Pdf da Miur e Camera dei Deputati su Come Diventare Detective Antibufala. Il Materiale, adatto per la scuola superiore, offre metodi pratici per verificare l'autenticità delle notizie online, spiegando come riconoscere immagini manipolate e usare strumenti di ricerca.
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Scoprire se una notizia è vera o falsa molto spesso è facile: richiede solo qualche minuto del tuo tempo e un po' di talento nell'usare gli strumenti di Internet. Puoi diventare anche tu un "detective antibufala". In questa miniguida troverai i principali metodi d'indagine usati dagli esperti smascheratori di fake news.
Ti è mai capitato di sentire il bisogno irresistibile di inoltrare agli amici o di condividere sui social network una notizia che ti è piaciuta o ti ha fatto indignare soltanto perché ne hai letto il titolo? Capita a tutti: è un effetto naturale del pregiudizio di conferma (o bias di conferma), cioè la tendenza comune a credere che sia vero quello che vogliamo che sia vero (anche quando non è RISORSE BOLDRINIANE A FORTE DEI MARMI FANNO SHOPPING DA PRADA COI 35 EURO Onfas CONDIVIDI SE SEI INDIGNATO !!! In realtà le due persone sono l'attore Samuel L. Jackson e il campione di basket Magic Johnson. Su quanti pregiudizi fa leva questa immagine? vero). Se una notizia conferma una nostra opinione, la accettiamo (e la inoltriamo) senza dubitare. I fabbricanti di notizie false lo sanno e ci contano, ma li puoi battere cambiando alcune abitudini e conoscendo i loro trucchi. Acquisirai un potere enorme: quello di fermare le bufale.
Condividere è un gesto importante: non farlo con leggerezza. Quando condividi una notizia, stai dicendo a tutti i tuoi amici che credi che sia vera e importante. Loro si fidano di te e crederanno la notizia sia confermata e verificata da te, quano magari in realtà non l'hai neanche letta.
I social network e i bufalari fanno soldi attraverso le condivisioni e i "mi piace" e ti spingono a farle e darli: resisti. Se una notizia falsa riceve tante condivisioni o "Like", diventa popolare e più visibile, e quindi le pubblicità che ha accompagnano vengono viste di più e generano più incassi.
Non fidarti del titolo o dell'anteprima. Spesso i titoli delle notizie non sono fedeli al testo e lo riassumono male o in maniera intenzionalmente distorta, per esempio dando per certaquella che in realtà è solo un'ipotesi o una diceria oppure attribuendo a qualcuno parole che non ha mai detto. Anche in molti giornali, i titoli vengono scritti da una persona diversa dal giornalista, e quella persona magari non capisce il senso dell'articolo o lo cambia per creare un titolo conciso e "acchiappaclic".
Fai attenzione alle immagini ingannevoli. Le immagini hanno un potere di persuasione enorme, ma possono nascondere ritocchi o trascurare dettagli che cambiano completamente il loro significato. Questo succede soprattutto con i memi (le immagini accompagnate da un breve testo sovrapposto, che dovrebbe essere la notizia): i bufalari non si fanno problemi a usare Photoshop per creare falsi convincenti: non fatti fregare.
Se non hai tempo di fare almeno una piccola verifica di base di una notizia, lasciala stare. È la scelta più sicura. Cercala in Google Notizie per vedere se ne parlano le testate giornalistiche e guarda qual è la sua fonte. Non trovi niente o non puoi fare neanche questi piccoli controlli? Allora fai la cosa più semplice: non condividerla.
Se non hai tempo neanche di leggere una notizia, non condividerla. I bufalari sanno che siamo bombardati di notizie e contano sulla nostra fretta per far circolare i loro messaggi. Ma se prendi l'abitudine di decidere se condividere una notizia soltanto se l'hai letta bene tutta, li rallenterai e non ti farai manipolare. Se pensi che una notizia sia così importante da volerla condividere e indurre i tuoi amici a dedicarle del tempo, chiediti perché quella notizia non merita il tuo tempo.
Una notizia non diventa vera solo perché l'ha condivisa un amico. Magari quell'amico l'ha condivisa senza pensarci su o si è fatto ingannare perché corrisponde alle sue idee e le conferma. È una catena di Sant'Antonio: una bufala che continua a girare, a volte per anni, perché tutti la condividono fidandosi degli amici che l'hanno condivisa e nessuno si ferma mai a controllarla.
Sospetta anche degli insospettabili. Tutti, ma proprio tutti, possono essere colpevoli di disseminare fake news. Nessuno è infallibile e nessuno merita fiducia automatica: anche i giornalisti a volte sbagliano, non controllano e abboccano alle trappole create dai fabbricanti di notizie false, e quindi una notizia vista su un giornale, sentita alla radio o alla TV non è automaticamente vera. Di solito lo è, ma è sempre prudente esaminare qualunque fonte d'informazione con spirito critico. Anche le TV, le radio e i giornali spesso sono vittime delle catene di Sant'Antonio, perché attingono tutti alle stesse agenzie di notizie (che a volte sbagliano), fidandosi, e riprendono le notizie da altre testate che ritengono attendibili, in un passaparola infinito.
Insomma, la tua arma più potente contro le fake news è non fare nulla. Condividere una notizia falsa può far male a tanti; non condividerla no. Pensa a quanti falsi allarmi circolano in Rete (WhatsApp diventerà a pagamento? Bufala). Anche se va contro i naturali istinti sociali, prendi l'abitudine di resistere alla tentazione di condividere perché pensi "non si sa mai, potrebbe essere vera". Un vero smascheratore di fake news non dice mai "L'ho letta su Internet" o "L'ha detto la TV" per dimostrare che una notizia è vera. E soprattutto ricorda la regola di base:Una volta che hai condiviso, non puoi tornare indietro. Se ti accorgi di aver condiviso una fake news, la tua smentita non circolerà mai quanto la tua condivisione. Vuoi evitare il rischio di fare la figura dell'allocco davanti a tutti? Non condividere.2. Usa gli strumenti di Internet per verificare le notizie
Il tuo sopralluogo da detective digitale comincia dal nome del sito dal quale proviene la notizia: che tipo di sito è? È una testata giornalistica vera, oppure è un sito che usa un nome molto simile a quello di una testata per sembrare credibile? Devi guardare attentamente, perché è facile non accorgersi che il sito si chiama Ilfattoquotidianom invece di Ilfattoquotidiano.it oppure Ilgiomale.it al posto di Ilgiornale.it (sono due esempi reali). Se scopri che la notizia arriva da un sito che usa questo tipo di inganno, la tua indagine è già finita: sei davanti a una fake news e l'hai smascherata in tre secondi.
PRIMA PAGINA CRONACA POLITICA SPORT GOSSIP SALUTE CULTURA CI Il Messangero.it Home > Cronaca > È morto Maradona all'età di 56 anni stroncato da un infarto, lutto ... CRONACA PRIMA PAGINA SPORT È morto Maradona all'età di 56 anni stroncato da un infarto, lutto nel mondo dello sport. Da ilmessangero - maggio 12, 2017 O 22950 ₩ 0 CONDIVIDI f Facebook Twitter G+Il Fatto Quotidaino News October 16 at 6:00pm . @ Like Page I peli che escono dal naso fanno tendenza:la nuova moda impazza tra le ragazze>>https://goo.gl/svuAvf No, non è "Il Fatto Quotidiano".
Il secondo passo, se il primo non basta, è cercare la vera origine della notizia. Usa Google Notizie (news.google.com) per cercare le parole chiave della notizia: immetti i nomi delle persone, dei luoghi, delle aziende o dei prodotti coinvolti (se sono composti da più parole, racchiudile fra virgolette) e guarda la cronologia dei risultati: ti serve quello più vecchio.
Specialmente se la notizia riguarda qualcosa accaduto all'estero, prova a usare anche l'inglese, visto che molte fonti giornalistiche italiane riprendono le notizie da siti o giornali in questa lingua. Prova ad aggiungere alla ricerca la parola bufala o hoax: se hai fortuna, scoprirai che qualche sito antibufala ha già fatto l'indagine per te.
Se scopri che la fonte originale della notizia è un sito, un ente o una persona inattendibile o non autorevole, hai trovato ancora una volta il colpevole e l'hai smascherato in un batter d'occhio.
Il sito Bufalopedia.it ospita un un elenco periodicamente aggiornato dei principali siti che si occupano di smascherare le fake news: lo trovi al link breve tinyurl.com/antibufala. Sfogliali e seguili (per esempio iscriviti ai loro Twitter o profili Facebook o feed RSS) e saprai prima di tutti gli altri se una notizia è una fake news o è autentica.
In Bufalopedia.it trovi anche delle guide tecniche generali che possono essere utili per le tue indagini e un motore di ricerca specializzato, che cerca soltanto all'interno dei siti antibufala. Sedigiti in questo motore le parole chiave di una notizia, le cerchi automaticamente in tutti i principali siti antibufala.
Cerca le parole chiave di una notizia che hai letto: metti fra virgolette i nomi delle persone o dei luoghi o una frase caratteristica della notizia.
Google Ricerca personalizzata Ricerca ultraveloce nei principali siti che si occupano di fake news.
Guarda gli indizi visivi: le ombre sono tutte coerenti tra loro? C'è qualche parte della foto che è più nitida o ha colori più sbiaditi di altre (e quindi è stata inserita o manipolata)? Ci sono porzioni identiche, per esempio nelle scene di folla (e quindi sono state duplicate per nascondere qualcosa)? Controlla i riflessi della luce negli occhi delle persone fotografate: se non sono uguali per tutti i soggetti, vuol dire che le persone ritratte insieme non erano materialmente nello stesso luogo e che quindi la foto è probabilmente un falso.
Guarda la situazione mostrata: ha senso? Per esempio, le persone stanno guardando nella direzione giusta o sono in posizioni impossibili?
Se possibile, procurati la versione a massima risoluzione, che rivela più dettagli. Su Twitter, per esempio, puoi farlo (da computer) con un clic destro sull'immagine: questo fa comparire un menu dal quale scegli Visualizza immagine e ti offre un link, per esempio pbs.twimg.com/media/DDz5s2b.jpg, al quale aggiungi “:orig" e ottieni pbs.twimg.com/media/DDz5s2b.jpg:orig per vedere l'immagine a risoluzione originale.
Scarica la foto e mandala a Tineye.com: ti dirà in pochi secondi se la foto è tagliata o ritoccata, se ce ne sono altre versioni e anche a quando risale. Se non la trovi, prova a mandagliela dopo averla invertita (come se fosse allo specchio). Prova anche Google Immagini e Bing Immagini. Se qualcuno pubblica una foto dicendo che è nuova, ma uno di questi servizi di ricerca la trova pubblicata da tempo, quella foto è chiaramente usata in modo ingannevole (magari è vera in se, ma si riferisce a una storia completamente differente).
Cerca altre foto, video o descrizioni dello stesso evento o dello stesso luogo: usa Google Immagini, Google Notizie, la ricerca avanzata di Twitter (twitter.com/search-