Slide from Mks Aa about Fashion History. La Pdf esplora la storia della moda attraverso le figure di Kenzo, Issey Miyake, Yohji Yamamoto e Rei Kawakubo, offrendo una panoramica delle loro carriere e filosofie di design.
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Kenzo. Issey Miyake. Yohji Yamamoto. Rei Kawakubo. ERICA MARIGLIANI MKS AA 2024/2025
"Inizialmente, Takada vendeva i suoi modelli a 25 franchi l'uno alle case di moda e alle riviste francesi. Nel 1970 aprì la sua piccola boutique alla Galerie Vivienne, vicino al Louvre. "La mia visione era quella di unire due cose che amavo: la giungla e il Giappone. Quando creavo i miei pezzi, pensavo spesso al dipinto "Il sogno" di Henri Rousseau del 1910", ha ricordato Takada a proposito del suo primo marchio, Jungle Jap. I modelli audaci e i colori non convenzionali sono stati fondamentali per il successo di Takada. Per confezionare i suoi capi utilizzava spesso il cotone, un tessuto che all'epoca si vedeva raramente nell'alta moda. Con questo tessuto, Kenzo iniziò a esplorare i volumi, realizzando kimono ariosi e pantaloni a pieghe." https://www.metromodels.com/it/news/9729-kenzo-takada-the-d esigner-who-introduced-japanese-fashion-to-the-world/ https://www.harpersbazaar.com/it/moda/storie/a34267063/kenzo -stilista-morto/7
Issey Miyake nasce a Hiroshima il 22 aprile 1938. Sopravvive alla bomba atomica e studia grafica all'Università di Tama. Si trasferisce poi a Parigi dove frequenta l'École de la Chambre syndicale de la couture Parisienne. Lavora come apprendista per due grandi nomi, Guy Laroche e Hubert de Givenchy. Nel 1970 fa ritorno in Giappone e decide di fondare il marchio che porta il suo nome. Presenta la sua prima collezione donna alla settimana della moda di Parigi nel 1973. La prima collezione uomo invece viene presentata nel 1978. In realtà è piuttosto difficile scindere in modo così netto i capi di abbigliamento femminili da quelli maschili,
Corpetto effetto seconda pelle parte, Miyake lo modellò in acrilico stampato sul corpo di una donna
Fotografia di Irving Penn / Courtesy Irving Penn Foundation.Irving Penn ha stretto una delle collaborazioni di moda più longevi del fashion system con lo stilista giapponese. Ogni stagione, il braccio destro del designer Midori Kitamura ha viaggiato con una valigia piena di abiti Miyake per 14 anni e il fotografo ha catturato le immagini più stimolanti dei capi. Queste fotografie hanno girato il mondo, mettendo in mostra il talento innato di due grandi del settore. Two Miyake Warriors, New York, 1998. Fotografia di Irving Penn / Courtesy Irving Penn Foundation.
L'elemento più iconico, che ha reso il lavoro di Issey Miyake celebre e riconoscibile in tutto il mondo, è senza dubbio il plissé, realizzando una vera e propria opera di ingegneria. Nel 1993, Miyake introdusse al pubblico la sua nuova linea "Pleats Please". Al contrario della tradizionale tecnica di plissettatura, gli indumenti di Miyake erano stati realizzati appositamente due/tre volte più grandi, per poi essere sottoposti agli "usuali" processi di fissaggio termico solamente una volta cuciti. Il risultato finale erano leggeri capi in poliestere sottilissimo dalla plissettatura indistruttibile, in grado di resistere a infiniti lavaggi, sollecitazioni o piegature. In più, come dichiarato dallo stesso Miyake, tutte le pieghe erano "disegnate in modo che abbracciassero il corpo, nascondendo o sottolineandone determinati aspetti". Spring 1995 Ready-to-Wear
Yohji Yamamoto è nato a Tokyo ed è cresciuto nel Giappone del dopoguerra. È un periodo segnato dalla ricostruzione e dal rinnovamento culturale. Dopo aver conseguito una laurea in giurisprudenza presso la Keio University nel 1966, ha deciso di seguire la sua passione per la moda. Così si iscrive al Bunka Fashion College, una prestigiosa scuola di fashion design a Tokyo. Nel 1972 fondò il suo marchio, Y's, e iniziò a farsi un nome nel settore. Le sue prime collezioni furono notate per il loro approccio unico al design. Mescola infatti elementi della tradizionale couture giapponese con un'estetica moderna e raffinata. La vera svolta nella carriera dello stilista Yohji Yamamoto arriva nel 1981 quando presenta la sua prima collezione a Parigi. I suoi modelli sono caratterizzati da silhouette ampie, abiti destrutturati e una tavolozza di colori scuri. https://moda.mam-e.it/yamamoto-yohji/Yohji Yamamoto, 1988 and 1984
Rei Kawakubo nasce a Tokyo nel 1942, dove fonda anche il proprio brand nel 1969 con il nome di Comme des Garçons. Sempre sul filo del minimalismo concettuale e del modernismo, Rei Kawakubo ha raccontato attraverso i tessuti le idee e il sentimento di una generazione postmoderna con il desiderio di creare abiti che riflettessero il suo essere, il suo modo di sentire, ritenendo "importante non rimanere confinati in tradizione, nei costumi o nella geografia". Avendo creato il marchio a sua immagine e somiglianza, si è sempre impegnata a mantenerlo in maniera indipendente, con una direzione solista. Nel 1981 Comme des Garçons debutta a Parigi, dimostrando ancora una volta la significativa decisione nella creazione di una moda che non si confina in confini geografici definiti. Il brand ha operato tra il punk degli anni '80 e il grunge degli anni '90 in un'atmosfera in cui dominava il nero, con effetti di sovrapposizione di tessuti per abiti sovrapposti che sembrano indossati al contrario e tagliati in sbieco, con grande attenzione alla sartorialità. Lo stile introdotto da Rei Kawakubo è caratterizzato dalla libertà nel prendere, invertire, tagliare e riassemblare elementi stilistici, fino ad allora considerati pietre miliari della moda. Ha influenzato un'intera generazione di stilisti come Ann Demeulemeester, Martin Margiela e Antonio Marras, che hanno rivisitato i suoi concetti.
1983. Courtesy of Paul Van Riel. All rights reserved
Courtesy of Centraal Museum. All rights reserved europeana fashion europeanafashion.eu
Courtesy of Centraal Museum. All rights reserved
ecco i nuovi volumi creati da Rei Kawakubo, come per la collezione P/E del 1992, in cui una bellissima Linda Evangelista indossa un abito nero a grandi pois gialli, con un cappello a tesa larga, un top arrotolato.
vede l'apice nel 1996 con la collezione Body Meets Dress, Dress Meets Body: in passerella vediamo abiti colorati dai volumi alterati ed enfatizzati, con rigonfiamenti sui fianchi, pancia e schiena. La collezione verrà ribattezzata dalla critica Lumps and Bumps.
1996. Courtesy of Catwalk pictures. All rights reserved fashion au G
Courtesy of Gemeente Museum. All rights reserved europeana
Courtesy of Les Art Decoratifs. All rights reserved
with trench coats, dresses, coats and padded pants with satin in a mix of tartan, black and white.
diventano speciali attraverso giochi di forme e accostamenti di tessuti, con un patchwork di materiali high tech, pelle, pizzo o cotoni classici e cuscini fatti a mano, come visto per la pe 2012: in passerella vediamo crinoline, veli e fiori di tulle, abiti dalle forme rigide e strutturati in total white.
il focus è stato sulle acconciature eleganti: parrucche corte, bianche e nere, invertite come i cappelli come le frange. Le parrucche sono una costante che ritorna, come quelle extra large usate per coprire il volto per l'estate 2009. E c'è una ripetizione anche nell'accostamento dei double, scandito dal pattern binario delle scarpe, sempre bianche e nere, abbinate al nero calzini. Giacche doppiopetto e trench double e con due tessuti diversi uniti tra loro.