Documento dall'Università su Geriatria: epidemiologia, deterioramento mentale e sindrome da immobilizzazione. Il Pdf, utile per lo studio della Biologia a livello universitario, esplora l'aumento dell'aspettativa di vita, i fattori genotossici e le piramidi demografiche, con un focus sulle cause e complicanze della sindrome da immobilizzazione.
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Nel corso dei secoli la durata media della vita è aumentata grazie ai miglioramenti e progressi sanitari che hanno permesso di incrementare l'età media di sopravvivenza, ai giorni nostri si aggira attorno a 80 anni
SPERANZA DI VITA = SPERANZA DI VITA ALLA NASCITA: è il numero medio di anni che un bambino, che nasce in un determinato anno, può aspettarsi di vivere-> la speranza di vita alla nascita è di 80,8 anni per gli uomini e di 85,2 anni per le donne (secondo i dati ISTAT del 2018) L'aspettativa di vita è aumentata rispetto all'800 grazie al miglioramento: delle condizioni igieniche, alla rete fognaria, alla creazione degli antibiotici negli anni '40, alle vaccinazioni, alla nascita delle cure intensive negli anni '50, alle campagne per stili di vita migliori negli anni '60, alle terapie di nuova invenzione come le terapie ormonali e geniche negli anni 2000.
I fattori genotossici modificano il DNA e generano le malattie soprattutto dell'ultima fase della vita (tumori)-> sono fattori esogeni e quindi legati:
Dai dati del 2020 si stima che in Italia ci siano circa 14 milioni di ultra 65enni e circa 16 mila ultracentenari. Le proiezioni del 2065 indicano che ci saranno 20 milioni di pz geriatrici; ad oggi gli ultracentenari sono 145 mila ma nel 2050 potrebbero essere oltre i 2 milioni.
PIRAMIDI DEMOGRAFICHE = sono dei grafici che rappresentano la distribuzione dell'età in una popolazione in una certa epoca
In tutto il mondo c'è stato un incremento della popolazione anziana, ma maggiormente in Giappone, Italia e Germania; meno in Svezia, America e Inghilterra.
INDICE DI VECCHIAIA = è un indice che descrive quanto sta invecchiando la popolazione, ed è il rapporto percentuale fra persone di 65 o più anni e le persone di età comprese tra 0-14 anni
ASPETTO ECONOMICO NELLA GERIATRIA: la gestione di un pz anziano prevede una spesa pubblica importante, in quanto sono pz che hanno bisogno di servizi pubblici sanitari e assistenziali che prevedono spese non indifferenti (pz allettato deve essere curato, deve assumere farmaci, ricoveri): nell'ultimo anno di vita un pz anziano spende più della metà rispetto ad una persona sana durante l'arco della sua vita
GERIATRIA = medicina della complessità: il pz geriatrico è un pz complesso da valutare, non a caso:
PRINCIPALI CAUSE DI MORTE: in generale le malattie cardiovascolari sono la principale causa di morte nei pz anziani, seguite dalle malattie che interessano il sistema respiratorio e i traumatismi-> è difficile fare diagnosi precise nei pz geriatrici anziani anche nella determinazione della loro causa di morte spesso i sintomi del pz anziano vengono sottostimati ("under reporting"), generalmente gli stessi pz o familiari attribuiscono all'invecchiamento i loro disturbi-> non vengono segnalati e spesso si ritarda la diagnosi; è però importante riconoscere in tempo questi sintomi per curare il pz geriatrico il prima possibile Nell'anziano una malattia può manifestarsi in molteplici modi: tipica (come descritte sui libri), atipica (sintomi che non c'entrano niente con l'effettiva problematica del pz-> pz fa un infarto ma ha dolore allo stomaco piuttosto che allo sterno - come da libro), silente (pz diabetico ha spesso neuropatia per cui non sentono nessun dolore a livello cardiaco), pseudosilente.
DIFFERENZA TRA I TERMINI COMORBILITÀ E MULTI-MORBILITÀ
LA DISABILITÀ La disabilità è ritenuta convenzionalmente essere solo un'incapacità fisica di sopperire ai bisogni dell'ambiente che ci circonda, ma può essere anche intesa come disabilità mentale (e non solo funzionale). Il pz risulta disabile quando supera il "confine di disabilità", ovvero una linea immaginaria che marca la disabilità funzionale e mentale dal non avere disabilità.
PRIMA DI GIUNGERE ALLA DISABILITÀ CI SONO DEGLI STEP PRECEDENTI: (1) si parte dalla malattia; (2) in seguito, porta ad un'alterazione generica (impairment); (3) diventa una limitazione funzionale; (4) sfocia nella disabilità vera e propria Questo procedimento è un percorso "a tappe" perché la maggior parte della popolazione diventa disabile nel tempo partendo da una situazione di malattia e su cui possono interagire vari fattori, come:
CLASSIFICAZIONE DELLA DISABILITÀ Esiste una classificazione della disabilità effettuata dal geriatra Ferrucci nel 1996:
INVECCHIAMENTO FEMMINILE E DISABILITÀ: nelle donne si assiste ad un invecchiamento peggiore in quanto si ha maggior prevalenza di malattie croniche, alta invalidità, gravità e di lunga durata-> una donna con le stesse malattie invalidanti vive in condizioni di disabilità mediamente più a lungo e va incontro ad un grado di esaurimento delle riserve funzionali maggiore rispetto agli uomini.
DIFFERENZIAZIONE TRA L'ASPETTATIVA DI VITA ATTIVA E QUELLA CON DISABILITÀ
LA FRAGILITÀ La fragilità è una sindrome geriatrica rappresentata da un declino fisiologico e che si esprime con un'aumentata vulnerabilità agli agenti stressanti-> è una sindrome fisiologica distinta dalla disabilità ed è correlata all'invecchiamento; è correlata anche a malattie cliniche e subcliniche, che ne possono essere la causa o un fattore confondente o un fattore accelerante della fragilità
DEFINIZIONE: la fragilità è una sindrome clinica che si definisce per la presenza di almeno tre delle seguenti caratteristiche: ridotta forza muscolare, perdita di peso corporeo non intenzionale, sensazione di spossatezza, ridotta velocità del cammino, ridotto livello di attività fisica (-20% nell'ultimo anno)-> la fragilità aumenta nel corso degli anni ed è prevalente nelle donne
SIMILITUDINI E DIFFERENZE TRA DISABILITÀ E LA FRAGILITÀ.
FISIOLOGIA DELL'INVECCHIAMENTO Con l'invecchiamento tutti gli organi e gli apparati subiscono delle modificazioni, sia strutturali sia funzionali -> non determinano necessariamente una malattia, ma possono essere semplicemente il risultato dell'invecchiamento stesso dell'organismo. A volte si confonde il pz "normale" con quello che è "nella norma" perché il termine normale indica in geriatria tutto ciò che è presente negli individui di una certa età, mentre il termine nella norma è ciò che è di comune riscontro in quegli stessi soggetti, ma che non è presente in tutti
CONSEGUENZA DELL'INVECCHIAMENTO La principale conseguenza dell'invecchiamento è l'omeostenosi = riduzione delle capacità di omeostasi-> rende l'anziano più suscettibile ad eventi stressanti (condizioni patologiche, eventi sociali, aspetti socioeconomici e variazioni ambientali); le CAUSE nell'anziano sono:
LA RISERVA FUNZIONALE ORGANO-SISTEMICA (RFOS): rappresenta la differenza tra il livello basale delle funzioni organiche e la massima richiesta funzionale dell'organismo; è un margine di sicurezza per cui l'organismo è in grado di affrontare particolari richieste (esempio: aumento della gittata cardiaca, della sintesi proteica) nel momento in cui vi sono dei traumi che necessitano di aumentate richieste
INVECCHIAMENTO E SISTEMA CARDIOVASCOLARE
MODIFICAZIONI STRUTTURALI Nel MIOCARDIO si osserva:
A livello delle VALVOLE si osservano:
A livello del SISTEMA DI CONDUZIONE che è composto da cardiomiociti, si osserva:
A livello delle CORONARIE si osserva:
Le cellule PACEMAKER (generano lo stimolo elettrico cardiaco) al livello del seno atriale (SA), diminuiscono di numero e portano a: