Anatomia umana: piani, cavità corporee e apparato locomotore

Documento di Anatomia umana, concentrandosi sui piani anatomici, le cavità corporee e l'apparato locomotore. Il Pdf, di livello universitario e materia Scienze, descrive le proprietà delle ossa, l'omeostasi minerale e l'emopoiesi, classificando le articolazioni per funzione e struttura.

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15 pagine

Anatomia
Domeneghetti Lisa
Lezione del 4/10/2023
Prof. Annalisa Marcuzzi
Ieri abbiamo parlato della posizione anatomica come concetto chiave e soprattutto dei piani
anatomici.
I principali piani abbiamo detto essere quelli:
- sagittale o mediano, che ho sottolineato più volte, perché garantisce la simmetria della
divisione del corpo in parte destra e parte sinistra, le due parti simmetriche.
Il piano sagittale è l’unica condizione che mi permette questo, gli altri piani permettono
condizioni comparabili ma non simmetriche.
- frontale che divide il corpo, in una parte anteriore e una posteriore
- trasverso che divide il corpo, in maniera orizzontale, in una parte superiore ed una
inferiore.
Avevamo anche delle altre denominazioni importanti; quelle che vi sono andata a sottolineare
e quelle che vedremo oggi, servono per acquisire la terminologia di:
- anteriore o ventrale
- posteriore o dorsale come nomenclatura di base.
L’altro concetto era una condizione prossimale, dove vediamo i tratti ossei, rispetto ad una
distale che si usano in base alla vicinanza o meno al tronco.
Abbiamo parlato di cavità come strutture che contengono”; ne avremo diversi esempi di
strutture ossee che hanno la peculiare funzione di proteggere gli organi interni.
Quando dite una cavità”, sappiate che il concetto successivo che ci si attende da voi è sapere
di che membrana è coperta quella cavità, indifferente è che vada a parlare della cavità
cranica, vertebrale, toracica, addominale e via dicendo però sarà una membrana a rivestirla.
Apparato locomotore
Innanzitutto la prima cosa che dobbiamo dire è la funzione dell’ apparato locomotore.
Quando si parla del nostro scheletro osseo, la prima cosa che si pensa è che rappresenta il
sostegno, ma sostegno di chi? Di tutti i tessuti molli e anche di tutta la muscolatura del nostro
organismo.
Quindi, è essenziale andare a vedere effettivamente com’è organizzato questo tipo di
sostegno.
Poco fa abbiamo detto, specialmente nell’ambito di alcune cavità, come la cavità cranica,
addominale e della colonna vertebrale, ha questa funzione di protezione (esempio la gabbia
toracica, una struttura di difesa rispetto a degli organi interni).
Noi parliamo dell’encefalo della cavità cranica piuttosto che i polmoni o il cuore quando
parliamo della gabbia toracica.
Siamo in una situazione di tipo dinamico, nel senso che lo scheletro deve garantire
movimento, e questo movimento da che cosa è dato?
È dato dalle strutture ossee, che vedremo sicuramente nel tratto osseo.
È importante da caratterizzare e da capire come è fatto (la morfologia), ma è anche
importante capire come si rapportano i vari tratti ossei, perché altrimenti questi non riescono
a svolgere il loro lavoro, ecco che allora il movimento è garantito da dei sistemi di
comunicazione, che sono le articolazioni tra i vari tratti ossei.
Le articolazioni, però, non bastano da sole perché sappiamo che ci sarà bisogno di altri
sistemi di supporto e di rafforzo. ovvero i legamenti.
Parliamo anche di omeostasi minerale perché la resistenza e la forza del tratto osseo dipende
dalla sua composizione minerale.
Il calcio è il massimo rappresentante, come anche il fosforo, ma rappresenta anche un bacino
di accumulo di questi sali minerali.
In concomitanza di determinate patologie, in cui c’è un calo fisiologico o patologico di alcuni
minerali, anche se il calcio non è in circolo, mi serve e quindi dove le vado a prendere?
Dove ce n'è tanto, quindi dalle ossa; ecco che le ossa saranno quel bacino di strutture da cui il
calcio verrà rimesso in circolo.
Però, le ossa, a quel punto:
- saranno un po’ più fragili se non viene ripristinato immediatamente il calcio
- non vengono messe a riparo, da quella che è la causa che ha indebolito ed
incrementato il livello di calcio circolante
Pensiamo a determinate patologie, più o meno fisiologiche, che sono legate all’età o in
seguito a dei trattamenti farmacologici.
L’emopoiesi che vedremo molto in istologia nella cavità midollare, ci sono determinati tratti
ossei al cui interno c’è raccolto il midollo osseo.
Questo midollo osseo che cos’è? È la componente da cui prendono origine gli elementi
figurati del sangue.
Tenendo conto che dal midollo osseo rosso, prendono origine tutti gli elementi dalle cellule
staminali fino a tutti gli elementi figurati del sangue:
- il feto nasce in tutte le sue strutture adibite in midollo osseo rosso
- se si va a fare una fotografia di quella che è la composizione ossea del midollo osseo
di un anziano, si trova una piccola parte di midollo osseo rosso e una parte cospicua di
midollo osseo giallo
Ma da dove viene questo midollo osseo giallo? Cambia quella che è la funzione, perché via
via con l’età, viene meno quella che è la necessità di turn-over delle nostre cellule, vengono a
depositarsi degli adipociti e di conseguenza la componente lipidica.
Da la composizione di midollo osseo giallo è tipica di un’età più avanzata, che però ha la
sua funzione:
- è una riserva di energia, ad ogni età
- nel caso del feto e della sua crescita la componente serve per garantire il turn-over
cellulare

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Anteprima

Anatomia Umana

Domeneghetti Lisa
Lezione del 4/10/2023
Prof. Annalisa Marcuzzi

Ieri abbiamo parlato della posizione anatomica come concetto chiave e soprattutto dei piani anatomici.

I principali piani abbiamo detto essere quelli:

  • sagittale o mediano, che ho sottolineato più volte, perché garantisce la simmetria della divisione del corpo in parte destra e parte sinistra, le due parti simmetriche.

Il piano sagittale è l'unica condizione che mi permette questo, gli altri piani permettono condizioni comparabili ma non simmetriche.

  • frontale che divide il corpo, in una parte anteriore e una posteriore
  • trasverso che divide il corpo, in maniera orizzontale, in una parte superiore ed una inferiore.

Avevamo anche delle altre denominazioni importanti; quelle che vi sono andata a sottolineare e quelle che vedremo oggi, servono per acquisire la terminologia di:

  • anteriore o ventrale
  • posteriore o dorsale come nomenclatura di base.

L'altro concetto era una condizione prossimale, dove vediamo i tratti ossei, rispetto ad una distale che si usano in base alla vicinanza o meno al tronco.

Abbiamo parlato di cavità come "strutture che contengono"; ne avremo diversi esempi di strutture ossee che hanno la peculiare funzione di proteggere gli organi interni.

Quando dite "una cavità", sappiate che il concetto successivo che ci si attende da voi è sapere di che membrana è coperta quella cavità, indifferente è che vada a parlare della cavità cranica, vertebrale, toracica, addominale e via dicendo però sarà una membrana a rivestirla.

Apparato Locomotore

Innanzitutto la prima cosa che dobbiamo dire è la funzione dell' apparato locomotore.

Quando si parla del nostro scheletro osseo, la prima cosa che si pensa è che rappresenta il sostegno, ma sostegno di chi? Di tutti i tessuti molli e anche di tutta la muscolatura del nostro organismo.

Quindi, è essenziale andare a vedere effettivamente com'è organizzato questo tipo di sostegno.

Poco fa abbiamo detto, specialmente nell'ambito di alcune cavità, come la cavità cranica, addominale e della colonna vertebrale, ha questa funzione di protezione (esempio la gabbia toracica, una struttura di difesa rispetto a degli organi interni).

Noi parliamo dell'encefalo della cavità cranica piuttosto che i polmoni o il cuore quando parliamo della gabbia toracica.Siamo in una situazione di tipo dinamico, nel senso che lo scheletro deve garantire movimento, e questo movimento da che cosa è dato?

È dato dalle strutture ossee, che vedremo sicuramente nel tratto osseo.

È importante da caratterizzare e da capire come è fatto (la morfologia), ma è anche importante capire come si rapportano i vari tratti ossei, perché altrimenti questi non riescono a svolgere il loro lavoro, ecco che allora il movimento è garantito da dei sistemi di comunicazione, che sono le articolazioni tra i vari tratti ossei.

Le articolazioni, però, non bastano da sole perché sappiamo che ci sarà bisogno di altri sistemi di supporto e di rafforzo. ovvero i legamenti.

Omeostasi Minerale

Parliamo anche di omeostasi minerale perché la resistenza e la forza del tratto osseo dipende dalla sua composizione minerale.

Il calcio è il massimo rappresentante, come anche il fosforo, ma rappresenta anche un bacino di accumulo di questi sali minerali.

In concomitanza di determinate patologie, in cui c'è un calo fisiologico o patologico di alcuni minerali, anche se il calcio non è in circolo, mi serve e quindi dove le vado a prendere?

Dove ce n'è tanto, quindi dalle ossa; ecco che le ossa saranno quel bacino di strutture da cui il calcio verrà rimesso in circolo.

Però, le ossa, a quel punto:

  • saranno un po' più fragili se non viene ripristinato immediatamente il calcio
  • non vengono messe a riparo, da quella che è la causa che ha indebolito ed incrementato il livello di calcio circolante

Pensiamo a determinate patologie, più o meno fisiologiche, che sono legate all'età o in seguito a dei trattamenti farmacologici.

Emopoiesi

L'emopoiesi che vedremo molto in istologia nella cavità midollare, ci sono determinati tratti ossei al cui interno c'è raccolto il midollo osseo.

Questo midollo osseo che cos'è? È la componente da cui prendono origine gli elementi figurati del sangue.

Tenendo conto che dal midollo osseo rosso, prendono origine tutti gli elementi dalle cellule staminali fino a tutti gli elementi figurati del sangue:

  • il feto nasce in tutte le sue strutture adibite in midollo osseo rosso
  • se si va a fare una fotografia di quella che è la composizione ossea del midollo osseo di un anziano, si trova una piccola parte di midollo osseo rosso e una parte cospicua di midollo osseo giallo

Ma da dove viene questo midollo osseo giallo? Cambia quella che è la funzione, perché via via con l'età, viene meno quella che è la necessità di turn-over delle nostre cellule, vengono a depositarsi degli adipociti e di conseguenza la componente lipidica.

Da lì la composizione di midollo osseo giallo è tipica di un'età più avanzata, che però ha la sua funzione:

  • è una riserva di energia, ad ogni età
  • nel caso del feto e della sua crescita la componente serve per garantire il turn-over cellulare

Componente Ossea

Si possono osservare tanti tipi di classificazione, noi vediamo quella generale.

  • La forma è una caratteristica distintiva -> abbiamo le tre dimensioni: lunghezza, larghezza, spessore che è quella che prevale mi da quello che è il tratto osseo.
  • La struttura di tipo istologico,

FIGURA 5-12
Ferma delle essa. Le ossa possono essere classificate in base alla loro forma. (a) Ossa lun- ghe. (b) Ossa corte. (e) Ossa piatte, in superficie e in sezione. (d) Osso irregolare. (e) Osso sesamoide. (f) Osso suturale.
Osso compatto
Osso spugnoso
(diploe)
Tavolato esterno
Tavolato interno
Ossa del carpo
Osso parietale
Vertebra
(b) Ossa brevi
(d) Osso irregolare
Omero
(c) Osso piatto
Osso suturale
Suture
(aj
Osso lungo
(e) Osso sesamoide
(n) Ossa suturali

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Abbiamo l'osso lungo, altri che sono le ossa brevi della mano, andremo a vedere a livello del cranio dove abbiamo l'osso piatto.

  • Nella A -> prevale la lunghezza
  • Nella B -> sono tutte equiparabili
  • Nella C -> la larghezza
  • Nella D -> è irregolare, perché la vertebra sfugge a qualsiasi considerazione, è talmente variabile la sua morfologia lungo la colonna vertebrale che è possibile dare una classificazione unica.
  • Nella F -> ossa suturali, che sono quelle che tratteremo quando parleremo del cranio e che si vengono a creare lungo i lembi di congiuntura di due tratti ossei, come ad esempio dal feto fino all'organismo adulto si vanno ad unire due tratti ossei, ecco che lungo quel tratto si viene a creare una sorta di sutura.

Aspetto dell'Osso Lungo

Com'è l'aspetto che noi dobbiamo mantenere di un tratto di osso lungo?

  • Ha due estremità -> le vado a distinguere come prossimale e distale (prossimale perché vuol dire che siamo più vicini al tronco e distale più lontana) e qui abbiamo epifisi
  • Una porzione centrale -> prende il nome di diafisi
  • Intercapedine tra l'epifisi e la diafisi -> CAVITA' MIDOLLARE CENTRALE questa regione prende il nome di metafisi perché è proprio la terra di mezzo.

Non è effettivamente estremità ma neanche porzione centrale, cosa ci deve subito balzare agli occhi? Questa cavità che è presente all'interno dell'osso lungo è la cavità del canale midollare quindi quello che contiene quel midollo osseo che abbiamo detto prima.

Ossa lunghe
EPIFISI
OSSO COMPATTO
OSSO SPUGNOSO
DIAFISI

Oltre alle forme, che le dimensioni, quando tratteremo le vertebre (quindi la colonna vertebrale), la gabbia toracica , le coste; ci sono tutta una serie di termini che caratterizzano gli elementi per descrivere un tratto osseo correttamente.

Ci sono due grandi macro aree:

  • che fanno parte di strutture che espongono rispetto a quella che è una struttura classica , che sporgono rispetto alla superficie, prendendo il nome di eminenza ossea.
  • quando ho una invaginazione, tra un tratto che rientra e un tratto che non è lineare ma che è scavato, quella è una cavità.

Ciascuna di queste, risponde ad un'esigenza, in generale queste possono essere di tipo articolare, sia eminenze, che cavità perché servono per le articolazioni e sono funzionali ad esse.

Quando non siamo in questa condizione in cui serve l'eminenza o la cavità per l'articolazione vuol dire che siamo in delle strutture articolari, i non articolari a cosa servono?

  • il sostegno dei tessuti molli, ecco allora che le eminenze da un lato piuttosto che le cavità dall'altro quando non intervengono attivamente all'articolazione sono dei tratti
  • inserzione dei muscoli

Ci sono molti termini che mi dicono che un'eminenza è non articolare (bozze, tubercoli, tuberosità, eminenze, mammillari, impronte, spine, linee, creste) quindi può essere che lungo una linea passerà un vaso sanguigno, lungo una tuberosità, lungo una bozza, lungo una cresta, ecco che lì si inserirà un muscolo.

  • EMINENZE: tutte le parti che fanno sporgenza sulla superficie delle ossa
    -> ARTICOLARI (corrisp. alle articolazioni)
    -> NON ARTICOLARI .
    Rispetto alla forma: Bozze, Tubercoli, Tuberosità, Eminenze mammillari, Impronte, Spine, Linee, Creste ecc. ecc.
  • CAVITA': tutte le parti incavate della superficie ossea
    -> ARTICOLARI (di fronte alle eminenze omonime)
    ->NON ARTICOLARI
    Attacco a legamenti e muscoli:
    Docce, Solchi, Fosse o Cavità d'inserzione
    Fori o Canali: di trasmissione e nutritizi

Stessa cosa per le cavità di inserzione, come i solchi (fori "dei buchi") esso è proprio un passaggio tra un tratto osseo e l'altro, o in senso verticale di vasi sanguigni (es. per portare il nutrimento da un tratto rispetto a quelle inferiori o superiori).

A livello della pelvi abbiamo le spine, le creste, le fosse, i forami, oppure su un osso lungo le tuberosità nel tratto centrale della diafisi, i condili che sono nelle estremità a livello dell'epifisi.

Osso Spugnoso e Osso Compatto

In questa immagine notiamo che i due tipi di osso, hanno un aspetto diverso:

  • Nella parte centrale, quindi la diafisi -> è omogeneo il tratto osseo, una linea continua, come se fosse fatto di gesso
  • Nell'epifisi è diverso -> è come una spugna. Le chiamano trabecole (quei "buchini"), sembrano dei tratti posti un po' a caso, ma questo sistema di cavità è tutto tranne che casuale, anche se l'aspetto finale lo può sembrare, perché non lo è? Attraverso questi tratti passeranno vasi sanguigni, quindi non sarà a caso perché, perché né i vasi sanguigni né i capillari, passano a caso.

OSSO spugnoso
Segmenti ossei presenti sotto forma di lamine che si uniscono in un sistema di piccole cavità, con aspetto simile ad una spugna.
Struttura ossea apparentemente omogenea (diverso spessore)
osso compatto

E quindi cosa mi trovo? Mi ritrovo un osso compatto che fa da schermo e da protezione esterna su tutto il tratto però, all'estremità mi ritrovo l'osso spugnoso.

Ma questo che cosa mi comporta? Perché non posso avere tutto compatto così la risolvo prima?

Abbiamo lo scheletro più leggero, perché ogni struttura ha i suoi pro e sui contro: da un lato va benissimo la struttura compatta, che mi dà resistenza, però ho anche bisogno del tratto con una diversa architettura per il passaggio di tutti quelli che sono i nutrimenti, le terminazioni nervose e linfatiche.

Le Articolazioni

I tratti ossei dobbiamo metterli insieme, dobbiamo farli dialogare perché altrimenti non possono garantire una delle funzioni che abbiamo visto, il movimento.

Le articolazioni permettono il movimento e la trasmissione della forza che viene impressa a livello dello scheletro (abbiamo 206 capi ossei quindi possiamo immaginare quante articolazioni ci possono essere).

Innanzitutto dobbiamo classificarli dal punto di vista funzionale, ossia posso ritrovarmi un'articolazione in cui i due capi ossei:

  • poco mobili -> . quando devo garantire un movimento, ho una diartrosi

Classificazione delle ARTICOLAZIONI
Classificazione FUNZIONALE
SINARTROSI (o per continuità)
Poco mobili (ANFIARTROSI)- >immobili
DIARTROSI o Articolazioni sinoviali (o per contiguità) - >mobili
Classificazione STRUTTURALE
Ossa sono connettivo
Ossa separate da una cavità chiusa contenente liquido
collegate da un manicotto fibroso
Fibrose
Cartilaginee
-Suture
Enartrosi
Condilartrosi
Artrodie
-Sindesmosi
(Gonfosi)
-Sincondrosi
(cartilagine ialina)
A sella
-Sinfisi
Ginglimi Angolari e Laterali
- Membrana interossea
(fibrocartilagine)

  • immobili -> quando ho una situazione di due tratti ossei che devono essere immobili mi trovo di fronte ad una sinartrosi

È necessario che siano immobili, io ho i due capi ossei A e B che si interfacciano ma non ci deve essere movimento oppure, devo avere massimo movimento tra i due, quindi o tanto o niente.

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