Filosofia della vulnerabilità: discriminazioni, omofobia e tradizioni

Documento sulla Filosofia della Vulnerabilità. Il Pdf, di livello universitario e materia Filosofia, analizza come percezioni e istituzioni influenzino le discriminazioni, trattando argomenti come l'omofobia, il ruolo delle tradizioni e l'importanza dei sensi nella comprensione della vulnerabilità.

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lOMoARcPSD| 9660266
Filosofia della vulnerabilità
Le modalità della percezione umana potrebbero esser motivo di svantaggio per gruppi
determinati queste vulnerabilità derivano da fattori storici e istituzionali che hanno
condizionato la legge, la quale spesso svantaggia un determinato gruppo.
(Questa idea è ben spiegata dall’opera “l’alleanza dei corpi” di Butler)
Le discriminazioni agiscono in modo tale da far apparire naturali aspetti del mondo istituzionale che
invece discriminino un determinato gruppo:
1. Omosessuali;
2. Migranti;
3. Trans;
4. Anziani;
5. Stranieri morali.
Esiste un filone della letteratura che vede con occhio critico l’idea della vulnerabilità, la quale
vede i vulnerabili come vittime incapaci di agire (vittime prive di agency).
Ogni caso vulnerabile dipende dalla sua specificità e da considerazioni non neutrali su dati
fisiologici:
1.
pensiamo a Lidia Poet una donna discriminata dalla corte di appello di Torino poiché
considerata inadatta alla professione forense in quanto donna.
2.
Immaginiamo un altro caso come funziona un motore di ricerca? Dei soggetti
elaborano e sistematizzano i dati e li rendono fruibili: sono sistemi che portano i
soggetti su strade predeterminate.
Camere dell’eco:
I providers (es. facebook) sfruttano l’ethos di riferimento (un insieme di dati personali) per
suggerire le ricerche ecco qui la non neutralità
A volte siamo noi che per pigrizia rientriamo in un gruppo vulnerabile: pensiamo all’ignoranza
linguistica, economica, giuridica
I CINQUE SENSI
Per sistematizzare le modalità di percezione è possibile servirsi dei cinque sensi, che hanno un valore
simbolico e utile per comprendere cosa colleghi:
Percezione sensoriale non neutrale;
Vulnerabilità.
In particolare, per “valore simbolico” si intende la maniera in cui interpretiamo l’attività sensoriale
poiché influenzata da una percezione non neutrale e un senso di riconoscimento (vedremo come si
può credere di identificare una determinata etnia dall’odore degli uomini che vi appartengano).
Le categorizzazioni che i cinque sensi creano non sono mai oggettive, ma basate su fattori
motivazionali impossibili da argomentare razionalmente.
MOTIVAZIONE/ARGOMENTAZIONE E
VULNERALITA’ INVISIBILI
lOMoARcPSD| 9660266
Il filo conduttore che lega i cinque capitoli è la distinzione tra:
1.
Motivazione;
2.
Argomentazione.
I fautori di una pratica discriminante portano avanti un’argomentazione basata a volte su una
motivazione che nasce su dati non oggettivi, come esempio percezioni sensoriali.
Spesso però non si deve impugnare una motivazione differente da quella fornita da un argomento
prodotto, poiché risulterebbe offensivo per il valore dell’argomento prodotto, l’argomento gode
infatti di una relativa autonomia: se un religioso si pone assolutamente in disaccordo con l’eutanasia
affermando che risulterebbe troppo costosa, non si può confutare il suo argomento colpendo il
soggetto sul piano della sua fede, si dovrebbe invece confutarlo dal punto di vista economico.
Quando nel dialogo Platonico, Socrate e Polo discutono: Polo accusa Socrate di avere la sua stessa
opinione ma di non volerlo ammettere per non darla vinta a Polo. Socrate risponde che non
dovrebbe importargli della sua opinione (uguale o diversa che sia) ma del valore della sua
argomentazione.
Socrate e Polo nella Repubblica si accorgono si avere la stessa opinione, ma Socrate non vuole
accettarlo e arrivare ad un punto comune:
spesso si è inconsapevoli di avere un set di valori unificanti, cioè un ethos condiviso ciò vuol dire
che le motivazioni delle nostre scelte possono non essere nella nostra piena disponibilità, nel senso
che un set di valori in cui crediamo diviene così “nostro” che non ci accorgiamo di averlo reso lo
sfondo naturale e necessario per le nostre scelte.
L’ethos di riferimento (di cui neanche ci accorgiamo) sancisce in anticipo quali siano le domande
rilevanti e ciò condiziona le nostre risposte, si pensi al caso della signorina Shervet e poi a quello
di padre Coke, ci sentiamo più vicini a quest’ultimo perché siamo stati inconsapevolmente assorbiti
dalla nostra formazione religiosa.
(Parimenti non si può dire per un testo condiviso, la cui citazione è deliberata)
È importante peascoltare anche le motivazioni, è un principio democratico. Se ho commesso un
reato e la motivazione riguarda i futili motivi, questa ha un peso, è un’aggravante.
Le nostre modalità di percezione sono quindi non neutrali, e sono tali senza la nostra
consapevolezza questo causa l’insorgenza di vulnerabilità invisibili perché nascoste da valori
condivisi ormai interiorizzati da noi.
Le vulnerabilità non sono altro che l’elemento dinamico nascosto, che chiede agli ordinamenti
di modificarsi continuando a interrogare i propri fondamenti:
- perché esistono leggi razziste? Perché siper assunto che ci siano “razze” inferiori rispetto alla
propria, e questa non è che una vulnerabilità dell’ordinamento, che dovrebbe interrogarsi sui propri
fondamenti.
La presenza di vulnerabilità invisibili spiega perché a volte argomenti rozzi e frivoli risultino essere
tanto efficaci: la nostra percezione è non neutrale, siamo così emotivamente coinvolti da argomenti
tanto semplici scelti ad hoc per colpire le nostre parti vulnerabili è così che si sviluppano le fake
news e le post-verità (ciò che va oltre la verità). L’efficacia ovviamente varia in base all’uditorio di
riferimento: tanto più ignorante tanto più convincibile.
RELATIVISMO E COMPLESSITA’
Motivazione e argomentazione sono compartimenti separati che interagiscono tra di loro:
- si pensi alla pratica della mutilazione genitale femminile, c’è chi giustifica questa pratica parlando

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Anteprima

Filosofia della vulnerabilità

Le modalità della percezione umana potrebbero esser motivo di svantaggio per gruppi determinati > queste vulnerabilità derivano da fattori storici e istituzionali che hanno condizionato la legge, la quale spesso svantaggia un determinato gruppo. (Questa idea è ben spiegata dall'opera "l'alleanza dei corpi" di Butler) Le discriminazioni agiscono in modo tale da far apparire naturali aspetti del mondo istituzionale che invecediscriminino un determinato gruppo:

  1. Omosessuali;
  2. Migranti;
  3. Trans;
  4. Anziani;
  5. Stranieri morali.

Esiste un filone della letteratura che vede con occhio critico l'idea della vulnerabilità, la quale vede ivulnerabili come vittime incapaci di agire (vittime prive di agency). Ogni caso vulnerabile dipende dalla sua specificità e da considerazioni non neutrali su dati fisiologici:

  1. pensiamo a Lidia Poet > una donna discriminata dalla corte di appello di Torino poiché consideratainadatta alla professione forense in quanto donna.
  2. Immaginiamo un altro caso > come funziona un motore di ricerca? Dei soggetti elaborano esistematizzano i dati e li rendono fruibili: sono sistemi che portano i soggetti su strade predeterminate.

Camere dell'eco

I providers (es. facebook) sfruttano l'ethos di riferimento (un insieme di dati personali) per suggerire lericerche > ecco qui la non neutralità A volte siamo noi che per pigrizia rientriamo in un gruppo vulnerabile: pensiamo all'ignoranza linguistica, economica, giuridica

I CINQUE SENSI

Per sistematizzare le modalità di percezione è possibile servirsi dei cinque sensi, che hanno un valore simbolico e utile per comprendere cosa colleghi:

  • Percezione sensoriale non neutrale;
  • Vulnerabilità.

In particolare, per "valore simbolico" si intende la maniera in cui interpretiamo l'attività sensoriale poiché influenzata da una percezione non neutrale e un senso di riconoscimento (vedremo come si può credere diidentificare una determinata etnia dall'odore degli uomini che vi appartengano). Le categorizzazioni che i cinque sensi creano non sono mai oggettive, ma basate su fattori motivazionali impossibili da argomentare razionalmente.

MOTIVAZIONE/ARGOMENTAZIONE E VULNERALITA' INVISIBILI

Il filo conduttore che lega i cinque capitoli è la distinzione tra:

  1. Motivazione;
  2. Argomentazione.

I fautori di una pratica discriminante portano avanti un'argomentazione basata a volte su una motivazione che nasce su dati non oggettivi, come esempio percezioni sensoriali. Spesso però non si deve impugnare una motivazione differente da quella fornita da un argomento prodotto, poiché risulterebbe offensivo per il valore dell'argomento prodotto, l'argomento gode infatti di una relativa autonomia: se un religioso si pone assolutamente in disaccordo con l'eutanasia affermando che risulterebbe troppo costosa, non si può confutare il suo argomento colpendo il soggetto sul piano della sua fede, si dovrebbe invece confutarlo dal punto di vista economico. Quando nel dialogo Platonico, Socrate e Polo discutono: Polo accusa Socrate di avere la sua stessa opinione ma di non volerlo ammettere per non darla vinta a Polo. Socrate risponde che non dovrebbe importargli della sua opinione (uguale o diversa che sia) ma del valore della sua argomentazione. Socrate e Polo nella Repubblica si accorgono si avere la stessa opinione, ma Socrate non vuole accettarlo earrivare ad un punto comune: spesso si è inconsapevoli di avere un set di valori unificanti, cioè un ethos condiviso > ciò vuol dire che le motivazioni delle nostre scelte possono non essere nella nostra piena disponibilità, nel senso che un set divalori in cui crediamo diviene così "nostro" che non ci accorgiamo di averlo reso lo sfondo naturale e necessario per le nostre scelte. L'ethos di riferimento (di cui neanche ci accorgiamo) sancisce in anticipo quali siano le domande rilevanti >e ciò condiziona le nostre risposte, si pensi al caso della signorina Shervet e poi a quello di padre Coke, ci sentiamo più vicini a quest'ultimo perché siamo stati inconsapevolmente assorbiti dalla nostra formazione religiosa. (Parimenti non si può dire per un testo condiviso, la cui citazione è deliberata) È importante però ascoltare anche le motivazioni, è un principio democratico. Se ho commesso un reato ela motivazione riguarda i futili motivi, questa ha un peso, è un'aggravante. Le nostre modalità di percezione sono quindi non neutrali, e sono tali senza la nostra consapevolezza > questo causa l'insorgenza di vulnerabilità invisibili perché nascoste da valori condivisi ormai interiorizzati da noi. Le vulnerabilità non sono altro che l'elemento dinamico nascosto, che chiede agli ordinamenti di modificarsi continuando a interrogare i propri fondamenti:

  • perché esistono leggi razziste? Perché si dà per assunto che ci siano "razze" inferiori rispetto alla propria, equesta non è che una vulnerabilità dell'ordinamento, che dovrebbe interrogarsi sui propri fondamenti.

La presenza di vulnerabilità invisibili spiega perché a volte argomenti rozzi e frivoli risultino essere tanto efficaci: la nostra percezione è non neutrale, siamo così emotivamente coinvolti da argomenti tanto sempliciscelti ad hoc per colpire le nostre parti vulnerabili-> è così che si sviluppano le fake news e le post-verità (ciò che va oltre la verità). L'efficacia ovviamente varia in base all'uditorio di riferimento: tanto più ignorante tanto più convincibile.

RELATIVISMO E COMPLESSITA'

Motivazione e argomentazione sono compartimenti separati che interagiscono tra di loro:

  • si pensi alla pratica della mutilazione genitale femminile, c'è chi giustifica questa pratica parlandodel suo significato originario, che non è altro che l'idea del passaggio dall'adolescenza all'età adulta. Come afferma Raz però è peculiare che le vittime di quella pratica giunte per esempio in Italia dove la società è differente, ritengano la pratica stessa discriminatoria. Il significato sociale di quella pratica mantiene in vita (come nei paesi d'origine di queste donne) oppure confuta (come il momento in cui le donne giungono in Italia) una vulnerabilità data dall'influenza del contesto sociale di riferimento, che ha reso non neutrali le modalità di percepire l'infibulazione. L'importanza del significato originario di una pratica non è spazzato via ma affiancato a quello sociale data la complessità di una realtà fatta di argomentazioni e motivazioni:
  1. Si pensi all'attacco jihadista compiuto in Canada, la comunità musulmana non ritenne di doversiscusare, poiché non è così che va praticata la fede islamica > il discorso dal punto di vista dell'argomentazione teologica è corretta, ma non dal punto di vista della motivazione: a) un conto è il significato originario di un testo; b) un conto è il significato sociale realizzato dalle pratiche sociali degli assassini > i musulmanihanno parlato di significato originario non considerando il significato sociale che sta prendendo piede nella loro religione.
  2. Giovanni Paolo II invece si scusò per gli abusi di missionari cattolici dimostrando di considerare nonsolo il significato originario (per cui la chiesa cattolica ripudia atti del genere) ma anche quello sociale, ovvero la debolezza della carne che colpisce l'uomo.

Le pratiche che condizionano l'orizzonte normativo, vanno quindi lette su entrambi i livelli:

  1. Quello della motivazione: l'analisi dei fattori sociali e originari che motivano quella pratica;
  2. Quello dell'argomentazione: gli argomenti usati per giustificare quella pratica.

Argomentazioni basate su dati formali spesso non saranno esaustive, perché i dati stessi saranno considerati irrilevanti rispetto alle pratiche che ne sono nate > Hitler formalmente era considerato un pazzo, ciò confermato dalla sua cartella critica, ma questa argomentazione non risulta sufficientemente rilevante davanti alla pratica attuata da lui, lo sterminio di milioni di persone.

LOGICA SIMBOLICA DEI CINQUE SENSI

I cinque sensi sono utili per descrivere questi processi complicati, essi agiscono come:

  • Raccoglitori di informazioni che ci portano ad elaborare un argomento: se ascolto un'opinione sgradevole, sarò in grado di elaborare una giustificazione argomentata sul perché me ne allontanerò;
  • Mezzi di censura: secondo Adorno in "Minima Moralia" l'eccessivo autocontrollo porta alla castrazione dei sensi, non voler sentire o vedere ci lascia in una realtà sempre uguale.

I sensi sono quindi da sempre mezzi non neutrali di percezione che portano al riconoscimento di determinate realtà (si pensi all'odore di un'etnia) proprio perché scelgono automaticamente ciò che considerare, enfatizzano o sminuiscono gli aspetti che più ritengono opportuni in base alle caratteristiche di chi sta percependo. Prima di un'elaborazione argomentata i sensi hanno già orientato i nostri argomenti in base alle nostre influenze sociali e concezioni culturali > e ciò porta a vulnerabilità. Vico e Adorno che considerano i sensi in questa prospettiva tendono sempre a sottolineare l'effetto che i sensi hanno sui gruppi prima che sugli individui:

  • secondo Adorno perfino la stupidità è il prodotto di un sentimento sociale.

L'obbiettivo del libro è dimostrare come i 5 sensi ci portino a 5 tipi di vulnerabilità invisibili inevitabili poiché molto spesso ignoranti e di parte: la discriminazione parte quindi sulle minoranze, ma può portare a risvolti negativi per tutti > i diritti delle minoranze vulnerabili sono "i diritti di tutti e di tutte".

VISTA: GUARDARE SENZA VEDERE

A primo acchito si può considerare il vedere come prova effettiva (es. testimoni oculari) in realtà la percezione sensoriale visiva crea già una sua narrativa di parte, è proprio per questo che alla base di una discriminazione c'è l'idea del "si vede ciò che si vuole vedere":

  • affermare che gli schiavisti come il capitano John Newton non considerassero i neri come esseri umani èun'idea che semplifica molto il problema, perché non era sicuramente questa l'unica considerazione che questi trafficanti avessero su di loro.

Le azioni, le emozioni e la situazione in cui gli schiavisti operavano erano di per sé sufficienti a determinare quali fossero le loro idee sui neri, erano privi di paura e vergogna per gli atti stessi che stavano commettendo > è dalla schiavitù che nasce il razzismo e non viceversa. Il capitano Newton si convertì successivamente al cristianesimo e scrisse un inno intitolato "Amazing Grace" in cui afferma "ero cieco ma ora vedo":

  • molti aspetti del problema razziale si basano proprio sul problema del vedere, dell'aspetto di un individuo nascono pregiudizi e idee su basi non scientifiche ed antropologiche, bensì partendo da comportamenti discriminatori dai quali si estrapolano fantomatiche teorie.

Un esempio grottesco è la one drop law per cui in America eri considerato un black se avessi nel sangue anche solo una goccia di sangue nero (es. una nonna) e per questo motivo non potevi sederti in autobus. Tutto parte da una logica simbolica della vista per cui se una goccia singola di inchiostro cadesse in un bicchiere di acqua vedremmo l'impurità nel candore, se una goccia di latte cadesse nel caffè non succederebbe nulla. Analogo ragionamento per gli ebrei: si decideva letteralmente chi poteva esser considerato ebreo, e nonsolo chi avesse genitori o parenti ebrei. Le razze ovviamente non esistono, ed è ciò che afferma il genetista Cavalli-Sforza, basti pensare alle diverse opinioni che hanno coloro che nelle razze ci credono:

  • Lumpers: credevano che le razze fossero quattro o cinque al massimo;
  • Splitters: credevano che le razze fossero decine.

La genetica fornisce risultati più che sorprendenti: la massima divergenza genetica è stata infatti riscontrata tra africani e aborigeni australiani, simili per colore della pelle > ciò che si vede sembra non poter esser messo in discussione nemmeno da dati scientifici, così i discendenti di Thomas Jefferson (autore della dichiarazione di indipendenza) nonostante il test del DNA, non riconobbero immediatamente la stirpe nera dei Jefferson, nata da un rapporto tra T. Jefferson e una schiava nera. Molto spesso nei censimenti americani si chiede di barrare autonomamente a quale razza si appartiene (autoascrizione deliberata), la scelta autonoma non è discriminatoria al contrario lo è il giudizio altrui che molto spesso non vede umanità e vulnerabilità dell'altro (come Newton) > (ascrizione violenta).

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