Documento da eCampus Università sulla determinazione delle proteine. Il Pdf, un approfondimento di Psicologia, esplora i metodi per quantificare le proteine negli alimenti, come Kjeldahl, spettrofotometrico e colorimetrici (Biureto, Lowry), con principi e applicazioni.
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Corso di Laurea: Insegnamento: Numero lezione: Titolo: Psicologia Determinazione della Proteine
Conoscere il quantitativo delle sostanze proteiche, che vengono assunte, può essere importante per diverse finalità. Ad esempio, un consumatore consapevole troverà sicuramente utile conoscere quante proteine ingerisce mangiando un certo quantitativo di prodotto alimentare; oppure un venditore può ritenere strategico riportare sull'etichetta nutrizionale, da apporre sulla confezione di vendita, l'indicazione del tenore proteico ed, eventualmente, la percentuale degli amminoacidi essenziali contenuti.
Diversi metodi per la quantificazione delle proteine totali che si basano su
Il contenuto proteico di un alimento che è riportato nelle etichette nutrizionali viene di norma determinato in base al suo tenore in azoto. Le proteine sono macromolecole biologiche, formate da una o più catene amminoacidiche che contengono al loro interno un gruppo funzionale amminico (un composto 1 C 2007 - 2016 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co)- C.F. 9002752130 - Tel: 031.79421 - Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.ite CAMPUS UNIVERSITÀ Corso di Laurea: Insegnamento: Numero lezione: Titolo: Psicologia dell'azoto). Il contenuto di azoto nelle proteine oscilla tra il 15.5% e il 18.9% (vedi tabella).
Il contenuto proteico di un alimento è valutato dal suo tenore in azoto, determinato con il. Il metodo Kjeldahl valuta la maggior parte dell'azoto presente nell'alimento, esclusi i nitrati, i nitriti, e taluni composti azotati ciclici. Le proteine vengono quantificate moltiplicando il contenuto di azoto totale per un fattore che in genere è 6.25. Il fattore 6,25 è stato scelto ipotizzando per tutte le proteine un tenore di azoto del 16% (100/16=6,25); nel caso delle proteine del latte, il fattore moltiplicativo da usare è 6,38, mentre è 5,7 per il grano, la segale e i loro prodotti sfarinati.
Sono previsti tre step analitici:
Il metodo Kjeldahl assume che tutto l'azoto presente nell'alimento sia sotto forma proteica In realtà una piccola percentuale di L'azoto non proteico può derivare da amminoacidi liberi, piccoli peptidi, acidi nucleici, fosfolipidi, ammino zuccheri, vitamine, ioni ammonio ecc ... Quindi l'azoto totale quantificato con questo metodo è dato dalla somma di : azoto proteico (maggior parte) + azoto non proteico (solubile, aminico)
Vantaggi
Svantaggi
L'assorbimento nella regione dell'ultravioletto è un valido e veloce metodo per determinare la concentrazione di una proteina pura, di cui si conosce la sequenza aminoacidica. Nel vicino UV, a 2= 280 nm, assorbono gli aminoacidi aromatici, triptofano, tirosina e in misura minore la fenilalanina. L'intensità di assorbimento ad una certa lunghezza d'onda permette di ricavare informazioni di tipo quantitativo. L'assorbanza è definita come: A=log 10/I dove I0 = intensità della luce che colpisce il campione I = intensità della luce trasmessa dal campione 4 C 2007 - 2016 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co)- C.F. 9002752130 - Tel: 031.79421 - Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.ite CAMPUS UNIVERSITÀ Corso di Laurea: Insegnamento: Numero lezione: Titolo: Psicologia Secondo la legge di Lambert-Beer l'assorbanza è proporzionale alla concentrazione della soluzione analizzata: A= Ebc dove b = cammino ottico espresso in cm C è la concentrazione proteina. 8 = coefficiente di estinzione molare, definito come l'assorbanza di una soluzione 1 M della sostanza in esame ad una data lunghezza d'onda, usando un cammino ottico di 1cm. La legge di Lambert-Beer, può essere applicata solo a soluzioni diluite. Metodo semplice vantaggioso: permette il riutilizzo del campione esaminato. Si basa sulla determinazione dell'assorbanza a 280 nm (triptofano, tirosina e fenilalanina). L'assorbimento varia in base alla composizione in aa della proteina. Svantaggio: limitazione di specificità e precisione. In genere, per miscele di proteine si utilizza la seguente formula. mg proteine/ml = 1,55 * A280 -0,76 * A260 A260 = assorbanza a 260 nm, dovuta agli acidi nucleici 5 C 2007 - 2016 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co)- C.F. 9002752130 - Tel: 031.79421 - Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.ite CAMPUS UNIVERSITÀ Corso di Laurea: Insegnamento: Numero lezione: Titolo: Psicologia
Basati sulla formazione di complessi colorati di proteine con alcuni reattivi.
Principali metodi:
Aggiungendo alla soluzione proteica una soluzione rameica in ambiente basico, si ottiene una colorazione viola-porpora con un max assorbimento a 540 nm. Dovuto alla formazione di un complesso tetra-coordinato del rame con legami peptidici (es. biureto, peptidi e proteine): il rame viene poi ridotto
Applicazioni in campo alimentare: E' stato usato per determinare il contenuto proteico in cereali, carne, soia, concentrazione di proteine isolate e come test qualitativo per il cibo animale.
Vantaggi
Svantaggi 6 C 2007 - 2016 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co)- C.F. 9002752130 - Tel: 031.79421 - Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.ite CAMPUS UNIVERSITÀ Corso di Laurea: Insegnamento: Numero lezione: Titolo: Psicologia
Combina la reazione del biureto con la riduzione del reattivo fosfomolibdico- fosfotungstico per i fenoli, il reattivo di Folin-Ciocalteau. Gli ioni rameosi prodotti dai legami peptidici, e le tirosine e triptofani delle proteine reagiscono con il reattivo di Folin formando un colore blu (750 nm), per la formazione di blu di tungsteno e blu di molibdeno
Applicazioni: Viene usato soprattutto in campo biochimico, data la sua semplicità e sensibilità. In campo alimentare non è usato spesso: prima necessita di una estrazione delle proteine 7 C 2007- 2016 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co)- C.F. 9002752130 - Tel: 031.79421 - Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.ite CAMPUS UNIVERSITÀ Corso di Laurea: Insegnamento: Numero lezione: Titolo: Psicologia
Vantaggi
Svantaggi
Sfrutta l'uso di un colorante, il Coomassie Brilliant Blue G250. Quando si lega alle proteine, cambia colore da rossiccio a blu con il massimo di assorbimento a 595 nm. Si lega alle catene laterali degli amminoacidi basici (positivi, interazioni elettrostatiche) e aromatici (interazioni idrofobiche) cambiando lo spettro di assorbimento rispetto al colorante non legato
Applicazioni: In campo alimentare, è stato usato per determinare le proteine nella birra, nel mosto e nelle patate. Usato in campo biochimico per la quantificazione grazie alla sua buona sensibilità, rapidità e minor interferenze rispetto al Lowry.
Vantaggi