Slide dall'Università degli Studi eCampus su Il disturbo mentale/1. Il Pdf, un documento di Diritto di livello universitario, esplora il concetto di disturbo mentale secondo il DSM-V, concentrandosi sulla schizofrenia, le sue origini, sottotipi e implicazioni forensi.
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4 Il Disturbo mentale/1 1 RE A Facoltà di Giurisprudenza Il disturbo mentale/1 c 2007 - 2014 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 90027520130 - Tel: 031.7942500 - Fax: 031.792631 - Mail: info@uniecampus.it
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4 Il Disturbo mentale/1 1 RE Facoltà di Giurisprudenza In psichiatria si parla di DISTURBO MENTALE e non più di malattia mentale. L' American Psychiatric Association ha redatto il MANUALE DIAGNOSTICO E STATISTICO DEI DISTURBI MENTALI, GIUNTO ALLA V VERSIONE (DSM-V) per unificare a livello internazionale la terminologia psichiatrica. c 2007 - 2014 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 90027520130 - Tel: 031.7942500 - Fax: 031.792631 - Mail: info@uniecampus.it A
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4 Il Disturbo mentale/1 1 RE A
Facoltà di Giurisprudenza Il ritardo mentale è caratterizzato da un deficit significativo rispetto alla media del funzionamento intellettivo, comportante inadeguatezza o incapacità nell'adattamento sociale. Definizione del DSM: il Ritardo Mentale è un funzionamento intellettivo generale significativamente al di sotto della media (Criterio A) che è accompagnato da significative limitazioni nel funzionamento adattivo in almeno due delle seguenti aree delle capacità di prestazione: comunicazione, cura della persona, vita in famiglia, capacità sociali/interpersonali, uso delle risorse della comunità, autodeterminazione, capacità di funzionamento scolastico, lavoro, tempo libero, salute, e sicurezza (Criterio B). L'esordio deve avvenire prima dei 18 anni (Criterio C). Alcuni dati:
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4 Il Disturbo mentale/1 1 RE A Facoltà di Giurisprudenza Nell'ambito del ritardo mentale, il DSM V considera quattro gradi di gravità, ai quali corrisponde una certa età mentale.
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4 Il Disturbo mentale/1 1 RE A Facoltà di Giurisprudenza I fattori causali di questo disturbo, sono prevalentemente organici (alterazioni cromosomiche, infezioni, traumi etc.) ed in particolare:
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Per quanto attiene alle Correlazioni tra intelligenza e criminalità può accadere che oltre alle deficienze mentali, si unisca l'appartenenza a ceti altamente sfavoriti e questa condizione può facilitare l'esito in senso criminale delle difficoltà del vivere. La rilevazione statistica su un gruppo di carcerati, indica un livello di intelligenza al di sotto della media. Non si può parlare in generale di correlazione fra insufficienza mentale e criminalità, bensì solo di una correlazione tra ritardo mentale, avverse condizioni sociali e criminalità di basso rango. Le DEMENZE implicano un deterioramento dell'attività psichica dovuta a (demenza senile, demenza vascolare, pre-senile, Alzheimer, demenza da intossicazione alcolica o da stupefacenti o da trauma). La DEMENZA è la perdita laddove il RITARDO MENTALE è un mancato sviluppo. I reati messi in atto da persone affette da demenza sono per lo più legati allo scadimento dei freni inibitori e, sono, numericamente poco rilevanti. C 2007 - 2014 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 90027520130 - Tel: 031.7942500 - Fax: 031.792631 - Mail: info@uniecampus.it
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La PSICOSI è una sindrome psicopatologica caratterizzata dal distacco più o meno accentuato fino alla perdita del contatto con la realtà; non è una specifica entità morbosa, ma un insieme di sintomi (sindrome) che si manifestano nel corso di molte affezioni es. schizofrenia, paranoia etc. la rilevante alterazione di molteplici funzioni psichiche impedisce l'integrazione con la realtà oggettiva. I sintomi psicotici, raggruppabili in:
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4 Il Disturbo mentale/1 1 RE Facoltà di Giurisprudenza Le psicosi più diffuse sono
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La SCHIZOFRENIA è uno dei più gravi disturbi psichiatrici. Tale disturbo comporta una forte alterazione delle funzioni psichiche. Di solito esordisce nella prima adolescenza, la diffusione è relativamente bassa, 1% in tutto il mondo, e trasversale: si riscontra, infatti, in tutte le classi sociali, senza distinzione di sesso, razza, territorio. Sono molte le teorie sulle possibili origini. Questo disturbo comporta un grave impoverimento dell'intelligenza e della personalità tale da essere stato denominato demenza precoce. La schizofrenia compare in età adolescenziale o giovanile: tra i 17 e i 30 anni negli uomini, più tardi (20-40 anni) nelle donne. L'esordio può essere acuto, nel 5-15% dei pazienti, ed è indice di una prognosi più favorevole. c 2007 - 2014 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 90027520130 - Tel: 031.7942500 - Fax: 031.792631 - Mail: info@uniecampus.it V
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Non sono ancora state scoperte le cause primogene di questo disturbo però esistono dei fattori di rischio: componenti genetiche, complicazioni del parto, fattori biologici, fattori psicologici. La componente genetica è sicuramente il fattore più accreditato per quanto riguarda l'eziopatogenesi della schizofrenia; è noto, infatti, che i familiari dei pazienti con schizofrenia hanno un rischio maggiore di ammalarsi rispetto alla popolazione normale. Nel DSM-IV sono descritti 4 sottotipi di schizofrenia: