Documento sulla nascita del linguaggio. Il Pdf esplora l'evoluzione del linguaggio e della scrittura, concentrandosi sulla transizione dalla tradizione orale alla registrazione scritta, con un focus sui Sumeri e la loro eredità culturale. Adatto per studenti universitari di Storia.
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1Tecnologia dei processi di produzione Nascita del linguaggio
Si tratta di un viaggio evolutivo fantastico e sorpren- dente, tuttavia assai complicato ed incerto. Questo cammino in fondo non è così distante rispetto a quello che abbiamo vissuto e stiamo vivendo ai giorni nostri. Saper leggere la storia in funzione di bisogni e relative soluzioni, può aiutarci a capire ciò che stiamo vivendo e cavalcare l'evoluzione in modo consapevole e attivo. Ve- dremo anche quanto la contaminazione tra diversi po- poli e culture porterà ricchezza evolutiva in ogni momen- to e ambito della storia dell'uomo. Tecnologia dei processi di produzione Nascita del linguaggio
Rendere comune // far conoscere // far sapere // rende- re noto // trasmettere ad altri Come possiamo rendere comune un messaggio? Come possiamo trasmettere un'informazione? Per farlo abbia- mo bisogno di una base condivisa che permetta, senza possibilità di equivoci, alla nostra informazione di essere correttamente codificata e compresa dal nostro destina- tario. Per far sì che ciò avvenga è necessaria una base comune, un codice condiviso. Questo codice è appunto il linguaggio. Tecnologia dei processi di produzione Nascita del linguaggio
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Qual è quindi la differenza tra linguaggio e comunicazione? Alcuni tipi di comunicazione possono essere le espressioni facciali, come il pianto, il sorriso, la faccia corrucciata. Un altro strumento comunicativo estremamente forte sono i gesti. I gesti possono essere di varia natura, come quelli di accompagnamento ad un discorso, oppure possono essere di tipo indicativo (quanto è grande un tale oggetto) o di tipo iconico o rappresentativo. Anche la posizione del corpo è uno strumento di comunicazione non verbale che volontariamente o involontariamente ci permette di comunicare ad esempio il nostro stato d'animo. Insieme a questi elementi che possono essere più o meno involontari ne abbiamo molti altri come gli abiti che indossiamo, il taglio di capelli o persino il profumo: elementi che possono comunicare dettagli del nostro stato d'animo o delle nostre pre- disposizioni fino a informazioni anche più specifiche come i gruppi di appartenenza a cui facciamo riferimento. Tecnologia dei processi di produzione Nascita del linguaggio
5ON-VII GRAMMAR Paper-Q. I (b) : 5 M al items from the xt-based ques
Tutti gli elementi precedentemente citati (gesti, postura, espressioni ... ), sono strumenti di comunicazione, non defini- bili tuttavia come un vero e proprio linguaggio. Cosa delimita invece il concetto di linguaggio? La capacità di comunicare pensieri ed informare altri esseri sulla propria realtà interiore o a proposito della realtà esterna, attraverso un sistema di segni vocali, gesti o segni grafici. Nello specifico un linguaggio è costituito da un numero finito di elementi (ad esempio le parole) e un numero finito di regole (grammatica, sintassi ... ) tramite cui è possibile esprimere qualsiasi cosa, persino concetti astratti, estremamente complicati, in modo assai preciso. Il linguaggio è infatti differente dalla comunicazione ed è una caratteristica tipico dell'essere umano. e 1 quore cuoce Tecnologia dei processi di produzione Nascita del linguaggio
6Fantasie Vermutlich komponiert in Wies 1280 Leiser
La lingua dei segni non è semplice mimica e comunicazione, bensì un linguaggio vero e proprio in quanto costituito da elementi e da regole grammaticali, sintattiche, morfologiche e lessicali. Un caso particolare è quello della musica, anch'essa costituita da un numero finito di elementi (le note ad esempio) e di regole. Essa non ha il potere da sola di rendere espliciti discorsi complessi e specifici, tuttavia possiede una po- tenza comunicativa straordinaria, in particolare in relazione a quelle che sono le emozioni. Non ha caso viene spesso definita un linguaggio universale e non a caso l'unione con la parola la rende uno strumento comunicativo particolar- mente efficace. VAV V J ciao buon ... giorno grazie 115 - Lingua dei Segni Italiana Tecnologia dei processi di produzione Nascita del linguaggio
Definito cosa è linguaggio e cosa è comunicazione, cerchiamo di capire come l'evoluzione della comunicazione negli esseri umani abbia portato alla nascita del linguaggio. Il percorso è affascinante, tuttavia non privo di complicazioni. Parliamo di un periodo lontano decine o centinaia di migliaia di anni e per giunta, data la sua natura, quasi esclusivamente privo di prove scientifiche. L'evolversi del lin- guaggio è strettamente legato sia allo sviluppo della società preistorica che allo sviluppo delle caratteristiche fisi- che e anatomiche dell'uomo. La nascita del linguaggio è tuttora oggetto di studi e dibattiti scientifici e persino la sua datazione risulta incerta. Tecnologia dei processi di produzione Nascita del linguaggio
8scimpanzé cavità nasale rinofaringe lingua corde vocali laringe faringe uomo cavità nasale rinofaringe lingua faringe corde vocali laringe
I primi linguaggi si sviluppano (come ipotesi) tra i 100.000 e 50.000 anni fa. Pare ad ogni modo che il nostro linguaggio, composto da parole, sia l'evoluzione di altre forme di linguaggio più sem- plici, ma in grado di strutturare un tipo di comunicazione abbastanza complessa. Abbiamo principalmente 3 ipotesi evolutive:
Nell'evoluzione del linguaggio, ad un certo punto, quello che prima era solo un ostacolo, si trasforma in un gran- de bisogno: Raccontare eventi e tramandarli. Anche la comunicazione grafica e figurativa, cioè per mezzo di immagini è un'esigenza avvertita dagli esse- ri umani fin dagli albori. Le più antiche rappresentazioni grafiche sono appunto le pitture rupestri (su roccia) e ri- salgono a circa al 20.000 a.C. Le principali tecniche artistiche sono, nei più di 350 siti che presentano tracce di arte rupestre, la pittura e l'in- cisione. Alcune di queste pitture ci stupiscono per l'ac- curatezza delle rappresentazioni, altre presentano inve- ce un carattere più semplice e spontaneo. Tecnologia dei processi di produzione Nascita del linguaggio
Anche l'arte rupestre ebbe un balzo evolutivo (tra il 17.000 e 15.000 a.C.) con l'introduzione del cromati- smo. I colori a disposizione erano perlopiù ocra, rosso e nero. Erano ricavati da minerali ossidati e da sostan- ze naturali. Le tinte intermedie erano create attraver- so la combinazione di queste sostanze. Gli strumenti a disposizione per la pittura erano per lo più le mani: il colore veniva spalmato sulla parete direttamente con le dita dopo averlo mischiato con sostanze fluide (grasso, sangue animale, acqua o saliva), oppure si poteva usa- re direttamente un pezzo di minerale strisciandolo sulla parete. Esistevano anche dei pennelli rudimentali creati con rametti e ciuffi di pelliccia animale. Infine, utilizzata soprattutto per le suggestive rappresentazioni di mani in negativo (realizzate con un metodo simile a quello dello stencil) la tecnica dello spruzzo, consisteva nel mischia- re direttamente in bocca il colore con la saliva spruzzan- dolo poi direttamente (o forse tramite una cannuccia) sulla roccia. Tecnologia dei processi di produzione Nascita del linguaggio
Il potere evocativo di queste pitture o incisioni era estremamente forte. Le immagini di uo- mini e animali ritratti nel momento della caccia sono in assoluto il soggetto più frequente delle pitture rupestri. L'interpretazione più attendibile infatti è quella che riconosce le grot- te ospitanti le pitture rupestri come "santuario". L'arte della rappresentazione aveva un fine magico-religioso con probabile scopo propiziatorio: disegnare una scena di caccia avrebbe portato buona sorte ai cacciatori. Persino l'artista, autore di tali pitture, era consi- derato una persona potente e dall'alto valore spirituale. Ad ogni modo non abbiamo certezze su quale fosse davvero lo scopo di tali pitture. Po- trebbero ad esempio costituire la narrazione di un evento realmente accaduto e fungere da storia illustrata per i momenti di raccolta, oppure potrebbero servire ad impartire lezio- ni e offrire suggerimenti ai novizi della caccia, potrebbero persino essere un modo per col- legarsi all'aldilà e ricongiungersi spiritualmente con i propri cari. Probabilmente le pitture raccoglievano anche più scopi insieme. Se le prime pitture rupestri tentavano di rappresentare oggettivamente il reale, successi- vamente le rappresentazioni divennero frutto di un'elaborazione del reale, anche in forma simbolica. I soggetti rappresentati non sono quindi solo gli animali, figure umane e scene di caccia o di vita quotidiana, ma anche rappresentazioni di figure geometriche astratte o impronte delle mani. L'arte rupestre ci invita alla lettura di una certa narrazione, all'esplicazione di concetti, ma seppure con una certa evoluzione concettuale, è ancora lontana dall'essere considerata una forma di scrittura. Essa infatti non può essere letta e interpretata con regole ben pre- cise, tali da considerarla la registrazione o trascrizione di un linguaggio sonoro o visivo. Tecnologia dei processi di produzione Nascita del linguaggio