Documento da Link Campus University su Nozioni di Diritto Amministrativo Fonti - Stato ed Enti Territoriali. Il Pdf, di Diritto per l'Università, esamina i principi democratici e l'assetto territoriale della Repubblica, includendo una classificazione delle fonti e la struttura amministrativa dello Stato.
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ASSISTENTE AMMINISTRATIVO ENTI LOCALI E
AMMINISTRAZIONE CENTRALE CP
Nozioni di Diritto Amministrativo
FONTI - STATO ED ENTI TERRITORIALI
LA CANDIDATA
Sabina Siliquini matricola n. 2004160
IL RELATORE
Prof Valerio Pardini
ANNO ACCADEMICO 2021/2022
BIBLIOGRAFIA
pag. 25
SITOGRAFIA
pag. 25
Il Diritto Amministrativo è la disciplina giuridica della Pubblica Amministrazione.
Per comprendere l'effettivo contenuto di questo ramo del Diritto Pubblico bisogna
considerare che, già la parola stessa, riporta due concetti: amministrare e la Pubblica
Amministrazione,
dove "l'amministrare" è il compito della Pubblica Amministrazione e quindi l'oggetto
del diritto e
la "Pubblica Amministrazione" è il soggetto del diritto.
Il Diritto Amministrativo viene definito come quel corpo autonomo di norme che
regolano l'organizzazione della Pubblica Amministrazione e l'azione da essa svolta
(con l'efficacia e il valore formale degli atti amministrativi e i rapporti nei quali essa
interviene nella veste di autorità).
Con il termine amministrare si indica in generale la gestione di qualcosa per la
realizzazione di interessi perseguibili da qualsiasi soggetto giuridico indipendentemente
dalla sua natura pubblica o privata.
Quando l'attività è svolta da un soggetto privato, per conto proprio o altrui, si parla di
Diritto privato, quando invece l'attività è posta in essere da un soggetto pubblico, questi
non agisce per la realizzazione di un interesse proprio ma per l'intera collettività, il
cosiddetto interesse pubblico.
Tali peculiarità consentono di considerare l'attività di amministrazione pubblica o
attività amministrativa, come attività vincolata nel fine da perseguire nonché di cura
concreta degli interessi pubblici, la cosiddetta funzione amministrativa.
Dal punto di vista soggettivo è stato osservato che l'attività amministrativa è svolta da
diverse persone giuridiche, organi ed apparati ai quali è affidato il compito di curare i
diversi interessi pubblici; a tali persone giuridiche, organi ed apparati, diamo il nome di
pubbliche amministrazioni. Così come accade per l'individuazione dell'interesse da
perseguire, è bene precisare che nessun soggetto può auto definirsi come Pubblica
Amministrazione, essendo questo potere riservato esclusivamente al legislatore.
Grazie al processo di integrazione con l'ordinamento europeo si sono delineate due
nozioni di Pubblica Amministrazione, quella nazionale e quella europea. Tutti i soggetti
riconducibili a queste nozioni interagiscono tra loro per la realizzazione delle finalità
pubbliche stabilite dal legislatore, sia in ambito europeo che in ambito nazionale.
Il Diritto Amministrativo ha principalmente quattro caratteristiche:
Il fatto che si tratti di un Diritto ad oggetto variabile spiega quanto determinante sia la
giurisprudenza amministrativa.
Le fonti del Diritto Amministrativo sono tutti gli atti e o i fatti produttivi di Diritto
ovvero gli atti che contengono norme giuridiche e i mezzi, attraverso i quali, il Diritto
viene portato a conoscenza dei cittadini appartenenti ad uno stesso ordinamento.
Il nostro ordinamento accoglie una pluralità di fonti.
La più attuale classificazione delle fonti è basata sul criterio che fa riferimento ai centri
di produzione delle fonti e consente di distinguere tra:
La classificazione è fondata sul criterio gerarchico ossia sul rapporto che esiste tra le
diverse fonti.
Quindi immaginando tale sistema come una piramide, possiamo dire che le fonti del
Diritto italiano, partendo dal vertice della piramide, sono: la Costituzione, le leggi
costituzionali e di revisione costituzionale, le fonti dell'Unione Europea trattati istitutivi
regolamenti direttive e decisioni, le fonti internazionali, le fonti primarie, le fonti
secondarie e la consuetudine.
La Costituzione è la struttura organizzativa dello Stato dove sono contenuti i principi ai
quali si spira il nostro ordinamento.
Le fonti dell'Unione Europea sono:
Le fonti internazionali sono:
Le fonti primarie sono:
Le fonti secondarie sono le fonti specifiche del Diritto Amministrativo e sono atti
formalmente o soggettivamente amministrativi, in quanto adottati da una Pubblica
Amministrazione, ma sostanzialmente normativi, cioè idonei ad innovare l'ordinamento
giuridico, che, rappresentando lo strumento normativo tipico per orientare l'azione della
Pubblica Amministrazione, costituiscono le fonti specifiche del Diritto Amministrativo.
Rientrano in questa categoria i regolamenti le ordinanze e gli statuti.
I regolamenti sono atti formalmente amministrativi, poiché emanati da organi del potere
esecutivo, cioè Governo enti locali territoriali e altri organi della Pubblica
Amministrazione, ed hanno forza normativa e vanno ad innovare l'ordinamento
juridico. Il fondamento del potere regolamentare è riposto nella legge.
Gli organi amministrativi cioè possono emanare regolamenti solo quando una legge
attribuisce loro questo potere.
A seconda dei soggetti pubblici che li emanano i regolamenti possono essere suddivisi
in:
A seconda che siano destinati ad operare nell'ordinamento generale o in ambito ristretto
i regolamenti si distinguono in:
A seconda del contenuto i regolamenti si distinguono in:
I regolamenti sono atti formalmente amministrativi e quindi possono essere impugnati
davanti al Tar, il Tribunale Amministrativo Regionale.
Le ordinanze sono quegli atti che creano obblighi o divieti e sono:
ordinanze per casi ordinari
Ordinanze per casi eccezionali di particolare gravità
Ordinanze di necessità ed urgenza o libere emanate per far fronte a situazioni di urgente
necessità.
Per statuto si intende un atto normativo avente come oggetto l'organizzazione dell'ente e
le linee fondamentali della sua attività. Lo statuto è quindi espressione di un potestà
organizzatoria a carattere normativo.
Sono esempio:
Ci sono poi le fonti secondarie dubbie, cioè le fonti la cui rilevanza è estremamente
discussa e sono:
I testi unici sono gli atti che raccolgono e coordinano disposizioni originariamente
comprese in atti diversi, per semplificare il quadro normativo.
E' possibile distinguere fra testi unici:
Esistono poi i testi unici misti (coordinamento e raccolta)