Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali: Diritto dell'Unione Europea

Documento di Diritto sull'evoluzione del Diritto dell'Unione Europea, dai trattati fondativi ai meccanismi di controllo giurisdizionale. Il Pdf, utile per lo studio universitario di Diritto, esamina i trattati di Parigi, Roma, Maastricht, Amsterdam e Nizza, approfondendo le procedure di annullamento e d'infrazione.

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Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali
Diritto dell’Unione Europea
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1. INTRODUZIONE
L’Unione Europea sostituisce e succede alla Comunità Europea in base all’art.1 del Trattato di Lisbona (in vigore dal 1 dicembre 2009), che ha modificato sia il Trattato sull’Unione Europea del 1992
(TUE), sia il Trattato del 1957 istitutivo della CE con le sue successive modificazioni (TFUE), la cui denominazione è stata modificata in Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea (TFUE). Allo
stesso modo l’aggettivo “comunitario” è formalmente sostituito con l’espressione “dell’unione “in base all’art.2 del trattato di Lisbona.
18 APRILE 1951 CECA (TRATTATO DI
PARIGI)
(Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio) gestiva (in piena indipendenza dai Paesi membri) le imprese del settore. Firmato da Francia,
Germania, Italia, Belgio, Olanda e Lussemburgo, ed entrò in vigore il 25 luglio 1952.
25 MARZO 1957 TRATTATO DI ROMA Comunità Economica Europea (CEE) e la Comunità Europea per l’energia atomica (EURATOM) firmati dagli stessi stati membri > compito di portare a
compimento la realizzazione di un mercato libero ed iniziative comuni nei settori dei trasporti e dell’energia nucleare.
17/26 FEBBRAIO
1987
ATTO UNICO EUROPEO Accordo consolidato che ha emendato i trattati di Roma del 1957 con cui è stata istituita la Comunità economica europea.
07 FEBBRAIO 1982 TRATTATO DI
MAASTRICHT
ll Trattato sull’Unione europea si componeva di 3 parti, che costituivano i tre pilastri da cui muoveva il processo:
1. Disposizioni che hanno modificato i tre trattati esistenti (titolo II-III-IV) la Comunità economica europea diventava Comuni europea: A tutti i
cittadini degli Stati membri era riconosciuta una cittadinanza dell’Unione, mercato comune europeo : obiettivo di procedere, attraverso tre fasi,
all’instaurazione dell’Unione economica e monetaria, la cui realizzazione più rilevante era costituita dalla sostituzione delle monete nazionali con
una moneta unica europea: l’euro.
2. Previsioni di una politica estera e di sicurezza politica «comune» che si collocava all’interno dell’Unione, pur restando al di fuori del quadro
comunitario.
3. Disposizioni sulla cooperazione nei settori della giustizia e degli affari interni (titolo VI) , cooperazione l’azione degli Stati membri in materia di
giustizia e affari interni, che comprendeva in particolare la politica di asilo e quella d’immigrazione, la lotta contro la tossicodipendenza e contro la
frode su scala internazionale, la cooperazione giudiziaria, la coop. Doganale e quella di polizia ai fini della prevenzione e della lotta contro il
terrorismo, il traffico di droga ed altre forma gravi di criminalità internazionale.
02 OTTOBRE 1997 TRATTATO DI
AMSTERDAM
Rinumerazione degli articoli dei trattati comunitari;
Formalizzazione e regolamentazione della cosiddetta "cooperazione rafforzata";
Incorporamento degli Accordi di Schengen nel cosiddetto "primo pilastro";
la dichiarazione che l'UEO è parte integrante del processo di integrazione europea"
inserimento dell'"Accordo Sociale" (firmato da 14 paesi) nel "primo pilastro".
formalizzazione della "astensione costruttiva" in seno al consiglio europeo.
26 FEBBRAIO 2001 TRATTATO DI NIZZA nuova ponderazione dei voti nel Consiglio dell'Unione europea,
[3]
modifica della composizione della Commissione europea,
[2]
estensione della procedura di codecisione e modifica del numero di deputati al Parlamento europeo per ogni Stato membro,
[2]
estensione del voto a maggioranza qualificata per una trentina di nuovi titoli.
[3]
riforma per rendere più flessibile il sistema delle cooperazioni rafforzate
[4]
nuova ripartizione delle competenze tra Corte e Tribunale
[5]
Nell'ambito del Consiglio europeo di Nizza è stata solennemente proclamata la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, che però non è
entrata a far parte del trattato.

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Anteprima

Diritto dell'Unione Europea

Introduzione all'Unione Europea

L'Unione Europea sostituisce e succede alla Comunità Europea in base all'art.1 del Trattato di Lisbona (in vigore dal 1 dicembre 2009), che ha modificato sia il Trattato sull'Unione Europea del 1992 (TUE), sia il Trattato del 1957 istitutivo della CE con le sue successive modificazioni (TFUE), la cui denominazione è stata modificata in Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea (TFUE). Allo stesso modo l'aggettivo "comunitario" è formalmente sostituito con l'espressione "dell'unione "in base all'art.2 del trattato di Lisbona.

Trattati Fondamentali e Loro Evoluzione

18 APRILE 1951 CECA (TRATTATO DI PARIGI) (Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio) > gestiva (in piena indipendenza dai Paesi membri) le imprese del settore. Firmato da Francia, Germania, Italia, Belgio, Olanda e Lussemburgo, ed entrò in vigore il 25 luglio 1952.

25 MARZO 1957 TRATTATO DI ROMA Comunità Economica Europea (CEE) e la Comunità Europea per l'energia atomica (EURATOM) firmati dagli stessi stati membri - > compito di portare a compimento la realizzazione di un mercato libero ed iniziative comuni nei settori dei trasporti e dell'energia nucleare.

17/26 FEBBRAIO 1987 ATTO UNICO EUROPEO Accordo consolidato che ha emendato i trattati di Roma del 1957 con cui è stata istituita la Comunità economica europea.

07 FEBBRAIO 1982 TRATTATO DI MAASTRICHT Il Trattato sull'Unione europea si componeva di 3 parti, che costituivano i tre pilastri da cui muoveva il processo:

  1. Disposizioni che hanno modificato i tre trattati esistenti (titolo II-III-IV) > la Comunità economica europea diventava Comunità europea: A tutti i cittadini degli Stati membri era riconosciuta una cittadinanza dell'Unione, mercato comune europeo : obiettivo di procedere, attraverso tre fasi, all'instaurazione dell'Unione economica e monetaria, la cui realizzazione più rilevante era costituita dalla sostituzione delle monete nazionali con una moneta unica europea: l'euro.
  2. Previsioni di una politica estera e di sicurezza > politica «comune» che si collocava all'interno dell'Unione, pur restando al di fuori del quadro comunitario.
  3. Disposizioni sulla cooperazione nei settori della giustizia e degli affari interni (titolo VI) > , cooperazione l'azione degli Stati membri in materia di giustizia e affari interni, che comprendeva in particolare la politica di asilo e quella d'immigrazione, la lotta contro la tossicodipendenza e contro la frode su scala internazionale, la cooperazione giudiziaria, la coop. Doganale e quella di polizia ai fini della prevenzione e della lotta contro il terrorismo, il traffico di droga ed altre forma gravi di criminalità internazionale.

02 OTTOBRE 1997 TRATTATO DI AMSTERDAM

  • Rinumerazione degli articoli dei trattati comunitari;
  • Formalizzazione e regolamentazione della cosiddetta "cooperazione rafforzata";
  • Incorporamento degli Accordi di Schengen nel cosiddetto "primo pilastro";
  • la dichiarazione che l'UEO è parte integrante del processo di integrazione europea"
  • inserimento dell'"Accordo Sociale" (firmato da 14 paesi) nel "primo pilastro".
  • formalizzazione della "astensione costruttiva" in seno al consiglio europeo.

26 FEBBRAIO 2001 TRATTATO DI NIZZA

  • nuova ponderazione dei voti nel Consiglio dell'Unione europea, [3]
  • modifica della composizione della Commissione europea, [2]
  • estensione della procedura di codecisione e modifica del numero di deputati al Parlamento europeo per ogni Stato membro,[2]
  • estensione del voto a maggioranza qualificata per una trentina di nuovi titoli.[3]
  • riforma per rendere più flessibile il sistema delle cooperazioni rafforzate[4]
  • nuova ripartizione delle competenze tra Corte e Tribunale[5]
  • Nell'ambito del Consiglio europeo di Nizza è stata solennemente proclamata la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, che però non è entrata a far parte del trattato.

15 DICEMBRE 2001 DICHIARAZIONE DI LAEKEN

  • l'allargamento dell'Unione a nuovi stati
  • Istituzione della «Convenzione europea sul futuro dell'Europa»

2002-2003 CONVENZIONE EUROPEA I delegati sono stati suddivisi in gruppi di lavoro tematici volti a cercare soluzioni pratiche per i temi in oggetto:

  • Gruppo I: Sussidiarietà
  • Gruppo II: Carta dei diritti fondamentali
  • Gruppo III: Personalità giuridica
  • Gruppo IV: Parlamenti nazionali - Come si esercita il ruolo dei parlamenti nazionali nell'attuale architettura dell'Unione europea?
  • Gruppo V: Competenze complementari
  • Gruppo VI: Governance economica I risultati dei lavori dei sei gruppi sono stati poi portati in discussione alle sessioni plenarie (una al mese per un totale di 26 sessioni, ognuna nell'arco di due giornate), emendati, votati e inseriti nel trattato costituzionale.

2004 TRATTATO COSTITUZIONALE

  1. Conferenza intergovernativa 2003-2004: La CIG è composta dai capi di Stato o di governo dei 25 Paesi dell'Unione, dai ministri degli Affari esteri di tali Stati, dal Presidente della Commissione europea e dal Presidente del Parlamento europeo, nonché da alcuni membri attivi della Convenzione. La prima seduta è stata convocata per il 4 ottobre 2003. Dopo una modifica redazionale e giuridica del documento costituzionale attuato dal gruppo dei giuristi (un organo incaricato di attuare un approfondito esame giuridico e linguistico del testo per evitare ambiguità o lacune), i membri della CIG hanno iniziato l'esame dei punti controversi del trattato.
  2. Caratteristiche principali del trattato : Lo scopo della Costituzione europea, oltre a quello di sostituire i diversi trattati esistenti che al momento costituivano la base giuridica dell'Unione europea, era principalmente quello di dare all'UE un assetto politico chiaro riguardo alle sue istituzioni, alle sue competenze, alle modalità decisionali, alla politica estera.
  3. Mancata ratifica : definitivamente abbandonato nel 2007[1], a seguito dello stop alle ratifiche imposto dalla vittoria del no ai referendum in Francia e nei Paesi Bassi.

13 DICEMBRE 2007 TRATTATO DI RIFORMA DI LISBONA Ha comportato una "successione" dell'Unione Europea alla Comunità Europea ed una revisione in senso proprio del Trattato dell'Unione europea (TUE) e del Trattato CE, la denominazione di quest'ultimo è mutata in Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE). Le novità di maggior rilievo sono state:

  • MAGGIORE attenzione alla tutela dei diritti fondamentali;
  • Più incisiva partecipazione del Parlamento europeo e dei Parlamenti nazionali nel processo decisionale;
  • Presidente del Consiglio Europeo di più lunga durata (2 anni e mezzo), che si affianca alla presidenza semestrale del Consiglio dei ministri
  • Protocollo ad hoc sulla concorrenza
  • Consolidamento delle politiche dell'ambiente, dell'energia, dell'immigrazione
  • Sul metodo che ha portato alla riforma dei Trattati (TUE e TFUE), infine, è emerso forse l'intento di far valere il primato di un percorso internazionalistico di riforma dei trattati. Il processo di crescita ed integrazione dell'Unione ha fatto un passo avanti anche in occasione del Consiglio europeo del 28-29 giugno 2012. Dopo un difficile negoziato, l'Eurozona si è dotata di un meccanismo per stabilizzare i mercati e per calamitare i tassi di interesse dei Paesi UE. L'Unione ha quindi il c.d. scudo anti-spread, il patto per la crescita e l'occupazione, comprendente le misure tese a rilanciare la crescita, gli investimenti e l'occupazione ed a rendere l'UE più competitiva. Infine, è stata approvata la ricapitalizzazione diretta delle banche da parte del fondo europeo salva- Stati.

La Struttura Istituzionale dell'Unione Europea

Il Trattato di Lisbona ha ridisegnato il quadro istituzionale dell'Unione europea, con l'obiettivo di << promuoverne i valori, perseguirne gli obiettivi, servire i suoi interessi, quelli dei suoi cittadini e quelli degli Stati membri, garantirne la coerenza, l'efficacia e la continuità delle sue politiche e delle sue azioni>> (art.13, n.1, TUE). Nel nuovo assetto sono qualificate istituzioni dell'Unione:

  1. Il Parlamento europeo;
  2. Il Consiglio europeo;
  3. Il Consiglio;
  4. La Commissione europea;
  5. La Corte di giustizia dell'Unione europea;
  6. La Banca centrale europea;
  7. La Corte dei conti.
  8. Altri organismi (Mediatore Europeo, Comitato economico e sociale, Comitato delle Regioni, Banca Europea per gli investimenti, le agenzie, l'Eurojust e l'Europol) In questa cornice sono state introdotte nuove figure, in particolare il Presidente del Consiglio europeo e l'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e per la politica di sicurezza.

Parlamento Europeo: Funzioni e Composizione

A. PARLAMENTO EUROPEO PRESIDENTE Antonio Tajani (2017), Prima era Schulz FUNZIONE Esercita, "congiuntamente al Consiglio, la funzione legislativa e la funzione di bilancio", nonché "funzioni di controllo politico e consultive alle condizioni stabilite dai trattati" (Il Parlamento europeo ha diversi poteri di supervisione e controllo che gli permettono di esercitare un ruolo di controllo sulle altri istituzioni, di monitorare l'utilizzo del budget dell'UE e di assicurare la corrette implementazione delle leggi dell'UE) ed "elegge il presidente della Commissione" (art.14, n1, TUE) ed il Mediatore europeo. COMPOSIZIONE

  • I membri del Parlamento Europeo sono eletti a suffragio UNIVERSALE diretto, libero e segreto per un mandato di 5 anni > L'elezione diretta dei membri del Parlamento fu decisa da un Atto del Consiglio Europeo nel 1976 e successivamente realizzata con apposite leggi nazionali (le prime elezioni si ebbero nel 1979).
  • Il numero non può essere superiore a 750 membri + presidente-> rappresentanza garantita in modo degressivamente proporzionale (soglia min. 6 massima 96) SEDE La sede della struttura amministrativa del Parlamento si trova a Lussemburgo, le riunioni delle commissioni si svolgono a Bruxelles e la sessione plenaria mensile si tiene a Strasburgo.

Nuove Funzioni del Parlamento dopo il Trattato di Lisbona

NUOVE FUNZIONI DOPO TRATTATO DI LISBONA: CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA Ruolo maggiore In base alle modifiche del trattato, è il Parlamento che elegge il capo della Commissione, l'organo esecutivo dell'UE COMMISSIONE EUROPEA PARI POTERI PARLAMENTO EUROPEO S NO Nuovi poteri legislativi Accordi internazionali Poteri di bilancio Iniziativa dei cittadini Il trattato di Lisbona estende i poteri legislativi del Parlamento a oltre 40 nuovi settori e ne fa un legislatore veramente alla pari con il Consiglio Precedenti settori di codecisione: Ambiente Trasporti Mercato interno Occupazione e politica sociale Istruzione Sanità pubblica Protezione dei consumatori Accordi internazionali - diritto di approvazione/reiezio ne Il PE si pronuncia sulla totalità del bilancio (invece che solo sulle spese non obbligatorie) Nuova forma di democrazia partecipativa, il PE ha cercato di facilitare le procedure e si impegna a tenere audizioni sulle iniziative che hanno raccolto le firme richieste 4

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