Documento di Università su Fondamenti di Marketing. Il Pdf, di Economia, esplora l'evoluzione del marketing, dal tradizionale al 5.0, analizzando sfide come il gap generazionale e il digital divide, e i principi di autori come Raj Sisodia e Stephen Covey.
Mostra di più24 pagine


Visualizza gratis il Pdf completo
Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.
Consiste nell'essere nel mercato per dare soluzioni ai bisogni e desideri delle persone attraverso prodotti e servizi in modo profittevole per l'azienda. È costantemente in evoluzione, il ruolo del marketer è quello di capire come si posiziona la marca nella mente degli stakeholders e notare i cambiamenti del mercato.
Si tratta di un marketing che agisce prima di pensare, basto sull'operatività, la domanda supera l'offerta e si basa solo su prodotto e vendita.
È incentrato su pensare prima di fare, basato su analisi e strategia, l'offerta supera la domanda e quindi si sfruttano tutte le leve del marketing mix
+ 4) VERIFICA COSTANTE PERIODICA Si segue questo procedimento per evitare spreco di tempo, di denaro e per essere efficaci, per evitare inoltre l'asimmetria informativa dal lato della domanda (l'offerta ha più info della domanda e la domanda si adatta e giudica sulla base del brand e passaparola), e l'asimmetria informativa dal lato dell'offerta (la domanda ha più info dell'offerta e quindi cerca il prezzo migliore).
La Unique Value Proposition, detta anche promise, consiste nel motivo dell'esistenza di un'azienda nel mercato e serve a definire perché le persone dovrebbero comprare i suoi prodotti e servizi. È autoesplicativa. Si compone di 3 fattori:
Nasce negli anni '50, post guerra, fase pre-consumismo. Il target acquista senza porsi domande dei prodotti standardizzati perché c'è necessità. Metafora del bowling e citazione di Ford
Tra il 1965 e il '75, le aziende nel mercato impongono i prodotti attraverso una rete commerciale. È la prima fase del consumismo in cui si attua la strategia push. Comprende le generazioni baby boomers e generazione x.
Arriva negli anni 2000, in presenza di una crisi finanziaria globale. Vengono trattati temi uanistici e etici. Viene pubblicato il The Cluetrain Manifesto con 95 tesi secondo cui la comunicazione aziendale andrebbe rivista più come una conversazione in un acomunità. Si sfrutta la rete, viene introdotto Internet il che porta a una costante connessione con tutto il mondo. Le aziende co-creano con gli stakeholders per soddisfare i clienti e fidelizzarli. La generazione coinvolta è quella dei millennials.
NASCE IL NEUROMARKETING: Una disciplina ibrida che fonde le neuroscienze con il marketing al fine di comprendere meglio il funzionamento del cervello umano e sfruttare le teorie per la vendita. Alcuni strumenti sono:
Metafora del modello flipper
Il mercato è sempre più omnichannel, ovvero on-offline, serve far intraprendere il cosiddetto customer journey dalla conoscenza della marca fino al passaparola. Ci sono 3 SEGNI DISTINTIVI di questa fase:
Ci sono 3 PARADOSSI in questa fase:
I: interazione on-offline -> le persone interagiscono sia online sia offline II: cliente informato e cliente distratto -> fenomeno del phubbing, il cliente compie un viaggio in un cerchio a 3 anelli, il primo è l'influenza esterna (adv), il secondo è l'influenza F, il terzo è l'influenza propria (esperienza personali). III: negativo e positivo -> siamo portati a condividere di più le cose negative che quelle positive, si può sfruttare il negative approach.
NASCE IL TEMA DELL'ADVOCACY Si verifica quando il cliente diviene ambassador e quindi prosumer e co-creatore, esso può divulgare il brand sia in modo sollecitato si in modo spontaneo L'advocacy si misura con la NET PROMOTER SCORE: il metro di misurazione della fedeltà dei clienti, suddiviso in 3 fasi
Nasce nel Marketing 4.0, consiste negli sforzi dell'impresa di promuovere riforme di tipo sociale, politico, ambientale ... per promuovere dei miglioramenti nella società. I brand che non lo fanno al giorno d'oggi sono regressivi. I consumatori in assenza di brand activism tendono a fare quello che viene definito brand sharing, mentre in caso contrario raccomandano il brand con il brand evangelizing. Ci sono più tipi di brand activism:
Nasce con il digitale, oggi il marketing senza digitale non è concepibile. È il social media marketing. Consiste nell'applicazione di tecnologie che imitano l'umano per creare, comunicare, offrire, e aumentare il valore lungo il customer journey. Alcune tecnologie impiegate sono:
Ci sono 3 sfide importanti in questa fase del marketing:
Definito anche metamarketing, offre una convergenza fisica e digitale fornendo un'esperienza più interattiva e coinvolgente negli spazi fisici e digitali. È necessaria un'analisi della generazione di riferimento per ottenere una comunicazione mirata. Si parla anche di extreme reality, ovvero un modo di abilitare gli utenti a consumare esperienze all'interno di spazi fisici. Nel metamarketing i marketer creano dei viaggi per i clienti on-offline totalmente integrati e immersivi.
Il marketing contiene 4 leve teorizzate da McCarthy e definite da Kotler: Le 4 P sono PRODUCT, PRICE, PLACE, PROMOTION.
La produzione di prodotti e servizi deve tener conto di 4 aspetti:
Legato alla vendita dei prodotti e dei servizi. Le aziende non sempre sono capaci di definire i prezzi giusti per i clienti, e questo può generare la cosiddetta asimmetria informativa dell'offerta, in caso contrario, a volte la domanda non è abbastanza competente per valutare un prezzo e si affida al passaparola, al brand, al fattore F ... definendo così l'asimmetria dal lato della domanda. Ci sono 3 aspetti da tener presente per definire un prezzo:
In base al prezzo si definisce l'elasticità della domanda:
Esiste legato al prezzo il cross selling cioè quando si fa un acquisto e ne vengono proposti degli altri; e il up selling, cioè quando l'obiettivo principale è far spendere di più.
Ha a che fare con la distribuzione, i percorsi sono definiti come canali distributivi e possono essere diretti (dall'azienda al consumatore) o indiretti (dall'azienda a un tramite e poi al consumatore). Ci sono due macro fattori di cui tener conto: FATTORI ENDOGENI -> direttamente dipendenti dall'azienda, di due tipi:
FATTORI ESOGENI -> indipendenti dall'azienda, che sono la natura del prodotto, la clientela, la concorrenza, le norme legislative e le strutture distributive esistenti.
Ciò di cui si occupa il marketer, ovvero la comunicazione della marca. Un brand è definito da elementi fisici, personalità, relazioni, cultura di riferimento e dall'immagine riflessa che si crea negli stakeholder quando ne parlano. All'interno del marketing 4.0 il marketing mix di Kotler da 4P diviene 4C, ovvero: CO-CREATION -> il product manager deve pensare e produrre prodotti co-creando con gli stakeholders CURRENCY -> il commerciale ha il compito di definire i prezzi dei prodotti in base al valore attribuito dagli stakeholder