Le tre topiche di Freud: Dai sogni all'Io e l'Es, Appunti di Psicologia

Documento di Università su Le tre topiche di Freud: Dai sogni all'Io e l'Es. Il Pdf analizza le teorie di Freud sull'interpretazione dei sogni e la seconda topica (Io, Es, Super-Io), spiegando le funzioni e le interazioni di queste istanze psichiche, utile per lo studio della Psicologia.

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15 pagine

Le tre topiche di Freud: Dai sogni all’Io e l’Es
1. LInterpretazione dei sogni
Nel volume L’Interpretazione dei sogni (1900), il sogno appare come una formazione di
compromesso tra conscio ed inconscio, in quanto frutto di desideri inconsci che premono per una
soddisfazione che è inaccettabile per la coscienza. Dunque, il sogno rappresenta l’appagamento
sostitutivo di un desiderio rimosso e in quanto tale è il prototipo di quelle forme di appagamento di
desiderio che sono i sintomi nevrotici.
Nel sogno il contenuto manifesto è l’espressione accessibile alla coscienza di un costrutto
latente denso di desideri infantili e conflitti rimossi. L’essenza del sogno è in effetti il lavoro di
deformazione che viene effettuato sul contenuto latente allo scopo di trasformarlo in un contenuto
manifesto accettabile alla coscienza. Attraverso il lavoro onirico, i desideri infantili rimossi, che
costituiscono il materiale del sogno, vengono spogliati delle loro valenze affettive originarie, grazie
alle operazioni di quattro diversi meccanismi: la condensazione, lo spostamento, la considerazione
della rappresentabilità e l’elaborazione secondaria.
Attraverso la condensazione, elementi e significati molto differenti tra loro vanno a confluire
in un’unica rappresentazione unitaria o, viceversa, gli stessi elementi sono riproposti in contesti
differenti con significati diversi. Attraverso lo spostamento, una rappresentazione psichica
insignificante può essere caricata di una forte valenza emotiva, o alternativamente, una
rappresentazione affettivamente pregnante può essere presentata in forma sbiadita. Attraverso la
considerazione della rappresentabilità, pensieri e desideri che sono originariamente codificati in
forma proposizionale (verbale) vengono ad essere rappresentati sotto forma di immagini visive.
Infine, attraverso l’elaborazione secondaria il sogno viene dotato di una trama coerente,
comprensibile e accettabile a livello cosciente.
La peculiarità del sogno è quindi quella di convertire il contenuto verbale dei ricordi in
immagini sensoriali visive, in concomitanza col realizzarsi di un processo di regressione che interessa
simultaneamente tre piani; nel sogno si verifica infatti:
una regressione topica dal conscio all’inconscio;
una regressione temporale dal presente all’infanzia;
una regressione formale, dal linguaggio verbale alle rappresentazioni visive e simboliche.
Figura 1. Illustrazione dei tre sistemi postulati da Freud ne Linterpretazione dei sogni (1900).

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Anteprima

L'Interpretazione dei sogni

Nel volume 'L'Interpretazione dei sogni' (1900), il sogno appare come una formazione di compromesso tra conscio ed inconscio, in quanto frutto di desideri inconsci che premono per una soddisfazione che è inaccettabile per la coscienza. Dunque, il sogno rappresenta l'appagamento sostitutivo di un desiderio rimosso e in quanto tale è il prototipo di quelle forme di appagamento di desiderio che sono i sintomi nevrotici.

Nel sogno il contenuto manifesto è l'espressione accessibile alla coscienza di un costrutto latente denso di desideri infantili e conflitti rimossi. L'essenza del sogno è in effetti il lavoro di deformazione che viene effettuato sul contenuto latente allo scopo di trasformarlo in un contenuto manifesto accettabile alla coscienza. Attraverso il lavoro onirico, i desideri infantili rimossi, che costituiscono il materiale del sogno, vengono spogliati delle loro valenze affettive originarie, grazie alle operazioni di quattro diversi meccanismi: la condensazione, lo spostamento, la considerazione della rappresentabilità e l'elaborazione secondaria.

Attraverso la condensazione, elementi e significati molto differenti tra loro vanno a confluire in un'unica rappresentazione unitaria o, viceversa, gli stessi elementi sono riproposti in contesti differenti con significati diversi. Attraverso lo spostamento, una rappresentazione psichica insignificante può essere caricata di una forte valenza emotiva, o alternativamente, una rappresentazione affettivamente pregnante può essere presentata in forma sbiadita. Attraverso la considerazione della rappresentabilità, pensieri e desideri che sono originariamente codificati in forma proposizionale (verbale) vengono ad essere rappresentati sotto forma di immagini visive. Infine, attraverso l'elaborazione secondaria il sogno viene dotato di una trama coerente, comprensibile e accettabile a livello cosciente.La peculiarità del sogno è quindi quella di convertire il contenuto verbale dei ricordi in immagini sensoriali visive, in concomitanza col realizzarsi di un processo di regressione che interessa simultaneamente tre piani; nel sogno si verifica infatti:

  • una regressione topica dal conscio all'inconscio;
  • una regressione temporale dal presente all'infanzia;
  • una regressione formale, dal linguaggio verbale alle rappresentazioni visive e simboliche.

Sistemi postulati da Freud

Conscio Pensieri Percezioni Ricordi Conoscenza Preconscio Sogni Paure Conflitti Desideri immorali Inconscio Desideri sessuali repressi Figura 1. Illustrazione dei tre sistemi postulati da Freud ne L'interpretazione dei sogni (1900).Ne 'L'Interpretazione dei sogni', il criterio dell'accessibilità alla coscienza è ciò che qualifica i vari contenuti psichici e guida Freud verso una suddivisione dell'apparato psichico in tre sistemi (si veda la Figura 1):

  • il conscio è il luogo del percepito e sostanzialmente coincide con i sistemi percettivi;
  • l'inconscio è il luogo del rimosso, in cui sono depositati i desideri dell'infanzia (che, come detto, sono la base del contenuto onirico); l'energia di cui dispone è allo stato primitivo, in quanto regolata dal principio del piacere e dai meccanismi del processo primario.
  • infine, il preconscio è uno schermo tra l'inconscio e la coscienza: esso contiene rappresentazioni inconsce che, non essendo state rimosse, sono ancora accessibili alla coscienza sotto forma di ricordi o conoscenze.

Tre saggi sulla teoria sessuale

I 'Tre saggi sulla teoria sessuale' (1905) sono importanti in quanto in essi vengono poste, in forma sistematica, le premesse per i successivi sviluppi di una teoria delle pulsioni, nonché le basi per la formulazione di una teoria evolutiva dello sviluppo psichico. Secondo Freud, ogni essere umano attraversa cinque differenti stadi o fasi: la fase orale, la fase anale, la fase fallica, il periodo di latenza e la fase genitale (si veda la Tabella 1); queste fasi segnano le tappe di una progressiva organizzazione della pulsione sessuale (qui indicata con il termine 'libido') e perciò le tappe dello sviluppo psicosessuale del soggetto.

Fasi dello sviluppo psicosessuale

Fasi Età Zone erogene Principali compiti evolutivi (potenziale fonte di conflitto) Alcuni caratteri che avranno da adulti i bambini soggetti a fissazione in questa fase Orale 0-1 Bocca, labbra, lingua Svezzamento Comportamento orale, come fumare, man- giare troppo, passività e credulità. Anale 2-3 Ano Controllo degli sfinteri Fallica 4-5 Genitali Complesso di Edipo Ordine, parsimonia, ostinazione o l'opposto. Vanità, imprudenza o l'opposto. Di latenza 6-12 Nessuna zona specifica Sviluppo dei meccanismi di difesa In questa fase, normalmente, non si verifica nessuna fissazione. Genitale 13-18 Genitali Intimità sessuale matura Gli adulti che hanno integrato con successo le fasi precedenti dovrebbero uscirne con un sincero interessamento per gli altri e una ses- sualità matura. Tabella 2. Fasi dello sviluppo psicosessuale secondo Freud Dunque, in base a questa ipotesi, la natura biologica di ciascun individuo predispone una sequenza evolutiva in cui molteplici pulsioni "parziali" dapprima si organizzano attorno a certi bisogni ed esperienze di soddisfazione associate a specifiche zone corporee (quella orale, quella anale e quella fallica), per poi approdare ad una forma di organizzazione unitaria della libido che coincide con il primato delle zone genitali.In questo saggio, il bambino appare come il padre dell'adulto e le vicende che riguardano le soddisfazioni delle pulsioni infantili sono all'origine della salute come della malattia mentale. Si tratta di un determinismo che non è solo biologico, in quanto, all'importo dei fattori ereditari e genetici, si associa l'impatto dell'ambiente esterno, il quale modula le occasioni e le modalità di soddisfazione delle varie pulsioni. Infatti, sono le esperienze accidentali che hanno luogo nella prima e nella seconda infanzia, in larga parte consumate all'interno dell'ambiente familiare, quelle che presiedono ai momenti di fissazione prima e a quelli di rimozione e regressione poi.

In particolare, le fissazioni si manifestano nell'età adulta in modi diversi a seconda della fase in cui si verificano:

  • l'adulto che ha avuto una fissazione nella fase orale può manifestare, a livello comportamentale, una tendenza al vittimismo o una regressione verso uno stato di dipendenza; si può avere lo sviluppo di pratiche oralmente dipendenti (come il tabagismo, l'alcolismo o la tendenza a mangiare troppo), che di solito sfociano in una personalità sarcastica e pungente;
  • l'adulto che ha avuto una fissazione nella fase orale (e che quindi traeva eccessivo piacere dalla ritenzione delle feci) può sviluppare una personalità caratterizzata dall'estrema cura dei dettagli, molto parsimoniosa, organizzata, ostinata ed ossessionata dall'ordine e dall'igiene;
  • infine, l'adulto che ha avuto una fissazione nella fase fallica potrà mostrare una personalità risoluta, autonoma, orgogliosa ed egoista, accompagnata da segni di promiscuità, asessualità o amoralità, oltre a disturbi sessuali e relazionali (Freud riteneva che questa fase fosse fondamentale per lo sviluppo dell'omosessualità).

L'Io e l'Es

L'lo e l'Es (1923) rappresenta il punto più alto dell'elaborazione teorica freudiana, in cui viene proposta una nuova concezione del funzionamento dell'apparato psichico, il quale viene ora suddiviso in tre componenti: l'lo, l'Es e il Super-lo (si veda la Figura 2).

Struttura umana secondo Freud

La struttura umana secondo Freud è composta da: Es: lo: Super lo: è la parte più istintiva che risiede nella nostra coscienza. E' la parte razionale che frena gli impulsi biologici dell'Es. E' invece l'insieme delle regole etiche e morali che sovrastano la ragione e l'Es. Figura 2. Illustrazione dei tre sistemi postulati da Freud ne "L'lo e l'Es" (1923). Con il concetto di 'Es', Freud si riferisce all'inconscio delle opere precedenti, ovvero il rappresentante delle pulsioni, ciò che orienta il comportamento e che tuttavia è destinato a rimanere estraneo alla coscienza ed in contrapposizione con l'lo in cui la persona si riconosce a livello razionale. In sostanza, l'Es è la parte più primitiva dell'apparato psichico, dal quale gradualmente si differenzia l'lo in quanto struttura preposta a mediare tra l'Es e il mondo esterno.Per quanto riguarda l'lo, il suo raggio d'azione viene enormemente ampliato, in quanto Freud gli attribuisce la gran parte delle funzioni che nella topica precedente erano assegnate al sistema Preconscio-Conscio, oltre a nuove funzioni attraverso le quali l'lo giunge ad influenzare anche la sfera inconscia. L'lo arriva così a comprendere una grande varietà di processi diversi, tra cui il controllo della motilità e della percezione, il pensiero razionale e soprattutto la messa in atto di tutti quei meccanismi che sono volti a contenere e a contrastare le richieste pulsionali.

Tuttavia, la parte più innovativa di quest'ultima topica è rappresentata dal Super-lo, il quale viene concettualizzato come un sistema dotati di contenuti, di spinte e di funzioni indipendenti che si è differenziato dall'lo in forza dell'interiorizzazione delle esigenze e dei divieti genitoriali durante la fase fallica. Secondo Freud, lo sviluppo del Super-Io dipende in maniera critica dalla soluzione che viene data al Complesso di Edipo - termine con il quale si indica un insieme di sentimenti misti di amore e odio del bambino nei confronti dei propri genitori (di attrazione nei confronti del genitore di sesso opposto e di pura e aggressione nei confronti del genitore del proprio sesso). Il Super-Io appare quindi come l'erede del complesso edipico ed una nuova struttura dotata di una propria energia, portatrice di nuove richieste: "La separazione del Super-lo dall'lo rappresenta la più importante caratteristica evolutiva e dell'individuo e della specie; infatti, dando espressione durevole all'influenza dei genitori, essa perpetua l'esistenza di quegli stessi fattori a cui deve la propria origine" (L'lo e l'Es, pp. 497-498). È chiaro che, in questo nuovo sistema, il ruolo di mediazione dell'lo viene ulteriormente esaltato, in quanto servitore di tre padroni - l'Es, il Super-lo e la realtà esterna.

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