Slide sulla puericultura e la cura del neonato. Il Pdf fornisce istruzioni dettagliate per l'igiene intima di maschietti e femminucce, discutendo precauzioni per prevenire irritazioni e affrontando fenomeni come le sinechie e le pseudomestruazioni nelle neonate. Questo materiale di Formazione professionale è utile per lo studio autonomo.
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MODULO 8 PUERICULTURA DOTT.ssa Ostetrica Veronica Lai @ veronicaostetrica.87@gmail.com @veronicaostetrica (INSTAGRAM)CURA DEL NEONATOMONCONE OMBELICALE Alcuni minuti dopo il parto si procede al clampaggio e alla successiva recisione del cordone ombelicale, che è il mezzo di comunicazione tra mamma e figl *. Il moncone ombelicale è la parte che resta attaccata alla pancia dei neonati e, di norma, si stacca da solo dopo i primi 7-10 giorni dalla nascita dando vita all'ombelico, che altro non è che la prima cicatrice del corpo. E' quindi importante trattare il moncone ombelicale con un'altra lacerazioneMONCONE OMBELICALE
BAGNETTO I neonati che non ricevono il bagnetto subito dopo il parto possono essere più facilmente allattati al seno rispetto a quelli che vengono portati via per essere lavati immediatamente dopo la nascita. A suggerirlo è uno studio statunitense partito dal dato che l'allattamento al seno può iniziare meglio quando le madri non sono separate dai bambini in ospedale e avere maggiori opportunità di successo in quei primi giorni grazie al contatto pelle a pelle. «Fare il bagno a un bambino subito dopo la nascita può scatenare una catena negativa di eventi per l'esperienza dell'allattamento al seno. Un bagno subito dopo la nascita può rendere i bambini freddi e far sì che inizino a bruciare grassi per riscaldarsi. Questo può causare stress e basso livello di zucchero nel sangue, e quando i livelli diventano troppo bassi, è più probabile che i bambini ricevano latte in polvere. L'integrazione con il latte in polvere può rendere più difficile l'allattamento naturale. Freddo e stress rendono difficile per un bambino nutrirsi in modo efficace» Una volta arrivati a casa saranno i genitori a occuparsi di tutto: dal bagnetto al cambio pannolino e all'igiene intima. Ma come detergere un neonat* in maniera corretta?PRIMO BAGNETTO AL NEONAT'BAGNETTO Per poter fare il bagno ai neonati è consigliabile attendere che la ferita ombelicale sia completamente chiusa; dopo il distacco definitivo del moncone ombelicale al piccol* può essere effettuata l'immersione completa in acqua. La temperatura ideale dell'acqua oscilla tra i 32℃ e i 35℃, a seconda della percezione del piccol* e, perciò, del suo gradimento: il controllo della temperatura può fatto con termometri a lettura istantanea o, più tradizionalmente col contatto del gomito con l'acqua. Lo scopo del bagno, al di là dei bisogni di pulizia, è anche quello di attivare la circolazione sanguigna della pelle e la traspirazione; per quello non è indispensabile applicare creme idratanti sulla pelle del bambino.BAGNETTO
MASCHIETTI Alla nascita i genitali appaiono un po' più grandi in proporzione al resto del corpo; ciò è dovuto agli ormoni della mamma, ma questo fenomeno scompare naturalmente in poco tempo. Nei neonat* il prepuzio (la pelle che ricopre il glande) è molto abbondante lasciando solo l'apertura che serve per fa uscire l'urina (FIMOSI FISIOLOGICA). La sua separazione dal glande avviene gradualmente fino a compiersi tra il 5° e il 6º anno di vita. Questa aderenza fisiologica può facilitare l'accumulo di materiale biancastro: lo SMEGMA, una sostanza costituita di cellule di sfaldamento della mucosa e del prodotto delle ghiandole sebacee Durante la detersione bisogna assolutamente evitare di retrarre il prepuzio: quest'operazione, definita "scollamento", dolorosa e traumatica, può causare piccole lacerazioni che cicatrizzando potrebbero creare delle aderenze che si opporrebbero alla fisiologica retrazione del prepuzio. Si può comunque provare con estrema delicatezza a spostare leggermente la pelle del pene per asportare lo smegmaMASCHIETTI Anche la zona scrotale va curata con estrema attenzione, in quanto nelle pieghe che la caratterizzano nei primi mesi di vita possono insinuarsi residui di feci e urina che, se non eliminate, potrebbero essere la causa di fastidiose irritazioni successive. Se la pelle è già irritata si può lavare la parte arrossata aggiungendo all'acqua un po' di bicarbonato o di amido di riso, usando un detergente intimo molto delicato. Una scarsa igiene intima può provocare la proliferazione di patogeni e l'insorgere della BALANOPOSTITE, che si manifesta con il rigonfiamento e l'arrossamento del glande e del prepuzio, con secrezioni e dolore durante la minzione.MASCHIETTI Dopo la detersione è importante asciugare perfettamente la pelle prima di mettere il pannolino, non strofinando la zona intima ma tamponando con un asciugamano soffice. Una volta asciugata bene la zona intima, prestando particolare attenzione alle pieghe dell'inguine, per lenire l'arrossamento e proteggere la pelle dallo sfregamento a contatto col pannolino puoi utilizzare una crema cambio protettiva emolliente e nutriente o in caso di irritazioni, una pasta lenitiva a base grassa che aiuti la pelle a rigenerarsi. Tempo fa per asciugare la pelle del neonat* si usava il talco, ma negli ultimi anni si è scoperto che potrebbe risultare irritante: al suo posto si potrebbero in casi eccezionali usare polveri aspersorie a base di amido di riso o amido di mais, dalle proprietà assorbenti e rinfrescanti.
FEMMINUCCE Durante l'infanzia fino alla pubertà la produzione di estrogeni è assente; inoltre le ghiandole sebacee sono ancora poco sviluppate portando la zona vulvovaginale ad essere tendente alla secchezza. L'assenza di estrogeni porta ad uno scarso sviluppo di lactobacilli, portando la zona ad avere un pH neutro e quindi esponendo le bambine ad un maggior rischio di irritazioni. Nelle femmine, data l'estrema vicinanza di uretra, ano e vagina, bisogna porre maggiore attenzione alla modalità di detersione: è importante detergere la zona schiudendo molto delicatamente le grandi labbra e muovendosi dalla vagina verso l'ano e non viceversa. Questo per evitare di trasportare batteri e germi gastrointestinali dall'ano verso la vagina con il rischio di provocare irritazioni, infezioni e cistiti.FEMMINUCCE La sostanza bianca presente tra le grandi e le piccole labbra nei primi giorni dopo la nascita non va rimossa: è un residuo di vernice caseosa, una sostanza che ha il compito di proteggere la pelle della bambina durante la vita intrauterina; durante la pulizia è sufficiente dischiudere delicatamente le grandi labbra e procedere al lavaggio senza strofinare. Nelle femminucce le piccole labbra possono essere adese per un breve tratto: questa condizione è definita SINECHIE delle piccole labbra e si risolve spontaneamente. Se così non dovesse succedere il pediatra può optare per un trattamento topoco o, in rari casi, alla chirurgia. Alcune neonate possono presentare delle piccole perdite di sangue dalla vagina: si tratta di PSEUDOMESTRUAZIONI, possono manifestarsi nei primi giorni di vita e sono conseguenza del brusco calo estrogenico derivante dalla separazione dalla madre alla nascita; scompaiono in un paio di giorni.
UNGHIE Dopo il bagnetto, si possono tagliare le unghie del piccolo (che si saranno ammorbidite con l'acqua) Possono essere utilizzate forbicine a punta arrotondata: il profilo delle unghie delle mani segue la curvatura del polpastrello delle dita, mentre quello dei piedi è più lineare, conservando l'angolatura alle estremità. Un'alternativa alle forbicine è la lima delicata a dito per neonato, che riduce il rischio di traumi Le unghie vanno mantenute corte per evitare che i bambini si graffino e che si raccolga sporcizia sotto
ORECCHIE La pulizia dell'orecchio del neonato si limita al padiglione esterno e all'accesso del condotto uditivo, ricordandosi di non utilizzare cotone idrofilo (cotton fioc) o altro materiale estraneo. L'uso dei cotton fioc al contrario di quello che si pensa provoca spesso lo spingimento del cerume verso l'interno del canale auricolare favorendo l'accumulo di questo e l'aumento del rischio di infezioni alle orecchie, particolarmente delicate nei neonati X