Documento dall'Università Telematica "Italian University Line" su fondamenti di psicologia dall'infanzia all'età adulta. Il Pdf esplora la storia della psicologia, dai precursori alle scuole di pensiero, con un focus sulla psicologia dello sviluppo. Questo materiale di livello universitario in Psicologia è utile per comprendere l'evoluzione della disciplina e le sue applicazioni.
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Psicologia dello Sviluppo (Università Telematica "Italian University Line") Studocu non è sponsorizzato o supportato da nessuna università o ateneo. Scaricato da DOMENICO BUCCIARELLI (domenico.bucciarelli@virgilio.it)Fondamenti di psicologia dall'infanzia all'età adulta
La storia della psicologia va dalla sua nascita fino ai giorni nostri, partiamo dalla storia perché ci serve comprendere l'evoluzione che la psicologia ha avuto come scienza per comprendere cosa nel corso del tempo è stato maggiormente studiato, quali sono gli aspetti che hanno interessato di più gli studiosi che hanno iniziato ad approcciare i diversi contenuti della psicologia e anche come, per- ché vedremo che ovviamente nell'arco del tempo e a seconda dei filoni sono cambiati anche i modi di osservare i fenomeni di interesse, faremo un discorso che non vuole essere una descrizione nozio- sistica di alcuni tempi e di alcuni periodi , ma vorrei portarvi dentro una storia che si evolve all'interno di un susseguirsi di idee, sperimentazioni, di osservazioni . Fremo così anche noi all'interno di tutto il corso perché andremo a vedere degli argomenti che poi si affrontano e vengono affrontati in modo differente a seconda di come vengono visti e a seconda di come vengono spiegati.
ETIMOLOGIA della parola PSICOLOGIA, ovvero da dove nasce questo termine: Questo termine è composto da due parole di origine greca:
Quali sono gli antenati della psicologia, di questa scienza che nasce e che ha una storia che si rifà già a metà dell'800. DA DOVE NASCE E QUALI SONO I SUOI PRECURSORI:
Quindi quando parliamo di Psicologia dobbiamo guardarci un po' dietro e vedere se si tratta di un approccio più filosofico (ovvero quello da cui nasce tutto l'interrogativo, la discussione sul concetto di mente, sulla relazione tra l'universo e il relativismo), o più medico (vediamo infatti che i primi psicologi sono medici o filosofi, che si approcciano a nuovi contenuti e concetti.) La Psicologia diviene a partire da questi campi uno studio SCIENTIFICO del comportamento e dei processi mentali, dell'essere vivente nel suo rapporto con l'ambiente, mentre lo sperimenta, lo co- nosce, vi agisce e lo rappresenta. Quando parliamo di Psicologia stiamo parlando di un'approccio scientifico che si differenzia moltissimo dalla psicologia ingenua di cui spesso si parla ( es. notiamo questo nel discutere quo- tidiano dove tutti si sentono un po' psicologi, tutti possono fornire delle spiegazione a dei comporta- menti delle persone e al loro relazionarsi con il mondo basandosi sulle proprie esperienze o perce- zioni ma tutto ciò non ha nulla a che fare con la Psicologia Scientifica.) La scienza della psicologia studia i fenomeni in modo metodico, partendo da teorie che spiegano ciò che studiano. Vediamo quindi che l'uomo diventa il soggetto della propria attività fisica e mentale , e This document is available free of charge on studocu Scaricato da DOMENICO BUCCIARELLI (domenico.bucciarelli@virgilio.it)la psicologia si occupa dunque di questo ovvero dell'unità mente e cervello e delle sue relazioni con il comportamento umano inserito in un ambiente fisico e sociale. Si occupa quindi di come funziona il cervello, come funziona la persona e di come essa si mette in relazione con il mondo. È fondamentale approcciarsi agli argomenti psicologici con un metodo, e con un modo di osservare le cose non basato solo da un proprio pensiero o sulla propria esperienza ma che si basi su delle teo- rie e su un modo di conoscere scientifico.
Per spiegare meglio la differenza facciamo un esempio: COME VIENE AFFRONTATA LA PERCEZIONE DA FILOSOFIA E NEUROFISIOLOGIA ..
Com'è che la nostra conoscenza di ciò che percepiamo influenza le percezioni i successive, ovvero cos'è che rimane nella nostra memoria, come rimane e come il nostro comportamento sarà influen- zato nell'immediato e nel dopo da queste percezioni.
A metà 800 nasce la psicologia sperimentale che nasce come primo approccio e primo tentativo di comprendere i fenomeni psicologici, siamo in Germania, Lipsia, Quando: 1879, Chi: Wundt (fi- siologo e docente di filosofia); Titchener (suo allievo); Cosa fanno? Si chiedono com'è che l'espe- rienza immediata e diretta del soggetto, cioè il "contenuto della coscienza",(ciò che l'individuo sa della propria attività mentale conscia e come esso si spiega ciò che fa) si forma. Essi indagano i fatti e i fenomeni psichici nella loro elementarietà, essi sono la somma di elementi semplici che li compongono; studiano quindi la percezione, la coscienza, il pensiero e le emozioni; (cosa provi, cosa pensi, cosa senti e percepisci di un certo ambiente), si comincia quindi ad indagare i piccoli segmenti della conoscenza e dell'esperienza umana immediata. Quello che questi due studiosi utilizzano è un metodo introspettivo , propongono degli stimoli alle persone per esempio una luce, una frase ecc ... e successivamente chiedono di esprimere con le pro- prie parole, in modo dettagliato cosa stanno provando, cosa vedono , cosa sentono ... Da tutto questo si traggono e si descrivono delle verbalizzazioni sulle reazioni della persona e si ar- riva grazie a ciò a capire la struttura della mente. (primi approcci molto semplici per capire come funziona la mente umana).
Critiche:Si tratta però di una Teoria troppo elementarista; di un Metodo poco scientifico: impossibi- le verificare l'accuratezza dei resoconti verbali e i contenuti reali della coscienza al momento dell'esperienza. Cosa ancora utilizziamo: l'interesse per le descrizioni che le persone fanno delle loro esperienze interne (es: psicologiapsicoterapica cognitiva studia molto le esperienze consce delle persone e come vengono raccontate e analizza la relazione tra il comportamento, il pensiero e le emozioni). Tutto ciò viene utilizzato tutt'oggi.
In un altra parte del mondo all'Harward University Cambridge, Massachusetts; Quando: 1890 Chi: William James (laurea in medicina, insegna poi filosofia è uno dei fondatori della psicologia mo- derna );scrive un libro importante che prende il titolo di "Principi di Psicologia" Oggetto di stu- dio: non tanto la struttura della coscienza, ma i suoi cambiamenti e le sue funzioni nell'adattamento all'ambiente (Funzionalismo, come funziona ciò che viene messo in atto dal soggetto e non ci inte- ressa la struttura come a Lipsia in Germania ma ci interessa il perché ). Scaricato da DOMENICO BUCCIARELLI (domenico.bucciarelli@virgilio.it)Tutto ciò si rifà alle teorie evoluzionistiche di Darwin "L'origine della specie"; cioè l'individuo si comporta in un modo perché ciò è adattivo per l'ambiente in cui è, E' fondamentale studiare ciò che "fa mente" e come "funziona" il suo comportamento più che capire come è strutturato; ovvero come l'individuo mette in atto dei comportamenti per adattarsi all'ambiente Approfondisce il ruolo del comportamento nel permettere agli individui di adattarsi all'ambiente e quindi progredire nell'evoluzione della specie. Si va quindi ad analizzare e studiare gli stati di coscienza in modo descrittivo, attraverso un metodo più pragmatico ovvero il Funzionalismo: Coscienza come "stream of counsciounsness", flusso di- namico e continuo della coscienza e di esperienza, non scomponibile in elementi, basato sul prag- matismo: si studia ciò che ha un effetto secondo l'utilità che questo ha nella realtà degli individui ( ovvero come quello che uno fa è risultato utile o meno, quello che uno fa ha un effetto sull'ambiente che lo circonda) ciò che condivide con lo Strutturalismo è il metodo che è sempre quello dell'introspezione chiedendo ai soggetti di raccontare quello che hanno fatto ma questa volta ci si concentra meno sul processo, su come è avvenuto e dando più importanza agli effetti che ha avuto positivi o negativi sulla base degli obbiettivi che la persona aveva (punti di vista diversi, me- todi simili). Questo approccio viene ancora molto utilizzato nella psicologia dell'educazione di John Dewey, psicologia applicata e nella psicologia del lavoro, qui ci si chiede molto spesso come funzionano i comportamenti in ottica adattiva per facilitare o meno l'inserimento all'interno dell'ambiente, e di come l'ambiente modifica il modo di comportarsi delle persone e come il modo di comportarsi delle persone modifica l'ambiente.
Verso la fine del 900 nel 1899 , Dove: prima a Vienna poi Stati Uniti , Cosa: nasce il filone più conosciuto della Psicologia ovvero quello della Psicoanalisi (apre la strada per gli studi dei disturbi mentali specialmente le dinamiche inconsce dell'individuo.) , passaggio dallo studio di ciò che l'individuo sa conosce e sente allo studio dell'inconscio ovvero ciò di cui l'individuo non è consa- pevole che non conosce. Chi si occupa di tutto ciò: Sigmund Freud (neurologo, medico, fondatore della psicoanalisi); e i suoi allievi Jung (La psicologia analitica) e Adler (La psicologia individuale). I Concetti chiave : Alla base del disagio mentale vi è un conflitto tra richieste psichiche opposte che dibattono tra di loro con lo scopo di trovare un equilibrio, il disagio nasce dalla mancanza di risolu- zione tra questi conflitti . Conflitto interiore all'individuo tra principio di realtà e di piacere; tra pulsione sessuale e pulsione di autoconservazione; tra pulsione di vita e di morte tutto ciò porta ad un disagio mentale ( innova- tivo mai trattato fino ad ora).
A questo punto nasce la struttura della mente in topiche :
I metodi per la psicoanalisi cambiano visto che si indaga l'inconscio utilizziamo ad esempio 1 -- L'Ipnosi; 2 - Associazioni libere e atti mancati; 3 -- Analisi dei sogni Si diffonde questo interesse per il mondo che neanche l'uomo percepisce, questo interesse si man- tiene nel tempo anche se in forma e con metodi differenti.
Vengono poi in modo inevitabile sollevate delle Critiche come: