Documento di Università sul Diritto del Lavoro. Il Pdf approfondisce i diversi rapporti di lavoro, come subordinato, autonomo e parasubordinato, e le fonti normative che li regolano, inclusa la Costituzione e i contratti collettivi, per gli studenti di Diritto.
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Il LAVORO è qualsiasi attività materiale o intellettuale che contribuisce alla produzione o allo scambio di beni o di servizi, destinati al soddisfacimento di bisogni individuali o collettivi. Sotto un profilo giuridico l'attività lavorativa si inquadra all'interno di un RAPPORTO GIURIDICO i cui soggetti sono, da un lato, chi presta il lavoro e, dall'altro, chi se ne avvantaggia per la realizzazione di un proprio interesse. Un RAPPORTO GIURIDICO è una relazione tra due o più parti regolata dal diritto, (ad esempio il matrimonio, il rapporto genitori - figli, il rapporto di lavoro). LAVORO > RAPPORTO GIURIDICO TRA CHI PRESTA L'ATTIVITA' LAVORATIVA E CHI LA RICHIEDE
In base al TIPO DI RELAZIONE che si instaura tra prestatore di lavoro e colui che richiede la prestazione lavorativa, si possono distinguere tre tipi di rapporto di lavoro: RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO, RAPPORTO DI LAVORO AUTONOMO, RAPPORTO DI LAVORO PARASUBORDINATO. All'interno del rapporto di lavoro subordinato si distingue il RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO PRIVATO e quello PUBBLICO, chiamato "PUBBLICO IMPIEGO".
PRIVATO SUBORDINATO PUBBLICO IMPIEGO AUTONOMO PARASUBORDINATO
La definizione di lavoro subordinato si ricava da quella di lavoratore subordinato (art. 2094 c.c.). E' prestatore di LAVORO SUBORDINATO chi si obbliga mediante RETRIBUZIONE a collaborare nell'impresa, prestando il proprio LAVORO INTELLETTUALE O MANUALE alle DIPENDENZE e sotto la direzione dell'imprenditore (art. 2094 c.c.). Il lavoro subordinato non è fenomeno esclusivo dell'impresa, potendo riguardare ANCHE SOGGETTI NON IMPRENDITORI, (si pensi al lavoro della collaboratrice domestica, alla segretaria di un avvocato). Il lavoro subordinato presenta le seguenti peculiarità:
Occorre infine precisare che il lavoro subordinato può essere svolto alle dipendenze dello Stato o di un altro ente pubblico: in questo caso si parla di rapporto di PUBBLICO IMPIEGO. Esso presenta alcune differenze rispetto al lavoro subordinato privato, anche se la tendenza è verso la "PRIVATIZZAZIONE DEL PUBBLICO IMPIEGO" (vedi ultimo capitolo).
l caratteri sopra esposti sono in netta contrapposizione con il LAVORO AUTONOMO, la cui definizione si ricava dall'art. 2222 c.c. che disciplina il contratto mediante il quale tale tipo di rapporto viene prevalentemente a instaurarsi, (CONTRATTO D'OPERA). Si ha LAVORO AUTONOMO quando una persona si obbliga a compiere verso un corrispettivo un'opera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio e SENZA VINCOLO DI SUBORDINAZIONE nei confronti del COMMITTENTE. È lavoro autonomo, ad esempio, quello del professionista, (avvocato, commercialista ... ), o dell'artigiano, (sarto, falegname ... ), incaricati dal cliente, (committente), di una determinata prestazione. Caratteristiche del lavoro autonomo sono quindi:
Non sempre è agevole l'inquadramento del rapporto di lavoro all'interno delle due principali categorie considerate. Esistono infatti PARTICOLARI FORME DI LAVORO AUTONOMO CHE PRESENTANO ALCUNI CARATTERI TIPICI DEL LAVORO SUBORDINATO. È il caso, ad esempio, del rapporto di agenzia, (agente è colui che assume stabilmente l'incarico di promuovere per conto di un imprenditore e dietro compenso, detto provvigione, la conclusione di contratti in una zona determinata: art. 1742 c.c.). Caratteristiche del lavoro parasubordinato sono:
Il rapporto di lavoro subordinato è caratterizzato dal fatto che i contraenti, se sono posti su un piano di perfetta parità sotto il profilo giuridico, non lo sono da un punto di vista socio-economico, essendovi una PARTE FORTE, (IL DATORE DI LAVORO) e una PARTE DEBOLE, (IL LAVORATORE). La condizione di debolezza del lavoratore è conseguenza, oltre che della sua posizione di soggezione economica, (il lavoratore ha necessità di lavorare), che ne riduce il potere contrattuale, anche della situazione di dipendenza gerarchica nei riguardi del datore di lavoro. Per queste sue caratteristiche il lavoro subordinato è fatto oggetto di una copiosa produzione normativa il cui intento principale è quello di BILANCIARE LO SQUILIBRIO ESISTENTE TRA LE PARTI COINVOLTE. Il DIRITTO DEL LAVORO si pone come difesa degli interessi economici e dei diritti della personalità dei lavoratori. Tale scopo viene perseguito da un lato mediante la prescrizione di numerose NORME IMPERATIVE, (cioè di norme che i soggetti non possono in alcun modo modificare: ad esempio il diritto alle ferie da parte del lavoratore), volte a limitare la libertà contrattuale delle parti, soprattutto del datore di lavoro; dall'altro riconoscendo, favorendo e 3