L'infinito: confronto tra italiano e latino per la scuola superiore

Slide sull'infinito. Il Pdf confronta l'infinito in italiano e latino, evidenziando le differenze nei tempi verbali e spiegando la formazione dell'infinito futuro attivo e passivo in latino. La presentazione, utile per la scuola superiore, include tabelle di coniugazione e introduce la proposizione infinitiva, trattando argomenti di grammatica latina.

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23 pagine

L’INFINITO

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Anteprima

L'infinito

Confronto italiano-latino

Come si vede dalla tabella, in italiano l'infinito presenta due tempi, il presente e il passato, mentre in latino i tempi dell'infinito sono tre, perché c'è anche l'infinito futuro, di cui non esi- ste una possibile traduzione al di fuori del contesto sintattico in cui, come vedremo, viene usato.

Italiano: tempi dell'infinito Latino: tempi dell'infinito

Presente: attivo > amare passivo > essere amato Presente: attivo > amare passivo > amari

Passato: attivo > avere amato passivo > essere stato amato Perfetto: attivo > amavisse passivo > amatum, am, um esse

Futuro: attivo > amaturum, a, um esse passivo > amatum iri

Infinito perfetto attivo

L'infinito perfetto attivo di tutti i verbi, regolari e irregolari, si forma aggiungendo al tema del perfetto la terminazione -isse.

AMAV -ISSE = avere amato 1 tema del perfetto terminazione

coniugazione verbo tema del perfetto forma attiva I amo amav- amavisse = moneo monu- monuisse III mitto mis- misisse IV audio audiv- audivisse mista capio cep- cepisse irreg. sum fu- fuisse irreg. possum potu- potuisse irreg. volo volu- voluisse irreg. nolo nolu- noluisse irreg. malo malu- maluisse irreg. fero tul- tulisse irreg. eo iv-/ i- ivisse (iisse/īsse)

Infinito perfetto passivo

L'infinito perfetto passivo si forma in modo perifrastico, con il participio perfetto in accusa- tivo seguito da esse, infinito presente del verbo sum.

AMATUM, AM, UM AMATOS, AS, A ESSE = essere stato amato participio perfetto accusativo infinito presente di sum

Il participio perfetto è in accusativo (amatum, am, um; amatos, as, a) perché l'infinito perfetto passivo si trova soltanto nelle proposizioni infinitive, dove è concordato, come vedremo, con un soggetto in accusativo.

coniugazione verbo participio perfetto forma passiva - amo amatus, a, um amatum, am, um esse amatos, as, a esse = moneo monitus, a, um monitum, am, um esse monitos, as, a esse mitto missus, a, um missum, am, um esse missos, as, a esse IV audio audītus, a, um audītum, am, um esse audītos, as, a esse mista capio captus, a, um captum, am, um esse captos, as, a esse irreg. fero latus, a, um latum, am, um esse latos, as, a esse

L'infinito futuro attivo

L'infinito futuro attivo è formato dal participio futuro ( pag. 432) in accusativo seguito da esse, infinito presente del verbo sum.

AMATURUM, AM, UM AMATUROS, AS, A 1 participio futuro accusativo ESSE infinito presente di sum

coniugazione verbo participio futuro Forma attiva 1 amo amaturus, a, um amaturum, am, um esse amaturos, as, a esse = moneo moniturus, a, um moniturum, am, um esse monituros, as, a esse III mitto missurus, a, um missurum, am, um esse missuros, as, a esse IV audio auditurus, a, um auditurum, am, um esse audituros, as, a esse mista capio capturus, a, um captum, am, um esse capturos, as, a esse irreg. fero laturus, a, um laturum, am, um esse laturos, as, a esse irreg. eo iturus, a, um iturum, am, um esse ituros, as, a esse irreg. sum futurus, a, um futurum, am, um esse (fore) futuros, as, a esse (fore)

L'infinito futuro passivo

L'infinito futuro passivo, di uso molto raro, è formato dal supino attivo (registrato nel paradig- ma) seguito da iri (infinito presente di forma impersonale del verbo eo). È una forma invariabile.

AMATUM IRI 1 supino attivo invariabile 1 infinito presente impersonale di eo

Coniugazione Verbo Supino (nel paradigma) Forma passiva I amo amatum amatum iri = moneo monitum monitum iri mitto missum missum iri IV audio audītum audītum iri mista capio captum captum iri irreg. fero latum latum iri

La proposizione infinitiva

In latino la proposizione infinitiva costituisce l'espansione del soggetto o dell'oggetto in for- ma di subordinata completiva soggettiva o oggettiva.

Confronto italiano-latino

a) dal soggetto alla soggettiva È nota la bellezza di Roma. 1 soggetto È noto che Roma è bella. 1 subordinata completiva soggettiva Pulchritudo Romae nota est. 1 Notum est Romam pulchram esse. soggetto 1 infinitiva soggettiva La subordinata dipende da un verbo o da un'espressione impersonale (è noto) di cui svolge la funzione di soggetto.

b) dall'oggetto alla oggettiva Tutti conoscono la bellezza di Roma. 1 oggetto Tutti sanno che Roma è bella. 1 subordinata completiva oggettiva Pulchritudinem Romae omnes cognoscunt. Omnes sciunt Romam pulchram esse. 1 oggetto 1 infinitiva oggettiva La subordinata dipende da un verbo con soggetto espresso (tutti sanno) e svolge quindi la funzione di oggetto.

Traduzione della proposizione infinitiva

La proposizione infinitiva, dato che in italiano non esiste una struttura corrispondente, si rende in forma esplicita con la congiunzione "che" e il verbo all'indicativo o al congiuntivo secondo l'esigenza della sintassi italiana. Solo quando c'è identità di soggetto fra il verbo della sovraordinata e quello della subordinata l'italiano preferisce usare, in alternativa alla struttura esplicita, la forma implicita introdotta dalla preposizione "di" e il verbo all'infinito.

Scio me errare. Forma esplicita Forma implicita 1 So che sbaglio. So di sbagliare.

Nel latino letterario le subordinate di questo tipo, sia soggettive che oggettive, vengono per lo più espresse senza congiunzione con un costrutto infinitivo, detto accusativo con l'infinito.

Il costrutto dell'accusativo con l'infinito

La proposizione infinitiva, molto comune in latino, presenta il seguente costrutto:

  • soggetto e tutto quanto ad esso si riferisce in accusativo
  • verbo all'infinito

Puto Lucium fidum amicum esse. 1 1 soggetto e nome del predicato in accusativo infinito presente Penso che Lucio sia un amico fidato. 1 proposizione completiva oggettiva

Uso dei tempi nella proposizione infinitiva

Nella proposizione infinitiva i tempi dell'infinito sono sempre usati con valore relativo e indicano un rapporto di contemporaneità, anteriorità e posteriorità rispetto all'azione della sovraordinata.

Consecutio temporum dell'infinito

anteriorità 1 perfetto contemporaneità posteriorità 1 presente 1 futuro

rapporto infinito esempio traduzione

Contemporaneità Presente Dico id utile esse Dicebam id utile esse Dico che ciò è utile Dicevo che ciò era utile

Anteriorità Perfetto Dico id utile fuisse Dicebam id utile fuisse Dico che ciò è stato utile Dicevo che ciò era stato utile

Posteriorità Futuro Dico id utile futurum esse (fore) Dicebam id utile futurum esse (fore) Dico che ciò sarà utile Dicevo che ciò sarebbe stato utile

Caesarem Rubiconem transisse constat. soggetto in accusativo infinito perfetto Dico me pulchrum iter fecisse. soggetto in accusativo 1 infinito perfetto Scio vos sedulos discipulos futuros (esse). 1 1 infinito futuro Soggetto e nome del predicato in accusativo E noto che Cesare varcò il Rubicone. 1 proposizione completiva sogg. (anteriorità) Dico di avere fatto un bel viaggio. proposizione completiva ogg. implicita (anteriorità) So che voi sarete studenti diligenti. 1 proposizione completiva ogg. (posteriorità)

Quando i verbi spero, as, avi, atum, are («sperare»), promitto, is, promisi, promissum, ère («pro- mettere») e iuro, as, avi, atum, are («giurare») sono seguiti da una proposizione infinitiva, il verbo è sempre all'infinito futuro perché viene marcato il rapporto di posteriorità rispetto alla reggente.

Spero te venturum esse. = Spero che tu venga/verrai. Promisi me venturum esse. = Ho promesso di venire.

Uso del pronome personale di terza persona nella proposizione infinitiva

Il soggetto dell'infinitiva, che viene sempre espresso, può essere un sostantivo o un pronome (+ esempi); se il soggetto è costituito da un pronome personale di 3ª persona si trova di norma usato:

  • se -> accusativo del pronome riflessivo, uguale per tutti i generi e numeri > quando è riferito al soggetto della proposizione sovraordinata Lucius dicit se erravisse = Lucio dice di avere sbagliato (che ha sbagliato) 1 si riferisce a Lucius (soggetto) Athletae sperant se victuros esse = Gli atleti sperano di vincere (che vinceranno) 1 si riferisce a athletae (soggetto)
  • eum, eam, id / eos, eas, ea -> accusativo del pronome determinativo is, ea, id > quando è riferito ad un altro termine della proposizione Lucius Titum accusat et dicit eum errare = Lucio accusa Tito e dice che (lui) sbaglia 1 si riferisce all'accusativo Titum Amicos exspecto et spero eos redituros esse = Aspetto gli amici e spero che ritornino/ritorneranno 1 si riferisce all'accusativo amicos

Completamento di frasi con il verbo della proposizione infinitiva

9 Completamento · Completa le seguenti frasi, di cui viene proposta la traduzione, inserendo il verbo della proposizione infinitiva (attenzione al rapporto temporale con la sovraordinata!).

  1. Omnes sciunt Verrem totam Siciliam Tutti sanno che Verre saccheggiò (diripio, is, diripui, direptum, ère) tutta quanta la Sicilia.
  2. Puto amicum meum hanc rem feliciter perficere Ritengo che il mio amico possa (possum) portare a termine quest'opera con successo.
  3. Caesar pro certo habebat Helvetios Rhenum Cesare era sicuro che gli Elvezi avrebbero attraversato (transeo, is, transīvi, transitum, ire) il Reno.
  4. Spero homines probos peritosque rem publicam Spero che uomini onesti e competenti gestiscano (gero, is, gessi, gestum, ère) lo stato.
  5. Senatus promisit omnes captivos Il senato promise che tutti i prigionieri sarebbero stati riscattati (redimo, is, redēmi, redemptum, ěre).

Completamento di frasi con il pronome soggetto dell'infinitiva

10 Completamento · Completa le seguenti frasi, di cui viene proposta la traduzione, inserendo l'op- portuno pronome soggetto dell'infinitiva, che in italiano può mancare mentre in latino è sempre espresso.

  1. Necesse est properare. È necessario che essi si affrettino.
  2. Putatis vera dicère, sed erratis. Voi pensate di dire (che voi dite) cose giuste, ma sbagliate.
  3. Amicum meum existimo et puto vere probum esse. Stimo il mio amico e ritengo che (egli) sia veramente onesto.
  4. Pro certo habeo vobis rettulisse omnia quae vidi. Sono certo di avervi (che jo vi ho) riferito tutto ciò che ho visto.
  5. Cicero sciebat ab Antonii sicariis quaeri. Cicerone sapeva di essere ricercato (che lui era ricercato) dai sicari di Antonio.
  6. Scimus omnium invidiā affici. Sappiamo di essere (che noi siamo) invidiati da tutti.
  7. Antiqui poëtae adfirmabant Musarum sacerdotes esse. Gli antichi poeti affermavano di essere (che essi erano) sacerdoti delle Muse.
  8. Discipuli adfirmant semper studēre, sed magister censet mendacium dicère. Gli studenti affermano che loro studiano sempre, ma il maestro pensa che essi non dicano la verità.

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