Documento di Università sulla Introduzione Alla Metafisica. Il Pdf, un approfondimento di Filosofia per l'Università, esplora la metafisica, definendola e distinguendola dall'ontologia, con riferimenti a filosofi come Aristotele e Platone, analizzando il ruolo dell'amore e della fede nella comprensione della realtà.
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La metafisica come problema e come materia che pone delle difficoltà che non possono essere ignorate, cit Aristotele: le difficoltà permettono di interrogarsi Citazione di Maritain (Distinguere per unire)
" Voi siete, mi si è rinfacciato, come uno stregone che ci comanda di volare con le nostre braccia. - No, io vi chiedo di volare con le vostre ali .- Ma noi abbiamo soltanto braccia. - Braccia? Ali atrofizzate, il che è tutt'altra cosa. Esse rispunterebbero, se voi aveste coraggio, se voi comprendeste che non ci si appoggia solamente sulla terra, e che l'aria non è il vuoto." (Maritain J., Distinguere per unire. I gradi del sapere, 20) paragone braccia/ali .. non viviamo solo sulla terra , M. si sente uno stregone e viene accusato di esserlo perché parla di metafisica oggi che in effetti non quadra più con l'intelligenza moderna. M. afferma che l'intelligenza dell'uomo moderno è abituata a fare scienza cercando strumenti per cogliere fenomeni (Stile kant).
Allo stesso modo questo percorso ci permette di vedere la realtà alla luce del fondamento, è un invito a usare e osare con la propria ragione pur sapendo che si può sbagliare, andando alla ricerca del fondamento.
Origine del termine, necessità della metafisica Origine del termine dall'opera di Aristotele (tà metà ta physika): anche se lui la chiamava "protofisica", prende il nome successivamente in base agli scritti di Aristotele che venivano dopo la fisica, quindi metafisica. Definizione: La filosofia prima si trovava oltre il sensibile, oggi indica quella parte della filosofia che si occupa delle cause ultime e di cercare il fondamento delle cose, e i principi che originano le cose e la realtà. -> Ricerca del fondamento oltre il punto di partenza, cioè quello che sperimentano i nostri sensi ma non possiamo fermarci qui, è necessario iniziare una seconda navigazione con la ragione che va oltre ai sensi, per Platone con la ragione si va alla ricerca delle cause ultime della realtà.
Nella realtà ci sono punti di partenza diversi, per es. la gentilezza, (metafisica del), la libertà .. Quindi come trovare il fondamento di una realtà che cambia, che non è solida? Partire da un punto fermo che abbiamo davanti, che però permette di capire la realtà contingente e precaria. Il punto di partenza è quell'aspetto della realtà che riteniamo solido, per es. per Platone è il bene. Questo porta allo studio dell'Ente in quanto partecipe dell'Essere, la metafisica non studia un aspetto particolare della realtà e dell'ente* ma lo studia in rapporto all'Essere, non in quanto bello (se ne occupa l'estetica). * [def: ciò che è, esiste, in rapporto all'essere. Secondo Aristotele, l'ente forma l'oggetto della metafisica, in quanto questa studia l'essere nella sua generalità.] La Metafisica è la filosofia prima perché studia la realtà nella sua interezza, per questo si distingue dalle altre discipline. Metafisica e ontologia però non sono completamente separate, anzi si integrano.
ONTOLOGIA: termine recente 17 secolo, indica la scienza dell'essere in generale, il discorso sull'essere, viene associato allo studio della metafisica di Aristotele. Il termine ha avuto fortuna perché ripreso da Wolf illuminista, che la descrive come metafisica generale, facendo da introduzione alle metafisiche speciali (psicologia razionale, cosmologia razionale, teologia razionale) che darà un'impostazione all'ontologia. Però ontologia e metafisica non sono la stessa cosa, anche se vengono usati come sinonimi. perchè ci sono diverse metafisiche (per esempio che partono dalla verità, dal bene, dalla persona) e quindi non tutte si occupano dell'essere come fondamento della realtà. Scopo dell'ONTOLOGIA è descrivere la realtà, dare una fenomenologia ed ermeneutica dell'ente (indica tutti gli aspetti dell'essere, sia sensibili che astratti come i valori)* quindi ontologia si può chiamare fenomenologia dell'essere e descrizione e quindi anche propedeutico alla metafisica. *Questo è uno dei punti cruciali dell'ontologia, quale aspetto prevale? oppure alcuni aspetti vengono esclusi? Differenza tra metafisica e scienza: la scienza è settoriale/specialistica (per esempio c'è la matematica, la fisica ... che spiegano alcune caratteristiche specifiche), allo stesso tempo la metafisica studia l'essere in quanto essere, che è alla base di tutte le scienze, ne studia la realtà. senza questo studio non ci potrebbe essere la scienza. Ontologia descrive gli enti e la realtà guardando l'aspetto dell'essere esistente, cioè più generale degli aspetti caratteristici. Scopo della metafisica è diverso: cioè cercare il fondamento degli enti, e "conquistare" qualcosa dell'essere, l'ontologia prepara alla ricerca del fondamento, la metafisica inizia la navigazione con la ragione al fondamento dell'essere. 2Quindi tramite ontologia di S. Tommaso vedremo la descrizione della realtà oltre a Max Scheler (realtà come amore, valore e aspetto legato all'essere). Si farà poi il salto nella metafisica con Von Balthasar, alla ricerca di un fondamento. METAFISICHE trascendantalistiche e immanentistiche (come una prospettiva/punto di vista del filosofo) A seconda del tipo del fondamento che trova nella realtà ci si può dividere su una delle due metafisiche, queste 2 M riconoscono tutte il fondamento in qualcosa che trascende il mondo della realtà ed esperienza. Cioè è oltre le metafisiche. M trascendaliste: fondamento in una realtà diversa dell'esperienza.
Ontologia - scopo: elaborare una fenomenologia e una ermeneutica dell'ente in quanto ente nelle sue molteplici manifestazioni - è fenomenologia dell'essere - è lavoro propedeutico alla seconda navigazione
Metafisica - scopo: ricercare il fondamento degli enti - è "conquista" dell'essere - è la seconda navigazione
M immanentistiche: ricerca del fondamento nell'esperienza/realtà (per. la natura, la ragione, la materia).
trascendentaliste
Metafisiche della partecipazione -fondamento trascendente - la realtà partecipa in modo imperfetto al carattere perfetto del principio primo - Platone, Neoplatonici, Agostino, Rosmini -Tommaso per alcuni aspetti
Metafisiche dell'esperienza - fondamento trascendente non evidente e da dimostrare a partire dall'esperienza - Aristotele, Tommaso, G. Bontadini, E. Berti
naturalistiche - fondamento ultimo è la natura - lonici, Eraclito, Telesio, Giordano Bruno
materialistiche - fondamento ultimo è materia - Democrito, materialisti illuministi, Marx
immanentistiche
idealistiche - fondamento ultimo è Idea, Coscienza, Ragione - idealisti
San Tommaso si trova in tutte e due le metafisiche sia della partecipazione che dell'esperienza. L'atto di essere di tutto ciò che è da noi esperito in natura è un atto limitato, precario, contingente non giustificato, e rinvia pertanto all'essere sussistente come suo principio primo. Autore e unico di questa metafisica dell'essere è Tommaso 3d'Aquino, la sua metafisica è allo stesso tempo una metafisica dell'esperienza e una metafisica della partecipazione. San Tommaso rinnoverà il significato grazie al suo concetto dell'essere, non un concetto debole ma straordinariamente forte che non è il concetto più vago e generico, bensì un concetto singolare e unico che come plesso di tutte le perfezioni, di tutti gli atti di tutte le forme, racchiude in sé stesso ogni altra perfezione, ogni altro atto e ogni altra forma. (pag.32 libro OK)
Ovvero come le grandi metafisiche nel corso dei secoli hanno fornito una spiegazione globale della realtà basata su determinati principi e argomentazioni filosofici anziché scientifici. (CAPITOLO 2 manuale pag. 33)