Slide da Umg su dermatologia, lesioni elementari della cute e valutazione del paziente. Il Pdf, utile per lo studio universitario di Biologia, descrive le tipologie di lesioni e l'importanza della diagnosi dermatologica, includendo strumenti diagnostici come il dermatoscopio.
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DERMATOLOGIA
TAMMARO ANTONELLA
LEZIONE 1 - 19/03/2025
SBOBINATORI: SOFIA ALCARO (1º ORA); MARIA GIULIA ALOISI (2° ORA)
ARGOMENTI TRATTATI: Introduzione e lesioni dermatologiche elementari
Testo consigliato: "Pippione"
UPETTION
UMG
Dubium sapientae initium
Lesioni dermatologiche elementari ed
Invecchiamento Cutaneo
Prof.ssa Tammaro A.
Noi abbiamo quelle che si chiamano lesioni elementari. Queste bisogna riconoscerle
perché da sole oppure insieme ad altre possono orientarci verso una patologia. Questo è
importantissimo.
Per porre una diagnosi dermatologica è indispensabile
saper riconoscere le lesioni elementari più importanti
che, da sole o, più spesso, associate tra loro, entrano
nella composizione del quadro morboso
Quando arriva un paziente bisogna fare l'anamnesi. Come accade in tutte le altre branche
della medicina, anche in dermatologia è importante fare un'anamnesi familiare, alimentare,
vedere anche se ci sono problemi genetici, gravidanze, o un'anamnesi patologica remota,
se un paziente ha sofferto in passato, malattie infettive, se ha avuto dermatiti durate
l'infanzia, se ha allergie, che patologie di base ha, ecc ...
Poi un'anamnesi patologica prossima, cioè quella per cui il paziente viene in ambulatorio e
dice "ho questo problema", ma non si deve mai partire subito dalla diagnosi prossima perché
noi ancora non conosciamo il paziente. La cosa importante è che il medico in breve tempo
abbia subito un'immagine chiara del paziente.
Si è visto che la cute è un organo spia: ci sono tantissime cose legate al color della pelle,
alla consistenza, che guardandole ci portano a fare una diagnosi internistica. Ecco adesso
perché i dermatologici collaborano tantissimo con le altre branche: perché abbiamo in
comune questa situazione.
Non per ultimo, quando c'è stato il covid, all'inizio si pensava che fosse soltanto su base
respiratoria, ma non è stato così; infatti, la professoressa racconta di un paziente positivo al
virus con una polmonite in atto, con febbre alta, anziano e con manifestazioni cutanee di
natura orticarica, che lo hanno portato a fare la diagnosi del covid.
Poi l'anamnesi farmacologica: è importante sapere se il paziente assume farmaci perché
anche questi possono darci un'idea della patologia che ha.
A questo punto bisogna fare l'esame del paziente: bisogna chiedergli di spogliarsi per
vedere la cute nella sua interezza e gli annessi cutanei (unghie, mucose, cuoio capelluto).
Per esempio, è anche importante richiedere alle signore di non avere lo smalto, perché le
unghie possono nascondere tante patologie: micosi (colore giallastro o anche bluastro) o
carenze di calcio o vitaminiche. Si possono evidenziare anche delle alterazioni delle vie
respiratorie: la mucosa del cavo orale è importantissima per ricercare o prevenire delle
patologie bollose, andando a sentire il fetor e a vedere le lesioni all'interno della mucosa
delle guance. Altrimenti, anche le mucose della congiuntiva: se sono pallide sono spia di
un'anemia, se sono giallastre possono indicare una patologia di tipo epatico.
Ecco perché la dermatologia si riallaccia a tutte le altre branche.
È importante, quindi, che il paziente si svesti soprattutto perché potrebbero esserci noduli
che possono essere spia di una forma di melanoma (es: noduli da melanoma occulto, uno
dei più gravi che esiste e non sempre evidente, infatti si può spesso nascondere a livello
clavicolare).
La professoressa racconta di come a volte possa capitare che un paziente deceda senza
riuscire a trovare la presenza del melanoma, che però era metastatizzato.
Valutazione del Paziente
Anamnesi (familiare, pediatrica, internistica; professionale,
contatti, alimentare, stagionale, gravidanza)
Anamnesi patologica remota (dermatiti infantili, malattie
infettiva)
Anamnesi patologica prossima
Anamnesi farmacologica
Esame fisico (valutazione della cute nella sua interezza,
screening, cuoio capelluto, annessi, mucose)
Uno degli errori più grandi che si possa fare in dermatologia è quello di bruciare una lesione,
perché può essere spia di qualcosa. A volte può succedere che la lesione regredisca o
scompaia completamente e noi ritroviamo in circolo solo la metastasi di un melanoma, per
esempio diagnosticato al IV stadio, del quale però non si riesce a trovare il nodulo primario.
Test di screening e autoesame della pelle (ABCDE del melanoma)
MAI BRUCIARE LE LESIONI!
Quando ci sono delle lesioni che vanno sopra un neo che non segue l'abcd, viene chiamato
neo-atipico (presenta delle alterazioni per il colore, le dimensioni, di forma, ecc).
Come si visiona questo neo? Con il dermatoscopio, un apparecchio abbastanza costoso
che permette di vedere molto bene e ingrandita la morfologia di una lesione, se un neo è
regolare, se ha un pelo sopra, se ha dei colori differenti dal resto (bluastro-marrone-nero),
se bisogna asportarlo (un neo sospetto non si deve mai togliere con il laser perché non si
sa cosa si sta bruciando). La cosa migliore da fare è l'asportazione chirurgica con l'esame
istologico per avere un nome e un cognome di quella determinata lesione.
ESAME OBIETTIVO
Lesione elementare dermatologica:
.Colore
·Margini
·Consistenza
·Forma
·Localizzazione
·Distribuzione
Quindi, dobbiamo considerare il colore, perché la dermatologia ha una grande varietà di
colori: dal rosa, al rosso, al lilla, al marrone, al blu, al nero. Quindi una lesione elementare
può aver tanti colori.
Poi dobbiamo guardare i margini, che possono essere regolari, frastagliati o differenti.
La consistenza, soprattutto nel caso delle patologie bollose, che può essere dura o morbida.
Poi la forma, dove è localizzata e come è distribuita questa lesione.
Lesioni elementari della cute
·PRIMITIVE sono diretta
espressione del processo
patologico cutaneo, insorgono
primitivamente
· SECONDARIE rappresentano
la fase evolutiva delle lesioni
primitive
·PRIMITIVE-SECONDARIE
insorgono con entrambe le
modalità (atrofie, sclerosi)
Le lesioni elementari della cute si dividono in primitive e secondarie.
Le primitive sono quelle che insorgono subito sulla cute sana, mentre le secondarie
rappresentano una fase evolutiva della precedente. E poi ci sono le primitive-secondarie.
LESIONI ELEMENTARI
PRIMITIVE
Macula
Placca
Papula
Nodulo
Vescicola
Bolla
Pustola
Pomfo
Abbiamo la macula, la placca, la papula, il nodulo, la vescicola (es: la dermatite atopica, la
varicella "a cielo stellato", cioè che si diffonde in senso cranio-caudale, o l'herpes-zoster,),
la bolla, la pustola e il pomfo: queste sono le lesioni elementari primitive.
MACULA
› La macula è un'area circoscritta di alterazione
del colorito della cute normale senza elevazione
o depressione della superficie.
> Le dimensioni sono varie e sono il risultato di
iperpigmentazioni o ipopigmentazioni o
anomalie vascolari permanenti
La macula è un'area circoscritta di alterazione del colorito della cute normale, senza un'area
elevata o depressa, ha dimensioni varie ed è il risultato di iper e ipopigmentazione.
MACULE ERITEMATOSE
MORBILLO
Hanno un colore rosso vino che scompare alla vitropressione,
quando sono indotte da un'iperemia attiva
(es.morbillo, rosolia, roseola sifilitica)
ROSEOLA SIFILITICA
ROSOLIA
Nel morbillo la macula ha un colore rosso vivo e scompare alla digitopressione, indice di
una viremia attiva.
MACULE CIANEMATOSE
Sono indotte da iperemia passiva (stasi venosa), di color rosso-cupo,
non scompaiono completamente alla diascopia
Cianosi in eritema pernio.
Nelle macule cineamatore invece si parla di viremia passiva. Il colorito è diverso: non è un
rosso vivo ma è più spento e in alcuni punti va verso il violaceo. Anche durante il covid si
vedevano queste lesioni. Sono delle caratteristiche tipiche della cianosi in eritema-pernio,
cioè dei geloni (che sono dolorosi).
MACULE DA ALTERATA VASCOLARIZZAZIONE
da difetto di vascolarizzazione, di colorito biancastro, di modeste
dimensioni, come nel nevo anemico e nelle macchie di Bier
Nevo anemico
Si tratta di aree in cui vi è un ridotto afflusso di sangue
conseguente ad una vasocostrizione permanente
Macchie di Bier
Sono secondarie a vasocostrizione
dei piccoli vasi.
Le macule da alterata vascolarizzazione sono di modestie dimensioni. Per esempio, il nevo
anemico che si può presentare nei bambini è dovuto a una vasocostrizione permanente;
anche le macchie di Bier sono secondarie a vasocostrizione dei piccoli vasi.
da eccesso di vascolarizzazione, come nell'angioma piano
L'angioma piano o il "morso della cicogna" è dovuto a un eccesso di vascolarizzazione e,
siccome ha un peso psicologico per i bambini o i ragazzi, si può risolvere con dei laser
sofisticati.
MACULE EMORRAGICHE
Sono indotte dallo stravaso di globuli
rossi nella cute e nelle mucose
(petecchie)
Le macule emorragiche o "petecchie" sono dovute allo stravaso dei globuli rossi nella cute
e nelle mucose.
MACULE IPERPIGMENTATE
Cloasma
Macchia
mongolica
Le macule iperpigmentate (che quando sono unite si chiamano macchie) si possono
presentare facilmente nei bambini di origine asiatica e possono regredire durante la crescita,
quindi si guarisce. L'eziologia è molto spesso genetica e dipende molto dall'origine di
provenienza.
Il cloasma è causato da una spinta ormonale (in genere compaiono nel secondo/terzo mese
di gravidanza). Possono svanire dopo la gravidanza e in caso contrario bisogna proteggere
la pelle il più possibile (fotoprotezione: usare schermi solari). Non c'è bisogno di
trascorrere le ore sotto al sole per ricevere la giusta dose di vitamina D, perché può
danneggiare la pelle. La crema solare si deve applicare sia d'estate che d'inverno, durante
il giorno e nella regione più esposta (il viso, il dorso delle mani, il collo, il decolté, la testa e
le orecchie).
Ci sono diversi tumori testa-collo che coinvolgono queste zone.
In base ai fototipi bisogna stare più attenti ai raggi solari: soprattutto il I°(quello che ha i
capelli tendenti al rosso) e il II° si bruciano di più al sole, poi ci sono il IIIº e il IV° che sono
fototipi più scuri e più protetti.
MACULE IPO/ACROMICHE
Pitiriasi alba
Esito di ustione da
elettrobisturi
Lebbra
Vitiligine
La pitiriasi alba è un segno minore di dermatite atopica (non è un fungo).
Anche l'ustione da elettrobisturi è una macula che indica che c'è stata un'ustione.