Documento da Università su Francisco Goya: vita e formazione artistica. Il Pdf esplora la vita e la formazione artistica del pittore, le influenze ricevute e la sua mutevolezza stilistica. Questo documento di Arte, adatto per l'Università, descrive il contesto italiano e spagnolo contemporaneo all'arte fiamminga.
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Francisco Goya nasce in Spagna nel 1746 ed è uno degli autori più importanti che opera a cavallo tra Settecento ed Ottocento. E' infatti molto apprezzato per la sua mutevolezza ed elasticità nell'affrontare temi differenti e tecniche: mostra una particolare bravura nel cogliere la dimensione psicologica delle figure, tanto da avvicinarsi alla caricatura; si occupa di pittura onirico-visionaria; pittura impegnata; committenze religiose e per i grandi del tempo.
E' inoltre considerato il precursore e anticipatore di molti movimenti artistici che verranno nel periodo successivo, fino al Novecento. Tra questi:
Goya sarà un modello per moltissimi artisti.
Goya nasce in una famiglia di artisti, più nello specifico di decoratori spt di soase, cioè le cornici delle pale di altare, di stile barocco.
La famiglia fin da subito comprende le qualità artistiche del ragazzo e quindi gli fanno frequentare la bottega del maestro Jose Luzan y Martínez, autore barocco. La prima moglie di Goya è inoltre la sorella dell'artista Francisco Bayeu, anche lui allievo di Martinez.
Bayeu è importante perché entra anche lui a far parte del circolo della corte, e insieme al maestro sarà d'aiuto a Goya, per entrare nell'orbita della corona e quindi avere una committenza sicura.
Successivamente si forma presso la Real Academia de Bellas Artes de San Fernando a Madrid, dove ancora oggi sono conservati alcuni dipinti dell'artista. Accanto all'accademia inoltre, come in molti altri casi, si colloca il museo dove gli allievi dell'accademia possono recarsi per studiare le opere di altri artisti del passato.
Il percorso di formazione di Goya non è completo, di conseguenza ha difficoltà nell'avviare la bottega perché non riesce a dare una impressione di affidabilità, e questo gli impedisce di avere una committenza sicura. Sono quindi necessari due momenti fondamentali per la sua vita che permettono all'artista di completare la sua formazione e quindi dare garanzie a committenti, avviando così una bottega che avrà un grandissimo successo: si tratta del viaggio in Italia e delle prime committenze ecclesiastiche.
Grazie al finanziamento del maestro, Tra il 1770 e il 1771 Goya riesce a compiere il viaggio in Italia che gli permette di aprire la mente, entrare in contatto con soggetti nuovi e avere scambi con altri artisti o intellettuali, non solo vivi, ma anche del passato, grazie allo studio delle opere nei musei. Le città importanti per Goya sono:
Qui Goya studia presso il Museo dell'accademia, dove solitamente si portano le opere di allievi che poi sono diventati artisti e che sono punto di riferimento per coloro che verranno dopo.
Inoltre partecipa anche al Concorso dell'Accademia delle Belle Arti di Parma (1771), istituita dai Borbone nel 1757 nel Palazzo ducale. Goya si posiziona al secondo posto con il dipinto Annibale vincitore che rimira per la prima volta dalle Alpi l'Italia, mentre il concorso viene vinto da Paolo Borroni con l'opera Il genio della guerra conduce Annibale in Italia. (VD OPERE)
A Parma incontra anche le opere di Correggio (Antonio Allegri: autore del Rinascimento che in un certo senso anticipa il Barocco) conservate nella raccolta dell'Accademia presso il Palazzo della Pilotta), oppure i vari affreschi presenti in città:
La cupola, realizzata da Correggio, si sviluppa su otto lati e al centro c'è un affresco che rappresenta l'assunzione della Vergine Maria, essendo la chiesa dedicata all'assunta. La Vergine viene portata in cielo con angioletti e nuvole a vortice per creare l'effetto dello sfondato. La madonna si distingue da tutti gli altri personaggi grazie ai due colori del vestito (rosso e azzurro). Nei pennacchi sono inseriti i patroni della città.
Maria assunta in cielo
2Le due cupole in particolare sono state molto importanti per Goya, per i successivi grandi cantieri che Goya realizzerà in Spagna.
Successivamente Goya rientra in Spagna e qui gli vengono commissionati i primi cantieri ecclesiastici che saranno fondamentali per completare la sua formazione. Tra questi:
La tradizione racconta che l'apostolo San Giacomo ha una visione della Vergine su un pilastro a Saragozza: da qui il nome della basilica. Questa visione indica a San Giacomo di costruire un santuario mariano, che sarà una delle tappe per arrivare a Santiago. Viene quindi realizzato questo santuario, che è molto massiccio, e ogni navata ha più cappelle e alcune di esse sono state affrescate da Goya. Goya si deve adattare al contesto delle altre cupole già esistenti e questo dimostra anche la maestria e la maturità dell'artista. Sulla basilica c'è inoltre il pilastrino con la madonnina.
Negli anni 70 del Settecento, l'infante di Spagna, Luigi Antonio di Borbone, fratello di Carlo III, chiede ai pittori di corte del tempo di decorare il Palazzo Reale vicino presso il fiume Manzanarre a Madrid.
Il palazzo reale aveva una corte quadrata da cui si diramano due rami a formare un ferro di cavallo, a chiusura del quale è stata poi realizzata una Basilica. L'ingresso era caratterizzato dalla presenza dei leoni, un ingresso centrale e un doppio scalone da cui si dipanano tutti gli ambienti maggiori. Tra questi la sala del trono. Si tratta in generale di elementi architettonici che saranno molto importanti anche per la Disney.
3PLAZA
ORIENTE
DE
PATIO
CENTRAL
PLAZA DE ARMAS
I pittori di corte dell'epoca erano Mengs (stile pienamente neoclassico) e Tiepolo (veneziano, esponente della cultura settecentesca ma ancora barocca) e vengono nello specifico incaricati di realizzare i cartoni degli arazzi.
La parola cartone rimanda al concetto di progettazione, e un procedimento simile avviene infatti anche per la realizzazione degli affreschi: a partire dal Rinascimento si realizzano dei cartoni preparatori con disegno in matita, dettagliato e in scala 1:1 rispetto all'affresco finale; lungo il disegno vengono poi realizzati una serie di fori e con una stoffa si tampona la grafite che passa attraverso i buchi e si appoggia sulla parete, lasciando così una traccia. Prima di usare questo procedimento si realizzava il disegno direttamente sul muro con la sinopia, di colore rosso. Anche per gli arazzi si usa il termine cartone, anche se è un dipinto su tela che non viene usato come opera d'arte, ma come progettazione dell'arazzo. La tela è funzionale poi per l'arazziere.
E' proprio negli anni 70 del Settecento che l'infante entrerà in contatto con Goya, che diventa anch'esso pittore di corte, e questa relazione diventa più forte nel corso degli anni 80 e 90 del 700.
Goya quindi non sarà un punto di riferimento solo per la corte, ma anche per tutta l'aristocrazia. Goya, così come anche Tiepolo e Mengs, non si è occupato della realizzazione degli arazzi, ma ha preparato i cartoni. Oggi questi cartoni vengono considerati a tutti gli effetti opere d'arte di Goya, ma in realtà erano solo la fase preparatoria e di progettazione perché l'opera d'arte era l'arazzo.
Nello specifico nel 1774 ottiene l'incarico di eseguire cartoni per l'arazzeria reale di Santa Barbara e quindi per diversi palazzi reali:
Si tratta di un lavoro che lo impegnerà per 18 anni e ora i cartoni sono conservati al Museo del Prado di Madrid.
Si tratta di serie di dipinti ad olio ben definiti nei dettagli poiché servivano come modello agli arazzieri.
A livello di progettazione inoltre, Goya era un progettista di interni poiché doveva studiare le scene dei vari cartoni in base agli spazi e alle aperture della stanza.
A livello tematico, i cartoni raffigurano scene di corte, di vita quotidiana, di caccia, di giochi, di ambiti rurali. Sono temi recuperati dalla tradizione fiamminga poiché il legame tra Spagna e Fiandre è stretto. Infatti Carlo V d'Asburgo (1500-1558) fu imperatore del Sacro Romano Impero e re di Spagna. Alla sua abdicazione lasciò a suo fratello Ferdinando d'Asburgo il titolo di imperatore del Sacro Romano Impero,
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