Percorsi in Comune: riassunto sulla comunicazione d'impresa, Sapienza Università di Roma

Documento dalla Sapienza - Università di Roma su Percorsi in Comune: riassunto del contenuto. Il Pdf, di Economia e di livello universitario, esplora la comunicazione nelle municipalità toscane, la partecipazione dei cittadini nella società digitale e le dinamiche tra informazione e comunicazione.

Mostra di più

22 pagine

Percorsi in Comune - Riassunto del contenuto
Comunicazione d'impresa (Sapienza - Università di Roma)
Scansiona per aprire su Studocu
Studocu non è sponsorizzato o supportato da nessuna università o ateneo.
Percorsi in Comune - Riassunto del contenuto
Comunicazione d'impresa (Sapienza - Università di Roma)
Scansiona per aprire su Studocu
Studocu non è sponsorizzato o supportato da nessuna università o ateneo.
Scaricato da Michelle Ostili (Michelleostili22@gmail.com)
lOMoARcPSD|31895319
La comunicazione nelle municipalità toscane
Oggi bisogna saper comunicare e saper per farsi ascoltare. Significa entrare in sintonia con i
contesti e gli attori che li abitano, si esprime attraverso la relazionalità e la socialità, ma con
l’aumento della complessità della società tardo-moderne e la ridefinizione della sfera pubblica,
sta investendo tutti gli attori sociali: singoli, imprese, istituzioni. I processi comunicativi
costituiscono il sistema connettivo di un organismo sociale che diventa sempre più articolato e
complesso è necessario pertanto un adeguato adattamento.
Capitolo 1
CITTADINI E PARTECIPAZIONE NELLA SOCIETA’ DIGITALE
La comunicazione risponde a una pressante domanda sociale, generata dai processi di
trasformazione della società. Processi di diversificazione, eterogenizzazione,
individualizzazione, specializzazione, frammentazione.
Conoscenza e informazione diventano risorse primarie per l’individuo contemporaneo:
1. Per agire e interagire
2. Per muoversi e scegliere
3. Per decidere e partecipare
4. Per entrare in relazione con gli altri
La centralità comunicativa è data dalla
differenziazione sociale, che produce
individualizzazione l’esperienza individuale è arricchita anche dalle relazioni sociali.
La socializzazione si definisce attraverso una ricomposizione delle norme e dei valori
acquisiti nei diversi ambiti sociali inoltre, permette all’immaginazione di mescolare
mentalmente le tante informazioni che assorbiamo. L’ampliamento dell’immaginazione porta ad
un uso più originale delle informazioni ricevute.
Per Jedlowski l’esperienza moderna è qualcosa che si costruisce incessantemente e il
processo di socializzazione è un continuo fluire.
Per Simmel non vi può essere cultura soggettiva (conoscenza tratta attraverso l’utilizzo e
gestione di tali oggetti) senza la cultura oggettiva (ciò che è depositato negli oggetti, nella
loro costruzione e costituzione). oggi però troviamo una polarizzazione verso la cultura
oggettiva, producendo un senso di inadeguatezza degli individui.
Una possibile contraddizione del senso comune sviluppa poi una riflessività collettiva, che
avvia una nuova rappresentazione sociale che modificherà progressivamente il senso comune
per questo il senso comune è dinamico, non molto coeso e coerente;
il dinamismo si basa sulla riflessività che da soggettiva diventa collettiva.
Scaricato da Michelle Ostili (Michelleostili22@gmail.com)
lOMoARcPSD|31895319

Visualizza gratis il Pdf completo

Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.

Anteprima

Percorsi in Comune: La comunicazione nelle municipalità toscane

Oggi bisogna saper comunicare e saper per farsi ascoltare. Significa entrare in sintonia con i contesti e gli attori che li abitano, si esprime attraverso la relazionalità e la socialità, ma con l'aumento della complessità della società tardo-moderne e la ridefinizione della sfera pubblica, sta investendo tutti gli attori sociali: singoli, imprese, istituzioni. I processi comunicativi costituiscono il sistema connettivo di un organismo sociale che diventa sempre più articolato e complesso -> è necessario pertanto un adeguato adattamento.

Cittadini e partecipazione nella società digitale

La comunicazione risponde a una pressante domanda sociale, generata dai processi di trasformazione della società. - > Processi di diversificazione, eterogenizzazione, individualizzazione, specializzazione, frammentazione.

Conoscenza e informazione diventano risorse primarie per l'individuo contemporaneo:

  1. Per agire e interagire
  2. Per muoversi e scegliere
  3. Per decidere e partecipare
  4. Per entrare in relazione con gli altri
  • La centralità comunicativa è data dalla differenziazione sociale, che produce individualizzazione -> l'esperienza individuale è arricchita anche dalle relazioni sociali.
  • La socializzazione si definisce attraverso una ricomposizione delle norme e dei valori acquisiti nei diversi ambiti sociali -> inoltre, permette all'immaginazione di mescolare mentalmente le tante informazioni che assorbiamo. L'ampliamento dell'immaginazione porta ad un uso più originale delle informazioni ricevute.
  • Per Jedlowski -> l'esperienza moderna è qualcosa che si costruisce incessantemente e il processo di socializzazione è un continuo fluire.
  • Per Simmel non vi può essere cultura soggettiva (conoscenza tratta attraverso l'utilizzo e gestione di tali oggetti) senza la cultura oggettiva (ciò che è depositato negli oggetti, nella loro costruzione e costituzione). - > oggi però troviamo una polarizzazione verso la cultura oggettiva, producendo un senso di inadequatezza degli individui.
  • Una possibile contraddizione del senso comune sviluppa poi una riflessività collettiva, che avvia una nuova rappresentazione sociale che modificherà progressivamente il senso comune -> per questo il senso comune è dinamico, non molto coeso e coerente; -> il dinamismo si basa sulla riflessività che da soggettiva -> diventa collettiva.

La cittadinanza dell'io plurale

  • Marhsall distingue 3 elementi della cittadinanza della società democratica:
  1. Diritti civili = necessari alla libertà individuale, di parola, di pensiero, di giustizia
  2. Diritti politici = accesso attivo e passivo all'esercizio del potere politico
  3. Diritti sociali = assicurare la sicurezza economica e di benessere, istruzione, servizi soc.

>> questi diritti sono stati acquisiti nel tempo, in forme differenti a seconda dei contesti socio-politici.

  • Il concetto di cittadinanza è complesso e sfuggente: per cittadinanza culturale si fa riferimento anche alla dimensione affettiva. - > La dimensione culturale include una dimensione privatistico-espressiva, anche grazie a movimenti sociali che promuovono nuove soggettività > il cittadino immerso nella società acquisisce stimoli, pratiche, risorse che definiscono la sua acency, cioè le potenzialità nelle azioni sociali che compie, definite dalle sue esperienze sociali.
  • Dahlgren parla di civic agency -> modalità di costruzione della cittadinanza che si gioca all'interno della società civile intesa come spazio distinto dalla sfera privata, dalle istituzioni politiche ed economiche.

Il capitale sociale

  • Per Bourdieu il capitale sociale è la somma delle risorse, materiali o meno, che ciascuno individuo o gruppo sociale ottiene grazie alla partecipazione a una rete di relazioni interpersonali basate su principi di reciprocità e mutuo riconoscimento.
  • Bisogna distinguere il capitale sociale e le reti sociali: - ogni rete rappresenta un differente grado di significatività per i singoli individui del tipo di legame che definisce con l'altro; - il capitale sociale è analizzato per studiare la solidità della comunità > condizione necessaria per sviluppare la fiducia per la cooperazione fra gli individui.
  • Il capitale sociale sottolinea le risorse di auto-organizzazione della società civile > per l'ampliamento delle forme di azioni possibili per ogni individuo.

Nel caso italiano i luoghi di socializzazione erano le case del popolo, associazioni ricreative cattoliche e laiche -> con gli anni questo cambia e il voto di appartenenza viene sostituito dal voto d'opinione (classe politica quindi deve riaffermare la sua fiducia di volta in volta - il cittadino sceglie il suo comportamento elettorale e agisce anche sulla base dell'ampliamento del panorama socio-culturale e dall'affermazione progressiva delle rappresentazioni mediali > l'esperienza mediata ha consentito agli individui la dislocazione (superamento del luogo), quindi i media non sono solo dei canali efficaci, potenti e pervasi, ma sono anche nuovi ambienti sociali, incidono sulle relazioni.

Nuove forme di partecipazione

Con il processo di globalizzazione è aumentata la preoccupazione di come la democrazia possa non essere una forma irreversibile di conciliazione degli interessi collettivi.

  • La minor partecipazione dei cittadini si spiega con 2 motivazioni: - la certezza sulla complessità dei sistemi democratici, che rende meno urgente l'impegno per la difesa di libertà fondamentali; - un'articolazione di mobilitazione cognitiva, che allarga le forme di partecipazione e allontana dalla partecipazione ai partiti. - > La mobilitazione cognitiva coglie la diversificazione delle richieste dei cittadini, resi più esigenti da una ricca esperienza sociale -> produce differenze di stili di vita e cultura.
  • I media servono a modellare la mobilitazione cognitiva: - si amplia il numero di soggetti esposti alle informazioni riguardanti la vita politica; - maggior semplificazione del linguaggio e l'immediatezza che i mezzi consentono; - le forme di partecipazione diventano fluide;
  • Oggi non si aderisce necessariamente in maniera plateale a forme di protesta e proposta, perché la partecipazione corrisponde a tante attività anche apparentemente distinte e distanti > questo produce un effetto contraddittorio: all'incremento dell'interesse per la vita democratica, corrisponde però una crescente insoddisfazione sull'efficacia delle risposte politiche formulate -> "sindrome del cittadino critico".
  • Rosanvallon parla di contro-democrazia -> per sottolineare l'azione di controllo del cittadino sul potere. La sfiducia può avere due valori: - può essere costruttiva (come stimolo, si traduce in azione, coinvolgimento) - degenerativa ( in diffidenza e allontanamento dalle forme di decisione)
  • Le le pratiche di visibilità > i cittadini sviluppano forme di controllo per mettere alla prova la reputazione del potere. La richiesta di visibilità risponde a esigenze differenti rispetto al primato dell'immagine e della persuasione -> la comunicazione deve rispondere alle esigenze di accountability, -> Non si parla quindi di Homo videns (= uomo a una dimensione, superficiale).
  • Per Schudson il cittadino monitorante esprime meglio l'attuale impegno politico dell'elettore medio. Egli, infatti, sostiene che alla fine del XX secolo si possa osservare un cittadino americano molto più attento ai diritti rispetto al passato. Schudson afferma che questa maggiore partecipazione dei cittadini si fonda più sui media che sui partiti politici -> aumentando la sfiducia nei confronti dei partiti. La definizione di cittadino monitorante si affianca quella di cittadino informato - maggiormente informato rispetto al passato ma non si sa con certezza cosa sia in grado di fare con questo bagaglio di conoscenze.

Ecosistema digitale come ambiente caotico

  • La comunicazione digitale ha ampliato gli ambienti sociali dei singoli individui -> i cittadini vivono dentro un ecosistema in cui il flusso comunicativo comprende principalmente tre fonti da cui attingere le notizie: le tradizionali testate di mainstream, i siti e i social network e gli amici/follower.
  • Processi di disintermediazione > permesso a fonti e persone di entrare nello spazio pubblico. Quindi rispetto al passato si crea un caos in cui le notizie emergono continuamente e da più attori. Si può adattare all'ecosistema comunicativo ciò che Singer riassume con 5 parole (5i), per descrivere le evoluzioni che la comunicazione digitale ha apportato al giornalismo: - IMMERSIVE (coinvolgente, interconnesso, iterativo, istantaneo) -> oggi siamo immersi nell'informazione e nei media, si fondono insieme. - INTERCONNESSIONE -> ognuno di noi fa parte di una rete più ampia, anche se interagiamo con un numero limitato e ripetitivo di soggetti; distinzione tra produttore e consumatore diventa sfocata, perché ognuno di noi produce informazioni che vengono trasmesse agli altri in modo frequente; si hanno diete mediali personalizzate - INDIVIDUALIZZAZIONE -> ognuno di noi assembla le informazioni in modo personale - INTERATTIVITÀ' > informazioni aggiornate continuamente e messe in collegamento con altro; informazione digitale è cumulabile, informazioni possono essere ripescate - ISTANTANEITA' -> immediato
  • Carey vede la comunicazione come un processo simbolico dove la realtà è prodotta, consolidata, corretta e trasformata -> sfera pubblica diventa un luogo collettivo in cui società civile e Stato si confrontano -> notizie non sono più un prodotto ma un processo di relazioni tra enti pubblici, aziende, associazioni, cittadini: tutti partecipano alla comunicazione.

Confini labili tra informazione e comunicazione

Fin dall'avvento della comunicazione digitale il giornalismo ha avuto la funzione di selezione, verifica, pubblicazione dell'interesse pubblico -> il giornalista garantiva la veridicità di quanto sostenuto attraverso la verifica delle fonti e delle notizie;

  • Carlson ritiene che la legittimazione della credibilità e dell'autorevolezza del giornalismo sia quella di garantire un servizio pubblico.
  • Decidere cosa pubblicare ha permesso al giornalismo di assumere una funzione centrale nella definizione delle priorità e nella rilevanza dei temi -> questo è stato possibile perché gli altri attori sociali avevano minor possibilità di entrare direttamente in contatto con loro. Ma la rivoluzione digitale fa perdere al giornalismo ilmonopolio della produzione e diffusione di notizie -> si attenua la distinzione tra informazione e comunicazione

Non hai trovato quello che cercavi?

Esplora altri argomenti nella Algor library o crea direttamente i tuoi materiali con l’AI.