LATINO VOLGARE: TARDO LATINO
PARLATO
- emiliano
- . .
- lombardo
- campano
- toscano
- italiano
standardIl primo testo scritto nella varietà linguistica italiana è il
Placito capuano, una formula di giuramento inserita in un
placito, cioè un atto giuridico, scritto in latino nel 960.
Sao ko kelle terre, per kelle fini que ki contene,
trenta anni le possette parte Sancti benedicti.
Alle origini delle letterature europee: amanti e cavalieri
Tra la fine del XII e l'inizio del XIII secolo, quando la letteratura
italiana muove i suoi primi passi, in Francia esistono già alcune
tradizioni letterarie consolidate. Perché studiarle?
Tradizioni, storie e personaggi fantastici giunti fino a noi.
- o L'idea che abbiamo di avventura dipende molto dalla narrativa
medievale: cavalieri erranti, principesse, castelli, draghi ... Gli
scrittori raccolgono le leggende tramandate oralmente dai loro
popoli (es. re Artù, Lancillotto, Tristano, saghe vichinghe).
- o Vale anche per la poesia lirica in lingua volgare > i trovatori a
sud della Francia: alle origini della nostra stessa letteratura.
- o Epressione dei valori nobiliari dell'aristocrazia feudale.
Nel Nord della Francia: L'epica cavalleresca e il romanzo cortese
Ricorda Lingua d'oc e lingua d'oïl indicano le
due lingue che si parlavano, rispettivamente, nel
sud e nel centro-nord della Francia. Oc e Oïl sono
il modo in cui, in quelle lingue, si esprimeva
l'avverbio affermativo sì.
Dante chiamerà infatti l'Italia «il bel paese là
dove 'l sì suona» (Inferno, XXXIII).
- Epica cavalleresca (chanson de geste) e
romanzo cortese sono i due generi principali
della letteratura in lingua d'oïl.
La chanson de geste: il racconto della guerra
È scritta in versi e racconta eventi ritenuti reali da autori e pubblico.
Temi fondamentali dell'epica cavalleresca
- o
Guerra contro i saraceni, fede cristiana, amor di patria, coraggio, contrasti feudali
Il filone più importante è quello del ciclo carolingio: le gesta di Carlo Magno e dei suoi
paladini.
Il romanzo cortese: il racconto dell'individuo
È scritto prevalentemente in versi e narra le vicende straordinarie di eroi all'insegna
dell'amore e del coraggio.
I temi più diffusi del romanzo cortese
- o Amore, avventura, il meraviglioso, l'individuo e la ricerca (quête) che questi deve
compiere
I protagonisti più famosi sono quelli del ciclo bretone: i cavalieri della Tavola Rotonda alla
corte di re Artù; vari romanzi sono incentrati su una coppia di amanti, come nel caso della
leggenda di Tristano e Isotta.
Eroe epico ed eroe romanzesco
«L'eroe epico o leggendario risponde al bisogno della memoria collettiva di
glorificare un atto storico che deve restare memorabile ed esemplare nel corso
della storia, l'eroe del romanzo
[ ... ] sollecita l'interesse, tipico del lettore
solitario, per l'avvenimento inaudito, al di là della realtà quotidiana, che risponde
al desiderio di avventure straordinarie e di perfetti amori».
Hans-Robert Jauss, uno dei principali studiosi di lett. medievale del XX secolo.
La Chanson de Roland, fine XI secolo
Le imprese di Orlando contro i saraceni
È la più importante tra le chansons de geste che raccontano le avventure dei
cavalieri di Carlo Magno.
- Chanson: testo accompagnato dalla musica; geste: fatti storici.
- Nelle piazze di Francia, i giullari cantavano le storie dei cavalieri di Carlo e
le loro battaglie contro gli Arabi che occupavano la Spagna nell'VIII secolo.
> Questi racconti orali vengono poi trascritti dai poeti più abili, come
Turoldo, il presunto autore della Chanson de Roland.
Fatti antichi che ritornano attuali
La Chanson de Roland rievoca una sconfitta subita
dall'esercito di Carlo Magno a opera degli Arabi nel 778:
la battaglia di Roncisvalle (Pirenei), un argomento di
attualità nell'epoca delle crociate, l'epoca di Turoldo.
- Oggi sappiamo che la battaglia è stata combattuta
contro i baschi.
- Poesia nazionale: la comunità si riconosce negli eroi.
La morte di Rolando (conte e nipote di Carlo)
I francesi hanno combattuto eroicamente ma sono stati sconfitti.
Rolando/Orlando è l'ultimo a morire e la sua morte coincide con
l'arrivo dell'imperatore.
- Lassa (strofa) 173, da Chanson de Roland
Orlando sente che la morte lo prende,
che dalla testa sopra il suo cuore gli scende.
Se ne va subito sotto un pino correndo,
e qui si corica, steso sull'erba verde:
sotto, la spada e l'olifante mette;
verso i pagani poi rivolge la testa:
e questo fa perché vuole davvero
che dica Carlo con tutta la sua gente
che il nobil conte è perito vincendo.
Le proprie colpe va spesso ripetendo,
e a Dio per esse il suo guanto protende.
Đặc trời haben mene then
und mohren m mbr genaben
da mhig man water abe (agent.
Đáz i ốt: rot monte getragen
ante ailo groze fint
Tpo nam eraber an Dichint
Sin hech ter tegen Sulant
md bhier diz hoere Bart wol.
Dez leiter ware em lane vot-
Đạiz in ẩn eintr herzen vat2
dazer lo grover nor graz
Duch beren Q bro rorveruten
Saz A daz Touten gar umiten
vĩ kumne giengen vuatr m-
- Olifante: corno d'avorio per
richiamare l'esercito che
Orlando suona troppo tardi.
- Guanto: sottomissione e
fedeltà.
- * IL
meccanismo della
ripetizione: tecnica legata
all'esecuzione orale.
Il romanzo cortese: La leggenda di re Artù e della Tavola Rotonda
Leggende che nascono nella prima metà del XII secolo tra l'Inghilterra e il Nord
della Francia.
- Queste storie servono alle dinastie regnanti per dare maggiore importanza
alle loro origini > la corte dei Plantageneti.
- Il più grande romanziere del Medioevo: Chrétien de Troyes. Due protagonisti:
a)
Lancillotto, cavaliere della Tavola Rotonda che ha una relazione adulterina
con la regina Ginevra > il prototipo dell'amante cortese che accetta
l'assoluta sottomissione alla sua dama; prove da affrontare.
b)
Perceval, il cavaliere imbattibile alla ricerca del Graal, il calice nel quale,
seconda la leggenda, sarebbe contenuto il sangue di Cristo.
Nel sud della Francia: I trovatori
Trovatore Dal verbo trobar (trovare), il mestiere di
chi trova la melodia e le parole di un testo poetico;
vita di corte.
- La più antica tradizione poetica in volgare >
lingua d'oc - provenzale
- I trovatori viaggiano
- Musica e pubblico: l'intrattenimento per i nobili
L'amore cortese
L'argomento principale delle poesie dei trovatori è l'amore, la fin'amor (amore perfetto).
- Passione assoluta e totalizzante
- Relazione extraconiugale tra un amante giovane e una dama nobile
- Desiderio per lo più insoddisfatto
- L'amante desidera e obbedisce, la donna viene servita e desiderata
- Amante/vassallo - Donna/signore > midons, mio signore
Tipo di amore che si diffonde in Europa a partire dalle corti della Francia meridionale (fine XI metà XIII sec.).
Arnaut Daniel, il poeta preferito da Dante
« [ ... ] questi ch'io ti cerno
col dito» e additò un spirto innanzi
«fu miglior fabbro del parlar materno.
Versi d'amore e prose di romanzi
soverchiò tutti.» (Purgatorio, XXVI,
115-119)
- Colui che meglio di tutti seppe
esprimersi nella lingua naturale, in
volgare.
- Fabbro: bravura tecnica e linguistica.
- Il vero amante è chi ama, non chi
riesce a soddisfare il suo desiderio >
paradosso amoroso.
Il De amore di Andrea Cappellano: le regole dell'amore
Fine XII sec. nel nord della Francia: il manuale
sull'amore di Andrea Cappellano (chierico) alla
corte di Maria di Champagne.
- Insegnare ai lettori come disciplinare l'amore
- Tre libri in latino
- Che cos'è l'amore, chi può amare e in che modo
devono comportarsi gli amanti.
- Come si conserva l'amore.
- Una ritrattazione in nome della fede cristiana:
rifiuto dell'amore sensuale illustrato nei primi
due libri del trattato.