Documento di Semplicementeyoga Academy sui 7 Chakra e i loro Bija Mantra. Il Pdf, pensato per la formazione professionale, esplora i sette chakra e i loro Bija Mantra, con un'analisi approfondita del chakra Swadhisthana, descrivendo caratteristiche e simboli.
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Ed i loro Bija Mantra
Formazione insegnanti yoga
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SempliceMente Yoga Academy@SOMMARIO
Introduzione
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Chakra e definizione
8
Muladhara chakra
10
Swadhystana chakra
13
Manipura chakra
16
Anahata chakra
19
Vishuddi chakra
22
Ajna chakra
25
Sahasrara Chakra
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SempliceMenteYoga Academy@Introduzione.
Per parlare di chakra in termini corretti è necessario riallacciarsi alla fisiologia sottile
yoga, riprendendo il sistema delle nadi ovvero Ida Pindala e Sushumna, questa volta
analizzate in maggior dettaglio, proprio nella loro costituzione e funzionalità.
Nello Yoga, comprendere il sistema articolato delle nadi, aiuta a comprendere
maggiormente il prana e specialmente questi chakra direttamente collegati con il prana
stesso.
Il corpo yogico è attraversato da 72.000, paragonabili a fili sottilissimi di irradiazione
energetica, all'interno dei quali viaggia e viene veicolato il prana. L'idea di un ordito di
canali all'interno del corpo, adottata da svariati sistemi di yoga, compare per la prima volta
nelle Upanisad e, più segnatamente, nella Bradaranyaka Upanisad che menziona ben
settantaduemila canali che si originano dal cuore, e nella Katha Upanisad che invece ne
ricorda 101.
Questi canali di propagazione, il cui numero nella Shiva-samhità arriva addirittura a 350.000,
sono percepiti dallo yogin come autentici veicoli volti a convogliare il prana nell'alveo di
circuiti idonei a potenziarne la portata, fino a infondergli una vera e propria forza
risvegliante e realizzativa.
A fronte di questo considerevole numero l'analisi riportata, per forza di cose sintetica, si
focalizza sulle tre nadi principali: ida, pingala e susumna. Tale schema tripartito, diventato
nel tempo il modello fondamentale del corpo yogico adottato dalla maggior parte delle
tradizioni tantriche e da quelle dello hatha yoga, è contenuto nel Vinasikhatantra.
Queste tre nādi, traggono tutte origine da un punto nodale denominato «bulbo» (kanda),
descritto come un uovo o una radice, il quale è localizzato fra l'ano e i genitali. Dipartendosi
dunque dal kanda, i tre canali principali scorrono rispettivamente all'interno (susumna) e ai
due lati della colonna spinale (ida e pingala).
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SempliceMenteYoga Academy@Le due nãdi laterali, depositarie di forze opposte, possono essere iconograficamente
rappresentate in due modi: scorrono entrambe sinuose ai lati della susumna ma si
incrociano per ben cinque volte lungo la colonna spinale, e più segnatamente nei punti in
cui sono collocati i chakra;
SUSHUMNA
PINGALA
IDA
oppure scorrono parallelamente, ovvero senza intrecciarsi, sempre lungo la susumna.
Pingala Nadi
Sushumna Nadi
Ida Nadi
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SempliceMente Yoga Academy@Osserviamo, a questo punto, nello specifico le caratteristiche delle tre nādi principali.
Susumna, a differenza delle altre due nādi, è caratterizzata da una struttura complessa.
Dipartendosi dal kanda ed ergendosi lungo la spina dorsale fino alle soglie di sahasrara-
cakra, ossia il settimo e ultimo cakra, essa è formata da ben tre guaine concentriche e un
canale vuoto:
suşumnā
vajriņī
citriņī
brahma-nāķī
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SempliceMenteYoga Academy@È utile aggiungere che la susumna ha un'importanza più marcata rispetto alle altre due
nādi: questo anche perché è sovente associata al cuore (non solo fisico ma anche
mistico), ossia la sede delle più sublimi esperienze corporee realizzative.
Pingala è il canale ardente e di colore rosso pertinente alla parte destra del corpo e,
anch'essa originatasi dal kanda, sfocia nella narice destra. Tale canale è collegato al soffio
discendente apãna ed è associato all'energia divina maschile (purusha o Siva), al sole
(surya), al fuoco (agni), al rajas-guna e allo sperma. Si tratta, in buona sostanza, della nãdi
foriera del principio di mutamento e distruzione.
La terza nãdi, idã, è il canale freddo e di colore giallastro pertinente alla parte sinistra del
corpo e, anch'essa originatasi dal kanda, sfocia nella narice sinistra. Questo canale è
collegato al soffio ascendente prana ed è associato all'energia divina femminile (Sakti), alla
luna (Soma/Candra), al tamas-guna e all'ovulo. Questa nadi è inoltre portatrice del
principio di creazione e conservazione.
Qua di seguito un prospetto comprensivo delle caratteristiche generali delle tre nādi.
| Ida | Sushumna | Pingala |
|---|---|---|
| Parte sinistra del corpo | Parte centrale del corpo | Parte destra del corpo |
| Dal Kanda alla narice sinistra | Dal panda fino alle soglie di sahasrara chakra | Dal panda alla narice destra |
| Prana | Kundalini | Apana |
| Tamas - Guna | Sattva - Guna | Rajas - Guna |
| Luna | Luce | Sole |
| Notte | Crepuscolo | Giorno |
| Negativo | Neutro | Positivo |
| Color giallastro | 3 guaine rossa, bianca, gialla | Color roso |
| Ganga | Saraswati | Yamuna |
| Femminile | Androgino | Maschile |
| Fredda | Temperata | Calda |
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SempliceMenteYoga Academy@Lo yogin deve quindi riuscire a canalizzare il percorso ordinario del soffio vitale nel canale
centrale e, più precisamente, convogliare i soffi congiunti di idã e pingala IN susumna, la
quale media e sintetizza le energie opposte espresse appunto dai condotti laterali.
A tal proposito è utile osservare che alcune opere delle tradizioni dello hatha yoga mettono
in relazione idà e pingala col tempo ordinario (passato, presente e futuro), mentre susumnà
è associata all'annullamento del tempo: attraverso la pratica reiterata volta a far confluire
nella susumna il soffio ascendente e quello discendente che scorre nelle altre due nãdi, lo
yogin riesce a sopprimere il fluire del tempo, ivi accedendo a una dimensione in cui la
temporalità e la spazialità sono trascese e ogni dualità è erosa. In altre parole ... il Samadhi.
Tale impresa, come già accennato, è ordinariamente impedita da una forza ostruente,
Kundalini, la quale, dormiente e attorcigliata a conchiglia nel muladhara-chakra, occlude
ai suddetti soffi l'accesso alla brahma-nādi e, dunque, alla susumna.
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SempliceMenteYoga Academy@Chakra e definizione.
A livello fisico, i chakra sono associati con i principali plessi nervosi e con le ghiandole
endocrine del corpo. Molti asana hanno un effetto particolarmente potente e benefico su
una o più di queste ghiandole o plessi. Per esempio, sarvangasana esercita una forte
pressione sulla tiroide, nella regione della gola, che è associata a vishuddhi chakra. La
tiroide riceve un buon massaggio e la sua funzionalità migliora notevolmente. Tuttavia, se la
concentrazione è diretta a questo chakra durante l'esecuzione dell'asana, gli effetti
benefici saranno ancora maggiori.
La parola chakra significa letteralmente "ruota" o 'cerchio' ma nel contesto yogico una
miglior traduzione può essere vortice". I chakra sono vortici d'energia pranica in aree
specifiche del corpo che controllano la circolazione del prana che permea l'intera struttura
umana. Ogni chakra è un interruttore che accende o schiude modelli di comportamento,
pensiero o reazioni emotive di cui possiamo essere inconsapevoli nella nostra vita
quotidiana. Essi si riferiscono a determinate aree del cervello e nella maggior parte delle
persone questi centri psichici sono assopiti e inattivi. La concentrazione sui chakra mentre si
eseguono le pratiche yogiche, stimola il flusso dell'energia attraverso i chakra e aiuta ad
attivarli. Questo, a sua volta, risveglia aree dormienti nel cervello e le corrispondenti facoltà
nel corpo psichico e mentale, permettendo all'individuo di sperimentare piani superiori di
coscienza che, normalmente, sono inaccessibili.
I chakra principali sono sette e sono situati lungo il percorso di sushumna, un canale
energetico che scorre attraverso il centro del midollo spinale. Sushumna ha origine nel
perineo e termina alla sommità del capo. I chakra sono connessi a una rete di canali
psichici chiamati nadi, che corrispondono ai nervi ma sono di natura più sottile. I chakra
sono rappresentati simbolicamente come fiori di loto, ciascuno con un numero particolare
di petali e un colore caratteristico. Il loto simboleggia i tre stadi attraverso cui l'aspirante
deve passare nel corso della sua vita spirituale: ignoranza, aspirazione e illuminazione.
Rappresenta la crescita spirituale dallo stato più basso di consapevolezza allo stato più
elevato di coscienza. I petali del loto, con le iscrizioni dei bija mantra o suoni seme
dell'alfabeto sanscrito, rappresentano le differenti manifestazioni dell'energia psichica
connesse con i chakra e le nadi, o canali psichici, che si diramano da essi e ad essi
ritornano. All'interno di ogni chakra vi è uno yantra del simbolo geometrico dell'elemento e
del bija mantra cui è associato.
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SempliceMente Yoga Academy@All'interno dello yantra c'è anche un dio o una dea che lo presiede, che rappresenta
aspetti particolari della coscienza, insieme con il corrispondente vahana, o veicolo, sotto
forma d'animale, che rappresenta altri aspetti psichici connessi con quel particolare centro.
Sahasrara
Bindu
30
Agya
Vishuddhi
.
Anahata
Manipura
1
Swadhisthana
Muladhara
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1MULADHARA CHAKRA - मूलधारा चक्र
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