Slide dall'Università San Raffaele su Olio Extravergine di Oliva - I. Il Pdf descrive la legislazione italiana sull'olio d'oliva, la composizione della drupa e le fasi di raccolta ed estrazione tradizionale, utile per lo studio universitario di Scienze.
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Nutrizione a livello degli alimenti: chimica e tecnologie di produzione Professore Ing. Lucia Irene Bailetti
Olio Extravergine di Oliva - IT Università San Raffaele Roma www.unisanraffaele.gov.it Prof.ssa Lucia Bailetti
Il nome olio d'oliva ai sensi della Legge 283 del 1962 è riservato al prodotto della lavorazione dell'oliva, senza aggiunta di sostanze estranee o di oli di altra natura. L'olio extravergine di oliva, ai sensi dell'art. 1 della Legge n. 1047 del 1960 è l'olio che , ottenuto meccanicamente dalle olive, non abbia subito manipolazioni chimiche, ma soltanto il lavaggio, la sedimentazione e la filtrazione e che non contenga più dello 0,8% di acidi grassi liberi espressi come acido oleico. Le analisi chimiche sull'olio di oliva permettono sia di determinare le principali caratteristiche chimico-fisiche dell'olio sia di individuare eventuali frodi alimentari e manipolazioni chimiche.
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Le caratteristiche di un olio d'oliva dipendono da molti fattori:
Molti di questi fattori che influenzano la qualità di un olio non sono modificabili, poiché tipici di un determinato luogo; altri invece possono essere facilmente adattabili, come le tecniche colturali e le modalità di estrazione.
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La drupa (2-10 g) e i suoi componenti
POLPA (mesocarpo) 70-85%
BUCCIA (epicarpo) 1-3 %
NOCCIOLO E SEME (endocarpo e seme) (7-22 %) - (3 %)
+ Acqua + Olio Zuccheri Cellulosa
~ 50% ~ 20-24 % ~3 -6% ~ 6 %
70 % nella polpa 25 % nel seme 5 % nel nocciolo
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Raccolta brucatura, a mano bacchiatura a terra olive sulle le reti : agevolatori e reti pettini scuotitori vibratori cascolanti e reti trasporto I stoccaggio lavorazione in frantoio
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Estrazione tradizionale (cernita e selezione) defoliazione lavaggio (prefrangitura molitura gramolazione J pressatura acqua di vegetazione (42 kg) sansa (40 kg) mosto oleoso (60 kg) centrifugazione olio vergine (18 kg)
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Estrazione 3 fasi (cernita e selezione) defoliazione lavaggio - (prefrangitura) frangitura o molitura immissione di acqua ( ~ 40 litri a 30 °℃) gramolatura decanter sansa palabile, ~ 60 kg a 15-50% di umidità acqua di vegetazione e aggiunta, ~ 62 litri olio/acqua centrifugazione olio vergine (18 kg)
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Estrazione 2 fasi (cernita e selezione) defoliazione lavaggio (pr«Trangitura) frangitura o molitura - gramolatura J decanter (immissione di acqua) olio/acqua sansa non palabile, a 60-70% di umidità ~ 60 kg centrifugazione olio vergine (18 kg)
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r extra vergine, ac. < 0,8% commerciabili al dettaglio e commestibili
Oli di oliva vergine, ac. < 2,0% vergine lampante non commestibile
Rettificazione Olio raffinato di oliva ac .< 0,3 %
Olio di oliva ac. < 1,0%
disacidazione, deodorazione, decolorazione, demucillazione, ecc.
Rettificazione solventi
Olio di sansa grezzo SANSA olio di sansa raffinato ac. < 0,3%
Olio di sansa e di oliva ac. < 1,0%
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Parametri di qualità I parametri di qualità di un olio di oliva codificati dal Reg. CEE 2568/91 vengono valutati con:
caratteristiche dell'olio che possono essere rilevate direttamente dai sensi: olfattive, gustative e tattili
grado di ossidazione, acidità, composizione percentuale di acidi grassi
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Parametri di qualità Caratteristiche organolettiche: La valutazione organolettica di un olio di oliva vergine ("panel test") viene effettuata da un gruppo di assaggiatori opportunamente addestrati, i quali verificano la presenza e l'intensità di particolari note aromatiche e di eventuali difetti. Questo saggio, con la sua debolezza dovuta ad una serie di variabili legate all'assaggiatore, rappresenta il giusto completamento del quadro chimico analitico di un olio vergine. In effetti la differenziazione qualitativa fra la grande quantità di prodotti presenti nel mercato e analiticamente poco diversi l'uno dall'altro è essenzialmente dovuta a queste caratteristiche essenziali.
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Cabina di degustazione
Ø 50 ± 1 Mensola Porolume Ruota e ribalta - 1 = 09 400 009 Lavandino Riscaldatore 1100 750 - Ø35#1 900 500 Bicchiere di assaggio (dimensioni in mm). Disposizione della cabina
Olio extravergine di Oliva - I 12 Di 23 1.5 Ø70 ±1 5±1(TJ Università San Raffaele Roma www.unisanraffaele.gov.it Prof.ssa Lucia Bailetti
Come si degusta un olio di oliva? L'ASSAGGIO VERSARE L'OLIO IN UN BICCHIERINO E ROTEARLO PER FAR SPRIGIONARE BENE TUTTI GLI AROMI ... HASS DELICATE POI PIÙ VIGOROSE IN MODO DA ASPIRARE ARIA CON SUZIONI PRIMA ... CONTEMPORANEAMENTE VAPORIZZARE L'OLIO IN TUTTO IL CAVO ORALE E PORTARLO A CONTATTO CON LE PAPILLE GUSTATIVE ... SNIF SMIF ... ANNUSARE ALTERNANDO INSPIRAZIONI BREVI E PROFONDE, CERCANDO DI CAPTARE LE DIVERSE SENSAZIONI ... MEMBRANA DELL'OLFATTO DANDOVI DELLE SENSAZIONI ANCORA PIÙ PRECISE ... )RUMBLE ROPIBLE ... ORA ASSUMERE UNA PICCOLA QUANTITÀ DI OLIO CERCANDO DI TRATTENERLA TRA IL LABBRO INFERIORE E I DENTI BEN SERRATI ... - ... SE AVETE IMMAGAZZINATO SUFFICIENTI INFORMAZIONI, ESPELLERE L'OLIO !!!! ---- Olio extravergine di Oliva - I 13 Di 23 SAI SAP E SAPORI, ESPIRARE L'ARIA DAL NASO, TUTTE LE SFUMATURE PERCEPITE DI AROMI ... DI SEGUITO, MEMORIZZANDO SEMPRE IN MODO CHE LE PARTICELLE DI OLIO NEBULIZZATE. COLPISCANO LAT Università San Raffaele Roma www.unisanraffaele.gov.it Prof.ssa Lucia Bailetti
Il vocabolario dell' olio di oliva (difetti) Fattori che determinano i difetti dell' olio:
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Ripartizione dei difetti rilevati all'analisi sensoriale
Riscaldo 66% Muffa 4% Morchia 1% Avvinato 29% Alla frangitura
Riscaldo 50% Muffa 3% Morchia 2% Rancido 29% Avvinato 16% Dopo 12 mesi di conservazione
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Flavor determinati dalle condizioni climatiche:
palato hanno una consistenza asciutta con sensazione di scarsa adesione al cavo orale. Il sapore di un olio secco non evidenzia alcun aroma di freschezza o di frutto.
larve di mosca dell'oliva ( Bractrocera oleae).
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Flavor determinati dai tempi e dai luoghi di conservazione delle olive:
dell' aceto. E' dovuto essenzialmente sia alla fermentazione alcolica degli zuccheri contenuti nella drupa, sia da processi ossidativi degli acidi grassi, portando alla formazione di acido acetico, acetato di etile ed etanolo in quantità superiori al normale. Si avverte principalmente all' olfatto.
sviluppati abbondanti funghi e lieviti per essere rimasti stoccati molti giorni in ambienti umidi. Ricorda la sensazione che si prova entrando in ambienti umidi e chiusi da molto tempo (cantina). Il sapore di muffa si evidenzia soprattutto nell' ultima parte del cavo orale durante gli ultimi momenti dell' assaggio (tra i flavours retro-olfattivi).
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Flavor determinati dai tempi e dai luoghi di conservazione delle olive (continua):
.Riscaldo: Flavour caratteristico dell'olio ottenuto da olive ammassate che hanno subito un avanzato grado di fermentazione anaerobica (lattica). E' determinato da concentrazione elevata di alcoli (2-metil-1-propanolo e 3- metil-1-butanolo) ·Salamoia: Flavour dell'olio estratto da olive conservate in soluzioni saline.
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Flavor determinati dalle tecnologie di estrazione:
cattiva decantazione e prolungato contatto con le acque di vegetazione.
prolungato riscaldamento durante l'ottenimento specialmente durante la termo-impastatura, se avviene in condizioni inadatte.
inquinati e sporchi di residui fermentati. E' un flavour molto particolare, facilmente avvertibile che ricorda perfettamente l'odore che ha un fiscolo pieno di pasta lasciato sporco per qualche giorno.
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