Musei e Museologia di Poulot: evoluzione storica e modelli museologici

Documento dall'Università degli Studi di Roma la Sapienza (uniroma1) su Musei e Museologia di Poulot. Il Pdf esplora l'evoluzione storica dei musei, le definizioni ICOM e i modelli museologici in Europa e negli Stati Uniti, con un focus sull'organizzazione espositiva.

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Musei e Museologia di Poulot
Museologia
Università degli Studi di Roma La Sapienza (UNIROMA1)
24 pag.
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MUSEI E MUSEOLOGIA
Il museo rappresenta un’istituzione centrale e incontestata della cultura
occidentale. Il museo contemporaneo gode di una solida autorevolezza
intellettuale. I musei sono divenuti emblemi di una postmodernità,
partecipano al consumo turistico e dell’economia del tempo libero
:
appartengono alla cultura di massa
.
Che cos’è un museo
Una definizione egemonica è quella del Consiglio Internazionale dei Musei
(ICOM). Esistono diverse definizioni legate alla disciplina accademica
della
museologia.
Una rappresentazione comune del museo è quella del tempio delle Muse
,
che si sacrifica al doppio stereotipo di conservatorio del patrimonio della
civiltà e di scuola delle scienze degli studi umanistici.
Secondo l’etimologia classica, il termine museo rinvia a una piccola collina,
sito delle Muse. La genealogia tradizionale del museo evoca la
testimonianza di Pausania che parla di un portico sull’agorà di Atene
, una
specie di museo all’aperto.
L’ICOM è nata a Parigi nel 1946 sulla scia dell’UNESCO sotto l’impulso del
presidente Hamlin, secondo presidente Salles.
Negli anni 60/70 l’ICOM ha voluto essere l’iniziatore di nuove esigenze di
utilità sociale dei musei e del patrimonio soprattutto attraverso
l’organizzazione di conferenze generali
.
A questo riguardo è rivelatrice l’evoluzione della definizione
del museo
secondo gli statuti dell’ICOM; nel 1951 la parola museo indica ogni
istituzione permanente
, amministrata nell’interesse generale al fine di
conservare
, studiare, valorizzare con mezzi diversi ed esporre per il diletto e
l’educazione del pubblico un insieme di elementi di valore culturale.
Vengono assimilati ai musei le biblioteche pubbliche e gli archivi che
mantengono sale di esposizione permanenti
.
Le definizioni attuali obbediscono alla enunciazione elaborata nel 1974 che
ha segnato una svolta: il museo è un’istituzione permanente, senza fine di
lucro, al servizio della società e del suo sviluppo, aperta al pubblico che
conserva
, acquisisce, conserva, comunica testimonianza materiali dell’uomo
e del suo ambiente.
Le definizioni
che seguono hanno enunciato le istituzioni che entrano
esplicitamente nella categoria: come quelle aventi la missione di aiutare la
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Musei e Museologia

Musei e Museologia di Poulot Museologia Università degli Studi di Roma La Sapienza (UNIROMA1) 24 pag. Document shared on https://www.docsity.com/it/musei-e-museologia-di-poulot/7609076/ Downloaded by: linda-scuderi-1 (898175@stud.unive.it)MUSEI E MUSEOLOGIA Il museo rappresenta un'istituzione centrale e incontestata della cultura occidentale. Il museo contemporaneo gode di una solida autorevolezza intellettuale. I musei sono divenuti emblemi di una postmodernità, partecipano al consumo turistico e dell'economia del tempo libero: appartengono alla cultura di massa.

Definizione di museo

· Che cos'è un museo Una definizione egemonica è quella del Consiglio Internazionale dei Musei (ICOM). Esistono diverse definizioni legate alla disciplina accademica della museologia.

Una rappresentazione comune del museo è quella del tempio delle Muse, che si sacrifica al doppio stereotipo di conservatorio del patrimonio della civiltà e di scuola delle scienze degli studi umanistici.

Secondo l'etimologia classica, il termine museo rinvia a una piccola collina, sito delle Muse. La genealogia tradizionale del museo evoca la testimonianza di Pausania che parla di un portico sull'agorà di Atene, una specie di museo all'aperto.

L'ICOM è nata a Parigi nel 1946 sulla scia dell'UNESCO sotto l'impulso del presidente Hamlin, secondo presidente Salles.

Negli anni 60/70 l'ICOM ha voluto essere l'iniziatore di nuove esigenze di utilità sociale dei musei e del patrimonio soprattutto attraverso l'organizzazione di conferenze generali.

A questo riguardo è rivelatrice l'evoluzione della definizione del museo secondo gli statuti dell'ICOM; nel 1951 la parola museo-> indica ogni istituzione permanente, amministrata nell'interesse generale al fine di conservare, studiare, valorizzare con mezzi diversi ed esporre per il diletto e l'educazione del pubblico un insieme di elementi di valore culturale. Vengono assimilati ai musei le biblioteche pubbliche e gli archivi che mantengono sale di esposizione permanenti.

Le definizioni attuali obbediscono alla enunciazione elaborata nel 1974 che ha segnato una svolta: il museo è un'istituzione permanente, senza fine di lucro, al servizio della società e del suo sviluppo, aperta al pubblico che conserva, acquisisce, conserva, comunica testimonianza materiali dell'uomo e del suo ambiente.

Le definizioni che seguono hanno enunciato le istituzioni che entrano esplicitamente nella categoria: come quelle aventi la missione di aiutare la Document shared on https://www.docsity.com/it/musei-e-museologia-di-poulot/7609076/ Downloaded by: linda-scuderi-1 (898175@stud.unive.it)conservazione, la continuità e la gestione delle risorse patrimoniali tangibili e intangibili.

I Ministri della Cultura cominciano a definire le condizioni minime per aver diritto al titolo di museo e per beneficiare di sovvenzioni pubbliche e di aiuti diversi.

  • Associazione Britannica dei Musei ritiene che questi debbano mettere i visitatori nella condizione di: esplorare le collezioni per l'evocazione, il sapere e il diletto.
  • Associazione Americana dei Musei: accorda all'istituzione il nome di museo solo se essa "e per sua natura essenzialmente educativa".
  • In Francia: nel 2002 ha definito il museo di Francia come qualsiasi collezione permanente composta di beni la cui conservazione e presentazione rivestono un interesse pubblico e organizzata per la conoscenza, l'educazione e il piacere del pubblico. Essi hanno la missione di: conservare, restaurare, arricchire le proprie collezioni e renderle accessibili a un pubblico più largo.

Parallelamente la letteratura museologica ha regolarmente elaborato le proprie definizioni dell'istituzione, generalmente con fini pedagogici. La museologia teorica ha potuto esercitare un'influenza determinante; come nel caso delle definizioni proposte da George-Henri Riviere.

Esso svolge un ruolo essenziale nell'elaborazione della definizione del museo da parte dell'ICOM e di quella del concetto inedito ecomuseo, e svolge un instancabile attività quale mentore dei nuovi musei d'arte e di tradizioni popolari.

Negli anni '90 si ha una serie di revisioni che segnano l'assenza di una precisa identificazione del museo e della museologia, contrariamente alle certezze della generazione precedente. Nel 1997 Sola, un museologo europeo classico, ha proposto la definizione di museo-> un museo è un'organizzazione senza fine di lucro che collezione, analizza, conserva ed espone oggetti appartenenti al patrimonio naturale e culturale in modo da aumentare la quantità e la qualità delle conoscenze. Un museo deve divertire i suoi visitatori e aiutarli a rilassarsi e aiutarli a comprendere l'esperienza del passato.

Funzioni del museo

Le funzioni del museo ravvisate sono 5:

  1. Collezionare
  2. Conservare
  3. Studiare
  4. Interpretare

Document shared on https://www.docsity.com/it/musei-e-museologia-di-poulot/7609076/ Downloaded by: linda-scuderi-1 (898175@stud.unive.it)5) Esporre

Mentre in museologo Mensch le semplifica in 3:

  1. Conservare
  2. Studiare
  3. Comunicare

Il legame tra museo e conservazione è stato determinato per la nascita e lo sviluppo dell'istituzione. Alcuni musei sono stati fondati per evitare dispersioni, per garantire cioè una conservazione pubblica del patrimonio.

Nella maggior parte dei musei europeo vige il principio dell'inalienabilità delle collezioni. Negli Stati Uniti ad esempio, la possibilità di vendere una parte delle collezioni, il de-accessionning, non è stato esente da polemiche; anche se in alcuni casi a portato a risvolti positivi.

I musei rappresentano depositi di valori ai quali fare riferimento. Mentre la museologia contemporanea tratta ogni specie di artefatto, dal campione al frammento; l'esigenza di un'etica in materia di collezioni p crescita rispetto ai secoli passati.

Il museo può far scattare 2 molle diverse:

  • Lo stupore davanti all'opera o l'oggetto fuori dal contesto
  • La sua risonanza con altri saperi ed esperienze

Il museo delle meraviglie richiede opere famose, capolavori che devono suscitare lo stupore dello spettatore.

La ricerca scientifica costituisce la finalità di acquisizioni delle esposizioni e di tutta l'attività di documenti correlata. In generale, nella tradizionale descrizione delle opere o degli oggetti l'attenzione scientifica sfocia nella realizzazione dei cataloghi.

La loro produzione accompagna l'apertura dei musei pubblici attraverso l'Europa; può essere impresa dello Stato, dell'istituzione stessa, di una libreria o di un esperto indipendente.

In Francia, al momento della fondazione di musei dipartimentali sotto la Rivoluzione, l'obbligo del catalogo ha carattere politico e colto. La realizzazione di tali opere appare indispensabile a un inventario patriottico delle ricchezze del paese, ma figura anche nel programma di una democratizzazione del sapere e del gusto, la sola capace di porre termine al vandalismo.

Document shared on https://www.docsity.com/it/musei-e-museologia-di-poulot/7609076/ Downloaded by: linda-scuderi-1 (898175@stud.unive.it)La storia dei cataloghi dei musei corre parallelamente a quella del libro d'arte e della fotografia e poi a quella del CD-Rom. L'introduzione e la gestione di questi mezzi di riproduzione sono stati estremamente diversi a seconda delle tradizioni nazionali e delle circostanze.

Alla fine del XIX secolo il museo comincia a partecipare a manifestazioni temporanee, dedicate al riesame degli antichi maestri.

Nei musei scientifici l'uso di dispositivi interattivi o di contesti esplicativi appare nel periodo tra 2 guerre dapprima in Europa e poi negli Stati Uniti (nota anche l'utilizzo di risorse del teatro e dello spettacolo dal vivo).

La trasformazione dei musei-deposito in musei-esposizione conduce alcune istituzioni, la cui influenza era tradizionalmente legata alla qualità, alla rarità o al fatto di avere collezioni esaustive, ad acquisire notorietà attraverso manifestazioni temporanee che permettono loro di esprimere un proprio punto di vista e originalità.

Mentre un tempo l'esposizione traeva le sue caratteristiche dal museo che l'organizzava, mentre adesso l'esposizione che può conferire al museo il suo carattere emblematico (blockbuster). Ciò ebbe molto successo. Un rischio che si corre è quello di vedere la collezione permanente diseredata, mentre le esposizioni sono governate dagli interessi dell'industria culturale. Eppure, l'esposizione coinvolge la credibilità del museo e la sua responsabilità sociale.

In un'epoca in cui l'esigenza di esporre si assimila a un diritto democratico, il deposito museale, richiesto dalla necessità di immagazzinamento, sembra incarnare un'intollerabile confisca. Ciò rinvia anche a un impulso antropologico: nelle campagne pubblicitarie destinate a incoraggiare le visite museali si avvalgono come argomento decisivo di svelare i depositi.

Un professionista dell'esposizione è Jean-Jacques Andrè il quale lavorò per più di 70 musei. Il principio dei suoi interventi consiste nel definire una storia e un tema in grado di strutturare l'esposizione, a partire dell'analisi del museo, della comunità interessata, degli oggetti e delle idee ipotizzati.

Elementi di stabilità del museo

Di fronte alle mutazioni accelerate del museo, Conforti enumera 4 elementi di stabilità:

  1. Definizione della missione al momento della fondazione dell'istituzione. Questa specie di carta costituzionale fornisce il quadro intellettuale, estetico o tematico delle ambizioni del museo.

Document shared on https://www.docsity.com/it/musei-e-museologia-di-poulot/7609076/ Downloaded by: linda-scuderi-1 (898175@stud.unive.it)2) Un altro obbligo concerne la struttura amministrativa e professionale del museo, che implica un codice etico e un sistema di organizzazione.

3) Natura delle collezioni permanenti in quanto essa è testimone dei valori esistenti al momento della loro acquisizione o della loro donazione e pesa su qualsiasi tentativo di dare un diverso orientamento all'istituzione, e di attribuirle, all'occorrenza, nuove competenze.

4) Edificio: attraverso la sua architettura esso testimonia le intenzioni inziali e impone una certa disposizione, un percorso che successive aggiunte o rifacimento possono alterare o rinnovare, testimoniando le esigenze del momento.

Attualmente reindirizzare un museo implica il coinvolgimento di tutti questi elementi.

Spazio e tempo delle collezioni

· Lo spazio e il tempo delle collezioni Le prime tipologie di collezionismo risalgono alle origini della museografia, ossia all'epoca moderna, contemporaneamente in Italia e nell'Europa del Nord.

Ma la grande varietà dei musei del XXI secolo rende impossibile enumerare tutte le categorie. Il rapporto Belmont del 1969 recensiva 84 tipi di museo e il raddoppiarsi dei musei tradizionali, aumentato dall'accelerazione della storia.

Musei di storia

MUSEI DI STORIA ->si inscrivono in genere in una prospettiva identitaria, per difendere una nazione o delle comunità. Il loro sviluppo nell'Europa del XIX secolo sembra legati ai momenti di maggiore intensità del fervore patriottico, mentre l'assopimento di tale patriottismo nel XIX secolo porta una loro diminuzione.

Il Museo Correr a Venezia deve il suo nome al discendente di una nobile famiglia che lascia in eredità alla città tutte le sue collezioni e la sua dimora a Canal Grande, prima sede del museo. Per mancanza di spazio le collezioni vengono spostate in un piccolo palazzo. Viene poi collocato in piazza San Marco con il nome di Museo della Città e della civiltà veneziana.

Gli scambi tra cultura e forma museale cominciano all'inizio del XIX secolo, con l'innesto dello storico sull'antiquario, che sancisce la fine della separazione tradizionale tra una curiosità alla ricerca di oggetti e un discorso storico limitato alla riscrittura delle storie politiche precedenti. Il 1°museo di questo tipo (museo di storia nazionale) è il Museo dei Monumenti Francesi.

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