Roma: Età di Augusto, presentazione per la scuola superiore

Slide su Roma: Età di Augusto. La Pdf è una risorsa di Storia per la scuola superiore, che esplora gli eventi successivi all'assassinio di Cesare, la battaglia di Azio e la figura di Cleopatra, offrendo un ripasso storico completo.

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15 pagine

ROMA:
ETÀ DI AUGUSTO
I secolo a.C./I secolo d.C.
Parte Prima
Nelle ore immediatamente successive all’uccisione di Cesare (idi di marzo del
44 a.C.) ad opera di una congiura ordita da un gruppo di senatori (tra cui Cassio
e Bruto), in città i sentimenti dominanti furono paura e sgomento. Marco Giunio
Bruto e Gaio Cassio Longino, i due capi principali della congiura, non erano
riusciti ad impadronirsi del potere a causa della loro scarsa determinazione,
dell'efficace azione del console superstite, l'energico ed abile Marco Antonio, e
dell'ostilità della plebe e dei veterani di Cesare.
Il «dopo Cesare»…
I congiurati temevano l’insurrezione
del popolo;
I «cesariani» temevano vendette e
rappresaglie.
Al centro, ago della bilancia, i soldati
di Cesare.

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Anteprima

ROMA: ETÀ DI AUGUSTO

I secolo a.C./I secolo d.C. Parte Prima INelle ore immediatamente successive all'uccisione di Cesare (idi di marzo del 44 a.C.) ad opera di una congiura ordita da un gruppo di senatori (tra cui Cassio e Bruto), in città i sentimenti dominanti furono paura e sgomento. Marco Giunio Bruto e Gaio Cassio Longino, i due capi principali della congiura, non erano riusciti ad impadronirsi del potere a causa della loro scarsa determinazione, dell'efficace azione del console superstite, l'energico ed abile Marco Antonio, e dell'ostilità della plebe e dei veterani di Cesare.

Il «dopo Cesare»

  • I congiurati temevano l'insurrezione del popolo;
  • I «cesariani» temevano vendette e rappresaglie.
  • Al centro, ago della bilancia, i soldati di Cesare.

Marco Antonio

  • Mentre Cicerone, nella prima riunione del senato dopo la congiura, si adoperò a rasserenare il clima proponendo di rispettare tutte le leggi e i decreti di Cesare, Marco Antonio convinse la plebe che Cesare, suo unico difensore, era stato assassinato proprio quando voleva elargire benefici.
  • Il testamento di Cesare, letto in pubblico, era tutto a favore del popolo: la folla, inferocita assaltò il Senato e i congiurati dovettero fuggire. Antonio si propose come legittimo successore di Cesare, ma da qualche tempo si era presentato sulla scena della vita politica il giovane Caio Ottavio, nipote di Cesare e da lui adottato col nome di Caio Giulio Cesare Ottaviano.

Marco Antonio 83 a.C .- 30 a.C.

Ottaviano

Ottaviano rivendicava il suo ruolo di familiare dell'amato defunto, che fece divinizzare. Cercò in un primo momento di affrontare il rivale, Antonio, ma non riuscendovi per l'ostilità del senato, fattosi nominare console, si alleò con lui.

Ottaviano 63 a.C .- 14 d.C.

Secondo triumvirato

  • Il secondo triumvirato nacque dall'associazione di Ottaviano, Antonio e Marco Emilio Lepido.
  • Esso fu investito dei massimi poteri da una legge, la Lex Titia, alla fine del 43 a.C., con il preciso dovere di elaborare una nuova costituzione. Antonio e Ottaviano diedero poi avvio a una feroce repressione e scrissero una lista di proscrizione, come ai tempi di Silla: tra i primi a cadere ci fu Marco Tullio Cicerone, nemico dichiarato di Antonio.
  • Per mantenere fedeli gli eserciti, fu ripristinato un tributo che tassava chiunque fosse ricco. Cicerone fu colpevole di aver accusato in Senato Antonio pronunciando le orazioni dette Filippiche.

I triumviri contro i «cesaricidi»

Sistemata la situazione a Roma, bisognava occuparsi dei «cesaricidi». Bruto e Cassio si erano rifugiati in Oriente e avevano organizzato lì il loro esercito.

  • Nel settembre del 42 a.C., a Brindisi, gli eserciti di Antonio e Ottaviano si imbarcarono verso l'Illiria. Le truppe dei cesaricidi e quelle dei triumviri si scontrarono in Epiro, sulla piana di Filippi. Ottaviano e Antonio vinsero clamorosamente. Bruto si suicidò e Cassio morì nella furia.

L'impero fu diviso in tre:

  1. Antonio ebbe la Gallia e l'Oriente (ma in seguito rinunciava alla Gallia);
  2. Lepido ebbe l'Africa;
  3. Ottaviano, pur restando in Italia dove aveva potere pressoché assoluto, ottenne anche la Spagna.

Bruto e Cassio: la condanna eterna secondo Dante

Dante, nell'Inferno (XXXIV), immagina che Lucifero si sazi delle carni di Bruto, Cassio e Giuda, in eterno, in quanto massimi traditori dell'Impero (Bruto e Cassio) e di Dio (Giuda).

Antonio e Ottaviano: verso lo scontro

L'alleanza fu resa più salda dalle nozze tra Antonio e la sorella di Ottaviano, Ottavia (40 a.C.). Ottaviano era padrone ormai dell'Occidente, Antonio dell'Oriente: il primo fornì le truppe al secondo, dopo aver suggellato per un altro quinquennio il triumvirato, per la campagna contro i Parti, in cui però Antonio fallì. Ottaviano a Roma esautorò Lepido, lasciandogli solo la carica di Pontefice massimo e cercò di attirare a sé i più grandi nobili. Il sodalizio con Antonio si incrinò a causa dell'amore tra questi e Cleopatra: nel 37 a.C. ripudiò Ottavia e in Egitto sposo la regina dei Tolomei, Cleopatra, che gli darà due gemelli. Ottaviano cominciò ad alienare le simpatie dei sostenitori di Antonio, sempre meno interessato a Roma e più alle sorti dell'Egitto, patria della moglie.

La guerra tra Ottaviano e Antonio

  • Ottaviano fece una campagna diffamatoria contro Antonio e fece crede ai romani che egli avesse l'intenzione di spostare il centro del potere in Egitto. I cittadini romani, offesi e agitati, anche perché Antonio si rifiutava di rientrare a Roma, cominciarono a vedere in lui un nemico pubblico e in Ottaviano un paladino dei valori romano- italici.
  • Lo storico Sallustio ci riporta che il testamento di Antonio consegnava tutte le conquiste in Oriente alla moglie Cleopatra, «regina dei re» come veniva chiamata da Antonio. Questo fu il «casus belli» (32 a.C.).
  • senato fu indotto a privare Antonio della sua carica e venne dichiarata guerra all'Egitto. I consoli e trecento senatori fuggirono ad Alessandria, capitale del regno, ma tutta l'Italia si schierò con Ottaviano.

LA BATTAGLIA DI AZIO (31 A.C.)

LO SCONTRO DEFINITIVO SI EBBE AD AZIO, NEL 31 A.C. QUANDO OTTAVIANO AFFRONTÒ IL RIVALE E LO VINSE, SULLA COSTA OCCIDENTALE DELLA GRECIA. CLEOPATRA FUGGÌ, IL MARITO LA SEGUÌ AD ALESSANDRIA: SI UCCISERO ENTRAMBI, LA REGINA, SI DICE, PER UN MORSO DI UN ASPIDE. LA BATTAGLIA NAVALE DI AZIO SANCÌ IN VIA DEFINITIVA LA NASCITA DELL'IMPERO ROMANO E LA FINE DELLA RES PUBLICA. PRINCEPS SAREBBE STATO OTTAVIANO CHE IL SENATO CHIAMÒ «AUGUSTO». Link video sulla battaglia di Azio: https://www.youtube.com/watch?v=sb9zX6Q d5UM

Cleopatra e il serpente

Sebbene la tradizione ci tramandi il morso di un aspide viva, più probabile che la regina, esperta nella conoscenza delle erbe e dei veleni, avesse creato un mix di sostanze altamente tossiche per garantirsi una morte veloce e sicura.

Ottaviano rientrò a Roma e ne divenne il Princeps, istituendo di fatto un nuovo ordinamento politico per l'Urbs, il «Principato». Fig. Ara Pacis, Roma

L'Impero di Ottaviano Augusto

Dal 31 a. C. BRITANNI · Germania NOMADI DELLE STEPPE Reno GERMANI Lugdunènse Belgica Norico DACI REGNO DEL BOSFORO Pannonia Narbonese Danubio Mar Nero Lusitania Tarragonese Mesia Tracia ITALIA Macedonia Ponto Betica Sardegna Acaia Asia Cilicia Mauritania Numidia Cipro Mar Mediterraneo Creta Giudea Africa proconsolare Cirenaica NOMADI DEL DESERTO Egitto NOMADI DEL DESERTO ARABICO Nil Rezia Aquitania Illiria Galazia Cappadocia Sicilia Siria

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