Percezione e comunicazione visiva: le leggi della Gestalt

Slide da Università su percezione e comunicazione visiva. Il Pdf esplora i concetti chiave della psicologia, in particolare le leggi della Gestalt come chiusura, continuità di direzione e pregnanza, con esempi visivi per studenti di Psicologia.

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PERCEZIONE E
COMUNICAZIONE
La comunicazione visiva
La società contemporanea
enfatizza limportanza della
percezione visiva tanto da essere
definita società dellimmagine

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PERCEZIONE E COMUNICAZIONE

La comunicazione visiva e la società contemporanea

La società contemporanea enfatizza l'importanza della percezione visiva tanto da essere definita società dell'immagine

La percezione visiva

Essa risulta influenzata da diverse variabili di natura fisiologica, psicologica (interessi, bisogni, esperienza passata, stato emotivo, personalità), sociale (relative a dinamiche di percezione sociale) e legate alle caratteristiche degli stimoli visivi (grandezza, movimento, ripetizione, novità ecc.). L'essere umano non è un recettore passivo degli stimoli esterni visivi, ma un soggetto attivo nella selezione, organizzazione e interpretazione degli stimoli stessi.Si considera dunque la percezione visiva come l'interpretazione rapida e soggettiva dello stimolo sensoriale, rielaborato e confrontato con le informazioni già presenti nella memoria di un individuo.

I meccanismi percettivi e la comunicazione visiva

Secondo la psicologia della Gestalt, il cervello è fornito di schemi e meccanismi innati, cioè indipendenti dall'esperienza, per organizzare il materiale fornito dai sensi, senza i quali non si avrebbero percezioni.

Il primo meccanismo è quello della globalità o totalità

Il tutto è maggiore, o comunque diverso, dalla semplice somma delle parti che lo costituiscono. Ciò che vediamo acquista un significato diverso se non ci soffermiamo a guardare le singole parti ma osserviamo il fenomeno nel suo insieme.

Principio dell'organizzazione figura-sfondo e le leggi dell'organizzazione percettiva

Riconosciamo le figure dallo sfondo grazie ai seguenti criteri:

  • la dimensione delle aree (le aree più piccole sono più facilmente figure);
  • la presenza di bordi o contorni;
  • i tipi di margini (se convessi sono riconosciuti come figure, se concavi come sfondi);
  • l'orientamento spaziale (emergono come figure quelle posizionate lungo gli assi verticali od orizzontali, non obliqui);
  • la figura oggettuale (figure già viste vengono riconosciute come oggetti familiari);
  • il colore più pregnante;
  • il movimento (si riconosce come figura quella parte dell'immagine in movimento).

Le leggi della percezione visiva

I gestaltisti, studiando in modo approfondito la percezione, individuarono alcune leggi, dette "leggi della formazione delle unità fenomeniche", che stanno alla base del nostro modo di cogliere le cose e di organizzare i dati percepiti.

Legge della vicinanza

Gli elementi del campo percettivo vengono uniti in forme con tanta maggiore coesione quanto minore è la distanza tra di loro.

Legge della somiglianza

Gli elementi vengono uniti in forme con tanta maggior coesione quanto maggiore è la loro somiglianza.

Legge del destino comune

Gli elementi di un gruppo che presentano le medesime caratteristiche di orientamento, movimento e ritmo vengono collegati fra loro e percepiti come un'unica figura.

Legge della chiusura

Le linee che tendono a chiudersi fra loro vengono interpretate come una sola unità, un'unica forma.

Legge della continuità di direzione

Una serie di elementi, disposti uno dopo l'altro in modo regolare e logico, vengono interpretati come collegati fra loro in base alla continuità di direzione.

Legge della pregnanza

In un insieme di elementi tendono a essere percepiti come figura quelli che rimandano a una forma più semplice (più pregnante), mentre i rimanenti verranno interpretati come sfondo.

Legge dell'esperienza passata

Gli elementi che ci riportano alla memoria un oggetto già visto hanno più probabilità di essere raggruppati e percepiti come figura. Zz

L'efficacia della comunicazione visiva

Conoscere i meccanismi che facilitano la percezione è fondamentale per creare una comunicazione visiva efficace. Loghi, scritte e visual di manifesti, dépliant o siti web devono tener conto delle leggi percettive umane.

Regole per una comunicazione visiva efficace

La chiarezza della semplicità (less is more): troppi elementi visivi da percepire contemporaneamente creano confusione, bisogna evitare il caos percettivo.

Consigli per i professionisti

  • Mostrare una sola cosa alla volta con chiarezza e forza.
  • Utilizzare scritte sintetiche e in un linguaggio comprensibile.
  • Fornire poche indicazioni specifiche sulle azioni da svolgere per ottenere ciò che serve o sulle qualità del prodotto/servizio.
  • Affiancare immagini pertinenti, capaci di comunicare con immediatezza i concetti.

L'impatto visivo

la piacevolezza degli elementi visuali garantisce l'attenzione e condiziona l'opinione

Cosa rende piacevole una comunicazione visiva?

  • layout originali, con percorsi per gli occhi e icone che guidano la navigazione;
  • fotografie di persone che guardano verso di noi o immagini che trattano di momenti di vita vissuta; situazioni che destano sorpresa.

La gerarchia visiva

La composizione di un'immagine guida la percezione dell'osservatore in aree prestabilite del campo visivo La capacità di un elemento di attirare l'attenzione dell'osservatore in un punto preciso dell'immagine si definisce peso. Il peso è determinato dal colore, dalla dimensione, dalla posizione di un elemento all'interno della composizione stessa. Gli spazi bianchi aiutano a enfatizzare ciò che conta.È dunque fondamentale curare la composizione visiva di una comunicazione per stabilire un percorso che guidi l'occhio dell'osservatore verso alcuni punti più importanti e significativi del messaggio.

Colore e comunicazione

L'uso sapiente del colore rende alcuni punti di un messaggio molto visibili, inoltre i colori sono in grado di favorire o inibire le emozioni, influenzando le decisioni in genere, soprattutto le scelte d'acquisto. Chi vede un colore non è solo impressionato fisicamente da una gamma di vibrazioni elettromagnetiche, ma ne subisce la carica emozionale.La teoria dei colori offre una serie di indicazioni sulle loro caratteristiche fisiche ed estetiche e spiega come gli individui siano influenzati dalle combinazioni cromatiche dal punto di vista emotivo.

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