Pedagogia Familiare e Interculturale: dimensioni sociali dell'educazione

Documento da Unipg.it su Pedagogia Familiare e Interculturale, Appunti delle Lezioni. Il Pdf esplora la pedagogia familiare e interculturale, analizzando le dimensioni sociali dell'educazione e il ruolo della famiglia, con schemi e definizioni utili per lo studio universitario.

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27 pagine

PEDAGOGIA FAMILIARE E INTERCULTURALE, appunti delle lezioni.
email: alessia.bartolini@unipg.it
📌 1º Lezione, mercoledì 4 ottobre
La pedagogia familiare nasce insieme alla pedagogia sociale che ha sua volta fa parte delle scienze pedagogiche.
Nel corso degli anni la pedagogia ha vissuto una sorta di pluralizzione delle pedagogie.
Perché? La pedagogia nel corso degli anni è andata ad assumere il carico di complessità delle società.
Prima quando parlavamo di pedagogia parlavamo di educazione, apprendimento e bambini.
La pedagogia era prima legata essenzialmente allo studio del bambino e preparava i maestri, oggi è chiamata ad aprirsi alle sfide di
una società complessa, a temi diversi ed età diverse della vita (adolescenza, giovinezza, adultità, vecchiaia) in tutti gli ambienti
educativi (formali o non formali).
Ricerca sempre nuovi contenuti educativi. Si parla di educazione permanente, alla pace, interculturale ecc
A partire dagli anni ‘60 del Novecento si assiste ad un’articolazione e differenziazione progressiva del sapere pedagogico (generale,
sociale, familiare e interculturale (in ordine temporale).
La pedagogia sociale nasce alla fine del 1800, si trova all’interno delle scienze pedagogiche e condivide con esse tutto l’apparato
teorico(conoscenze pedagogiche), hanno ad oggetto il fatto educativo anche se la pedagogia sociale si caratterizza per l’attenzione
che viene riservata all’educazione all’interno di particolari contesti sociali, politici e culturali.
Detto diversamente la pedagogia sociale studia l’educazione inserita all’interno di un contesto sociale.
Nello specifico Dewey ci dice che i fatti educativi sono fatti sociali quindi è un evento che ha la possibilità di condizionare,
regolamentare, accompagnare il nostro comportamento. Quindi la pedagogia sociale cerca di mettere in evidenza il rapporto tra fatto
sociale e fatto educativo, per fare ciò assume 2 diverse direzioni di studio:
1. L’influenza o l’azione della società sulla crescita umana. Cerca di capire come la società influenza l’educazione dell’uomo,
come vivere in un contesto sociale determinato influenza la crescita individuale.
2. Vedere, capire come l’uomo educato può influenzare e promuovere la crescita (influenza dell’uomo nello sviluppo della
società)
Occorre tenere presente 2 elementi fondamentali dell’educazione; individuale e sociale.
L’ educazione è una parola polisemica, può assumere significati diversi a seconda dei contesti.
L’educazione agisce sia sull’educando sia sull’educatore, (reciprocità educativa) ciò rimbalza poi sulla società, il bambino educato sarà
poi un uomo educato il quale agisce poi per promuovere un miglioramento nella società.
L’educazione ha sempre una dimensione sociale e una dimensione individuale, ciò ci permette di fare 2 considerazioni:
1. Finalità individuale e sociale dell’educazione. Si riflette il processo vissuto nella società. Educare un uomo significa educare un
cittadino.
2. Educazione e cambiamento sociale ( Dewey).
L’educazione è un’utopia necessaria per avere un mondo più giusto, è un ideale non ancora compiuto ma necessario da raggiungere
per avere una società migliore, un mondo più giusto.
DIMENSIONI SOCIALI DELL’EDUCAZIONE
La dimensione individuale è finalizzata al miglioramento della persona in se, alla crescita personale, UMANIZZARE L’UOMO ovvero
far si che qualsiasi persona possa diventare ciò che è, portare a compimento la propria umanità; (Maritain e il personalismo).
Educatore come giardiniere -> prepara il terreno affinché i semi possano portare ad una pianta meravigliosa la quale darà poi frutti
per l’intera società.
Ci permette di evidenziare la stretta relazione tra educazione e società, ossia tutto il processo educativo è finalizzato a promuovere lo
sviluppo sociale dell’uomo, a promuovere quelle competenze sociale, di cittadinanza che permettono all’uomo di essere parte attiva
del contesto sociale in cui vive. Durkheim diceva che l’educazione è un processo di socializzazione, che permette all’uomo di acquisire
abilità sociali.
La persone come attore sociale (si assume ruoli sociali che ci richiedono competenze specifiche nel corso della nostra esistenza) e il
ruolo dell’educazione nello sviluppo della competenza sociale dell’uomo.
La relazione tra educazione e società ci permette di introdurre un concetto importante che è quello di società educante, la quale
educa attraverso le agenzie educative formali, informali e non formali, la famiglia è una delle agenzie non formali che ha una finalità
educativa primaria.
Parlare della relazione che c’è tra educazione e società, dire che c’è una stretta relazione tra educazione e società e cultura, significa
dire che esiste un fondamento storico-sociale dell’educazione. Ciò significa che non esiste un’educazione universale che valga per
qualsiasi contesto temporale perché l’educazione assume forma in un contesto/fase storica precisa.
Educare significa allevare, nutrire, accompagnare. Proprio perché il processo educativo è un processo di accompagnamento, l’uomo
non lo fa con se stesso ma si sviluppa all’interno di una relazione che assume carattere storico-sociale di quel contesto specifico; ogni
società ha un suo modello educativo e propone quel modello come modello regolatore dell’educazione.
esempio, una società dell’800 sarà una società che va a dare poco spazio al bambino o alla donna.
A partire da questi elementi fondativi (dimensione individuale e sociale) in questa reciproca relazione dell’educazione andremo a
capire come si inserisce la pedagogia familiare.
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LA PEDAGOGIA FAMILIARE
La pedagogia familiare nasce all’interno della pedagogia sociale. Negli anni la pedagogia sociale si è andata ad interessare
dell’educazione all’interno della famiglia.
A partire dagli anni ‘60 nascono degli studi specifici di pedagogia familiare all’interno del sistema familiare.
Si caratterizza per prestare attenzione all’educazione inscritta all’interno del sistema familiare.
Perché se tratta della famiglia nasce da quella sociale?
Perché la famiglia è una micro società all’interno della società.
Aristotele in pedagogia familiare, secondo lui una disciplina se si vuole definire scienza deve avere:
La pedagogia studia la realtà domestica (famiglia) in quanto luogo primario di educazione e umanizzazione dell’uomo
Studia come la famiglia può contribuire alla crescita e allo sviluppo dei suoi membri.
Come studia la realtà familiare? Secondo quali dimensioni?
Secondo 4 piste di studio/ricerca (dimensioni epistemologiche):
1. PROGETTUALITÀ
È una dimensione fondamentale prioritaria dello studio della pedagogia familiare. Perché? Perché non c’è una famiglia senza
un progetto.
Che cos’è la categoria della progettualità?
-
PRO-GETTA: getta avanti/ tensione verso il futuro. Gettare avanti a se un futuro possibile. È fondamentale perché riguarda
la possibilità di essere e di diventare. È fondamentale perché nel progetto c’è la tensione verso il futuro, l’andare oltre.
Fondamentale nelle fasi di crisi.
-
PROGETTARE: attendere al concretamente del proprio progetto di vita; significa misurarsi con scelte in cui esiti sono
sconosciuti. Di contro rinunciare a progettare la vita è dire no alla possibilità di crescere, di divenire secondo una
prospettiva originale intenzionalmente prescelta, a tutto vantaggio della casualità comportamentale, dal passivo
adeguamento del procedere degli eventi. Nel progetto c’è la dimensione del presente e del futuro, entrambe
fondamentali per la costruzione del progetto (un progetto senza presente è utopia)
In questa categoria si va studiare come si sviluppa un progetto familiare e come da 2 individualità si va a costruire una
dimensione di terzietà che è il noi. In una coppia ci sono sempre 3 dimensioni: io, tu e noi, le quali devono stare insieme.
Parlare di progettualità inoltre ci permette di evidenziare 2 elementi fondamentali della vita familiare:
-
RELAZIONALITÀ: Aiuta a dire che la progettualità è di per se relazionale, soprattutto per riguardare l’uomo inserito in un
determinato contesto esperienziale.
-
INTENZIONALITÀ: permette di sottolineare che la progettualità postula l’appello alla coscienza, alla capacità personale di
attribuire senso alle scelte e all’agire
2. DIVENIRE
La famiglia nell’ottica sistemica, concepisce la famiglia come sistema in divenire, una realtà che nasce, cresce, si sviluppa e
muore. La famiglia non è una realtà /dimensione statica ma dinamica, in base al tempo, al contesto e alle necessità cambia;
all’interno della famiglia ci sono persone che nel tempo hanno esigenze che cambiano, progetti di vita diversi; ciò è legato
da un lato all’evoluzione che una persona ha nel tempo, dall’altro da fattori contingenti, ambientali (perdita di lavoro,
trasferimento di lavoro, malattia ecc); è un sistema sottoposto a grandi cambiamenti proprio perché è costituito da molte
persone che all’interno di contesti plurali a loro volta si modificano.
Un progetto a lungo termine può semplificare il superamento della difficoltà che si sta vivendo, se il progetto non c’è è più
facile che la famiglia “muoia” prima del ciclo naturale di vita dei suoi membri.
È importante la ciclicità della famiglia caratterizzata da bisogni specifici. La famiglia non è un’entità fissa, ma passa degli stadi
ciascuno dei quali è caratterizzato da bisogni specifici. Gli educatori devono essere in grado di collocare la famiglia in una
determinata fase del proprio ciclo di vita della famiglia, ciò permette di individuare i bisogni sui quali intervenire
successivamente
La funzione genitoriale si sviluppa nella relazione educativa con i figli. I ruoli materno e paterno non sono solo etichette che
si assumono nel momento in cui si hanno figli, ma sono ruoli che richiedono l’esercizio di funzioni che si modificano nel corso
del tempo. L’approccio educativo di un neonato è ben diverso dall’approccio educativo di un adolescente.
Oggetto materiale
Oggetto formale
(Ottica con lui la disciplina si approccia allo studio della
famiglia)
Di che cosa si occupa?
Di che cosa si occupa?
Della famiglie e
dell’ambiente domestico
Fattore educativo
- progettualità
- mediazione
- divenire
- integrazione
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Anteprima

Pedagogia Familiare e Interculturale

email: alessia.bartolini@unipg.it

Prima Lezione: Mercoledì 4 Ottobre

La pedagogia familiare nasce insieme alla pedagogia sociale che ha sua volta fa parte delle scienze pedagogiche. Nel corso degli anni la pedagogia ha vissuto una sorta di pluralizzione delle pedagogie. Perché? La pedagogia nel corso degli anni è andata ad assumere il carico di complessità delle società. Prima quando parlavamo di pedagogia parlavamo di educazione, apprendimento e bambini. La pedagogia era prima legata essenzialmente allo studio del bambino e preparava i maestri, oggi è chiamata ad aprirsi alle sfide di una società complessa, a temi diversi ed età diverse della vita (adolescenza, giovinezza, adultità, vecchiaia) in tutti gli ambienti educativi (formali o non formali). Ricerca sempre nuovi contenuti educativi. Si parla di educazione permanente, alla pace, interculturale ecc A partire dagli anni '60 del Novecento si assiste ad un'articolazione e differenziazione progressiva del sapere pedagogico (generale, sociale, familiare e interculturale (in ordine temporale).

Pedagogia Sociale: Origini e Caratteristiche

La pedagogia sociale nasce alla fine del 1800, si trova all'interno delle scienze pedagogiche e condivide con esse tutto l'apparato teorico(conoscenze pedagogiche), hanno ad oggetto il fatto educativo anche se la pedagogia sociale si caratterizza per l'attenzione che viene riservata all'educazione all'interno di particolari contesti sociali, politici e culturali. Detto diversamente la pedagogia sociale studia l'educazione inserita all'interno di un contesto sociale. Nello specifico Dewey ci dice che i fatti educativi sono fatti sociali quindi è un evento che ha la possibilità di condizionare, regolamentare, accompagnare il nostro comportamento. Quindi la pedagogia sociale cerca di mettere in evidenza il rapporto tra fatto sociale e fatto educativo, per fare ciò assume 2 diverse direzioni di studio:

  1. L'influenza o l'azione della società sulla crescita umana. Cerca di capire come la società influenza l'educazione dell'uomo, come vivere in un contesto sociale determinato influenza la crescita individuale.
  2. Vedere, capire come l'uomo educato può influenzare e promuovere la crescita (influenza dell'uomo nello sviluppo della società)

Occorre tenere presente 2 elementi fondamentali dell'educazione; individuale e sociale. L'educazione è una parola polisemica, può assumere significati diversi a seconda dei contesti. L'educazione agisce sia sull'educando sia sull'educatore, (reciprocità educativa) ciò rimbalza poi sulla società, il bambino educato sarà poi un uomo educato il quale agisce poi per promuovere un miglioramento nella società. L'educazione ha sempre una dimensione sociale e una dimensione individuale, ciò ci permette di fare 2 considerazioni:

  1. Finalità individuale e sociale dell'educazione. Si riflette il processo vissuto nella società. Educare un uomo significa educare un cittadino.
  2. Educazione e cambiamento sociale ( Dewey).

L'educazione è un'utopia necessaria per avere un mondo più giusto, è un ideale non ancora compiuto ma necessario da raggiungere per avere una società migliore, un mondo più giusto.

Dimensioni Sociali dell'Educazione

La dimensione individuale è finalizzata al miglioramento della persona in se, alla crescita personale, UMANIZZARE L'UOMO ovvero far si che qualsiasi persona possa diventare ciò che è, portare a compimento la propria umanità; (Maritain e il personalismo). Educatore come giardiniere -> prepara il terreno affinché i semi possano portare ad una pianta meravigliosa la quale darà poi frutti per l'intera società. Ci permette di evidenziare la stretta relazione tra educazione e società, ossia tutto il processo educativo è finalizzato a promuovere lo sviluppo sociale dell'uomo, a promuovere quelle competenze sociale, di cittadinanza che permettono all'uomo di essere parte attiva del contesto sociale in cui vive. Durkheim diceva che l'educazione è un processo di socializzazione, che permette all'uomo di acquisire abilità sociali. La persone come attore sociale (si assume ruoli sociali che ci richiedono competenze specifiche nel corso della nostra esistenza) e il ruolo dell'educazione nello sviluppo della competenza sociale dell'uomo. La relazione tra educazione e società ci permette di introdurre un concetto importante che è quello di società educante, la quale educa attraverso le agenzie educative formali, informali e non formali, la famiglia è una delle agenzie non formali che ha una finalità educativa primaria. Parlare della relazione che c'è tra educazione e società, dire che c'è una stretta relazione tra educazione e società e cultura, significa dire che esiste un fondamento storico-sociale dell'educazione. Ciò significa che non esiste un'educazione universale che valga per qualsiasi contesto temporale perché l'educazione assume forma in un contesto/fase storica precisa. Educare significa allevare, nutrire, accompagnare. Proprio perché il processo educativo è un processo di accompagnamento, l'uomo non lo fa con se stesso ma si sviluppa all'interno di una relazione che assume carattere storico-sociale di quel contesto specifico; ogni società ha un suo modello educativo e propone quel modello come modello regolatore dell'educazione. esempio, una società dell'800 sarà una società che va a dare poco spazio al bambino o alla donna. A partire da questi elementi fondativi (dimensione individuale e sociale) in questa reciproca relazione dell'educazione andremo a capire come si inserisce la pedagogia familiare.

La Pedagogia Familiare

La pedagogia familiare nasce all'interno della pedagogia sociale. Negli anni la pedagogia sociale si è andata ad interessare dell'educazione all'interno della famiglia. A partire dagli anni '60 nascono degli studi specifici di pedagogia familiare all'interno del sistema familiare. Si caratterizza per prestare attenzione all'educazione inscritta all'interno del sistema familiare. Perché se tratta della famiglia nasce da quella sociale? Perché la famiglia è una micro società all'interno della società. Aristotele in pedagogia familiare, secondo lui una disciplina se si vuole definire scienza deve avere:

  • Oggetto materiale
  • Oggetto formale

(Ottica con lui la disciplina si approccia allo studio della famiglia) Di che cosa si occupa? -> Della famiglie e dell'ambiente domestico Di che cosa si occupa? Fattore educativo La pedagogia studia la realtà domestica (famiglia) in quanto luogo primario di educazione e umanizzazione dell'uomo Studia come la famiglia può contribuire alla crescita e allo sviluppo dei suoi membri.

Dimensioni di Studio della Realtà Familiare

Come studia la realtà familiare? Secondo quali dimensioni? Secondo 4 piste di studio/ricerca (dimensioni epistemologiche):

  • progettualità
  • mediazione
  • divenire
  • integrazione

Progettualità nella Famiglia

1. PROGETTUALITÀ È una dimensione fondamentale prioritaria dello studio della pedagogia familiare. Perché? Perché non c'è una famiglia senza un progetto. Che cos'è la categoria della progettualità?

  • PRO-GETTA: getta avanti/ tensione verso il futuro. Gettare avanti a se un futuro possibile. È fondamentale perché riguarda la possibilità di essere e di diventare. È fondamentale perché nel progetto c'è la tensione verso il futuro, l'andare oltre. Fondamentale nelle fasi di crisi.
  • PROGETTARE: attendere al concretamente del proprio progetto di vita; significa misurarsi con scelte in cui esiti sono sconosciuti. Di contro rinunciare a progettare la vita è dire no alla possibilità di crescere, di divenire secondo una prospettiva originale intenzionalmente prescelta, a tutto vantaggio della casualità comportamentale, dal passivo adeguamento del procedere degli eventi. Nel progetto c'è la dimensione del presente e del futuro, entrambe fondamentali per la costruzione del progetto (un progetto senza presente è utopia)

In questa categoria si va studiare come si sviluppa un progetto familiare e come da 2 individualità si va a costruire una dimensione di terzietà che è il noi. In una coppia ci sono sempre 3 dimensioni: io, tu e noi, le quali devono stare insieme. Parlare di progettualità inoltre ci permette di evidenziare 2 elementi fondamentali della vita familiare:

  • RELAZIONALITÀ: Aiuta a dire che la progettualità è di per se relazionale, soprattutto per riguardare l'uomo inserito in un determinato contesto esperienziale.
  • INTENZIONALITÀ: permette di sottolineare che la progettualità postula l'appello alla coscienza, alla capacità personale di attribuire senso alle scelte e all'agire

Divenire della Famiglia

2. DIVENIRE La famiglia nell'ottica sistemica, concepisce la famiglia come sistema in divenire, una realtà che nasce, cresce, si sviluppa e muore. La famiglia non è una realtà /dimensione statica ma dinamica, in base al tempo, al contesto e alle necessità cambia; all'interno della famiglia ci sono persone che nel tempo hanno esigenze che cambiano, progetti di vita diversi; ciò è legato da un lato all'evoluzione che una persona ha nel tempo, dall'altro da fattori contingenti, ambientali (perdita di lavoro, trasferimento di lavoro, malattia ecc); è un sistema sottoposto a grandi cambiamenti proprio perché è costituito da molte persone che all'interno di contesti plurali a loro volta si modificano. Un progetto a lungo termine può semplificare il superamento della difficoltà che si sta vivendo, se il progetto non c'è è più facile che la famiglia "muoia" prima del ciclo naturale di vita dei suoi membri. È importante la ciclicità della famiglia caratterizzata da bisogni specifici. La famiglia non è un'entità fissa, ma passa degli stadi ciascuno dei quali è caratterizzato da bisogni specifici. Gli educatori devono essere in grado di collocare la famiglia in una determinata fase del proprio ciclo di vita della famiglia, ciò permette di individuare i bisogni sui quali intervenire successivamente La funzione genitoriale si sviluppa nella relazione educativa con i figli. I ruoli materno e paterno non sono solo etichette che si assumono nel momento in cui si hanno figli, ma sono ruoli che richiedono l'esercizio di funzioni che si modificano nel corso del tempo. L'approccio educativo di un neonato è ben diverso dall'approccio educativo di un adolescente.

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