La punteggiatura nel cinema e il piano sequenza: interpretazione cinematografica

Documento di Università sulla punteggiatura nel cinema o interpretazione cinematografica e piano sequenza. Il Pdf esplora la punteggiatura nel cinema, definendo concetti come 'stacco netto' e 'sequenza cinematografica', con esempi da film come 'Barry Lyndon' e 'Quarto Potere', utile per lo studio universitario.

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20 pagine

LEZIONE 8: LA PUNTEGGIATURA NEL CINEMA O INTERPRETAZIONE
CINEMATOGRAFICA + PIANO SEQUENZA
LA PUNTEGGIATURA NEL CINEMA O INTERPRETAZIONE CINEMATOGRAFICA
DEFINIZIONE:
I passaggi da un inquadratura all’altra possono avvenire attraverso semplici
giustapposizioni, e in tal caso si parla di “stacchi”, oppure possono essere sottolineati da
effetti ottici di altro tipo. Il termine punteggiatura o interpunzione cinematografica è appunto
utilizzato per indicare l’insieme di questi artifici. Rendono più fluido o più chiaro il passaggio
da un inquadratura all’altra. Prima di parlare di questi segni di punteggiatura dobbiamo prima
affrontare un concetto ossia il concetto di “sequenza”.
STACCO NETTO
Si tratta del passaggio istantaneo da un inquadratura all’altra, senza nessun elemento di
saldatura.
LA SEQUENZA CINEMATOGRAFICA
Fra l’inquadratura, unità minima del montaggi, e il film intero si colloca la sequenza
La sequenza può essere definita come un episodio di una certa estensione che
mostra un azione compiuta o presente comunque un carattere unitario dal punti di
vista narrativo
ELEMENTI CHE IDENTIFICANO UNA SEQUENZA
1. Unia di azione
2. Unita di luogo
3. Unita di tempo
4. Utilizzo di una specifica tecnica narrativa (montaggio alternato per esempio)
5. Utilizzo di segni i interpunzione o di altri artifici che la delimitano
Le sequenze, a volte, possono essere introdotte in un film da un cartello, o da una scritta su
un cartello (come avviene per esempio in Barry Lyndon). La durata delle singole
inquadrature è uno degli elementi che determina il ritmo di una sequenza. Più le
inquadrature sono di breve durata, più il ritmo è sostenuto, più sono lunghe, più il ritmo si
distende.
Con l'emergere del montaggio in continuità (1905- 16) le inquadrature si fanno via via più
brevi. Nel corso degli anni Venti la loro durata media ruota intorno ai cinque secondi, per
tendere a raddoppiarsi con l'avvento del sonoro. Il concetto di punteggiatura è un concetto
molto forte all’interno del cinema hollywoodiano classico. Gli esempi che verranno trattati
sono presi dal cinema classico americano. In questo contesto, il sistema di punteggiatura
serve a esprimere in modo sempre chiaro cesure o transizioni del racconto. La finalità di
queste soluzioni formali è far che la narrazione si snodi in modo fluido e comprensibile per
lo spettatore. Di solito questi segni di interpunzione sottolineano la presenza di una ellissi
narrativa(ossia salto di tempo e/o luogo). Possono essere intersequenziali (situati fra l’ultima
inquadratura di una sequenza e prima della sequenza successiva) o possono essere
infrasequenziali (situati fra due o più inquadrature della stessa sequenza).
Nella storia del cinema, il segno di interpunzione più utilizzato è la DISSOLVENZA.
LA DISSOLVENZA
Si tratta di un procedimento ottico che consente di passare da un'immagine a un'altra non
attraverso un mutamento repentino del contenuto dell'inquadratura, come avviene con gli
stacchi, bensi in modo lineare e progressivo.
Si distinguono due grandi tipologie di dissolvenza:
1. La dissolvenza incrociata/lap dissolve: si tratta di una sovrapposizione della durata
variabile fra l’inquadratura finale di una sequenza e quella iniziale della sequenza
successiva (oppure fra due inquadrature appartenenti alla stessa sequenza). nell’immagine
sotto un esempio rapido.
A. Nel cinema della classicità hollywoodiana questa dissolvenza rispondeva alla finalità di
introdurre un ricordo o un flashback. Teniamo presente che con l’ascesa del genere Noir il
procedimento del flashback e la dissolvenza è l’espediente tecnico principale per introdurlo.
Esempio: Quarto potere: uso massiccio del flashback. Quarto potere quando ci mostra
l’amico ricordare il matrinio infelice, è un ricordo ma non di Keyin ma dei suoi amici, la
dissolvenza incrociata introduce il suo flashback.

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LA PUNTEGGIATURA NEL CINEMA O INTERPRETAZIONE CINEMATOGRAFICA

DEFINIZIONE: I passaggi da un inquadratura all'altra possono avvenire attraverso semplici giustapposizioni, e in tal caso si parla di "stacchi", oppure possono essere sottolineati da effetti ottici di altro tipo. Il termine punteggiatura o interpunzione cinematografica è appunto utilizzato per indicare l'insieme di questi artifici. Rendono più fluido o più chiaro il passaggio da un inquadratura all'altra. Prima di parlare di questi segni di punteggiatura dobbiamo prima affrontare un concetto ossia il concetto di "sequenza".

STACCO NETTO

Si tratta del passaggio istantaneo da un inquadratura all'altra, senza nessun elemento di saldatura.

LA SEQUENZA CINEMATOGRAFICA

  • Fra l'inquadratura, unità minima del montaggi, e il film intero si colloca la sequenza
  • La sequenza può essere definita come un episodio di una certa estensione che mostra un azione compiuta o presente comunque un carattere unitario dal punti di vista narrativo

ELEMENTI CHE IDENTIFICANO UNA SEQUENZA

  1. Unia di azione
  2. Unita di luogo
  3. Unita di tempo
  4. Utilizzo di una specifica tecnica narrativa (montaggio alternato per esempio)
  5. Utilizzo di segni i interpunzione o di altri artifici che la delimitano

PART II Anali Anali Anali Anal I CONTAINING AN ACCOUNT OF THE MISFORTUNES AND DISASTERS WHICH BEFELL BARRY LYNDON

Le sequenze, a volte, possono essere introdotte in un film da un cartello, o da una scritta su un cartello (come avviene per esempio in Barry Lyndon). La durata delle singole inquadrature è uno degli elementi che determina il ritmo di una sequenza. Più le inquadrature sono di breve durata, più il ritmo è sostenuto, più sono lunghe, più il ritmo si distende.Con l'emergere del montaggio in continuità (1905- 16) le inquadrature si fanno via via più brevi. Nel corso degli anni Venti la loro durata media ruota intorno ai cinque secondi, per tendere a raddoppiarsi con l'avvento del sonoro. Il concetto di punteggiatura è un concetto molto forte all'interno del cinema hollywoodiano classico. Gli esempi che verranno trattati sono presi dal cinema classico americano. In questo contesto, il sistema di punteggiatura serve a esprimere in modo sempre chiaro cesure o transizioni del racconto. La finalità di queste soluzioni formali è far sì che la narrazione si snodi in modo fluido e comprensibile per lo spettatore. Di solito questi segni di interpunzione sottolineano la presenza di una ellissi narrativa(ossia salto di tempo e/o luogo). Possono essere intersequenziali (situati fra l'ultima inquadratura di una sequenza e prima della sequenza successiva) o possono essere infrasequenziali (situati fra due o più inquadrature della stessa sequenza).

Nella storia del cinema, il segno di interpunzione più utilizzato è la DISSOLVENZA.

LA DISSOLVENZA

Si tratta di un procedimento ottico che consente di passare da un'immagine a un'altra non attraverso un mutamento repentino del contenuto dell'inquadratura, come avviene con gli stacchi, bensi in modo lineare e progressivo.

Si distinguono due grandi tipologie di dissolvenza:

  1. La dissolvenza incrociata/lap dissolve: si tratta di una sovrapposizione della durata variabile fra l'inquadratura finale di una sequenza e quella iniziale della sequenza successiva (oppure fra due inquadrature appartenenti alla stessa sequenza). nell'immagine sotto un esempio rapido.

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A. Dissolvenza nel cinema della classicità hollywoodiana

A. Nel cinema della classicità hollywoodiana questa dissolvenza rispondeva alla finalità di introdurre un ricordo o un flashback. Teniamo presente che con l'ascesa del genere Noir il procedimento del flashback e la dissolvenza è l'espediente tecnico principale per introdurlo. Esempio: Quarto potere: uso massiccio del flashback. Quarto potere quando ci mostra l'amico ricordare il matrinio infelice, è un ricordo ma non di Keyin ma dei suoi amici, la dissolvenza incrociata introduce il suo flashback.

B. Dissolvenza per significato simbolico

B. A volte la dissolvenza può venire utilizzata per veicolare un particolare significato simbolico. Essendo un procedimento suggestivo e caratteristico solo del cinema (e non su un palcoscenico teatrale).

Esempio: Il dottor Jekyll (Dr. Jekyll and Mr. Hyde, 1931) di R. Mamoulian: Il dottor Jekyff: dottore fa visita a una prostituta e lei cerca di sedurlo, abbiamo una dissolvenza incrociata tra il dottore che parla con la prostituta e la prostituta con la giarrettiera. Siamo di fronte ad una situazione a contenuto erotico molto limitata a causa della censura dell'epoca. Il protagonista riceve avance dalla prostituta bionda. Il gioco sta nel fatto che la gamba seminuda continua a penzolare in sovrimpressione sullo schermo. Forte tentazione sessuale da parte del protagonista.

Anal Anall Ana Anal Anall Anali Anali Il dottor Jekyll (Dr. Jekyll and Mr. Hyde, 1931) di R. Mamoulian https://www.youtube.com/watch?v=mqhIW4E_OHY Pagina 21 / 90 - Q +

C. Dissolvenza incrociata nel cinema classico e contemporaneo

C.La dissolvenza incrociata era molto utilizzata nel cinema classico. Nel cinema contemporaneo diventa un espediente meno abituale. Veniva utilizzata per marcare una ellissi spaziale, dunque per far comprendere allo spettatore un cambiamento di luogo e di tempo.

ESEMPI di dissolvenza incrociata:

  1. Shining abbiamo un momento in cui il protagonista è sottoposto ad un colloqui per l'assoluzione per diventare il custode del hotel stregato. Kubrick ricorre alla dissolvenza per creare un cambiamento di spazio e luogo. In questo film ritorna spesso questa dissolvenza. La dissolvenza incrociata passiamo dall'hotel alla sua casa.
  2. Apolypse Now 1979) di F. F. Coppola: Nell'incipit ci sono dissolvenze incrociate che producono continue sovrapposizioni fra le diverse immagini. È adoperata dunque in tutti i cambi di inquadratura. Elemento insistito che struttura l'intera sequenza d'apertura. La dissolvenza incrociata è stata utilizzata tanto nella hollywood classica, anche nella cinematografia moderna possiamo ritrovare esempi importanti.

2. Dissolvenza in nero/fade out o fade in:

  1. La dissolvenza puo essere in chiusura e quindi l'immagine si oscura finche lo schermo no si annerisce totalmente (fade out)
  2. La dissolvenza puo essere in apertura (fade in o anche assolvenza). In questo caso l'immagine emerge progressivamente dallo schermo nero.

La dissolvenza di apertura (assolvenza)/Fade in Pagina 28 / 90 - Q + La dissolvenza di chiusura/Fade out I F

DIFFERENZA TRA LA DISSOLVENZA INCROCIATA E LA DISSOLVENZA IN NERO

La dissolvenza incrociata fonde insieme le inquadrature nascondendo i tagli del montaggio. Al contrario, la dissolvenza in nero interrompe la continuità dell'immagine ed è quindi un segno di interpunzione molto più marcato. Le dissolvenze in chiusura rappresentano, rispetto a quelle incrociate, «una pausa più pronunciata, interrompono il flusso narrativo e separano nettamente le azioni che le precedono da quelle che le seguono.

Esempi di dissolvenza in nero:

  1. Quarto potere: quando il marito si accorge che la moglie sta morendo, il marito si preoccupa e l'immagine diventa progressivamente nera.

Quarto potere/il tentato suicidio di Susan https://www.youtube.com/watch?v=J8homvzeQlg O

  1. 2001 odissea nello spazio: è ambientato nella preistoria la dissolvenza in nero quanto la mente dei primati si stia sviluppando molto rapidamente, la dissolvenza in nero segna l'inizio di un nuovo episodio di questi ominidi. Le dissolvenze servono a dividere la vita dei primati. Nell'incipit di questo film, ossia l'alba dell'uomo, Kurbick descrive un branco di ominidi e abbiamo un uso molto interessante della dissolvenza in nero. In 2001 sono molto forti queste dissolvenze nere e danno al film un ritmo molto solenne.

2001: Odissea nel spazio/L'alba dell'uomo https://www.youtube.com/watch?v=ypEaGQb6dJk Dimen Anal I Anal 7.3 M8 Anali 32 ME 6.9 MB Anal 5.2MB THE DAWN OF MAN 2.7 MB

  1. Sorrisi e guai: film con la dissolvenza in rosso

I Susurri e grida

  1. Il cigno nero (Black Swan, 2010) di D. Aronofsky: in questo film ci sono delle dissolvenza in bianco che marca la morte della protagonista. Il volto della attrice sembra apparire trasfigurata.

Lorca Tu A Dimensi 6.9 MB 9.3 MB Anali T.3 MB 8.9 MB Il cigno nero (Black Swan, 2010) di D. Aronofsky Anal 2.7 MB

IRIS O IRIDE/ IRIS SHOT

Questa soluzione di punteggiatura può essere in apertura (sullo schermo, inizialmente nero, si apre un foro circolare che si allarga progressivamente) o in chiusura (l'immagine si riduce a un cerchio che evidenzia un personaggio o un oggetto prima di chiudersi del tutto. Questo espediente ci riporta al cinema del muto. Oggi può essere usato in senso citazionista, proprio per richiamare il cinema del muto.

I

Esempi di Iris Shot:

  1. La febbre dell'oro (The Gold Rush, 1925) di C. Chaplin

Anali Anali Anal Anali Anal Anali Anali Anal La febbre dell'oro (The Gold Rush, 1925) di C. Chaplin https://www.youtube.com/watch?v=irT0-QcXEr0 Pagina 40 / 90 + LOOKING

  1. Fino all'ultimo respiro (À bout de souffle, 1960) di J .- L .: abbiamo un utilizzo della chiusura a iride. In questo film il regista si diverte a inserire questo procedimento per giocare a recupera un espediente che non è più tipico del cinema (siamo infatti negli ani 60')

Cerca A Anali Anali And Fino all'ultimo respiro (À bout de souffle, 1960) di J .- L. Godard/chiusura a iride https://www.youtube.com/watch?v=eETFFf_rkE

DISSOLVENZA A TENDINA/WIPE TRANSITION

La nuova inquadratura copre o fa scorrere via quella recente avanzando in senso orizzontale o anche diagonale. In alcuni casi, come nella celebre saga di Star Wars, assume forme molto originali. Uso della dissolvenza a tendina che assume delle forme sempre più originali (a spirale, circolare, anche a diamante).

Esempio di dissolvenza a tendina:

Esempio di Lawrence d'Arabia (Lawrence of Arabia, 1962) di D. Lean: Si passa dall'ufficio in cui il personaggio spegne un fiammifero e poi si passa al deserto

I Lawrence d'Arabia (Lawrence of Arabia, 1962) di D. Lean https://www.youtube.com/watch?v=uE0DBpw09SU

Ritorno al concetto di stacco

Ritorniamo ora al concetto di stacco: Passaggio netto e senza alcuna mediazione da un'inquadratura all'altra. Un noto esempio lo ritroviamo sempre in 2001 Odissea, sotto inserisco l'immagine. Passaggio repentino fra osso che vola e che si trasforma in un astronave.Salto concettuale fortissimo, da un punto di vista visivo, questo passaggio risulta paradossalmente armonioso poiché Kubrick gioca sulla similitudine fra la forma dell'osso e la forma dell'astronave. II risultato è prodotto dalla grande intelligenza visiva di Kubrick. E' un elisse fortissima di 40000 anni l'osso prodotto molto semplice vola in aria e si trasforma in un'astronave è un prodotto artificiale molto complesso ed entrambi volano nell'aria.

The 4,000,000-year cut

JUMP CUT/FALSO RACCORDO

Si tratta di un tagli di montaggio fra due inquadrature in cui la macchina da presa riprende il soggetto dalla stessa identica posizione o comunque da un'angolazione e una distanza troppo simili perché lo spettatore possa percepire la differenza.

ESEMPI di Jump Cut:

  1. Fino all'ultimo respiro: abbiamo la protagonista con dei tagli detti jump cut la ragazza è ripresa molto simile e il taglio sembra che l'immagine rimbalzi.

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