Documento dalla Scuola superiore sul Cubismo, un movimento artistico del XX secolo. Il Pdf esplora le caratteristiche distintive, le fasi dal protocubismo al sintetico e i principali artisti, evidenziando l'influenza su altre correnti artistiche.
Mostra di più21 pagine


Visualizza gratis il Pdf completo
Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.
Il Cubismo è un movimento artistico nato all'inizio del XX secolo, sviluppatosi tra il 1907 e il 1914 grazie all'opera di Pablo Picasso e Georges Braque. Questo stile rivoluzionario ha sfidato le convenzioni della prospettiva tradizionale e della rappresentazione realistica, scomponendo la realtà in forme geometriche essenziali e rappresentando soggetti da più punti di vista contemporaneamente.
Il Cubismo ha avuto un impatto duraturo su molte avanguardie artistiche, tra cui:
Il Cubismo ha segnato una delle più grandi rivoluzioni artistiche del XX secolo, cambiando radicalmente il modo in cui l'arte occidentale rappresenta la realtà.Il cubismo
Picasso, Il chitarrista (1910)Picasso, Il vecchio chitarrista cieco (1903)
Sant'Apollinare Nuovo, mosaico nella parte alta, Palazzo di Teodorico, fine V sec.
Picasso, Les demoiselles d'Avignon (1906-1907)
Questi pittori, se osservano ancora la natura, non la imitano più e si dedicano con cura alla rappresentazione delle scene naturali osservate e ricostruite dagli studi preliminari. La verosimiglianza non ha più alcun valore, perché tutto è sacrificato dall'artista alla verità, alla necessità di una natura superiore, ch'egli immagina senza scoprirla. Il soggetto non conta più o conta appena. In generale l'arte moderna ripudia la maggior parte delle tecniche usate dai grandi artisti del passato per piacere. Se lo scopo della pittura è sempre, come fu un tempo, il piacere del- l'occhio, da questo momento si domanda all'amatore d'arte di trovarvi un piacere diverso da quello che può facilmente procurarsi con lo spettacolo delle cose naturali.
Ci s'incammina cosi verso un'arte completamente nuova che sarà per la pittura, quale fu considerata sinora, ciò che la musica è per la letteratura. Sara pittura, come la musica è letteratura pura. L'amatore di musica prova, ascoltando un concerto, una gioia diversa che ascoltando i rumori naturali, quali il mormorio di un ruscello, lo scrosciare di un torrente, il sibilo del vento nella foresta o le armonie del linguaggio umano fondate sulla ragione e non sull'estetica. In tal modo i pittori nuovi procureranno ai loro ammiratori sensazioni artistiche concentrandosi esclusivamente sul problema di creare una armonia con luci contrastanti ... Lo scopo segreto dei giovani pittori delle scuole d'avanguardia è di fare della pittura pura. È un'arte plastica completamente nuova. È appena agli inizi, e non è ancora astratta come vorrebbe essere. La maggior parte dei nuovi pittori si basa parecchio sulla matematica, senza conoscerla; ma non hanno ancora abbandonato la natura che interrogano pazientemente perché insegni loro il cammino della vita. Un Picasso studia un oggetto come un chirurgo disseziona un cadavere. Questa pittura pura, anche se arriva a liberarsi dall'arte del passato, non ne provocherà necessariamente la scomparsa; lo sviluppo della musica non ha provocato l'abbandono dei diversi generi letterari, nē il gusto aspro del tabacco ha sostituito il sapore del cibo.
Si sono vivamente rimproverate ai nuovi artisti le preoccupazioni geometriche. Tuttavia le figure geometriche sono la base del disegno. La geometria, scienza che si occupa dello spazio, delle suc misure e dei suoi rapporti, ha sempre determinato le norme e le regole della pittura. Sinora le tre dimensioni della geometria euclidea hanno soddisfatto l'inquietudine che il sentimento dell'infinito suscita nei grandi artisti. I nuovi pittori non si sono certo proposti, più degli antichi, di essere geometri. Ma si può dire che la geometria è per le ani plastiche ciò che la grammatica è per l'arte dello scrittore. Oggi gli scienziati non si altengono più alle tre dimensioni cuclidce.
I pittori sono stati portati naturalmente, e per così dire intuitivamente, a preoccuparsi delle nuove possibilità di misurare lo spazio che, nel linguaggio figurativo dei moderni, sono indicate con il termine di « quarta dimensione ». Considerata dal punto di vista plastico, la quana dimensione sarebbe generala dalle tre dimensioni conosciute: essa rappresenta l'immensità dello spazio, che si eterna in lutie le direzioni in un momento determinato. E lo spazio stesso, la dimensione dell'infinito: la quarta dimensione da plasticità agli oggetti. Conferisce all'oggetto le sue giuste proporzioni nel complesso dell'opera, mentre nell'arte greca, per esempio, un ritmo in certo senso meccanico distrugge senza posa le proporzioni ...
Foto di Apollinaire nello studio di Picasso Foto di Einstein
Tutti sanno che i sensi possono ingannarci. Quando osserviamo una lunga strada diritta, per esempio, abbiamo l'impressione che essa si restringa in lontananza, ma non ci sogniamo affatto di confondere questa sensazione con la realtà. La relatività fa la stessa operazione: scarta tutto ciò che dipende dal punto di vista, e conserva ciò che resta costante in qualunque condizione.
Georges Braque, Case à l'Estaque (1908)
Cezanne, Il Buffet (1877); un dipinto della serie (1882-1887) della La montagna Sainte-Victoire; Le grandi bagnanti (1906)Cezanne, Rive di un fiume (non datato, circa 1904)
Georges Braque, Violino e brocca (1910)
Picasso, Ritratto di Ambroise Vollard (1909) Pierre-Auguste Renoir, Il ritratto di Ambroise Vollard (1908)Foto di Ambroise Vollard con alle spalle un'opera di Picasso Cezanne, Ritratto di Ambroise Vollard (1899)
Pablo Picasso, Natura morta con sedia impagliata (1912)
2731 Juan Gris, La Table de Musicien (1914)
Picasso, Chitarra (1916)
JRNAL Picasso, Alzata con frutti, violino e bicchiere (1913)
LE JOUR Gris, Il giornale (1915)
Gris, (Omaggio) Ritratto a Picasso (1913)
Gris, Natura Morta Con Lampade Ad Olio (1912)
Leger, I giocatori di carte (1917)Leger, Gli sguardi sulla città moderna (1919) Leger, La donna e il bambino (1922)
Delaunay, Torre Eiffel (1911) Delaunay, La torre rossa (1911-1912)Delaunay, Ritmo (1912)
Brancusi, Il bacio (1907)Brancusi, Mademoiselle Pogany (1933)Brancusi, Uccello nello spazio (1932-1940)