La Cattività Avignonese: presentazione didattica per concorso docenti

Slide sulla Cattività avignonese. Il Pdf illustra un'unità di apprendimento per concorsi pubblici di Storia, delineando contesto didattico, attività laboratoriali e obiettivi formativi. Include anche i metodi di valutazione proposti per l'unità.

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24 pagine

La cattività avignonese
Concorso docenti 2020
Classe di concorso A12
Candidato: Lorenzo Comensoli Antonini
Contesto didattico
Classe: primo anno del secondo biennio di un Liceo Artistico, in cui
sono docente di Italiano e Storia (6 ore settimanali)
Indirizzo Architettura e Ambiente
II semestre (marzo-aprile)
Classe formata da 20 alunni, di cui:
1 BES, disturbi specifici apprendimento
1 BES, svantaggio socio-economico, e culturale

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Anteprima

Contesto didattico

  • Classe: primo anno del secondo biennio di un Liceo Artistico, in cui sono docente di Italiano e Storia (6 ore settimanali)
  • Indirizzo Architettura e Ambiente
  • II semestre (marzo-aprile)
  • Classe formata da 20 alunni, di cui:
  • 1 BES, disturbi specifici apprendimento
  • 1 BES, svantaggio socio-economico, e culturale

PTOF

  • Rif. normativi: L.107/2015 (Buona Scuola)
  • Essendo un istituto lombardo con una buona presenza di alunni di origine straniere, nel quadro dell'autonomia la scuola ha scelto di offrire corsi pomeridiani di italiano L2.
  • L'insegnamento trasversale dell'educazione civica è oggetto delle valutazioni periodiche e finali previste dalla legge 92/2020( che attuava un'indicazione della legge 107/2015, Buona Scuola). Il docente coordinatore dell'educazione civica formula la proposta di voto espresso in decimi, acquisendo elementi conoscitivi da tutti i docenti a cui è affidato l'insegnamento. Il docente coordinatore è, per il secondo biennio, quello di Storia e Filosofia o quello d'Italiano e Storia: nel mio caso sono io.

BES 1: Disturbi Specifici Apprendimento (DSA)

  • Rif. normativo: L. 170/2010; Linee guida per il diritto allo studio degli studenti con DSA (2011)
  • Il ragazzo è certificato avere una dislessia.
  • Linguaggio molto ridotto fino ai tre anni. Durante il triennio della scuola media sono emerse difficoltà negli apprendimenti, soprattutto nella comprensione del testo e in ortografia. Scrittura lenta e lettura stentata.
  • Sa relazionarsi e interagire positivamente e partecipa agli scambi comunicativi e ad attività di gruppo in modo collaborativo.

Misure e strategie didattiche per BES 1

  • Strumenti compensativi per italiano e storia: Sintesi, schemi e mappe; Computer con videoscrittura e correttore ortografico.
  • Misure dispensative: scrivere a mano, prendere appunti durante le lezioni frontali.
  • Strategie: Incoraggiare l'apprendimento collaborativo favorendo le attività in piccoli gruppi; Offrire anticipatamente schemi grafici relativi all'argomento di studio, per orientare l'alunno nella discriminazione delle informazioni essenziali (linea del tempo).

BES 2: Svantaggio socio-economico e culturale

Rif. normativo principale: Direttiva MIUR 27 dicembre 2012; Strumenti di intervento per BES e organizzazione territoriale per l'inclusione scolastica (2013); Linee guida del MIUR per l'accoglienza e l'integrazione degli alunni stranieri (2014) Lo studente è straniero, di madrelingua del ceppo bantu (ma parla anche francese), e si è trasferito in Lombardia con la famiglia 5 anni fa. Ha seguito fin da subito corsi di Italiano L2 e mostra ora una conoscenza dell'italiano di livello C1. Lacune soprattutto nella produzione scritta. Alle difficoltà linguistiche, dato il contesto di provenienza, si aggiunge uno svantaggio socio-culturale pronunciato. Lo studente è privo di certificazione, ma il Consiglio di Classe, fin dalla prima superiore, ha optato per il PDP: nella valutazione si privilegiano gli orali e si calcola meno l'ortografia.

Misure e strategie didattiche per BES 2

  • Strumenti compensativi per italiano e storia: Computer con videoscrittura e correttore ortografico.
  • Misure dispensative: nessuna
  • Strategie: Incoraggiare l'apprendimento collaborativo favorendo le attività in piccoli gruppi; chiedere allo studente, alla fine di ogni lezione, un elenco delle parole che non ha capito - se serve integrandolo, soprattutto con termini tecnici - cosicché alla fine dell'anno abbia approntato un proprio lemmario al fine di migliorare le competenze linguistiche.

UdA interdisciplinare di 6 (9) ore

  • 2 ore di storia: la cattività avignonese, 2 ore separate
  • 2 ore di italiano: Petrarca e l'italiano del Trecento (da continuarsi nella settimana successiva)
  • 3 progettata dal collega di storia dell'arte: focus concordato sul Palazzo dei Papi
  • 2 ore di attività laboratoriale interdisciplinare: ecfrasi di gruppo
  • Normalmente in una terza artistico ci sono 4 ore di italiano, 2 di storia, 3 di arte.
  • Rif. legislativi: Riforma Moratti L.n. 53/ 2003, che sostituisce le UD con le UdA, valorizzando l'intersciplinarietà.

Collegialità e interdisciplinarità

  • Dato l'indirizzo, collaborazione auspicabile con il collega di Storia dell'arte.
  • Progettazione delle UdA nel Consiglio di Classe di inizio anno che permetta di essere in sincronia col collega di Storia dell'Arte.
  • Gli studenti studierebbero nel corso della stessa settimana (3h) l'architettura avignonese (1h30 solo il Palazzo dei papi) e il gotico internazionale.
  • Proposta di una possibile ora di compresenza da dedicare all'architettura del Palazzo dei papi: se non possibile la compresenza, sarà il docente di storia dell'arte a farla.

Metodologie e strategie

METODOLOGIE STRATEGIE Brainstorming Contenuti e attività a crescente livello di difficoltà Lezione frontale Inserimento in gruppi motivati di lavoro Cooperative Learning Assiduo controllo dei processi di apprendimento Lezione partecipata Stimolo ai rapporti interpersonali coi compagni Dibattito Attualizzare i contenuti

RISORSE E STRUMENTI slidee

Obiettivi dell'UdA

  • Pecup (allegato A)
  • Obbiettivi di indirizzo per l'artistico, allegato B
  • Favorire le competenze necessarie per dare espressione alla propria creatività e capacità progettuale nell'ambito delle arti (art. 4 comma 1 del Regolamento dei Licei, 2010).

Competenze chiave per l'apprendimento permanente

  • Raccomandazione del Consiglio dell'Unione Europea sulle competenze chiave per l'apprendimento permanente (22 maggio 2018). Le otto competenze individuate modificano l'assetto definito nel 2006. competenza alfabetica funzionale;
  • competenza multilinguistica;
  • competenza matematica e competenza in scienze, tecnologie e ingegneria;
  • competenza digitale;
  • competenza personale, sociale e capacità di imparare ad imparare;
  • competenza in materia di cittadinanza;
  • competenza imprenditoriale;
  • competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali.

Indicazioni nazionali per i licei DPR 89/2010 (Gelmini)

  • Conoscenza dei principali eventi e delle trasformazioni di lungo periodo della storia dell'Europa e dell'Italia, dall'antichità ai giorni nostri: la crisi dei poteri universali e l'avvento delle monarchie territoriali.
  • Valore culturale della disciplina, per comprendere le radici del presente e formare cittadini consapevoli
  • Cittadinanza e Costituzione
  • Trattazione interdisciplinare dei temi cruciali per la cultura europea
  • Competenze: usare il lessico e le categorie interpretative proprie della disciplina; cogliere gli elementi di continuità o discontinuità fra civiltà diverse; leggere e valutare le diverse fonti e tesi interpretative; collocare gli eventi secondo le corrette coordinate spazio-temporali.

Finalità dell'indirizzo Architettura e Ambiente

  • conoscere la storia dell'architettura, con particolare riferimento all'architettura moderna e alle problematiche urbanistiche connesse, come fondamento della progettazione
  • avere acquisito la consapevolezza della relazione esistente tra il progetto e il contesto storico, sociale, ambientale e la specificità del territorio nel quale si colloca;

Fasi dell'attività didattica (storia e italiano)

  • I. Verifica veloce dei prerequisiti (15m): partecipata
  • II. Contesto storico: brainstorming, frontale (45min)
  • Petrarca e l'italiano del Trecento (non la espongo perché esula dalla traccia, ma bisogna tenerne conto)
  • III. Il potere degli uffici: la curia di Avignone e le funzioni di un'amministrazione: frontale e partecipata (1h)
  • IV. Attività laboratoriale di gruppo (2h): produzione scritta di un ecfrasi 1h15; contest e dibattito: 45min.

Fase I: Verifica dei prerequisiti

  • Come per ogni lezione di storia parto sempre dal visualizzare sulla LIM la linea del tempo «di classe», conservata come documento condiviso in G- suite.
  • Aggiungo alla linea gli estremi temporali della cattività avignonese: 1309- 1377.
  • Invito la classe a rispondere a facile domande di ripasso: es. l'ultimo documento di cui abbiamo parlato, l'Unam Sactam di Bonifacio VIII del 1302; come Filippo il Bello ha contribuito alla costruzione di un regno nazionale.

Fase II: Contesto storico

  • Lez. partecipata: aprire una cartina fisica della Francia chiedendo di collocare Avignone. Mostrare poi delle foto della Palazzo dei Papi insieme a quelle deipalazzi Vaticani e di Castel Sant'Angelo per vedere le prime impressione dei ragazzi.
  • Brainstorming: cosa vuol dire «cattività»? Evidenziare come il nome denoti un giudizio. Riflettere sulla storia come sedimentazione di giudizi parziali, relativismo
  • Lezione frontale (30 min.) col supporto del libro di testo (Impronta storica): come inizia la cattività, perché Avignone, principali papi e come finisce. Si ha sempre la linea del tempo sulla LIM e si aggiungono le cose che la classe reputa pià importanti.

Petrarca (in italiano)

  • In relazione alla cattività avignonese mostrare come Petrarca, dopo essere allontanato dal mondo avignonese inasprisce la sua polemica nei confronti della città papale, rappresentata come un ricettacolo di vizi e corruzione e soprattutto come il luogo in cui la Chiesa scontava il suo esilio: Avignone diventava così la nuova Babilonia (Canzoniere 114, 1-3 "l'empia Babilonia, ond'è fuggita / ogni vergogna, ond'ogni bene è fori, / albergo di dolor, madre d'errori") e si contrappone a Roma, che Cristo aveva voluto come sede della Chiesa.
  • Sonetti babilonesi (136, 137, 138), che invocano sulla città esecrata la maledizione divina e infine nel Sine nomine liber.

Fase III: Il potere degli uffici

  • Papato e impero: la crisi dell'universalismo a favore dell'emergere degli Stati nazionali.
  • Facendo riferimento a Petrarca, nel frattempo affrontato in italiano, chiedersi perché la Curia era bersaglio di attacchi così virulenti.
  • Brainstorming. cosa è la Curia? Cosa è un'amministrazione? Cosa vuol dire e cose richiede amministrare?
  • Partecipata e esempi attuali: A cosa serve un'amministrazione? continuità dello Stato, limitare la discrezionalità come base della vita democratica, soffermarsi sulla parola «procedura». Esempio concreti come l'anagrafe. Valore degli archivi e della conservazione dei documenti: catasto.

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