Slide sull'Inquadramento Storico. Il Pdf è una presentazione di storia per la scuola superiore che esplora l'Illuminismo, la Rivoluzione Francese e il Neoclassicismo, includendo scoperte archeologiche e teorie di Winckelmann.
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Diffusione: metà del Settecento Valori: ragione e intelligenza rendevano possibile il progresso L'Illuminismo ha contribuito a creare le premesse per la Rivoluzione francese del 1789.
Illuminismo Rivoluzione francese Napoleone Bonaparte
Sviluppo: periodo di grandi cambiamenti politici e sociali che si è svolto in Francia tra il 1789 e il 1799. Cause: in parte dall'ideologia dell'Illuminismo Conseguenze: caduta della monarchia francese e alla creazione di una repubblica.
Illuminismo Rivoluzione francese Napoleone Bonaparte 1830
Chi era: generale francese che ha giocato un ruolo importante nella storia europea del periodo tra il 1799 e il 1815. Carica: si fece designare primo console con poteri dittatoriali nel 1799 e nel 1804 si fece incoronare imperatore. Politica e caduta: Napoleone conquistò gran parte dell'Europa e creò un vasto impero, ma fu sconfitto a Waterloo nel 1815.
Illuminismo Rivoluzione francese Napoleone Bonaparte
Tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo in Europa si sviluppa un movimento artistico e culturale caratterizzato dal recupero dei valori dell'antichità classica, in particolare dell'arte greca e romana, dalla ricerca di una bellezza ideale e universale. Gli artisti neoclassici si distaccarono dalla concezione barocca dell'arte, che privilegiava l'ornamentazione e la ricerca del pittoresco, per abbracciare un linguaggio più semplice e razionale, basato su regole e norme.
Fondamentali per la diffusione del Neoclassicismo sono le scoperte archeologiche effettuate a partire dal 1738 in Italia. In questi anni infatti vengono rinvenute le città romane di Ercolano e Pompei. L'Italia diventa la tappa fondamentale per l'educazione estetica degli intellettuali europei e l'emblema della continuità con il mondo classico.
Gli artisti neoclassici ritenevano che la natura fosse bella, ma che la sua bellezza fosse relativa e soggettiva. Per questo motivo, essi si proponevano di creare opere d'arte che rappresentassero una bellezza ideale e perfetta, libera da ogni difetto e valida per tutti i tempi. Questa concezione della bellezza era sostenuta anche dal teorico tedesco Johann Joachim Winckelmann, che esortava gli artisti a imitare gli antichi per raggiungere la grandezza e l'inimitabilità.
Si diffonde l'idea che la perfezione artistica dei greci sia insuperabile e, dunque, non si debba imitare la realtà ma imitare gli antichi perché le loro opere possiedono una bellezza e un'armonia che nel mondo reale non esistono. Non solo riferimento estetico alla classicità, ma anche etico ai valori del mondo antico: Winckelmann vedeva nelle opere d'arte antiche un esempio di grandezza e di potenzialità umana.
Il viaggio in Italia ha radici antiche, iniziando con i pellegrinaggi medievali e continuando con mercanti, artisti, predicatori e studiosi. Il viaggio a Roma è stato particolarmente importante, sia per motivi religiosi che mondani. Verso la fine del XVI secolo, il viaggio iniziò ad essere visto come un'attività di intrattenimento e di conoscenza. Questo viaggio, praticato da tempo, divenne un'istituzione alla fine del XVII secolo, quando i giovani rampolli dell'aristocrazia europea, gli artisti e gli uomini di cultura iniziarono a intraprenderlo regolarmente. Presto, il viaggio in Italia divenne una moda e fu chiamato Grand Tour.
Bozen Trient Torbole 1 Malcesine Vicenza Milan Verona Padova Venice C Piacenza Ferrara Parma Modena Cento Bologna Adriatic Florence Siena 3 Perugia Assissi Foligno Terni 0 Citta Castellana 0 Rome "Velletri Fondi Naples Tyrrhenian Sea Palermo (Messina "Alcamo Castelvetrano Taormina Sciacca Catania Caltanissetta Girgenti 0 Mediterranean Sea Sea 0
Il termine Grand Tour fu coniato da Richard Lassels nel suo libro "Italian Voyage" nel 1670 e da quel momento in poi fu universalmente adottato. Questo termine si riferisce ad un lungo viaggio senza interruzioni, con partenza e arrivo nello stesso luogo, che poteva includere anche altri paesi europei ma aveva come meta principale l'Italia. L'Italia era considerata un vero e proprio museo all'aperto, con una quantità incredibile di opere d'arte, una vita politica articolata, un clima soleggiato e una ricchezza di siti archeologici.
La maggior parte dei Grand Tourists erano giovani di età compresa tra i 16 e i 22 anni, spesso accompagnati da tutor più anziani ed esperti. Inizialmente, i viaggi erano riservati alle nobili casate aristocratiche, ma presto si unirono anche i figli della classe borghese in ascesa, che vedevano nel viaggio un'opportunità per arricchire la propria cultura. Il Grand Tour non era solo un'esperienza per i giovani, ma coinvolgeva anche uomini di cultura come artisti, letterati e studiosi. Spesso, questi erano scelti come tutor per i giovani viaggiatori e grazie al loro saggio discernimento, contribuivano alla formazione dei loro signori.
Nel Settecento, la produzione figurativa era molto ricca e si accompagnava alla letteratura di viaggio. I pittori erano spesso ingaggiati prima o durante il viaggio per riprodurre le bellezze artistiche italiane. Alcuni viaggiatori, inoltre, esprimevano le loro emozioni anche attraverso il linguaggio figurativo. La produzione iconografica era altrettanto importante, con incisioni, stampe, acqueforti e carte topografiche, soprattutto di Roma.
Nel Settecento, l'archeologia ebbe un impatto culturale significativo grazie alla "riscoperta" di Paestum e del dorico, insieme alle scoperte di Ercolano, Pompei e Agrigento. Il viaggio in Italia era un'esperienza comune per le classi abbienti europee e le città d'arte come Roma, Venezia, Napoli e Firenze erano le principali mete.
1757 - 1822
1787 - 1793
1804 - 1808