Architettura del Paesaggio 2022/2023
secondo semestre
Prof. Luigi Latini
Lezione 21/02
Codice Teams: im0m9u4
Modalità d'esame: 20 minuti divisi in due parti, 10 minuti parlando di un tema a scelta e 10 minuti con due domande del professore sui
temi del corso.
Prova orale con verifica di due fattori:
- uno intermedio (ricerca esercitazione con valutazione entro 28 marzo) -> a ognuno di noi verrà assegnato un progetto, del quale
dobbiamo fare una ricerca da presentare con scheda artistica (3-7 slide)
- colloquio orale che metta in luce la capacità critica e il nostro interesse per la materia. Per lo studio: bibliografia generale del corso
+ appunti.
Temi Trattati
- Vademecum (cosa portare): Mediterraneo (partiremo dal sud), sul giardino italiano (a livello di tradizione), eredità dell'English
Landscape Design, ritratti di paesaggisti
- Temi e luoghi (quel che ci appartiene): l'acqua, il bosco, il selvatico, il clima, la strada, gli animali, la memoria
- Pratiche/strumenti (come fare): rappresentazione, vegetazione, piantare un albero, coltivare il mondo (interagire), sul campo
(progettazione informale)
- Sul progetto (quale direzione prendere): luoghi del paesaggio veneto, la città e il paesaggio contemporaneo, il giardino e il
paesaggio domestico
Istruzioni per l'Esercitazione
progetto " .... "
Presentazione di 10 minuti di un elaborato che presenti la sintesi del progetto assegnato (parte della valutazione d'esame). L'elaborato
prevede la consegna di una presentazione (ppt o altro) con (vedi esempio su teams o drive):
- copertina con dati riassuntivi
- immagini, piante, sezioni, schizzi di studio + parte scritta più o meno estesa (a nostro piacimento)
- inquadramento del contesto e descrizione del luogo
- planimetria dell'area del progetto e del contesto circostante
- è possibile inserire citazioni mettendo la nota a piè pagina (bibliografia per citare correttamente)
- descrizione del progetto
- foto di cantiere e/o approfondimenti sull'approccio progettuale
- materiali
- come si è evoluto il progetto, come è "invecchiato", se ci sono parti non costruite ...
- bibliografia+sitografia corposa (siti accreditati, riviste online, video di descrizione del progetto se fatto bene, interviste agli architetti)
- giudizio personale valutando pro/contro del progetto assegnato
- è possibile inserire schizzi interpretativi e tecnici di nostro pugno
Per la BIBLIOGRAFIA consultare Primo (online): strumento utile per trovare le fonti necessarie (usare un unico stile di citazione).
Lezione 22/02
LEZIONE INTRODUTTIVA ppt su Teams
Progetto Sistema di Protezione Antivalanghe
Islanda, Siglufjordur
Studio Landslag, Reykjavik: Reynir Wilh ... e il suo collaboratore ...
1999-2008
Committente: Ministero dell'Ambiente Islandese
Il ruolo di un progetto è essere utile, ma anche estremamente intrigante e fattore di bellezza e di svago -> utilità + estetica.
Idea: costruire a valle una specie di diga, struttura protettiva che sfrutta i pieni e i vuoti (scavi e movimento di terra). Si presenta come
una lingua di terra con forma sinuosa. Serve a proteggere un villaggio dal rischio delle valanghe. Il vecchio sistema di protezione era
inutile, la nuova struttura oltre che rispondere a una funzione utilitaria viene usufruita anche come luogo di svago e di ritrovo sociale.
Questioni estetiche, sociali, utilitarie e funzionali.
La struttura avrebbe ricostruito una certa immagine del paesaggio, va a modificare il paesaggio preesistente.
Evoluzione temporale fondamentale: noi progettiamo qualcosa che non ci appartiene, ma è legato alla sua natura temporale; la
progettazione di un giardino è solo l'inizio della sua formazione temporale. Il progetto si evolve insieme alla natura circostante, va a
crearsi con il tempo. Un progetto cambia anche a seconda delle stagioni, è in continua mutazione.
Il Giardino
Domestico/selvatico
Formale/informale
- Giardino all'italiana: struttura geometrica basata su principi razionali e di simmetria. Domina le forme della natura.
- Giardino all'inglese (paesi nordici): sviluppo naturale della natura. Asseconda le forme della natura, non domina.
La natura ha delle caratteristiche intrinseche che ci permettono di capire come progettarla. La progettazione del paesaggio implica la
capacità di ascolto: capire e vedere ciò che già c'è. L'uomo ha la capacità di sfruttare le caratteristiche della natura. Forme essenziali
danno un senso di vicinanza dell'uomo alla natura.
Il giardino nasce come luogo di difesa dall'esterno (animali, eventi atmosferici). Da questo presupposto nasce l'idea di creare un
giardino, ovvero un luogo in cui concentrare il meglio che la natura offre -> meglio in chiave estetica, difensiva ... ES. Giardino nel
deserto in Persia.
ES. Giardino a Villa Gamberaia, Firenze: apertura nei confronti del paesaggio circostante, non segue in pieno le regole simmetriche.
Predilige piante sempreverdi (bosso, leccio) -> permettono di mantenere sempre la stessa immagine nel corso delle stagioni. Le
strutture naturali vengono sottomesse a un disegno dell'uomo.
Rinascimento e Giardini Italiani
1400-1500 Rinascimento
Firenze: il rinascimento fiorentino viene preso come riferimento per i giardini all'italiana. Palazzi+giardini. Ville dei Medici con giardini
geometrici, le strutture prendono parte del paesaggio in modo armonioso ES. Villa Medici a Fiesole.
Roma: ville dei papi nella zona extraurbana di Roma, importanza del giardino ES. Villa Giulia.
Parole Chiave della Progettazione del Giardino Italiano
- ACCOSTARSI: compressione spaziale
- RAPPORTO TRA EDIFICIO E GIARDINO: ES. Palazzo Piccolomini a Pienza, la struttura del giardino/del verde riprende la planimetria
del palazzo -> continuità con l'architettura.
- ARTICOLAZIONE SPAZIALE: interpretare morfologia e forma del territorio ES. Villa Madama a Roma o Villa Lante.
- RAPPORTO BOSCO-GIARDINO: rapporto tra domestico e selvatico.
- DISEGNO: strumento per tracciare geometrie e aspetti formali del giardino. Disegno alla base per la costruzione di uno spazio e
per il controllo delle forme del paesaggio.
Teatrini di verzura: manipolazione delle piante, alberi per esibizione del potere.
Ars topiaria: arte di ricondurre le piante a una forma, nella nostra cultura solitamente forme geometriche.
Lezione 28/02
Ritratti di Paesaggisti: César Manrique
César Manrique 1919-1992: nasce come artista, vince il Premio Carlo Scarpa per il Giardino.
Lanzarote, Jardin de Cactus -> ha trasformato una discarica in un giardino. Era l'isola più povera dell'arcipelago, l'obiettivo è
valorizzarla. Negli anni 70 si insidia nelle grotte, era nato lì, ha viaggiato e poi è tornato.
- Sotto il vulcano: fertilità della cenere -> nell'800 un'eruzione vulcanica è durata 7 giorni e l'isola è stata ricoperta dalla cenere sul
30% del suolo. La crosta forma uno strato, chiamato Mal Pais da cui nel corso del tempo è emersa la natura. Il clima presente è
ventoso e non piove quasi mai. Crateri che pian piano diventano fertili + si prepara il terreno usando muretti di pietra vulcanica
dalla forma circolare, per proteggere le piante dal vento che soffia sull'isola tutto l'anno.
- Taro de Tahiche: povertà e lusso -> la povertà è motore di una ricchezza. Manrique viene considerato un "alchimista sotto il vulcano
che trasforma la povertà in lusso". Le grotte vengono trasformate in luoghi di lusso dove fare feste (specchi d'acqua, uso della calce
per valorizzare il suolo vulcanico).
- Arte y naturaleza: Manrique e il senso dell'ecologia -> ha uno spirito etico e di appartenenza profonda, gran parte della sua vita è
dedicata alla difesa del suo territorio in modo propositivo e progettuale. L'isola diventa una sorta di grande laboratorio dove
lavorano delle persone. Ridisegna la discarica trasformandola in paesaggio. L'uomo modula una cornice di cui la pianta gode.
Partire da luoghi apparentemente sterili e scoprirne le potenzialità.
Ritratti di Paesaggisti: Pietro Porcinai
Pietro Porcinai 1910-1986: non avrà mai il titolo accademico di paesaggista ma solo di perito agrario. Nasce a Fiesole, i suoi genitori
lavoravano come giardinieri nella Villa la Gamberaia in un momento in cui la cultura fiorentina era noiosamente ferma. La sua vita è
caratterizzata dal soggiorno all'estero, dai cui prende la sua sensibilità di progettista.
In una grande serra, oltre che allo studio, sognava di creare una scuola di paesaggistica. Alla sua morte lascia un archivio di 1300
progetti.
- Villa la Gamberaia: collezionismo botanico, simboli, esperienza.
- Inizia a viaggiare e a capire come è fuori: modern landscape.
Si tende sempre ad aggiungere dettagli, anziché toglierne. Entra in contatto con degli aristocratici che vogliono demolire una vigna e
vogliono che lui costruisca un giardino con statue, decorato. Il paesaggista riesce a capire il senso del moderno, ossia togliere e non
mettere (fa una piscina senza acqua) e riesce a cambiare il progetto. Il suo progetto arriva a Gio Ponti, che gli scrive una lettera.
Non si possono mantenere le architetture senza tener conto dei cambiamenti tecnologici, sociali ...
- Fabbrica Olivetti a Pozzuoli: ricompone l'aura del mediterraneo e l'architettura moderna, ma l'esito non porta la sua firma, le cose
che ha fatto sembrano quasi impercettibili. Non è un giardino pubblico né privato, ma è un paesaggio/edificio che contribuisce al
miglioramento delle condizioni di lavoro. Si fa da parte rispetto alla causa etica.
Pian piano il suo studio si amplia. Capisce quanto di più la cultura italiana valga all'estero. DIventa il paesaggista italiano nel mondo
internazionale ed entra in contatto con i grandi maestri del nord. Lavora per le grandi famiglie industriali italiane.
- un committente gli chiede un teatrino: cerchio appoggiato sul prato a scavo, con panchine e dietro una semplice siepe. Avere un
giardino = stare bene nel luogo e non portare altre cose nel giardino.
- La villa il roseto nelle colline a sud di Firenze, anni 60: bastione che diventa da minerale a naturale. Necessità di costruire giardini
moderni e funzionali, sempre conservando la percezione della sua radice storica. Interpreta il concetto della grotta -> tema
polimatericità. Riprende questo tema per costruire uno spogliatoio di una piscina.
I proprietari della villa avevano a disposizione uno spazio antistante alla villa, chiede di costruire un garage -> vanifica possibilità di
costruire un giardino. Porcinai propone di costruire il giardino al piano superiore -> giardino pensile (roof garden). Pian terreno
del garage rispecchia la configurazione del giardino sovrastante -> sistema di pilastri e pareti perimetrali che permettono di
ospitare le radici degli alberi (foto ppt). Superficie forata in modo tale che gli alberi possano sfondare il soffitto e arrivare al piano
del giardino. Adattamento del tema della grotta -> ciottolato -> elementi del giardino cinquecentesco e adattati alle forme
moderne. Scala che dal garage arriva al giardino.
Giardino con forme geometriche semplici -> forma di costruzione dello spazio. Questa modalità di organizzare gli spazi si riverbera
negli spazi circostanti. Giardino instaura rapporto armonico con il resto del paesaggio.
Landscape Architecture
Porcinai era a contatto con la corrente internazionale del paesaggismo nel novecento.
anni 50 -> boom economico, anni in cui si ambisce a costruire una villa.
ES. giardino a Portofino: semplice esercizio di contemplazione del paesaggio attraverso la costruzione di una terrazza.
- Villa Rechi, metà anni 60: sistemi di terrazzamenti arditi, costruisce un giardino moderno inserendosi in questi terrazzamenti ->
specchi d'acqua -> piscina che dialoga perfettamente con il paesaggio circostante.
- Giardino di villa Theobald, Colonia: disegni in più versioni, la prima più semplice poi sempre più articolata e ricca, ma
conservando sempre gli stessi elementi. Porcinai convince il committente ad acquistare anche il terreno affianco -> sfondare la
prospettiva e avere un grande prato con un piccolo podio che funge da finale della fuga prospettica. Percezione di un ambiente
molto profondo, molto grande.