscono raramente testi autonomi. Li troviamo spesso all'interno di testi narrativi, espositivi, argomentativi. Per distinguere una descrizione da altre tipologie di testi, teniamo presenti alcune indicazioni:
  • A differenza di quanto avviene in un testo che racconta avvenimenti che si svolgono nel tempo, (cioè un testo narrativo), nel testo descrittivo non si verificano avvenimenti: il quadro mostrato appare "fermo", come una fotografia;
  • Rispetto a un testo che spiega (cioè un testo espositivo), il testo descrittivo si ferma alla superficie delle cose, anche quando si descrivono sentimenti o pensieri;
  • Rispetto a un testo che sviluppa un ragionamento per dimostrare qualcosa e convincere, (cioè un testo argomentativo), il testo descrittivo non produce prove bensì elenca particolari.

Cosa significa descrivere

Descrivere vuol dire "fotografare con le parole"? Solo in parte. Perché la fotografia riproduce tutto ciò che viene inquadrato dall'obiettivo, chi descrive, invece, osserva l'oggetto nel suo insieme e nei particolari, seleziona gli elementi più importanti, sceglie in quale ordine disporli e quale scopo dare alla descrizione, tenendo conto del destinatario. Imparare a descrivere serve a:

  1. Osservare e analizzare ciò che si descrive;
  2. Scegliere i particolari e sintetizzare;
  3. Esporre il risultato dell'analisi e della sintesi in un testo che risulti chiaro al lettore.

Come descrivere

1. Elaborazione di una descrizione

Quando si elabora una descrizione: • Si sceglie l'oggetto da descrivere; • Si individuano particolari concreti, determinati e significativi, cioè specifici di quell'oggetto, basandosi sulla percezione, quindi sui cinque sensi. Lo spazio, le persone, gli oggetti vengono percepiti attraverso:

  1. La vista;
  2. L'udito;
  3. L'olfatto;
  4. Il tatto;
  5. Il gusto.

• Sta al narratore privilegiare un senso o utilizzarli tutti.

2. Aspetti e sintassi

• Si presentano gli aspetti che si intendono descrivere in maniera chiara e puntuale: le descrizioni vengono ordinate secondo uno schema preciso; • Si usa una sintassi semplice, termini precisi, numerosi aggettivi, sinonimi, si utilizzano strutture grammaticali in grado di specificare caratteristiche (ad esempio, complementi di qualità, di modo ecc.). • I tempi verbali sono, in genere, il presente e il passato remoto, perché la descrizione coglie lo stato di una cosa, di una persona, di un luogo, di un animale, di una situazione, non il suo cambiamento.

Punti di vista differenti nella descrizione

La descrizione può essere compiuta da diversi punti di vista:

  1. Da un "occhio fuori campo" del narratore esterno alla storia;
  2. Da un narratore interno presente ai fatti, che vede, guarda, ricorda, immagina;
  3. Da più narratori che vedono, rammentano o fantasticano.

Ordine logico nella descrizione

• La descrizione deve seguire un ordine, ma non esiste un solo modo di disporre le informazioni che si intendono dare. • Si può seguire un ordine logico, andando dal generale al particolare, descrivendo cioè un oggetto nel suo insieme e poi soffermandosi sui diversi elementi.

Ordine spaziale

• L'ordine spaziale è particolarmente indicato per descrivere un luogo, un ambiente o un itinerario: si può procedere da sinistra a destra, dall'alto verso il basso o viceversa; dal principio alla fine oppure, ancora, - come in un film - dallo sfondo al primo piano o viceversa.

Ordine irregolare e discontinuo

• Possiamo seguire un ordine irregolare e discontinuo, muovendo lo sguardo liberamente, da un punto all'altro, seguendo le nostre emozioni. • Si usa questa tecnica descrittiva quando vogliamo trasmettere al lettore la sensazione di confusione, smarrimento o turbamento del protagonista di una descrizione.

La descrizione oggettiva

Una descrizione può essere oggettiva o soggettiva. La descrizione oggettiva o impersonale è caratterizzata dal fatto che chi comunica (scrive o parla) ha l'intenzione di presentare fedelmente la realtà. Essa si ha quando vengono forniti dati precisi utilizzando le informazioni che ci vengono dai sensi, senza aggiungere impressioni, opinioni e sentimenti personali. Lo scopo è quello di fornire informazioni chiare, ordinate e corrette. La descrizione oggettiva è propria dei manuali, dei trattati specifici, dei testi divulgativi. Il linguaggio è ricco di aggettivi qualificativi, è preciso e spesso presenta termini tecnici e specialistici. 1 grow pots

La descrizione soggettiva

  • Nella descrizione soggettiva chi descrive fornisce una propria interpretazione delle cose. Perciò egli è interessato non tanto alla completezza quanto, piuttosto, agli aspetti che lo hanno colpito personalmente. Il suo scopo è quello di esprimere impressioni, positive o negative, i propri sentimenti, gli stati d'animo, le opinioni, rappresentando la realtà in modo da creare un'atmosfera particolare e suscitare emozioni e riflessioni.
  • Il linguaggio è sempre ricco di aggettivi qualificativi, attraverso i quali vengono espressi giudizi e valutazioni; i verbi sono scelti in base alla capacità di comunicare lo stato d'animo o le intenzioni dell'osservatore. Si fa ricorso a figure retoriche (metafore, paragoni, similitudini ecc.).
  • La descrizione soggettiva si trova soprattutto nei testi espressivi (diari, lettere) e - in modo spesso non dichiarato - nei testi che hanno lo scopo di persuadere (per esempio, la pubblicità).

Descrivere: perché e per chi?

I due elementi fondamentali di un testo descrittivo sono: Lo scopo, cioè l'obiettivo comunicativo di chi compie la descrizione; Il destinatario, cioè la persona a cui si rivolge. A seconda dello scopo e del destinatario, chi scrive fa scelte differenti su come impostare la descrizione: quali e quanti particolari scegliere, con quale linguaggio e da quale punto di vista (oggettivo o soggettivo) esporli.

Lo scopo della descrizione

Una descrizione può avere tre scopi principali: informare, persuadere, esprimere emozioni e sentimenti. Si parla perciò di descrizioni informative, persuasive ed espressive che hanno caratteristiche diverse. Descrizione informativa: È precisa, dettagliata, ricca di particolari. Il linguaggio usa termini precisi, spesso tecnici. Descrizione espressiva: Comunica le emozioni e gli stati d'animo di chi scrive. Descrizioni espressive sono quelle che tipicamente troviamo nei racconti e nei diari. Descrizione persuasiva: Mira a presentare l'oggetto sotto una luce favorevole o sfavorevole, sceglie quindi particolari che servono allo scopo e usa un linguaggio che suggerisce impressioni positive o negative.

Il destinatario

Tenere conto del destinatario significa essenzialmente porsi queste domande: • Che utilità ha il destinatario della descrizione? • È in grado di capirla? • Gli elementi che si forniscono gli sono utili? • Il linguaggio è adeguato? Analizziamo tre esempi di descrizioni in base allo scopo (informativa, persuasiva, espressiva), al punto di vista di chi descrive (oggettivo o soggettivo), ma anche rispetto alle esigenze del destinatario o agli effetti che si vogliono produrre su di lui.

Descrizione informativa

Ischia

Ischia. Isola (46,5 km) del mare Tirreno, la più estesa dell'arcipelago partenopeo. Sorge in corrispondenza dell'estrema propaggine nord- occidentale del Golfo di Napoli, e dista dalla metropoli campana 33 km circa, mentre è separata dalla costa flegrea da un braccio di mare lungo 10 km. L'isola di Ischia ha una forma piuttosto compatta e uno sviluppo costiero relativamente uniforme lungo 35 km. L'isola non ha un ben definito sistema idrografico e mancano, con i fiumi, vere e proprie valli, mentre abbondanti acque minerali sgorgano dalle sorgenti e corrono in alcune vallette di erosione. Enciclopedia europea, Garzanti Caratteristiche: Dati precisi Termini tecnici Punto di vista: oggettivo Destinatario: Persona da informare, ad esempio, uno studente.

Descrizione espressiva

Le isole del nostro arcipelago

Le isole del nostro arcipelago, laggiù sul mare napoletano, sono tutte belle. Le loro terre sono per gran parte di origine vulcanica e, specialmente in vicinanza degli antichi crateri, vi nascono migliaia di fiori spontanei, di cui non rividi mai più i simili nel continente. In primavera, le colline si coprono di ginestre; riconosci il loro odore selvatico e carezzevole, appena ti avvicini ai nostri porti, viaggiando sul mare nel mese di giugno. Elsa Morante, L'isola di Arturo Caratteristiche: Elementi che esprimono il sentimento della scrittrice Punto di vista: soggettivo Destinatario: lettore del romanzo.

Descrizione persuasiva

L'isola di Ischia

L'isola di Ischia non è certo luogo che necessita di presentazioni: la maggiore delle isole partenopee è incantevole, con i suoi colori, i profumi, la sua vita mondana raffinata e discreta. Le strutture di accoglienza dell'isola sono tutte di alto livello, ma l'hotel *** è decisamente un unicum. Nel piccolo borgo di Ischia Ponte, direttamente sul mare (su cui dispone di spiaggia privata), è l'albergo per chi vuole coccolarsi e concedersi lusso ed eleganza. "I viaggi di Repubblica" Caratteristiche: - Assenza di dati precisi - Selezione di particolari utili Aggettivi connotati positivamente Punto di vista: soggettivo Destinatario: Lettore del romanzo.

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